martedì, 14 Luglio 2026

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Altro che tapiri: Ezio Greggio vive nel lusso e torna a dominare la tv

C’è chi lo immagina sempre dietro il bancone di Striscia la Notizia, microfono in mano e sorriso sornione. E poi c’è la realtà, decisamente più scintillante: Ezio Greggio vive a Montecarlo, in una casa che sembra uscita da una rivista patinata, con terrazza panoramica e vista mozzafiato sul blu del Mediterraneo. Altro che tapirone: qui si parla di lifestyle da vero vip.

La casa di lusso a Montecarlo di Ezio Greggio


L’appartamento monegasco di Greggio è diventato negli ultimi giorni un piccolo caso gossip. Foto rubate (ma neanche troppo) mostrano ambienti luminosi, arredi eleganti e soprattutto una terrazza che sembra fatta apposta per brindare al tramonto.

Montecarlo non è una scelta casuale: privacy, esclusività e quell’aria internazionale che a Greggio calza a pennello. Insomma, quando spegne le luci dello studio tv, lui accende quelle della dolce vita.

Dal silenzio chic… al ritorno in grande stile


Ma attenzione: perché mentre tutti sbirciano dentro casa sua, Ezio Greggio è pronto a rientrare ufficialmente in scena. Striscia la Notizia torna, e lo fa con la sua coppia storica: Greggio e Iacchetti, di nuovo insieme, come nei grandi revival che sanno di comfort televisivo.

Un ritorno che sa di nostalgia, ma anche di sfida, in un palinsesto sempre più affollato e aggressivo.

Il bancone più famoso d’Italia non invecchia mai


C’è chi dice che Striscia non sia più quella di una volta. Eppure Mediaset punta ancora su di loro, sulla chimica collaudata e su quell’ironia che, tra una inchiesta e una risata, continua a far parlare. Greggio, dal canto suo, sembra vivere una fase perfettamente equilibrata: lusso privato a Montecarlo e centralità pubblica in tv. Non male per uno che lavora con il sarcasmo da una vita.


Insomma Ezio Greggio non si limita a tornare: rilancia. Tra casa da sogno, vista da cartolina e un rientro televisivo che profuma di evento, il conduttore dimostra che si può essere storici senza essere polverosi. E mentre il pubblico si chiede se guardare più la terrazza o il bancone, una cosa è certa: Greggio sa ancora come far parlare di sé. E parecchio.

Ex Principe Andrea, spie a Palazzo? Kate Middleton furiosa e Carlo teme il suo ritorno

L’ex Principe Andrea sta facendo tremare il Palazzo reale.

Secondo indiscrezioni bollenti riportate dal magazine Closer, l’ex principe non solo non si sarebbe rassegnato a un dignitoso ritiro dalle scene, ma avrebbe persino mantenuto canali privilegiati all’interno del Palazzo, alimentando sospetti, nervosismi e malumori ai piani alti della monarchia.

Ex Principe Andrea vs Kate Middleton, da regina zen a leonessa dietro le quinte

In pubblico è il ritratto dell’equilibrio, ma dietro le porte chiuse Kate Middleton sarebbe tutt’altro che imperturbabile.

Le fonti parlano chiaro: la principessa del Galles sarebbe furibonda all’idea che Andrea continui a “sussurrare” decisioni e retroscena attraverso le figlie Beatrice ed Eugenie, descritte come fedelissime al padre.

Nessun confronto diretto, certo, ma una linea rossa invalicabile: Kate non vuole che l’ex principe torni a influenzare, anche solo indirettamente, la macchina reale che lei e William stanno cercando di ripulire dopo anni di scandali.

Carlo III e l’incubo del fratello ingovernabile

Se Kate è arrabbiata, re Carlo è preoccupato. E non poco. Il sovrano temerebbe un ritorno di Andrea sulla scena pubblica, magari accompagnato da una nuova compagna, proprio mentre la monarchia tenta di mostrarsi sobria, moderna e responsabile.

L’idea che il fratello, mai davvero pentito secondo chi lo conosce, possa rimettersi “in gioco” seguendo solo le proprie regole è vista come una potenziale bomba mediatica pronta a esplodere.

Sarah Ferguson non molla: fascino, ambizione e nuovi orizzonti

E come se non bastasse, anche Sarah Ferguson avrebbe espresso il desiderio di tornare protagonista. Convinta di avere ancora charme e agganci giusti, l’ex duchessa non escluderebbe un nuovo amore, possibilmente ricco, per rendere il futuro più dorato.

Insomma, mentre il Palazzo prova a guardare avanti, Andrea e Sarah sembrano decisi a guardarsi intorno.

A quanto pare il passato, a Buckingham Palace, non ha alcuna intenzione di restare tale. E il gossip, si sa, ama le porte che si riaprono.

Corona vs Maria De Filippi: ecco perché ha fatto ‘sparire’ Belen da Mediaset!

Corona vs Maria De Filippi e il gossip bomba che sta facendo impazzire il web: Fabrizio Corona non molla e nell’ultima puntata del suo show Falsissimo torna a lanciare accuse esplosive.

Stavolta contro uno dei pilastri della tv italiana, Maria De Filippi, e ci mette dentro pure Belen Rodriguez in un triangolo di potere, gelosie e “ordini dall’alto”.

Corona vs Maria De Filippi: chi comanda davvero a Mediaset?

Corona non va per il sottile: nella parte a pagamento del suo format YouTube sostiene che Maria De Filippi sarebbe “la donna più importante di Mediaset” e che, letteralmente, “decide chi fa carriera e chi no”.

Secondo lui, sarebbe proprio lei dietro alle scelte, non sempre chiare, che hanno cambiato la vita televisiva di molti volti noti, tra cui proprio Belen.

L’ex paparazzo non si limita a criticarla: ribalta la narrazione pubblica del rapporto tra i due nomi forti dello spettacolo e lancia una versione tutta sua sul perché la showgirl argentina non lavori più stabilmente in tv.

Lo scontro con Belen: “Non volevo più fare quel tavolo”

Secondo Corona, Belen avrebbe bussato alla porta di Maria con richieste di ruoli più prestigiosi e meno “affollati” nel cast di programmi come Tu sì que vales.

In parole un po’ colorite: la showgirl avrebbe detto, sempre nella ricostruzione di Corona, “io lì non voglio più starci su quel tavolo con quei tre”. E la risposta di Maria, nel racconto, sarebbe stata spietata: “Non lo vuoi fare? Allora lì non ti metto” riferendosi però, forse, alla poltrona dei giudici ambita, probabilmente, da Belen.

Da quel momento, sempre secondo la versione pettegola di Corona, la carriera di Belen sarebbe entrata in un loop di marginalizzazione, finendo fuori dai radar Mediaset nonostante il talento e l’esperienza. Pare che le Iene la volessero di nuovo con loro, ma la De Filippi le avrebbe fatto terra bruciata intorno.

Mega scoop o solo chiacchiere?

Ovviamente, nessuna di queste accuse è stata confermata da fonti ufficiali.

Si tratta del racconto scenografico e sensazionalistico che Corona porta avanti nel suo show, Falsissimo, che ha già raccolto milioni di visualizzazioni, proprio perché mescola potere, ambizione e gossip piccante su uno dei volti più solidi della tv italiana.

È morto Davide Lionello, il figlio di Oreste Lionello: incidente o suicidio?

Essere “il figlio di” non è mai semplice, soprattutto quando il padre si chiama Oreste Lionello, colonna del teatro, del cinema e del doppiaggio italiano.

Davide Lionello è cresciuto dentro quel mondo, respirandone il fascino ma anche le aspettative. Ci lascia a 52 anni, travolto da un tram.

Chi era Davide Lionello: il figlio di Oreste Lionello

Chiamarsi Lionello in Italia non è un dettaglio. È una firma, una responsabilità, quasi un destino. Davide Lionello, figlio di Oreste, è cresciuto dentro una delle famiglie simbolo dello spettacolo italiano, ma la sua vita non è stata una passerella sotto i riflettori. Piuttosto, un percorso laterale, spesso silenzioso, fatto di lavoro, talento e zone d’ombra.

Davide aveva scelto una strada coerente con la tradizione di casa: il doppiaggio. Un mestiere invisibile al pubblico, ma fondamentale. La sua voce ha attraversato film cult e prodotti generazionali, senza mai cercare il protagonismo mediatico. Un professionista più da sala di registrazione che da copertina, più artigiano che star.

Custode di un’eredità ingombrante

Negli ultimi anni, Davide si era dedicato anche a un compito delicato: gestire e proteggere l’eredità artistica di Oreste Lionello. Non solo diritti e memoria, ma identità. Era coinvolto in un docufilm per il centenario della nascita del padre, previsto per il 2027. Un progetto che dice molto: non nostalgia, ma bisogno di ordine, di senso, forse di pace.

Una morte che lascia domande

Purtroppo Davide Lionello è morto il 25 gennaio 2026 a 52 anni.
Secondo le cronache, è stato travolto da un convoglio della metropolitana di Roma (linea A, fermata Subaugusta) dopo esser stato visto lanciarsi sui binari, e l’ipotesi principale degli investigatori è che si sia trattato di un gesto volontario e non un incidente.

C’è però una parte della storia che raramente trova spazio nella cronaca. La fragilità. Davide conviveva da anni con problemi di salute mentale, affrontati con cure e ricoveri. Nessun mito romantico, nessuna scorciatoia narrativa: solo una realtà complessa, spesso taciuta finché non esplode.

Perché questa storia riguarda anche noi

Davide Lionello non è solo un nome legato a un cognome famoso. È il simbolo di quanto sia sottile il confine tra talento e fragilità, tra successo ereditato e identità personale. Raccontarlo senza ipocrisia, ma senza cinismo, è l’unico modo per non ridurlo a una parentesi di cronaca.