venerdì, 26 Giugno 2026

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Johnny Depp in causa contro Amber Heard per diffamazione

Johnny Depp

Johnny Depp finalmente scende sul piede di guerra, ha le prove per dimostrare che Amber mentiva e le intenta causa per 50 milioni di dollari.

Dopo esser stato messo alla gogna, a quanto pare ingiustamente, finalmente l’attore ha il suo momento di riscatto.

Ecco come sono andati i fatti.

Amber Heard accusa Johnny Depp

L’attrice Amber Heard sosteneva di essere stata oggetto di violenze fra le mura domestiche e lo ha fatto in vari modi: interviste, querele e pezzi scritti sui giornali.

Amber in un’intervista parla di minacce di morte telefoniche, paura di lasciare il proprio appartamento a causa di droni e persone pronti a fotografarla non appena girasse per la città, di stalking e grandi timori.

Non dice mai che dietro a tutto ciò c’è Johnny ma lo lascia ad intendere.

Quello che non viene menzionato nella suddetta intervista è che lei sta per pubblicizzare il film interpretato dalla stessa Heard (Aquaman) e che subito dopo aver lasciato l’attore ha intrapreso una relazione con Elton Musk.

Johnny Deep contro Amber Heard: le difese e le prove

Dopo Alice Cooper, nota rockstar scende in campo anche J. K. Rowling per difendere Depp dicendo che è assolutamente una brava persona e loro son stati davvero felici di lavorare con lui.

Come se non bastasse Johnny ha le prove che Amber ha mentito. Era lui in realtà a subire abusi: sono apparse foto dell’attore con un occhio nero, una volta fu costretto a intervenire chirurgicamente su un dito dopo che la Heard gli avrebbe lanciato una bottiglia di vodka.

Nel frattempo sono state depositate 40 pagine in un tribunale della Virginia che inchioderebbero l’ex moglie.

Nel dettaglio l’occhio nero risale all’Aprile del 2016, quando Johnny, in ritardo per il trentesimo compleanno della moglie, fu assalito e preso a pugni dalla stessa.

“La signora Heard non è una vittima di violenza domestica ma un carnefice” si legge nella denuncia, riportata nei media americani.

E’ venuto forse il momento della redenzione? Depp sarà scagionato dalle accuse?

Johnny Depp e l’impresa straordinaria: diventare William Eugene Smith

Johnny Depp

Johnny Depp ritorna alle origini per mostrarci davvero il suo talento, quello puro e genuino.

Periodo tutt’altro che facile per lui, perciò decide di buttarsi anima e corpo in un nuovo progetto. Ecco di cosa si tratta.

William Eugene Smith: la nuova impresa di Johnny Depp

Arizona Dream vi dice qualcosa? E’ uno dei primissimi film di Depp quando ancora bazzicava il cinema indipendente e se ne fregava di Hollywood.

Decide di tornare sui suoi passi e lo fa con Minamata, biopic di William Eugene Smith diretto da Andrew Levitas.

Il film ricostruirà la vita del grande fotografo americano, lo scopo è raccontare chi fosse davvero Smith.

Il titolo prende il nome dall’omonima cittadina giapponese e dalla famosa inchiesta commissionata dal direttore di Life, Ralph Graves Smith e fatta dal fotografo e dalla moglie Aileen (inizio anni Settanta) per documentare e denunciare i devastanti effetti della contaminazione da mercurio causati dalla Chisso Chemical Corporation a partire dagli anni Trenta. Le vittime hanno fatto causa alla società ritenendola responsabile del disastro ambientale e ottenendo un enorme risarcimento.

Johnny Depp e la sua nuova sfida

Un lavoro ardito: i set fra Montenegro e Giappone, un regista alle prime armi. Le riprese avranno luogo inizialmente in Giappone e poi il set si sposterà poi in Serbia.

Dopo i blockbuster come Animali fantastici 2 Johnny decide di buttarsi su un progetto serio, per raccontare l’ecatombe compiuta a Minamata contava ancora oltre duemila morti con più di diecimila persone risarcite dalla Chisso. Il lungometraggio si ispira all’omonimo libro che è stato scritto da Aileen Mioko Smith e dall’artista, mentre la sceneggiatura verrà firmata da David K. Kessler.

Sul set dichiarano che “Lavorare con Johnny per dare voce a chi ha sofferto in silenzio è una responsabilità che non prendiamo con leggerezza. Come Eugene Smith nel 1971, non potremmo sentirci più privilegiati o onorati nel ricevere l’incarico di raccontare questa storia incredibile al mondo“.

Siamo ancora in attesa di news circa Waiting for the Barbarians, tratto dal notevole Aspettando i barbari di M. Coetzee, in cui vedremo Depp a fianco di Robert Pattinson diretto da un regista colombiano come Ciro Guerra.

Johnny Depp e i film dimenticati: scoprite cosa vi siete persi

Johnny Depp

Johnny Depp non è sempre stato un tipo da blockbuster. C’è stato un tempo, agli inizi, in cui le luci di Hollywood non erano così accattivanti per lui.

Era l’epoca dell’attore crudo e puro, del Depp senza calcoli, non affascinato dai soldi ma dal cinema e dai ruoli poco commerciali.

Cosa ne è stato di quel Depp? Si è fatto agganciare dal cinema sbarluccicante, dalle alte cifre ed è diventato ciò che oggi noi vediamo.

Ma siete curiosi di vedere com’era prima?

Ecco i suoi film meno noti che vi siete persi.

I film sconosciuti di Johnny Depp

Questi sono i film d’inizio carriera del nostro attore:

Posizioni Promettenti

sexy commedia per adolescenti: Depp era Jack che trascorre le vacanze con Ben in un resort privato pieno di bellissime donne in bikini. Ben è di natura più timida rispetto a Jack, che invece è sempre spontaneo e sicuro di sé. Durante il loro soggiorno nel resort vivranno molte avventure

Platoon

Johnny interpretava Lerner, un soldato del plotone che parla un po’ di vietnamita e viene ferito durante un agguato. Film vincitore del premio Oscar sulla Guerra del Vietnam di Oliver Stone.

Arizona Dreams

Uno strano film indie black-comic diretto dal celebre regista bosniaco Emir Kusturica.

Depp aveva avuto la parte di Axel, un venditore di Cadillac turbato da strani sogni (fatto che accomuna tutti i personaggi). Sognava di essere un pescatore Eskimo, di costruire una macchina. Davvero particolare.

Dead Man

Qui Depp è trasformato in William Blake, un contabile dell’ Est che, attraverso una serie di equivoci, diventa un fuorilegge dal grilletto facile.

Un Depp versione Clint Eastwood.

The Beats – L’Urlo Ribelle

Chuck Workman costruisce un documentario sulla storia degli scrittori della beat generation e la rivoluzione letteraria che ne è seguita. Depp appare mentre legge brani scritti da Jack Kerouac.

Ricordiamo anche “Buon compleanno Mr. Grape”, del 1993, diretto da Lasse Hallström, dove Johnny Depp interpreta un giovane oppresso dalla sua famiglia e “Don Juan De Marco – Maestro d’amore” con Marlon Brando.

Barbara D’Urso: critiche a non finire per lei e per il suo pubblico

Barbara

Barbara, la regina del talk show, dello show trash e dei salotti pomeridiani si becca una valanga di critiche.

In guerra con la Venier per chi deve primeggiare la domenica pomeriggio, Barbarella s’è lasciata prendere la mano: ha ospitato Corona e per questo s’è beccata le critiche di Balotelli. Ma non solo quelle.

Il pubblico criticato di Barbara D’Urso

L’esperta Silvia Motta di Tv Talk si è espressa in modo secco e deciso sul pubblico di Live Non è la d’Urso dicendo che “La nuova d’Urso è stata seguita da 2.800.000 telespettatori con uno share del 17,1%. Pubblico sicuramente molto femminile, molto popolare e prevalentemente poco attrezzato culturalmente”.

Signore poco acculturate, amanti del trash, del pettegolezzo, casalinghe annoiate e forse una consistente parte del mondo LGBT.

Ora, a me sembra la scoperta dell’acqua calda. E’ abbastanza chiaro il target a cui si rivolge il programma, in quella fascia oraria poi. Qualcuno crede veramente che i programmi vadano in onda a casaccio?

La replica di Barbara D’Urso

Ed ecco la risposta versione post sui social della conduttrice: “@carmelitadurso è orgogliosa del suo pubblico, attrezzato di grande umanità e cuore, orgogliosamente popolare, che si sporca le mani senza avere la puzza sotto il naso, come lei. Ma viva le persone semplici e genuine! L’ignoranza sta nel catalogare il pubblico in base al livello di istruzione”.

Peccato che lei sia la prima a sapere che il pubblico viene catalogato eccome. Ovviamente lei parla di cuore, sentimenti, umanità ma sempre un programma trash per casalinghe pettegole rimane.

“Scusate… ma a me sono quelli con la puzza sotto il naso che non piacciono #colcuore” questa è l’altra replica. Da notare ancora la parola “cuore” che fa leva sul sentimento e mette l’accento sul fatto che si tratta di “programmi veri” che mostrano cose “vere” che il popolo vive.

Ma quando mai?

Barbara D’Urso ospita Corona: pioggia di polemiche

Una buona fetta di polemiche è dovuta al fatto che la D’Urso ha ospitato Fabrizio Corona.

Come sappiamo lui si è scusato con lei per aver attaccato suo figlio anni fa.

“Vorrei che tornassimo al rapporto di un tempo, al momento in cui mi volevi bene e permettevi a me di volertene” scriveva Corona ai tempi del carcere.

La D’Urso ha colto la palla al balzo: ora che lui è fuori lo ha ospitato per perdonarlo, in diretta, e mostrare che lei ha un “cuore” e dei sentimenti.

Balotelli entra a gamba tesa e le fa notare che anche lui è stato oggetto di critica, quando lei ospitava fisso Raffaella Fico che parlava di quanto Mario fosse un padre snaturato.

Molti utenti dei social hanno incominciato a criticare fortemente la conduttrice per il suo comportamento e alcune sue decisioni. Alcuni hanno trovato che fosse assurdo accettare di ospitare un pregiudicato in televisione.

Difatto il perdono non c’entra un bel niente. Si chiamano soldi, altro che cuore.