giovedì, 1 Dicembre 2022

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Il segreto di Jamie Dornan per avere un fisico perfetto

Come fare per essere in forma come Jamie Dornan, Mr 50 Sfumature di Grigio? I suoi addominali scolpiti, i pettorali muscolosi e il fisico perfetto di Christian Grey hanno portato milioni di fan a cercare nel web i segreti e i consigli per essere al top come lui. Jamie Dornan ha praticato sport come yoga, ginnastica e bodybuilding per interpretare il meraviglioso Christian Grey, e questi sono stati i risultati.

Il segreto di Jamie Dornan per avere un fisico perfetto

Il personal trainer Neil McTeggart del centro sportivo IronFit con sede a Belfast ha spiegato sul magazine “Heat”: “Jamie da bambino era molto magro. Con me ha seguito diversi programmi di allenamento come lo street-work per aumentare il peso corporeo. Piuttosto che utilizzare gli attrezzi ha fatto si che il suo corpo diventasse la sua palestra. Abbiamo combinato pratiche di yoga con ginnastica e sollevamento pesi. Il suo programma comprendeva il kettlebell, allenamenti con la corda, anelli. E un po’ di attenzione alla dieta ma senza grandi restrizioni. Lo sforzo maggiore per chi vuole mettere su peso è quello di riuscire a mantenere i chili acquisiti per tanto tempo”.

Look da Star: Christian Grey, l'affascinante Mr. 50 Sfumature di Grigio (FOTO)

E Dakota Johnson? Come si è preparata a questo film “fisicamente molto impegnante”? Semplice, con il Pilates.
L’istruttrice Mari Windsor spiega: “Lei ha fatto tutto: ha seguito la dieta e si è esercitata con le macchine. È una ragazza molto coordinata e aggraziata”.

I personaggi famosi celiaci (FOTO)

photo credits: gossipfanpage

La celiachia da tempo affligge tantissime persone nel mondo, in Europa il 21% della popolazione fa i conti con questa problematica e convive con essa tutti i giorni.
Se poi sei un italiano, la situazione si complica ulteriormente: partendo dal cornetto consumato a colazione, passando per l’abbondante piatto di pasta al pomodoro e terminando con la bruschetta a cena gli alimenti contenenti glutine sono davvero tanti.
Fortunatamente, gli alimenti gluten free in circolazione aumentano a dismisura e la scelta dei prodotti è sicuramente più vasta rispetto agli anni passati. I celiaci,quindi, possono godere delle gioie del palato senza dover incorrere nel rischio di stare male.

I comuni mortali come noi, saranno lieti di sapere che la celiachia è molto comune anche tra i personaggi famosi.
Conosciamone alcuni tra i tanti che evitano il glutine.

Laura Torrisi

photo credits: gossipfanpage
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La bella toscana, ex concorrente del Grande Fratello, mangia prodotti senza glutine dal 2008. Quando ha scoperto che i suoi sbalzi d’umore e i suoi mal di pancia frequenti non erano altro che la conseguenza di un’intolleranza da glutine.

Daniele Bossari

photo credits: dagospia
Sin dallo svezzamento i genitori avevano notato le problematiche che creava il glutine al piccolo Daniele Bossari.
Oggi è presidente onorario dell’ AIC-Associazione Italiana Celiachia- e vive serenamente la sua vita alimentare.

Martin Castrogiovanni

photo credits: vanity fair
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Il rugbista italiano Castrogiovanni riscontrava spossatezza e stanchezza alla fine di ogni allenamento nell’anno 2011. Poco dopo ha scoperto di essere celiaco, si è adattato tranquillamente al nuovo regime alimentare ed i risultati in campo sono sorprendenti.

Chelsea Clinton

photo credits: pagesix
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La figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton, probabilmente soffre da sempre di celiachia- e secondo le indiscrezioni, anche suo padre avrebbe un’intolleranza al grano e frumento-.
La notizia, però, è stata resa pubblica solamente nel 2010 in occasione del suo matrimonio, in quanto, Chelsea avrebbe richiesto un menù vegano e gluten free.

Novak Djokovic

photo credits: wagertalk
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Problemi di celiachia anche per il campione di tennis. Afflitto da fortissimi dolori all’intestino, durante una partita degli Australia Open 2010 chiese la sospensione di essa. Il problema derivava proprio da una dieta non appropriata che poi è stata modificata a causa della sua intolleranza al glutine.

La celiachia, quindi, è un problema comune e può manifestarsi anche in età adulta, come è successo per alcune di queste persone appartenenti al mondo dei famosi.

Il raffreddore non si trasmette con i baci

credits photo: naturalmenteitalia.com

Immaginate la scena. Primo appuntamento, l’aria è romantica, sguardi d’intesa e poi basta uno starnuto e la serata si raffredda. Forse questa situazione è un po’ surreale ma secondo una ricerca più della metà delle persone, circa il 57%, rifiuterebbe di dare il primo bacio a qualcuno che ha il raffreddore.

A rassicurarci ci pensa il dottor Ron Eccles, direttore del Common Cold Centre dell’Università di Cardiff: il raffreddore non si trasmette con un bacio. Il professore ha spiegato, infatti, che ci sono più probabilità di prendere il raffreddore attraverso una semplice stretta di mano che attraverso questo romantico gesto.

Gareth Coady, di Otrivine, ha inoltre aggiunto: “La ricerca dimostra che le persone mancano di conoscenza del raffreddore comune. Molti non capiscono come il virus del raffreddore e dell’influenza sono trasmessi, esponendosi ad un rischio più altro di prendere il raffreddore“.

Il virus si trasmette attraverso il muco e non attraverso la saliva, il che rende molto più pericolosa la stretta di mano, la quale, andando a toccare occhi e bocca, diventa veramente contagiosa. Nonostante ciò il 21% delle persone cancellerebbe un ipotetico secondo appuntamento se il potenziale partner si presenta raffreddato al primo, il 46% delle donne non bacerebbe un uomo raffreddato e un quinto di noi non condividerebbe il letto con il partner raffreddato. Ad essere più “prudenti”, infatti, sono proprio le donne, sempre molto attente a non ammalarsi. L’atteggiamento non è dei più giusti, infatti, per trasmetterci il raffreddore ad un appuntamento dovrebbero starnutirci in faccia.

Di certo, però, vedere l’altro pulirsi il naso con la manica smorza l’atmosfera romantica.
Uno studio condotto su mille britannici ha elencato le altre situazioni che portano un appuntamento a finire nel più freddo dei modi. Il gesto spegni-passione più frequente è mangiare con la bocca aperta, infatti, circa il 59% delle persone rifiuterebbe un secondo appuntamento con l’individuo detentore di questo brutto vizio.

Battiti cardiaci alti nei bambini: cause, sintomi e cosa fare

Battiti cardiaci alti nei bambini:

Battiti cardiaci alti nei bambini, una situazione che può presentarsi e che va affrontata correttamente

La tachicardia fa sempre allarme i genitori, è normale. Vediamo quali sono le cause, come riconoscere il problema e cosa si deve fare.

Battiti cardiaci alti nei bambini: di cosa si tratta e cause

Si parla di tachicardia quando la frequenza cardiaca a riposo eccede. Non c’è da allarmarsi subito, può non essere la spia di una patologia in atto ma un caso estemporaneo.

Le cause della tachicardia nei bambini possono essere:

  • anemia
  • malformazioni congenite del cuore
  • danneggiamento cardiaco a seguito di pregresso infarto
  • stato febbrile
  • stati emozionali, ansia e stanchezza

Battiti cardiaci alti nei bambini: sintomi

La sintomatologia generalmente presenta:

  • eccessiva frequenza cardiaca
  • dispnea
  • palpitazioni
  • svenimento
  • dolore al torace
  • vertigini
  • temperatura elevata

Vediamo quali sono i valori normali:

  • Neonati 0 -1 mese : 70 – 190 battiti al minuto
  • Neonati 1 -11 mesi: 80 – 160 battiti al minuto
  • Bambini 1 – 2 anni: 80 – 130 battiti al minuto
  • Bambini 3 – 4 anni: 80 – 120 battiti al minuto
  • Bambini 5 – 6 anni: 75 – 115 battiti al minuto
  • Bambini 7 – 9 anni: 70 – 110 battiti al minuto
  • Bambini dai 10 anni in su ed adulti: 60 – 100 battiti al minuto
  • Sportivi: 40 – 60 battiti al minuto

Battiti cardiaci alti nei bambini: cosa fare

Come già detto prima cosa non allarmarsi. Di riflesso allarmiamo anche il bambino. Tranquillizzare il piccolo ed invitarlo a stare calmo e rilassarsi, fare dei respiri lunghi e cercare di distrarlo.

Misurare il battito cardiaco o nel collo, o nei polsi o dietro le ginocchia o nella tempia.

Per misurare il battito sul polso, mettete l’indice e il medio appena sotto la base del pollice dell’altra mano, dalla parte interna del polso. Premete le dita tenendole piatte, finché non riuscite a sentire il battito.

Quindi consultare il pediatra, specie se sono episodi ricorrenti che deciderà gli esami a cui è necessario si sottoponga il bambino.