venerdì, 10 Luglio 2026

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Una telecamera nascosta sul lato B e #guardailtuosedere (FOTO E VIDEO)

Di prevenzione se ne parla sempre più spesso. Si dice che prevenire è meglio che curare, ed è proprio così. Prevenzione è sinonimo di corretta alimentazione, di vita salutare, ma anche di qualche controllino ogni tanto. In America, per sensibilizzare gli uomini in occasione della giornata mondiale della lotta contro il cancro alla prostata, una ragazza ha accettato di camminare con una telecamera nascosta installata sul proprio lato B.

Cosa è emerso? Nulla di nuovo. Perchè di fronte a un paio di leggins attillati e seducenti la maggior parte degli uomini che la ragazza ha incontrato per strada ha buttato, naturalmente, l’occhio sul suo sedere. Il contatore di sguardi, infatti, sale a una velocità vertiginosa: in totale, le occhiate sono state 59, compresi quelli di altre ragazze. Il video è stato pubblicato con l’hashtag #checkyourbutt, ‘guarda il tuo sedere’. Una soluzione originale e divertente per ricordare agli uomini di controllare anche e soprattutto le loro parti intime, non solo quelle della bella modella che si è prestata ad un simpatico esperimento.


Il tumore alla prostata si sviluppa più frequentemente negli ultracinquantenni ed è il secondo tipo di tumore più comune negli Stati Uniti, dopo quello al polmone.

Signori – recita il disclaimer – non dimenticatevi di controllare anche il vostro sedere‘. Non fa una piega.

10 alimenti per combattere la stanchezza di primavera

credits photo: unadonna.it

Primavera e stanchezza: un connubio piuttosto diffuso. Questo perché, con l’arrivo della primavera, capita spesso di sentirsi stanchi, spossati, affaticati. Fortunatamente però non dobbiamo cercare la soluzione molto lontano, perché ci alcuni alimenti che possono fornirci l’energia necessaria.
L’alimentazione non dovrebbe mai essere trascurata, in particolar modo frutta e verdura, che sono ricche di vitamine e sali minerali, fondamentali per l’energia e il benessere generale dell’organismo. Ecco, allora, 10 alimenti energizzanti che possono aiutare l’organismo.

Avocado

L’avocado è il frutto del momento. È ricco di fibre e grassi monoinsaturi, alleati del cuore e molto importanti per combattere il diabete, perché limitano la permanenza del colesterolo nel sangue. Ha proprietà astringenti e digestive, e non dovrebbe mai mancare in una corretta alimentazione.

Carciofi

I carciofi sono ricchi di antiossidanti, favoriscono la diuresi e la secrezione biliare, proteggendo il fegato anche da eventuali epatiti. Sono raccomandati per tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue.

Porri

I porri hanno numerose caratteristiche: aiutano il corpo ad eliminare le tossine nocive ed il fegato a smaltire le scorie, proteggono dalle malattie cardiache e prevengono l’insorgenza del tumore al colon.

Pomodori

I pomodori sono ricchi di licopene, una sostanza antiossidante fondamentale nella prevenzione dei tumori. Consumare regolarmente i pomodori, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il tumore alle ovaie e quello alla prostata.

Mirtilli

I mirtilli sono ricchi di antociani, delle particolari sostanze utili nella prevenzione di problemi agli occhi, al cuore e alle vie urinarie. Contengono, inoltre, potassio, vitamina C e flavonoidi, che proteggono l’organismo dalle infiammazioni.

Fave

Le fave sono un alimento ricco di fibre e di ferro, sono molto nutrienti e, per questo, contrastano l’anemia. Ma, tra le proprietà più importanti, c’è ne una per il trattamento del morbo di Parkinson. Di fatti, dai carciofi, viene estratto un aminoacido, capace di aumentare la quantità di dopamina nel cervello, e ridurne quindi i sintomi.

Asparagi

Gli asparagi contengono vitamina A, vitamina C e una sostanza chiamata rutina, capace di rafforzare i capillari. Inoltre, contengono acido folico che protegge il fegato e aiuta nel processo di formazione delle cellule del sangue. Garantiscono il buon funzionamento del cuore e del sistema nervoso, proprio grazie al loro notevole apporto di vitamine e minerali.

Fragole

Le fragole abbondano di acido folico, che ha effetti positivi sul cervello, perché aiuta la memoria. Sono ricche di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene, una proteina che combatte la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Tante anche le fibre e il potassio contenuti, oltre che gli antiossidanti utili per combattere le infiammazioni e l’invecchiamento cellulare.

Spinaci

Gli spinaci sono ricchi di vitamine del gruppo B, in particolare, la vitamina B9, meglio nota come acido folico. Quest’ultimo è importante per prevenire alcune patologie, cardiache e cerebrali. Contengono molto ferro e la luteina, fondamentale per combattere la degenerazione della retina dell’occhio.

Banane

Le banane forniscono al nostro corpo fibre e potassio, aiutandolo a ritrovare l’energia persa. Aiutano l’equilibrio intestinale e stimolano la produzione di emoglobina, grazie all’elevato contenuto di ferro.

‘Multitasking’: un pericolo per il nostro cervello

Lo studio effettuato dall’Università del Sussex rivela che il multitasking, ossia la capacità (o meglio abitudine ormai) di svolgere più attività contemporaneamente potrebbe causare danni al cervello.
Lavorare al pc, inviare mail, guardare la tv, inviare messaggi al cellulare e consultare il tablet mentre si ascolta la radio, orama è diventata abitudine consueta nella quotidianità di molti giovani e meno giovani compiere queste attività nello stesso momento.
Ebbene, a quanto pare, questo potrebbe rivelarsi un rischio per una particolare area del cervello, la corteccia cingolata anteriore.

I ricercatori hanno monitorato 75 soggetti con comportamenti multitasking, ossia che abitualmente utilizzano vari dispositivi multimediali contemporaneamente. Hanno quindi osservato il cervello dei singoli soggetti sottoponendoli a Risonanza magnetica, rilevando così che la loro struttura cerebrale era modificata nell’area della corteccia cingolata anteriore, coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e delle informazioni. Ciò potrebbe aumentare il rischio di scarsa attenzione, perdita di memoria ed ansia.

Dietro questa capacità oltremodo invidiata, dunque, si cela un vero e proprio rischio per la nostra salute mentale. Usare pc, tablet, cellulare e tv contemporaneamente aumenta il nostro livello di stress. Un consiglio ci giunge da Paola Vincinguerra, psicoterapeuta e presidente Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap): “Dobbiamo imparare a gestire il nostro tempo in maniera diversa ed a compiere un’azione alla volta. Dividere il momento del lavoro da quello da trascorrere in famiglia, non portandosi il lavoro a casa, ad esempio, è fondamentale”.

Pare proprio che sia arrivata l’ora di darci una calmata, di riorganizzare il nostro tempo e perchè no, ogni tanto, di staccare gli occhi e le mani da questi strumenti elettronici così dannosi per la nostra salute, a favore di una bella chiacchierata o di una sana passeggiata all’aria aperta. Ne vale la nostra salute.

Cancro: ecco i primi 10 agenti che lo provocano

Dopo la conferma ufficiale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla pericolosità della carne rossa, potremmo esserci dimenticati, in effetti, che se pancetta, prosciutto e salsicce, aumentano, sì, il rischio di sviluppare il cancro, esistono però anche tutta una serie di sostanze e di situazioni che sono al 100% cancerogene – e no, non si tratta di cibo.

L’International Agency for Research on Cancer, organismo che raccoglie e pubblica studi sul cancro al livello mondiale, ha stilato una lista ufficiale dei 116 agenti e attività che, attualmente, sono reputate la causa primaria di patologie tumorali. La carne, però, non è inclusa tra questi perché il fatto che provochi il cancro è una probabilità e non una certezza. Diamo un’occhiata, allora, ai primi 10 agenti della lista che il cancro lo provocano di per certo:

Il fumo

Esporsi a questo tipo di stimolante, ricavato dalle foglie di tabacco, è molto semplice: basta accendere e fumare una sigaretta. Per quanto il fumo sia un’usanza molto antica, risalente all’incirca al 5000-6000 a.C., quando cioè il tabacco iniziò a essere coltivato in Sud America, esso resta il più pericoloso agente cancerogeno al mondo.

Lampade abbronzanti

Lettini e lampade dotate di raggi ultravioletti che permettono di avere la pelle dorata anche d’inverno portano a una sconsigliabile sovraesposizione della pelle ai raggi UV, cosa che può causare non solo il cancro, ma anche cataratte e invecchiamento prematuro.

Produzione di alluminio

Un incremento dei rischi di cancro ai polmoni e alla vescica è stato registrato tra gli operai che lavorano l’alluminio: i fumi chimici che i lavoratori possono inalare e l’esposizione a carbone e catrame per lunghi periodi sono altamente cancerogeni.

Arsenico

Sostanza chimica altamente tossica molto utilizzata nell’industria manifatturiera, l’arsenico può penetrare le falde acquifere e finire, perciò, anche in casa nostra. È ampiamente risaputo che l’arsenico provoca il cancro alla pelle, al fegato, ai polmoni, ai reni e alla vescica.

Aurammina

L’aurammina è una sostanza chimica utilizzata come antisettico, ma anche per le tinture. Più di una ricerca ha evidenziato un eccesso di tumori alla vescica tra i lavoratori impegnati nella manifattura di questa sostanza, sviluppatisi attraverso l’inalazione di formaldeide e zolfo nel corso del processo di trasformazione.

Lavorazione delle calzature

Legati all’incremento dei rischi del cancro al naso e della leucemia (per via dell’esposizione a sospetti cancerogeni quali la polvere di pelli), il benzene e altri solventi utilizzati nella manifattura calzaturiera sono estremamente pericolosi, benché tutto dipenda dalla durata e dal livello di esposizione.

Canne fumarie

La pulizia delle canne fumarie da fuliggine e polvere, che in passato era compito di ragazzini minuti che potessero arrampicarsi al loro interno, può provocare una tipologia di cancro molto specifica, chiamata proprio ‘il cancro dello spazzacamino’: esso è causato dall’inalazione e dall’ingestione involontaria di carbone e legna bruciata residuale.

Gassificazione del carbone

Studi condotti a proposito dei livelli di cancro tra i lavoratori nel settore della gassificazione del carbone hanno dimostrato che, laddove il carbone è messo a reazione con l’ossigeno, col vapore e col diossido di carbonio per ottenere il gas, i casi di cancro ai polmoni raggiungono livelli esponenziali.

Distillazione del catrame

Derivato del carbone, il catrame è un liquido sottile che permane anche dopo la distillazione. È usato nei rivestimenti e nelle vernici, nelle basi per tetti e pavimenti, e come collante nei prodotti a base di asfalto, ma contiene molte sostanze chimiche cancerogene come il benzene, che possono essere inalate, ingerite e assorbite dalla pelle: l’intera popolazione può perciò andare incontro a questo genere di contatto.

Produzione di carburante

I lavoratori impiegati nella lavorazione e nella produzione di carburanti, e dunque in processi di raffinamento, possono andare incontro alle emissioni dei forni, che rappresentano la causa di patologie mortali quali il cancro ai polmoni e quello ai reni.