giovedì, 25 Luglio 2024

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Sono anemica cosa devo mangiare: cibi e consigli

Sono anemica cosa devo mangiare? È una domanda che io personalmente mi sono ritrovata a fare al mio medico.

L’anemia può esser data da tante cause, è molto importante indagarle insieme al medico di famiglia e poi seguire le sue indicazioni.

Come tutti sappiamo ci sono dei cibi da privilegiare ma quali sono?

Sono anemica cosa devo mangiare?

Sono anemica cosa devo mangiare? Se sei anemica, è importante seguire una dieta equilibrata e ricca di nutrienti per aiutare ad aumentare i tuoi livelli di emoglobina e ferro.

Vediamo quali sono i cibi da preferire:

  • Cibi ricchi di vitamina A: perché è importante per la produzione di globuli rossi. Puoi trovare la vitamina A in alimenti come carote, patate dolci, spinaci, cavoli, albicocche, meloni e zucca.
  • Alimenti ricchi di rame: il rame è un minerale essenziale coinvolto nella formazione dei globuli rossi. Alcuni alimenti ricchi di rame includono frutti di mare, noci, semi, cioccolato fondente, fagioli e cereali integrali.
  • Carne rossa e frattaglie: come manzo, agnello e maiale, fegato e polmoni. Sono una fonte eccellente di ferro eme, che viene assorbito più facilmente dall’organismo rispetto al ferro non eme presente negli alimenti vegetali.
  • Legumi: come fagioli neri, lenticchie, ceci e fagioli rossi, sono una fonte eccellente di ferro vegetale. Sono anche ricchi di fibre e proteine.
  • Tofu e tempeh: sono prodotti a base di soia e sono buone fonti di ferro vegetale, soprattutto se sono stati preparati con sali di calcio.
  • Semi di zucca: sono ricchi di ferro, oltre ad essere una buona fonte di proteine, fibre e acidi grassi essenziali.
  • Verdure a foglia verde scuro: gli spinaci, le bietole, il cavolo riccio e altre verdure a foglia verde sono ricche di ferro vegetale. Tuttavia, tieni presente che contengono anche composti (come l’acido ossalico) che possono interferire con l’assorbimento del ferro. Puoi migliorare l’assorbimento del ferro combinando queste verdure con fonti di vitamina C.
  • Cioccolato fondente: può essere una fonte di ferro. Scegli una varietà con almeno il 70% di contenuto di cacao per massimizzare i benefici.
  • Alghe marine: come la spirulina e la nori, sono ricche di ferro. Possono essere utilizzate in ricette come zuppe, insalate o snack.

Consigli e strategie per migliorare l’assorbimento del ferro

Evitare il consumo di inibitori dell’assorbimento del ferro, come il tè nero e verde, il caffè, il cioccolato, il vino rosso e i latticini, in concomitanza di pasti o assunzione di integratori.

Assumere cibi ricchi di vitamina C durante i pasti, poichè aiuta ad aumentare l’assorbimento del ferro.

‘Multitasking’: un pericolo per il nostro cervello

Lo studio effettuato dall’Università del Sussex rivela che il multitasking, ossia la capacità (o meglio abitudine ormai) di svolgere più attività contemporaneamente potrebbe causare danni al cervello.
Lavorare al pc, inviare mail, guardare la tv, inviare messaggi al cellulare e consultare il tablet mentre si ascolta la radio, orama è diventata abitudine consueta nella quotidianità di molti giovani e meno giovani compiere queste attività nello stesso momento.
Ebbene, a quanto pare, questo potrebbe rivelarsi un rischio per una particolare area del cervello, la corteccia cingolata anteriore.

I ricercatori hanno monitorato 75 soggetti con comportamenti multitasking, ossia che abitualmente utilizzano vari dispositivi multimediali contemporaneamente. Hanno quindi osservato il cervello dei singoli soggetti sottoponendoli a Risonanza magnetica, rilevando così che la loro struttura cerebrale era modificata nell’area della corteccia cingolata anteriore, coinvolta nell’elaborazione delle emozioni e delle informazioni. Ciò potrebbe aumentare il rischio di scarsa attenzione, perdita di memoria ed ansia.

Dietro questa capacità oltremodo invidiata, dunque, si cela un vero e proprio rischio per la nostra salute mentale. Usare pc, tablet, cellulare e tv contemporaneamente aumenta il nostro livello di stress. Un consiglio ci giunge da Paola Vincinguerra, psicoterapeuta e presidente Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap): “Dobbiamo imparare a gestire il nostro tempo in maniera diversa ed a compiere un’azione alla volta. Dividere il momento del lavoro da quello da trascorrere in famiglia, non portandosi il lavoro a casa, ad esempio, è fondamentale”.

Pare proprio che sia arrivata l’ora di darci una calmata, di riorganizzare il nostro tempo e perchè no, ogni tanto, di staccare gli occhi e le mani da questi strumenti elettronici così dannosi per la nostra salute, a favore di una bella chiacchierata o di una sana passeggiata all’aria aperta. Ne vale la nostra salute.

Girovita-altezza: il metodo per scoprire quanto a lungo si vivrà

donnaweb.net

Per vivere bene e più a lungo bisognerebbe avere un girovita che misura la metà della propria altezza.

Lo dimostra la dottoressa Margaret Ashwell, docente presso la Cass Business School di Londra. Il gruppo di ricercatori guidato dalla Ashwell ha infatti scoperto come la chiave di una vita lunga e prospera risieda nel corretto rapporto che ci deve essere fra girovita e altezza: la prima deve misurare la metà della seconda.

La misurazione si è basata considerando la parte di vita che inizia dalla costola più bassa della gabbia toracica e facendo attenzione che i soggetti non respirassero durante il test.

Il risultato? Più la circonferenza del girovita si avvicina alla metà della propria altezza, più lunga sarà l’aspettativa di vita. E per chi invece avesse sforato di qualche centimetro? Le previsioni dei ricercatori per chi è ‘più in carne’ purtroppo non concedono sconti: avere la misura del girovita superiore alla metà dell’altezza porta a perdere mesi o addirittura anni di vita.

Ma perchè è così importante il girovita? La Ashwell ha individuato come proprio questa parte del corpo sia essenziale per mostrare la quantità di grasso del corpo centrale, quantità che è collegata a colesterolo alto, diabete e malattie cardiache.

Di qui la critica della dottoressa al metodo tradizionalmente usato per calcolare il peso forma di una persona: quello dell’IMC. Con il calcolo dell’indice di massa corporea vengono messi a confronto peso e altezza: risulta così che il 60% dei britannici viene posizionato nella categoria sovrappeso/obeso. Utilizzando il metodo girovita-altezza invece, questa percentuale sale al 69%.

Un incremento che secondo la Ashwell starebbe ad indicare la miglior precisione del suo metodo rispetto a quello che finora hanno utilizzato i governi inglesi, che dovrebbero quindi muoversi nella direzione di mettere davanti agli occhi dei cittadini la loro reale condizione di salute senza nascondersi dietro le ipocrisie di un metodo ormai superato.

Onde elettromagnetiche: come difendersi?

Il cellulare sotto il cuscino, la tv accesa mentre non la stiamo guardando e la radiosveglia sul comodino: questo elettrosmog quando ci danneggia? Secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro tutto questo, che per noi fa parte della quotidianità, è da inserire nella classe di cancerogenicità 2B, ovvero fra le cause possibili di gravi malattie. Ecco le precauzioni da prendere in considerazione: perchè prevenire è meglio che curare.

Invisibili e intangibili le onde elettromagnetiche sono presenti in ogni luogo, dalle nostre case all’ufficio, e si estendono ovunque. Sono generate dalle fonti più diverse, a partire dal Sole, dalle stelle, dalle galassie oppure prodotte artificialmente da pc, tv, smartphone, lavatrici, forni a micro-onde e sistemi di allarme ed elettrodomestici di ogni tipo.

Un buon uso del telefonino

La prima soluzione per rifugiarsi dall’elettrosmog è quella di spegnere il cellulare quando non ci serve: mentre sei a pranzo con l’amica del cuore, per esempio, evita di tenerlo sul tavolo e goditi ciò che ti circonda. La stessa cosa vale per la notte. Perchè addormentarsi con il telefono sul comodino o, addirittura, sotto il cuscino? Molti studi confermano che lo smartphone vada tenuto fuori dalla camera da letto: la luce blu emanata dai dispositivi elettronici non solo è causa di insonnia e malessere, ma può anche danneggiare la vista. Inoltre, è scientificamente provato che la luce blu sopprime la produzione di melatonina, un ormone preziosissimo per la regolazione dei cicli del sonno. Durante una telefonata, specialmente se di lunga durata, usate gli auricolari o il vivavoce in modo da tenere il telefono il più lontano possibile dalla testa. La stessa cosa vale per i bambini: non consentite ai vostri figli di usare il cellulare, se non in caso di reale emergenza: i loro organi sono più vulnerabili alle onde elettromagnetiche. Ricordate che il telefono fisso (non il cordless) resta sempre la soluzione migliore.

Ad ogni casa le sue onde

Cucina, salotto, camera da letto e bagno: ogni abitazione è esposta ai campi elettromagnetici emessi da apparecchi elettrici funzionanti a 50 Hertz/Hz. Dal forno elettrico a quello a microonde, dal pc ai tablet, dalla televisione alla radiosveglia fino alle termocoperte. Fate mente locale e datevi una risposta: siamo o non siamo circondati ovunque da onde elettromagnetiche?

Soluzioni green

Rendere la casa più verde non solo fa bene all’umore, ma anche alla salute. Cactus, felci, sanseveria, tillandsia assorbono pericolosi inquinanti cancerogeni prodotti non solo dallo smog e dalle industrie, ma anche dal riscaldamento domestico e dalle onde elettromagnetiche.

Cristalloterapia

Minerali tra cui la grafite e pietre come quarzi, malachite e tormaline proteggono dalle radiazioni e purificano gli ambienti dalle radiazioni. L’ametista è splendida anche per le sfumature cromatiche, deliziosa da posizionare sul comodino o una mensola. Secondo il Feng Shui, per chi trascorre molte ore davanti allo schermo, è indicato posizionare dei cristalli di rocca vicino al letto e sopra i cavi del computer.

Il tessuto barriera

L’Università di Limoges in Francia ha brevettato un tessuto scudo composto da nickel non allergico, acciaio inossidabile, alluminio, e pirite. Sono abiti ispirati alle divise di chi ogni giorno lavora a contatto con le radiazioni e servono a limitare l’intensità delle onde elettromagnetiche emesse da trasmettitori di raggi infrarossi come smartphone e tablet.

‘Non puoi vederle, gustarle o odorarle, ma sono una delle più pervasive forme di inquinamento degli stati industrializzati: sono le onde elettromagnetiche legate alla tecnologia delle reti wireless ed alla telefonia mobile. Queste tecnologie hanno portato dei benefici, ma provocano effetti sulla salute umana’.(Ronald Herberman, Direttore dell’Università di Pittsburgh, istituto di Oncologia).