lunedì, 25 Maggio 2026

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Dire un semplice grazie può allungarti la vita

credits photo: huffpost.com

Che l’odio fosse un sentimento negativo dannoso per chi lo prova, più che per chi lo subisce, è un detto popolare che spesso riscontra la verità e che sembra oggi essere provato scientificamente. O, più precisamente, è provato che manifestare un sentimento di gratitudine, e quindi positivo, migliora la salute del cuore e allunga la vita.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista “Spirituality” e condotto su 186 persone, uomini e donne, ai quali è stata disagnosticata una insufficenza cardiaca di tipo b, ovvero quella in cui i pazienti hanno sviluppato difetti strutturali del cuore, come per esempio un danneggiamento causato da un infarto, ma che non presentano sintomi come il fiato corto.

I livelli di gratitudine dei pazienti sono stati valutati attraverso test psicologici e si è tenuto conto di altri parametri importanti che possono peggiorare un’insufficenza cardiaca, come sintomi depressivi, qualità del sonno e marcatori infiammatori.

Il risultato è stato sorprendente. Il professor Paul Mills, dell’Università della California, ha affermato che i pazienti più grati dimostravano di possedere un umore migliore, una migliore qualità del sonno, meno affaticamento e minori livelli di infiammazione.

Successivamente è stato chiesto ai pazienti di scrivere un diario della gratitudine per 8 settimane, cioè di appuntare le cose più importanti per cui si è grati nella maggior parte dei giorni. E anche in questo caso il risultato ha sorpreso i ricercatori. Infatti, chi aveva effettivamente tenuto il diario ha mostrato la riduzione di marcatori infiammatori e della frequenza cardiaca. Tutto ciò diminuisce il pericolo di avere in futuro problemi di cuore.

Il consiglio dato dai ricercatori è semplice: per avere un cuore più sano bisogna saper dire grazie e scrivere un diario della gratitudine.

Allergia pollini maggio: cosa fare, consigli e rimedi

Allergia pollini maggio

Allergia pollini maggio critico: come affrontare la situazione?

La pollinosi è una reazione allergica a cui sono sensibili tantissime persone, chi in minor percentuale e chi invece in maggiore.

Sfortunatamente il polline è un nemico molto infido: s’infila ovunque, è facilissimo respirarlo, ci si attacca addosso e provoca non pochi fastidi.

Chi è allergico al polline sa bene di cosa stiamo parlando

Allergia pollini maggio fra i mesi più critici

Molti credono ancora che l’allergia al polline sia connessa esclusivamente alla primavera, ma purtroppo no, gli alberi fioriscono tutto l’anno e a seconda del pollina a cui si è allergici se ne può soffrire in autunno come anche in estate. Certo la primavera, aprile e maggio in particolare, è il periodo più critico.

Se diamo un’occhiata al calendario del polline notiamo che si hanno problemi con betulacea, frassino, pioppi, salice e platano. Inoltre ci si aggiungono le urticaceae e le graminaceae, il grano e la spigolina e l’acero.

Quindi chi è allergico anche solo ad una di queste piante, a maggio, dovrebbe prendere le giuste precauzioni.

Allergia pollini maggio: cosa fare

In primis consultare un allergologo. Se in corrispondenza di questo periodo vi bruciano gli occhi, starnutite, vi cola il naso, tossite e la pelle vi prude correte a fare un test (il famoso prick test quello dei taglietti sul braccio su cui si applicano gli allergeni, che prudono da morire ma non ci si può grattare).

10 regole per la prevenzione:

  1. non uscire nelle giornate ventose oppure indossare una mascherina
  2. evitare tende, tappeti, moquette e tutto ciò che può imprigionare il polline
  3. installare delle zanzariere
  4. fare la doccia e lavare i capelli ogni volta che si rientra in casa
  5. non passeggiare nei campi aperti o sotto gli alberi
  6. evitare di uscire subito dopo un temporale perché l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità
  7. tenere sempre sott’occhio il meteo polline ed il calendario dei pollini
  8. lavare spesso i pavimenti
  9. non stendere i vestiti all’aperto specie se c’è vento
  10. evitare le zone in cui si concentrano le piane o l’erba verso cui si è allergici

Missione pancia piatta: i 10 motivi per cui è difficile averla

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La zona del corpo più difficile da smaltire durante una dieta è senza dubbio quella addominale, e spesso neanche un allenamento costante o un’ora di corsa giornaliera possono aiutare nell’impresa.
Eliminare il gonfiore del girovita non serve solo per un fattore estetico, ma aiuta a migliorare la condizioni di salute del nostro organismo onde evitare l’insorgenza di malattie cardiache e di diabete di tipo 2 (che sono tipiche del grasso addominale).

Come fare quindi? Se la dieta fallisce, c’è qualcosa che possiamo modificare nelle nostre abitudini. Ecco spiegato, in 10 punti, i motivi per cui ottenere la pancia piatta sembra così difficile (ma non è impossibile).

1. Mangiare di fretta: mangiare frettolosamente e in piedi favorisce l’ingestione di aria e rallenta la digestione. Questo è uno dei motivi che causano il gonfiore addominale. Bisogna mangiare con calma e masticare lentamente ogni boccone per facilitare la digestione;

2. lo stress: lo stress, al contrario di quello che pensano tutti, non contribuisce alla perdita di peso ma rende difficile perdere i chili di troppo. Ritmi di vita frenetici causati dai vari impegni lavorati o familiari spesso ci fanno saltare qualche pasto (cosa assolutamente sbagliata) e di conseguenza quando la fame ci “assale” iniziamo a spizzicare o mangiare alimenti più calorici, come ad esempio degli snack. Ridurre lo stress fa bene sia al corpo che alla mente;

3. il sonno: dormire troppo o troppo poco fa male al nostro metabolismo. Per stare bene, il corpo di un adulto deve dormire dalle 7 alle 8 ore a notte;

4. allenamento sbagliato: se pensate che correre tutti i giorni basti per perdere peso vi sbagliate. Secondo uno studio, per riuscire a perdere peso bisogna integrare diversi tipi di esercizi fisici che interessino ogni singola parte del nostro corpo, come i pesi per le braccia, addominali, esercizi per i glutei eccetera. La cosa importante è variare gli esercizi ogni due o tre settimane onde evitare che il nostro corpo si abitui a quel tipo di sforzo tendendo a non bruciare più;

5. saltare i pasti: non è non mangiando che si riesce a perdere peso. Mangiare 5 volte al giorno aiuta il nostro metabolismo ad accelerarsi e di conseguenza a bruciare più velocemente i grassi;

6. ovaie e ormoni: squilibri ormonali rendono impossibile la formazione di elastina e collagene che sono delle proteine che donano elasticità alla pelle. Di conseguenza, si viene a creare un gonfiore addominale e un ristagno di liquidi sul girovita difficile da eliminare;

7. eliminare i carboidrati: ridurli in quantità minime sì, ma è severamente vietato eliminare i carboidrati dalla vostra alimentazione, a meno che voi non state seguendo una dieta proteica per diventare bodybuilder. I carboidrati danno la giusta combinazione metabolica per attivare i processi di smaltimento;

8. bibite gassate: bere bibite gassate e zuccherate tendono a far gonfiare il vostro girovita, meglio evitare e bere solo acqua liscia;

9. zuccheri, dolci e tanto sale: l’eccesso di sale favorisce la ritenzione idrica nello stomaco, mentre mangiare dolci e alimenti zuccherati (compresi uva, carote e fichi) favorisce il gonfiore del nostro corpo;

10. bere poco: come per il sale, bere poca acqua al giorno favorisce la ritenzione idrica. Consumare 2 litri d’acqua al giorno aiuta a perdere i liquidi in eccesso, che spesso sono la causa del nostro gonfiore addominale, eliminare cellulite e perdere peso.

Occhi secchi, mal di testa e irritabilità: sintomi da computer-dipendenti

Occhi secchi, mal di testa e irritabilità. Sono sintomi di una sindrome diffusissima, quella legata all’uso eccessivo del computer, tablet o qualsiasi dispositivo con display illuminato. Secondo nuove ricerche, chi trascorre troppe ore davanti al computer, che sia per lavoro o per svago, risulterebbe carente di una proteina indispensabile per mantenere umido l’occhio.

Stando alla ricerca dell’università Keio, a Tokyo, pubblicata su Jama Ophthalmology, sono proprio gli occhi a risentire maggiormente il malessere. I ricercatori scrivono che le persone che stanno ore ed ore davanti agli schermi luminosi tendono ad aprire gli occhi di più ma a sbattere meno frequentemente le palpebre. Ne conseguirebbe una riduzione della lacrimazione e dunque, una maggiore secchezza oculare che in alcuni casi può persino arrivare ad offuscare la vista. Gli occhi quindi risulterebbero non solo occhi secchi, ma anche rossi ed infiammati alla sera.

Eppure, per alcune persone è impossibile evitare di utilizzare un computer, perché lavorano con il portatile. In questo caso, gli studiosi consigliano di evitare di usare tablet, i-pad ed i-phone prima di andare a letto la sera, perché disturbano il sonno e lo rendono meno sereno e rigenerante. Oltre a questo, esiste qualche rimedio naturale e semplice per limitare i danni agli occhi.

Importante è concedere qualche pausa tra un lavoro e l’altro, sopratutto quando si ha la sensazione di avere gli occhi stanchi, la testa pesante, e una certa stanchezza mentale. Anche una semplice ‘pausa caffè’ con un collega o con gli amici può aiutare a distrarsi. Se questo non è abbastanza, in farmacia ed in erboristeria si possono trovare ottimi colliri a base di camomilla da utilizzare all’occorrenza ogni volta che se ne avverta la necessità. La malva, per esempio è ottima e aiuta a riposare la notte.

Si può inserire nella propria dieta maggior omega 3, contenuto nel pesce, ma anche nella frutta secca, o semplicemente un rimedio classico sono gli impacchi di acqua calda e camomilla da porre sugli occhi, così che non risultino appesantiti e arrossati.