mercoledì, 21 Aprile 2021

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Broncodilatatori naturali: rimedi contro l’asma

Broncodilatatori naturali

Broncodilatatori naturali: rimedi contro l’asma.

ATTENZIONE: le informazioni riportate di seguito non sono una prescrizione medica. L’asma è una malattia seria, occorre consultare uno pneumologo e fare dei test specifici.

Di fatto cos’è l’asma? E’ un meccanismo di difesa per impedire ai polmoni di disperdere troppa anidride carbonica.

Quali sono i sintomi?

  • Fame d’aria
  • respiro con fischi o sibili
  • tosse secca o grassa
  • senso di pesantezza o costrizione toracica.

E’ molto importante per tanto farsi visitare e seguire la terapia medica. L’asma è una malattia perfettamente curabile.

Broncodilatatori naturali: quali sono

  1. sacchetto di carta, respirarvi dentro ci permette di rientrare in possesso dell’anidride carbonica persa. L’attacco di asma subentra quando espelliamo troppa anidride carbonica, l’organismo non dovrebbe mai scendere sotto il 3% se accade s’innesca la crisi

  2. tè nero, il consumo di questa bevanda riduce le crisi d’asma secondo nuove ipotesi formulate su recenti studi

  3. zenzero, la tisana ha effetti broncodilatatori perciò aiuta a respirare meglio

  4. cipolle, favoriscono il rilassamento del tessuto bronchiale calmando lo spasmo

  5. aglio, molto utile nell’evitare le infiammazioni dei bronchi poiché ha proprietà antibiotiche

  6. salvia, ottimo mucolitico, ideale per asma con tosse grassa

In fitoterapia si usano rimedi quali: grindelia robusta ha proprietà disinfettanti, mucolitiche e spasmolitiche; amni visnaga ricco di curarine ad attività spasmolitica sulla muscolatura liscia bronchiale; drosera rotundifolia antispasmodico ed ephedra vulgaris che contiene efedrina, decongestionante delle vie respiratorie ma non consigliato in soggetti ansiosi.

Si tratta come già detto di rimedi che vanno a supportare la terapia farmacologica che è importante seguire. Diffidate da chi vi dice che problemi come l’asma possono essere combattuti con omeopatia e rimedi naturali, ciò non è possibile e l’asma va a peggiorare.

Di contro ricordatevi che se avete sofferto di asma e si presentano nuovamente delle crisi fate una visita di controllo, non assumete farmaci o rimedi naturali di vostra iniziativa.

Tè verde, un alleato nella lotta contro il cancro

dietadimagrante.com

Scienziati e studiosi di tutto il mondo cercano da anni la cura e il modo per fermare una malattia terribile e, purtroppo, a volte incurabile. Stiamo parlando del cancro, una patologia che porta alla crescita di una massa abnorme di tessuto che va ad intaccare e a distruggere anche il resto delle cellule corporee.

Gli scienziati dell’Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologie di Singapore guidati dal professor Joo Eun Chung hanno forse trovato una soluzione: il tè verde.

Grazie alla presenza di EGCG – una sostanza chimica del gruppo delle catechine – l’infuso sarebbe in grado di combattere e contrastare lo sviluppo delle cellule tumorali. Combinato con la proteina antitumorale Herceptin, l’EGCG è capace di entrare nell’organismo ed andare ad attaccare e neutralizzare il tumore, di qualsiasi grandezza esso sia.

Se assunta da sola e in grandi quantità la proteina Herceptin può causare seri danni all’organismo, causando una forte tossicità. Questi problemi sorgono in particolare in quei metabolismi che non sono in grado di eliminare velocemente il vettore. La combinazione dell’EGCG presente nel tè verde con questa macromolecola garantisce invece un’efficacia terapeutica: individua il tumore nel sangue, ne arresta la crescita e lo sviluppo e quindi lo elimina.

Testata sui topi, l’unione di EGCG e Herceptin ha davvero avuto i risultati sperati: cancro annientato e cavie sane. Una scoperta scientifica che potrebbe segnare la svolta nel mondo della medicina. E che se trovasse riscontri positivi anche sugli uomini avrebbe trovato la soluzione ad uno dei mali più devastanti e incontrollabili della storia dell’umanità.

Plasmon: arrivano i biscotti privi di olio di palma

Credit: makemefeed.com

L’azienda Plasmon, ha deciso di eliminare il tanto discusso olio di palma, dalla ricetta degli amati biscotti.
In questi ultimi anni si è sempre più parlato dell’olio di palma, e dei suoi possibili effetti dannosi sull’organismo, essendo esso presente in tanti alimenti.
Di questo, le aziende produttrici di alimenti, ne hanno dovuto prendere atto, adeguando le loro ricette alle richieste dei consumatori.

La notizia interessante è che , tra le aziende che hanno accettato di rivedere gli ingredienti dei propri prodotti, c’è la Plasmon. La famosa casa produttrice di alimenti per l’infanzia, ha infatti deciso di eliminare l’olio di palma dalla ricetta dei famosi biscotti omonimi, essendo loro consumati principalmente da bambini anche molto piccoli.
Tutto è iniziato da alcune richieste di eliminazione, poi l’informazione sui media, ed infine le proteste.
Di fronte ad una richiesta così esplicita, l’industria alimentare non ha potuto non adeguarsi, e offrire un prodotto adatto alle esigenze, e soprattutto anche alle scelte dei consumatori.

Ed è così che la Plasmon, ha lanciato la campagna e l’hashtag ‘Ti abbiamo ascoltato’, per far capire ai consumatori che, la scelta di eliminare l’olio di palma dalla ricetta dei famosi biscotti, è stata fatta in seguito alle numerose loro richieste.
Il goloso biscotto, amato da grandi e piccini, non avrà più tra i suoi ingredienti l’olio di palma, che sarà sostituito dall’olio di girasole e dall’olio di oliva, proprio per andare incontro a questa presa di posizione.

Plasmon informa, però, che i biscotti con la nuova ricetta non sono ancora in commercio, ma arriveranno molto presto, sostituendo la vecchia generazione.

Salute: gli italiani si informano sul web

credits photo: televiziunea-medicala.ro

Sempre più persone, per avere informazioni sulla salute e sulle patologie, si rivolgono ai media digitali, come social e siti web. Infatti, circa 11 milioni di italiani utilizzano il web come “medico online“.
Di questo connubio salute-web, se n’è parlato all’Open Lab organizzato da GfK (che si occupa di ricerche e indagini di mercato), dal nome “Digital Health: la comunicazione scientifica nell’era digitale“. Durante quest’ultimo è stata affrontata la crescita dell’utilizzo dei contenuti video e la condivisione di informazioni ed esperienze attraverso i social network.
Secondo tali indagini, un italiano su due ricerca informazioni relative alla salute su internet. I siti web, i blog, i forum e i social media sono divenuti una fonte importante per chi è alla ricerca di informazioni in tema di salute, e immediato mezzo di confronto e discussione.

In forte crescita sono anche i video, pubblicati su Youtube o altre piattaforme, utilizzati per raccontare e condividere esperienze di malattia e guarigione, e l’utilizzo di dispositivi e App per la salute. Un possessore di smartphone su tre ha affermato di essere interessato a scaricare App in grado di monitorare i parametri vitali (pressione, battito cardiaco) e lo stile di vita (ore di sonno, alimentazione, attività fisica, stress). Si è notato che i soggetti che si informano maggiormente sono quelli più attenti alla salute.
Ma cosa cercano, realmente, gli italiani sul web, quando si parla di salute? Il 78% cerca informazioni connesse alle malattie, il 62% informazioni relative alle possibilità di cura, il 45% informazioni sui farmaci, e il 36% informazioni su medici e centri di eccellenza specializzati.

Fortunatamente, però, nonostante la crescita dell’informazione online, la figura del medico rimane un punto di riferimento centrale quando si è alla ricerca di informazioni relative alla salute. Infatti, l’82% dichiara di rivolgersi al medico di famiglia, il 62% allo specialista, seguiti dal 37% che si rivolgono ai farmacisti.
Oltre che per coloro i quali sono alla ricerca di informazioni o hanno dubbi da chiarire, i nuovi strumenti digitali sono diventati fondamentali anche per gli stessi medici ed operatori sanitari, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per la gestione del paziente a distanza.
Tra i contenuti più ricercati dai medici ci sono gli aggiornamenti su nuovi studi, cure e farmaci, informazioni su percorsi diagnostici, dosaggi, schemi di terapia, effetti collaterali ed interazioni farmacologiche.
È in forte rialzo tra i medici anche l’utilizzo dei social network come modalità di contatto e confronto con colleghi e pazienti.

Insomma, per una volta, un progresso che, se usato correttamente, può aiutare realmente l’informazione medico-scientifica.