giovedì, 29 Gennaio 2026

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Rihanna news: mamma per la terza volta: è nata Rocki Irish Mayers

Rihanna news: la popstar, icona di stile e imprenditrice di successo, ha dato il benvenuto a Rocki Irish Mayers, la sua terza figlia, nata il 13 settembre 2025. Sì, avete capito bene! Dopo i maschietti RZA e Riot, ecco arrivare la prima femminuccia della famiglia. Ma cosa rende questa storia così affascinante e chiacchierata?

Rihanna news: mamma per la terza volta

Rihanna ha scelto Instagram per condividere la gioia della nascita, pubblicando una dolcissima foto in cui tiene in braccio la piccola Rocki, avvolta in una tenera coperta rosa. Il post è diventato virale in men che non si dica, collezionando milioni di like e commenti entusiasti da parte dei fan.

A$AP Rocky, il rapper e compagno di Rihanna, ha espresso la sua gioia per l’arrivo della loro bambina. In un’intervista, ha scherzato sul fatto che Rocki avrà anche lei un nome che inizia per “R”, sottolineando quanto sia felice di allargare la famiglia. Dopo due maschi, il desiderio di avere una femmina è diventato realtà, e i suoi occhi brillano di orgoglio.

La regola della R e la polemica dell’orologio

La regola della R sembra confermata: dopo RZA (3 anni) e Riot (2 anni), anche la prima figlia femmina della coppia di cantanti ha un nome che inizia con la lettera “R”, proprio come i genitori.

Ma non è tutto: Rihanna è stata avvistata con un orologio Audemars Piguet del valore di 100.000 dollari durante il post-parto. Un accessorio che ha attirato l’attenzione dei fan, alcuni dei quali l’hanno accusata di ostentare la sua ricchezza in un momento così intimo.

Rihanna e A$AP Rocky non hanno alcuna intenzione di fermarsi qui comunque. La coppia ha dichiarato di voler continuare a crescere la propria famiglia, lasciando decidere al destino quanti figli avranno. La popstar ha sempre sognato una famiglia numerosa.

Quindi, preparatevi a seguirla nei prossimi capitoli perché ci saranno altri bebè.

Claudia Cardinale, addio alla diva che trasformò il dolore in forza

Claudia Cardinale nacque a Tunisi il 15 aprile 1938, figlia di genitori siciliani emigrati. La sua bellezza magnetica la rese, nel 1957, vincitrice del concorso «La più bella italiana di Tunisi», trampolino che la condusse nel mondo del cinema.

Il segreto doloroso: la violenza e il figlio nascosto

Dietro l’immagine perfetta, però, si celava un trauma. A 16 anni fu vittima di una violenza sessuale dalla quale rimase incinta. Quel bambino, Patrick, venne presentato come fratello per proteggere la reputazione della giovane attrice, in un’epoca che non perdonava le donne. Solo più tardi Claudia trovò il coraggio di rivelare la verità.

La vita sentimentale di Claudia fu intensa. Il matrimonio con il produttore Franco Cristaldi segnò i suoi primi anni di carriera. Poi arrivò l’incontro con il regista Pasquale Squitieri, che definì l’unico grande amore della sua vita, dal quale ebbe la figlia Claudine. Con loro costruì una famiglia che rimase il suo rifugio anche nei momenti più difficili.

Gli anni d’oro del cinema italiano

Negli anni Sessanta arrivarono i ruoli che la consacrarono star mondiale: di Federico Fellini e Il Gattopardo di Luchino Visconti, entrambi del 1963, rivelarono al pubblico un talento che andava oltre la bellezza. Da lì in poi fu un susseguirsi di film che la portarono a lavorare con Sergio Leone, Werner Herzog e registi internazionali di primo piano.

Cardinale non fu mai solo diva. Rifiutò contratti hollywoodiani che le avrebbero tolto autonomia e scelse sempre di difendere la propria identità. Diventò portavoce della libertà femminile in un mondo dominato dagli uomini, dimostrando che una star poteva anche essere indipendente e coraggiosa.

L’ultima scena: la morte a 87 anni

Claudia Cardinale si è spenta il 23 settembre 2025 a Nemours, in Francia, a 87 anni. Circondata dai figli, ha lasciato al mondo un’eredità doppia: quella della diva che ha incantato generazioni di spettatori e quella della donna che ha saputo trasformare il dolore in forza, senza mai perdere dignità

Tim Burton e Monica Bellucci si lasciano: fine di un amore da favola a 60 anni

Sembravano usciti da un film gotico-romantico, e invece il copione della loro storia ha preso una piega diversa. Tim Burton e Monica Bellucci hanno annunciato ufficialmente la separazione. Nessun colpo di scena drammatico, nessuna scenata in pubblico: la rottura arriva con parole misurate, piene di rispetto e affetto reciproco. Una fine che lascia l’amaro in bocca ai fan, ma che racconta anche tanto della maturità con cui due icone mondiali hanno deciso di chiudere il loro capitolo.

L’incontro da film al Festival Lumière

Tutto era iniziato nell’ottobre del 2022, quando al Festival Lumière di Lione i due si incontrano quasi per caso. Lei riceve un premio alla carriera, lui rimane affascinato, e da quel momento scatta qualcosa che presto conquista i riflettori. La coppia non si è mai nascosta: interviste, red carpet e addirittura un progetto professionale insieme, con Monica protagonista nel sequel di Beetlejuice, una delle opere più amate del regista. Un amore artistico e privato che sembrava scritto per durare, almeno agli occhi del pubblico.

La decisione di separarsi con rispetto

E invece, dopo tre anni di relazione, la notizia arriva chiara: “Abbiamo deciso di separarci con grande rispetto e affetto reciproco.” Una frase che pesa, ma che rivela anche la volontà di non trasformare la fine di una relazione in una guerra mediatica. Non c’è astio, non c’è rancore, solo la consapevolezza che a volte i destini prendono strade diverse.

La sfida di ricominciare a 60 anni

Ciò che colpisce è anche il contesto: dirsi addio a sessant’anni non è la stessa cosa che farlo da ragazzi. A quell’età, una rottura non scuote solo il cuore, ma interi equilibri di vita. Non si tratta più di sognare castelli in aria, ma di rimettere mano a routine consolidate, di reinventarsi senza cancellare ciò che è stato. E qui Monica e Tim ci regalano, ancora una volta, una lezione: l’amore può finire, ma il rispetto resta, e con esso la capacità di guardare avanti senza distruggere il passato.

I fan tra malinconia e curiosità

I fan intanto commentano, ricordano i momenti più intensi della coppia e si dividono tra malinconia e curiosità. C’è chi parla di “sogno spezzato”, chi invece applaude alla dignità con cui i due hanno scelto di affrontare la fine. In fondo, le favole moderne non sempre hanno un lieto fine, ma restano comunque storie da raccontare. E questa, inutile negarlo, resterà una delle più affascinanti.

Bella Hadid ricoverata in ospedale: la lotta contro la malattia di Lyme

La top model Bella Hadid ha recentemente condiviso con i suoi fan un momento difficile della sua vita: il ricovero in ospedale a causa della malattia di Lyme, una patologia cronica con cui convive da anni. La notizia ha subito fatto il giro del web, alimentando la preoccupazione dei follower e del mondo della moda.

Bella Hadid e il messaggio ai fan

Sul suo profilo Instagram, Bella ha pubblicato immagini dal letto d’ospedale con flebo e dispositivi medici, ringraziando i fan per il supporto e scusandosi per la sua assenza dai social: “Vi amo ragazzi, grazie per esserci sempre”.
La madre, Yolanda Hadid, che soffre anch’essa della stessa malattia, ha definito la figlia una vera “Lyme warrior”, sottolineando come stia affrontando un mese di cure intensive.

Che cos’è la malattia di Lyme

La malattia di Lyme è un’infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zecche infette. È diffusa in Nord America, Europa e Asia, e spesso sottovalutata perché i sintomi iniziali possono sembrare comuni a molte altre condizioni.

Sintomi e come riconoscerla

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), i sintomi più comuni nelle fasi iniziali includono:

  • comparsa di un eritema a forma di bersaglio (eritema migrante) nel punto della puntura,
  • febbre,
  • mal di testa,
  • dolori muscolari e articolari,
  • stanchezza persistente.

Se non trattata tempestivamente con antibiotici, la malattia può evolvere e causare complicazioni croniche come dolori articolari, disturbi neurologici, problemi cardiaci e forte affaticamento.

Una battaglia condivisa

La famiglia Hadid non è nuova a questa sfida: anche Gigi Hadid e la madre Yolanda hanno parlato apertamente della loro convivenza con la Lyme. La testimonianza di Bella porta ancora una volta i riflettori su una malattia spesso poco compresa e difficile da diagnosticare.

Il ricovero di Bella Hadid ricorda quanto la malattia di Lyme possa influire profondamente sulla vita quotidiana. La sua forza e trasparenza nel condividere questo percorso hanno acceso i riflettori su un problema di salute pubblica che merita attenzione e consapevolezza.