mercoledì, 30 Settembre 2026

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Prince George a Eton College: perché William e Kate hanno scelto proprio questa

Per il principe George è arrivato uno di quei momenti destinati a finire nei libri di storia della famiglia reale. Il primogenito di William e Kate Middleton, ormai tredicenne, ha iniziato il suo percorso all’Eton College.

Prince George a Eton College: una scuola tutt’altro che normale

Dimenticate il classico primo giorno di scuola con mamma che sistema lo zaino e papà che controlla se ci sono tutti i libri. Per George l’ingresso a scuola è praticamente un piccolo evento reale.

Eton, fondata nel 1440 da re Enrico VI, è una delle istituzioni scolastiche più prestigiose del Regno Unito. Si trova a pochi passi dal castello di Windsor e vanta una lista di ex studenti decisamente illustre, tra cui numerosi esponenti della politica e della società britannica.

E soprattutto, George non sarà certo il primo Windsor a varcare quei cancelli.

William e Harry ci sono già passati

La scelta di Eton riporta inevitabilmente alla memoria gli anni scolastici di William e Harry. Il principe William ha frequentato l’istituto dal 1995, mentre Harry lo ha raggiunto qualche anno più tardi.

George, dunque, sta seguendo le orme del padre. Una scelta che sembra perfettamente in linea con l’idea di William e Kate di preparare il figlio alla futura responsabilità che lo attende.

Il principe, infatti, è secondo nella linea di successione al trono britannico e, salvo clamorosi colpi di scena, un giorno diventerà re.

Quanto costa la scuola di Prince George?

Ed eccoci alla domanda che incuriosisce tutti: quanto costa mandare un futuro re a scuola?

La risposta non è esattamente da portafoglio comune. La retta di Eton si aggira intorno alle 65.000 sterline all’anno, una cifra che corrisponde a circa 75.000 euro, a seconda del cambio.

Una somma decisamente importante, anche se nel caso della famiglia reale il conto della scuola non è probabilmente il principale problema.

George diventa boarder: più indipendenza per il futuro re

La novità più interessante riguarda però la vita quotidiana. George sarà infatti boarder, quindi vivrà a scuola durante il periodo scolastico.

È un cambiamento significativo rispetto alla precedente esperienza alla Lambrook School, frequentata insieme alla sorella Charlotte e al fratello Louis.

Niente più vita scolastica tutti insieme, dunque. George comincia un percorso più autonomo, circondato da coetanei e immerso nelle tradizioni di una scuola che ha formato generazioni di personalità britanniche.

Il look di Eton College? Impossibile non notarlo

E poi c’è lui: la mitica uniforme di Eton.

George è stato immortalato con il tradizionale abbigliamento dell’istituto, decisamente più formale rispetto a quello di un normale adolescente. Giacca scura, cravatta e pantaloni lasciano poi spazio al caratteristico completo di Eton, con frac nero, gilet e pantaloni a righe.

Un look che fa molto “futuro re”, inutile negarlo.

E c’è anche una curiosa coincidenza: George ha iniziato Eton proprio l’8 settembre, nel quarto anniversario della morte della regina Elisabetta II.

Una nuova generazione dei Windsor entra così in scena. E George, tra tradizione, disciplina e aspettative enormi, ha appena iniziato uno dei capitoli più importanti della sua vita.

La pungente lettera di re Carlo ai Sussex: “Non sarete mai più dei reali”

Harry e Meghan tornano nel Regno Unito, ma la lettera di re Carlo III mette subito i puntini sulle i: nessun ritorno alla Royal Family e niente incarichi ufficiali.

Le lettera di re Carlo per Harry e Meghan: “Non sarete dei reali”

La lettera di re Carlo arriva proprio dopo il ritorno della coppia nel Regno Unito, avvenuto dopo circa sei anni trascorsi negli Stati Uniti. E il tempismo, diciamolo, è piuttosto interessante.

Il documento ricorda che Harry e Meghan hanno rinunciato agli incarichi ufficiali nel 2020 e che non sono più membri lavoratori della famiglia reale. La loro posizione, si precisa, non è cambiata con il rientro nel Paese.

Anzi, la comunicazione sembra voler evitare qualsiasi possibile equivoco: eventuali attività pubbliche, benefiche o imprenditoriali dei Sussex saranno considerate iniziative personali, non impegni svolti per conto della Corona.

Tradotto dal britannico al linguaggio comune: tornate pure, ma niente confusione con William, Kate e gli altri working royals.

I Sussex tornano a casa, ma non a corte come dice la lettera di re Carlo

Il rientro di Harry e Meghan nel Regno Unito sembrava poter aprire un nuovo capitolo nei rapporti con la famiglia reale. E invece, prima ancora di fare in tempo a sistemare le valigie, arriva una bella doccia fredda da Buckingham Palace.

Il messaggio di re Carlo III è piuttosto chiaro: il ritorno in Gran Bretagna non significa affatto un ritorno alla vita ufficiale della monarchia. Una lettera autorizzata dal sovrano e inviata ai vertici del governo, delle istituzioni e dell’apparato militare ribadisce infatti che i Sussex restano membri non operativi della famiglia reale.

Insomma, Harry e Meghan possono tornare, vivere nel Regno Unito e occuparsi delle loro attività, ma la porta della Royal Family ufficiale resta decisamente chiusa.

Harry e Meghan restano “privati cittadini”

La parte forse più succosa riguarda proprio lo status della coppia.

La lettera chiarisce che la loro posizione è sostanzialmente assimilabile a quella di privati cittadini con interessi commerciali e benefici. La loro autonomia finanziaria e la tutela della loro privacy continuano a essere rispettate.

Harry e Meghan conservano naturalmente i titoli di Duca e Duchessa di Sussex, ma non riprenderanno gli incarichi ufficiali della Corona. Anche l’uso pubblico degli stili HRH resta sospeso, come stabilito dopo la loro uscita dalla vita reale.

E qui la faccenda diventa ancora più interessante, perché il ritorno dei Sussex aveva inevitabilmente alimentato qualche interrogativo: possibile riavvicinamento? Nuovi incarichi? Una sorta di tregua familiare?

Per ora, almeno sul piano istituzionale, la risposta di Carlo è: calma, non corriamo troppo.

E sulla sicurezza chi decide?

C’è poi il capitolo sicurezza, da sempre uno dei punti più delicati nei rapporti tra Harry e le istituzioni britanniche.

Il principe ha combattuto a lungo per ottenere maggiore protezione durante i suoi soggiorni nel Regno Unito. La lettera chiarisce però che le decisioni operative sulla sicurezza spettano alle autorità competenti e non costituiscono automaticamente un privilegio legato al loro status.

Insomma, Carlo III sembra aver voluto mettere ordine prima che qualcuno potesse interpretare il ritorno dei Sussex come una specie di “Megxit al contrario”.

Il ritorno dei Sussex sarà davvero una riconciliazione?

La domanda resta aperta. Harry e Meghan sono nuovamente nel Regno Unito, ma la lettera del re mostra che, almeno ufficialmente, le regole non cambiano.

Il messaggio di Carlo III appare quindi molto meno romantico di quanto qualcuno potesse sperare: porte aperte al rapporto personale, forse, ma nessun biglietto per tornare sul palcoscenico reale.

E adesso resta da capire la cosa più interessante: Harry e Meghan accetteranno questo nuovo equilibrio oppure proveranno comunque a ritagliarsi un ruolo tutto loro nella vita pubblica britannica?

Perché, conoscendo la storia dei Sussex, il prossimo capitolo potrebbe essere tutt’altro che noioso.

Susan Sarandon accusa Hollywood: «Sono stata boicottata per le mie posizioni su Israele»

Susan Sarandon denuncia un presunto boicottaggio a Hollywood per le sue posizioni su Israele e Palestina. L’attrice ne parla a Venezia.

Susan Sarandon: «Continuano a non offrirmi alcuni film»

A Venezia non si parla soltanto di cinema, red carpet e grandi star. Al Lido, questa volta, a far discutere sono le parole di Susan Sarandon, che ha raccontato di sentirsi ancora penalizzata dall’industria cinematografica americana per le sue posizioni politiche.

L’attrice premio Oscar ha parlato apertamente del presunto boicottaggio nei suoi confronti, spiegando che ancora oggi alcuni film non le vengono proposti. Secondo il suo racconto, ci sarebbero agenzie che invitano i registi a non affidarle determinati ruoli.

Una situazione che, a suo dire, va avanti da anni e che sarebbe legata soprattutto alle sue prese di posizione sulla politica israeliana e al suo sostegno ai palestinesi.

Il ritorno di Sarandon sul grande schermo

Sarandon si trova al Lido per The Echo Chamber, diretto da Andrea Pallaoro e in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Un progetto che, evidentemente, rappresenta anche un’occasione per parlare di un tema che l’attrice non sembra intenzionata a mettere da parte.

Anzi, Sarandon ha sottolineato di sentirsi maggiormente accolta nei progetti internazionali, dove sostiene di trovare meno resistenze rispetto a quelle che avrebbe incontrato negli Stati Uniti. E ha ringraziato proprio Pallaoro per non essersi lasciato condizionare.

Il caso che aveva fatto discutere nel 2023

Le dichiarazioni di Venezia arrivano dopo una vicenda che aveva già avuto conseguenze sulla carriera dell’attrice. Nel 2023 Sarandon aveva perso il rapporto con la sua agenzia, UTA, dopo alcune dichiarazioni pronunciate durante una manifestazione pro-palestinese. Reuters ricorda che l’attrice aveva successivamente espresso delle scuse per quelle parole.

Oggi Sarandon sostiene però che il problema non sia affatto superato.

«In America c’è più consapevolezza»

L’attrice ha anche parlato di un cambiamento nell’opinione pubblica americana, sostenendo che oggi ci sarebbe maggiore consapevolezza sul sostegno degli Stati Uniti a Israele.

Il tema, insomma, resta incandescente. E Sarandon, da sempre molto esplicita sulle questioni politiche e sociali, sembra intenzionata a continuare a dire la sua, anche quando questo può avere conseguenze sulla sua carriera.

A Venezia, tra un film e una passerella, la sua presenza riaccende così una domanda tutt’altro che semplice: quanto può costare a un attore prendere posizione pubblicamente su un tema politico?

Ecco quanto costa la scuola di lusso scelta da Harry e Meghan per Lillibet ed Archie

Harry e Meghan avrebbero scelto una scuola privata di lusso per Lillibet ed Archie: ecco quanto costa e quali servizi offre ai figli dei Sussex.

Harry e Meghan, scuola extralusso per Lillibet ed Archie

Harry e Meghan tornano a far parlare di sé e, questa volta, al centro del gossip ci sono Archie e Lilibet. Secondo quanto riportato da Oggi e Page Six, i Sussex avrebbero individuato nel Regno Unito una prestigiosa scuola privata dove far studiare i loro due figli.

Il nome dell’istituto, però, resta rigorosamente top secret. Una scelta comprensibile, considerando la necessità di proteggere la privacy dei bambini, ma che naturalmente non ha impedito ai curiosi di andare a caccia di dettagli.

E qualche dettaglio è effettivamente trapelato.

Quanto costa la scuola per Lillibet ed Archie?

Prepariamoci a tirare fuori la calcolatrice: secondo le indiscrezioni riportate da Page Six, la retta sarebbe di oltre 35.000 dollari all’anno per bambino.

Facendo due conti, per Archie e Lilibet insieme si arriverebbe quindi a una cifra superiore ai 70.000 dollari l’anno, senza considerare eventuali costi aggiuntivi.

Insomma, non proprio la classica scuola sotto casa!

Piscina, teatro e kayak: la scuola è un piccolo resort

E qui arriva la parte più curiosa. L’istituto sarebbe decisamente lontano dall’immagine della scuola tradizionale.

Tra le strutture citate ci sarebbero una piscina coperta, campi sportivi, aree per praticare diverse attività e persino la possibilità di dedicarsi a barca e kayak sul fiume.

Ma non è finita qui. Gli studenti avrebbero a disposizione anche laboratori scientifici, spazi dedicati all’arte, attività di cucina, un grande teatro e strutture per la musica e le arti performative.

Insomma, più che una semplice scuola, sembra quasi un campus da film.

Perché Harry e Meghan avrebbero scelto proprio il Regno Unito?

La decisione sarebbe legata anche al possibile ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito. Secondo le indiscrezioni, l’educazione dei figli potrebbe avere un peso importante nella scelta.

Harry, inoltre, avrebbe già espresso apprezzamento per il sistema scolastico britannico durante gli WellChild Awards del 2025, parlando con la cantante Joss Stone.

Per ora, però, resta il mistero più succoso: dove studieranno esattamente Archie e Lilibet?

La scuola resta segreta, la retta invece fa già parecchio rumore. E con una cifra del genere, difficile aspettarsi una semplice pagella a fine anno!