venerdì, 23 Ottobre 2026

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Vanessa Incontrada sposa Rossano Laurini: l’abito romantico e il matrimonio dopo la crisi

Vanessa Incontrada sposa Rossano Laurini nel Chianti dopo quasi vent’anni insieme. Abito Antonio Riva, nozze intime e ritorno di fiamma.

Vanessa Incontrada sposa Rossano Laurini

E alla fine è arrivato il fatidico sì! Vanessa Incontrada e Rossano Laurini sono marito e moglie. La coppia ha celebrato le nozze il 23 settembre in Toscana, a Greve in Chianti, scegliendo una cerimonia decisamente lontana dal classico matrimonio da copertina: pochi invitati, famiglia, amici storici e tanta voglia di tenere il momento tutto per loro.

A dare l’annuncio sono stati proprio gli sposi sui social, con una romantica fotografia in bianco e nero. Vanessa appare accanto a Rossano sotto un grande arco di fiori, mentre stringe il bouquet. Poche parole, anzi praticamente nessuna: solo un cuore rosso. Ma evidentemente bastava quello per mandare in fibrillazione i fan.

L’abito da sposa di Vanessa Incontrada: niente eccessi

E veniamo al dettaglio che, nel gossip, non può assolutamente mancare: il look della sposa.

Vanessa ha scelto una creazione su misura di Antonio Riva, stilista che conosce bene e al quale è legata anche da un rapporto personale. L’abito punta sull’eleganza senza esagerare: corpetto aderente, sottili spalline, gonna ampia e lungo strascico. Niente effetto principessa zuccherosa, dunque, ma una linea sofisticata e pulita.

A completare il look ci hanno pensato anche le scarpe Casadei, mentre l’acconciatura raccolta e le rose bianche hanno aggiunto quel tocco romantico che mancava al quadro.

Il matrimonio dopo la separazione: il ritorno di fiamma

Ma il vero ingrediente da romanzo rosa è un altro. Vanessa e Rossano non sono arrivati all’altare seguendo una strada tutta dritta e senza curve.

La loro storia è iniziata nel 2007 e nel corso degli anni ha attraversato anche una lunga separazione. Dopo la crisi, però, è arrivato il riavvicinamento. La stessa Incontrada aveva raccontato di aver riscoperto il compagno e di essersi nuovamente innamorata di lui.

E oggi eccoli qui: sposati, dopo quasi vent’anni di storia, con il figlio Isal, che ha compiuto 18 anni lo scorso luglio, presente al grande giorno.

Gli invitati vip al sì di Vanessa Incontrada

Anche se la coppia ha voluto mantenere un profilo basso, qualche nome famoso non poteva mancare. Tra gli invitati sono stati segnalati Claudio Bisio, Giorgio Panariello e Gigi D’Alessio, amici e colleghi legati alla lunga carriera della conduttrice.

Insomma, niente mega-evento urlato ai quattro venti: Vanessa e Rossano hanno scelto il Chianti, le persone care e un matrimonio raccolto. Dopo una crisi, una separazione e un nuovo innamoramento, il loro “per sempre” è finalmente diventato ufficiale.

Paola Barale a 60 anni, la confessione spiazza: «Non mi sono mai piaciuta». E poi parla di Buona Domenica

Paola Barale compie 60 anni e si racconta senza filtri: il rapporto con la bellezza, l’amore, gli ex e la nostalgia per Buona Domenica.

Paola Barale a 60 anni e quella confessione che non ti aspetti

A vederla oggi, impeccabile e sempre pronta a giocare con look e make-up, viene quasi da non crederci. Eppure Paola Barale, alla vigilia dei 60 anni, confessa una cosa decisamente sorprendente: non si è mai piaciuta davvero. Non proprio il classico pensiero che ti aspetteresti da una delle donne che per anni hanno fatto girare la testa al pubblico televisivo.

La showgirl racconta di essere stata spesso insicura e di aver desiderato persino qualche centimetro in più di altezza. E poi c’è il capitolo corpo: in passato aveva una quinta di reggiseno, mentre oggi parla di una terza scarsa, dopo averlo ridotto più volte. Insomma, anche dietro quell’immagine da bomba sexy c’era una donna molto meno sicura di quanto il pubblico potesse immaginare.

Dai look di Buona Domenica alle mode lanciate prima degli influencer

E qui arriva il capitolo che farà scattare la nostalgia. Barale ricorda gli anni di Buona Domenica come un periodo irripetibile e racconta di aver combattuto parecchio per costruire la propria immagine.

Non voleva semplicemente affidarsi ai professionisti televisivi messi a disposizione dalla produzione: cercava persone provenienti dal mondo della moda e del cinema. Una scelta che, racconta, inizialmente non era affatto facile.

Poi arrivarono stilisti come Blumarine e Dolce & Gabbana e il suo stile cambiò completamente. Capelli, trucco, vestiti: Barale anticipava tendenze quando la parola “influencer” praticamente non esisteva.

La nostalgia per la vecchia tv: «Era un’altra televisione»

Se c’è una cosa che le manca davvero, è proprio quella televisione. Buona Domenica, dice, le manca tantissimo.

Per Barale quella era una tv fatta di varietà, musica, spettacolo e intrattenimento. Anche l’esperienza a Citofonare Rai2 le aveva dato la sensazione di respirare nuovamente quell’atmosfera. Una nostalgia che racconta senza troppi giri di parole.

E l’amore? «Non ho più voglia di accontentarmi»

Poi c’è il capitolo che, inevitabilmente, fa drizzare le antenne al mondo del gossip.

Barale racconta di essere stata fidanzata e sposata per gran parte della sua vita, dai 16 ai 48 anni. Dopo il matrimonio con Gianni Sperti e la lunga relazione con Raz Degan, oggi sembra decisamente più prudente.

La frase che riassume tutto è praticamente servita su un piatto d’argento: non ha più voglia di accontentarsi.

L’amore, quindi, non è archiviato. Ma oggi nella sua vita deve entrare qualcuno capace di farla ridere, viaggiare e condividere progetti. E soprattutto senza complicarle l’esistenza. Prima di rimettere un uomo in casa, ammette, ci penserebbe parecchio.

La nuova diva di casa? Rosita

E mentre l’uomo giusto resta ancora da trovare, nella vita di Paola c’è una presenza che non sembra avere intenzione di andarsene: Rosita, il suo cane.

Anzi, il rapporto è diventato persino un progetto web, RositaLaBarale, nel quale il vero personaggio principale è proprio lei. Paola? L’assistente.

A 60 anni, dunque, Barale sembra avere le idee piuttosto chiare: meno certezze imposte dagli altri, più libertà, qualche ricordo della vecchia tv e soprattutto zero voglia di fingere di essere quella che non è.

Me contro Te chiudono i battenti dopo il matrimonio farlocco, ecco cosa dice il tribunale

Il sito dei Me Contro Te è offline dopo il ricorso di Consumerismo. Al centro della polemica shop, pubblicità e privacy dei minori.

Me Contro Te, il sito è improvvisamente offline

Colpo di scena per Lui e Sofi. Il sito ufficiale dei Me Contro Te è finito offline e, per chi prova a entrare, compare una schermata che parla di una sospensione temporanea per interventi di aggiornamento e ottimizzazione. Tutto qui? Non proprio, perché il tempismo ha fatto drizzare le antenne.

Lo stop arriva infatti a pochi giorni dal ricorso presentato da Consumerismo No Profit contro la società Me Contro Te S.r.l. al Tribunale civile di Palermo. L’associazione aveva depositato l’azione il 14 settembre, contestando alcune modalità con cui contenuti per bambini e attività commerciali sarebbero stati affiancati sul sito e sull’app.

Me contro te: il caso “Vai allo shop!” finisce sotto i riflettori

Il dettaglio che ha fatto più discutere riguarda la sezione “Negozio” e la call to action “Vai allo shop!”, che secondo Consumerismo indirizzava verso uno storefront Amazon attraverso un link di affiliazione.

L’associazione sostiene che, in un ambiente frequentato soprattutto da bambini e preadolescenti, il confine tra intrattenimento e promozione commerciale non sarebbe stato abbastanza evidente. Nel mirino finiscono quindi le modalità di presentazione dei prodotti e la possibilità che i giovani utenti fossero direttamente esposti a inviti all’acquisto.

E adesso spunta anche la questione privacy

Come se non bastasse, nel ricorso vengono sollevati anche dubbi sulla privacy dei minori, sulla gestione dei cookie e sull’assenza, secondo Consumerismo, di strumenti specifici per la verifica dell’età e il consenso genitoriale.

L’associazione chiede inoltre una separazione più netta tra contenuti di intrattenimento e pubblicità, oltre alla modifica di alcune informative rivolte agli utenti. Sono però contestazioni contenute nel ricorso e non violazioni già accertate dal tribunale.

Il sito è stato chiuso per il ricorso?

Ed eccoci al punto più succoso della storia. La coincidenza temporale è evidente, ma non significa che il sito sia stato chiuso per ordine di un giudice.

La schermata ufficiale parla infatti di interventi tecnici. Al momento non risulta un provvedimento giudiziario che abbia imposto la chiusura del portale. Il caso, però, è destinato a far parlare ancora parecchio: la prima udienza dell’azione promossa da Consumerismo è fissata per il 18 dicembre 2026.

Insomma, per i Me Contro Te il periodo post-matrimonio si arricchisce di un nuovo, decisamente meno romantico, capitolo. E questa volta Lui e Sofi dovranno fare i conti non con un nuovo cattivo dei loro film, ma con una vicenda che finirà nelle aule del tribunale.

Muore il figlio di Leone di Lernia, a 47 anni in un incidente in moto a Milano

Davide Di Lernia, figlio di Leone di Lernia, è morto a 47 anni in un incidente in moto a Milano. La dinamica dello schianto è ancora da chiarire.

Muore il figlio di Leone di Lernia in un incidente in moto

La notizia è arrivata nella notte e ha lasciato senza parole il mondo della radio e della comunicazione: Davide Antonio Di Lernia, 47 anni, è morto in un drammatico incidente stradale a Milano. Era il figlio di Leone Di Lernia, il popolare conduttore radiofonico e autore di parodie musicali scomparso nel 2017.

Una morte improvvisa, arrivata mentre Davide stava tornando a casa in moto, dopo una serata trascorsa tra musica e lavoro. Una tragedia che ha colpito profondamente amici, colleghi e le persone che avevano condiviso con lui tanti anni nel mondo della radio.

L’incidente in via Mecenate: cosa è successo al figlio di Leone di Lernia

L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte e mezza tra sabato 19 e domenica 20 settembre, in via Mecenate, nella zona est di Milano.

Davide Di Lernia viaggiava in direzione di piazza Ovidio quando, per motivi ancora da accertare, ha perso il controllo della moto. Il mezzo ha deviato improvvisamente verso sinistra ed è finito contro la balaustra metallica che protegge i binari e la fermata del tram.

L’impatto è stato violentissimo e per il 47enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e gli agenti della Polizia Locale, ma ogni tentativo di intervento si è rivelato inutile. La moto è stata sequestrata e sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica.

Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire

Resta una domanda alla quale gli investigatori devono ancora dare una risposta: perché Davide ha perso il controllo della moto?

Al momento non esiste una spiegazione definitiva. Gli accertamenti dovranno verificare diversi elementi, tra cui la velocità, le condizioni della strada e dell’asfalto e l’eventuale presenza di ostacoli o sostanze sulla carreggiata.

Tra le ipotesi considerate dagli investigatori c’è anche quella di un possibile malore, ma si tratta appunto di un’ipotesi ancora da verificare e non di una causa accertata. Gli ulteriori esami, compresa l’eventuale autopsia, potranno contribuire a chiarire quanto accaduto.

Davide Di Lernia, una vita dietro la telecamera e alla radio

Davide aveva scelto una strada professionale diversa, ma in qualche modo vicina a quella del padre. Era videomaker, regista e produttore e nel corso della sua carriera aveva lavorato anche con importanti realtà radiofoniche, tra cui Radio Monte Carlo, Radio 105 Network e Virgin Radio.

Aveva inoltre fondato la propria attività nel settore della produzione video, occupandosi di videoclip, eventi, pubblicità e altri progetti audiovisivi. Un percorso costruito lontano dai riflettori, con il lavoro dietro l’obiettivo come cifra della sua professionalità.

Le ultime ore di Davide prima della tragedia

C’è un dettaglio che rende ancora più difficile accettare quanto accaduto. Poche ore prima dell’incidente, Davide aveva condiviso sui social immagini della serata dedicata a Carl Cox al Carroponte.

Le fotografie e le storie pubblicate raccontavano una serata di musica e divertimento. Poi, poche ore dopo, quella stessa notte si è trasformata in tragedia.

Il dolore degli amici e dei colleghi di radio

La notizia ha provocato una forte reazione soprattutto nell’ambiente radiofonico. Tra i primi a ricordare Davide c’è stato Marco Mazzoli, storico conduttore dello Zoo di 105 e persona molto vicina alla famiglia Di Lernia.

Mazzoli ha affidato ai social un messaggio carico di dolore, ricordando il rapporto costruito negli anni con Davide e con il padre Leone. Anche DJ Ringo ha voluto salutarlo pubblicamente.

Davide lascia una figlia, Sara, alla quale era molto legato. E lascia soprattutto una famiglia, tanti amici e colleghi costretti ad affrontare una perdita improvvisa e difficile da comprendere.

A 47 anni, con ancora tanti progetti davanti, la sua vita si è fermata in pochi drammatici istanti