giovedì, 29 Gennaio 2026

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I figli di Meghan Markle sul set per rimediare al flop, ma piovono critiche


I figli di Meghan Markle, postati con grande fierezza, o forse un po’ di panico, su Instagram. Tenerissime foto dei suoi piccoli Archie (6 anni) e Lilibet (4) spiati sul set della nuova stagione di With Love, Meghan.

Certo, i teneri bimbi appaiono di spalle o con il volto nascosto… ma basta la loro folta chioma rossa per scatenare i commenti. Sui media inglesi la duchessa viene accusata di fare un “uso opportunistico” dei figli per promuovere la serie in crisi.

E pare che Harry non sia proprio entusiasta di questa mossa.

I figli di Meghan non rimediano al flop: recensioni impietose per la “Maria Antonietta di Montecito”

La stampa britannica, The Guardian e The Telegraph, ha definito questa stagione “noiosa” e “artificiosa”, arrivando a paragonare Meghan a una moderna “Maria Antonietta di Montecito” Auditel in caduta libera: flop annunciato.

Dal 26 agosto, data di debutto della seconda stagione, With Love, Meghan non ha convinto il pubblico. Auditel bassi e addirittura l’assenza dai primi 50 posizionamenti della Top Streaming USA lo confermano: un flop su tutta la linea.

Nonostante il glamour e ospiti di grido (Chrissy Teigen per dirne uno), la serie sembra aver smarrito l’empatia. Tra gioielli costosissimi, consigli lifestyle e biscotti in cucina, l’autenticità latita, e il pubblico, evidentemente, non perdona.

La seconda stagione, uscita il 26 agosto, non è mai entrata nella Top 10 di Netflix né negli USA, né nel Regno Unito, né a livello globale. Un crollo rispetto ai 2,6 milioni di spettatori della prima stagione nella settimana d’esordio.
Secondo Vanity Fair, la soglia mancante parla di < 2,1 milioni di spettatori in prima settimana.

Nonostante il declino, Netflix ha rinnovato il suo accordo con Archewell sotto una formula ridotta e selettiva, abbandonando il mega-contratto da 100 milioni di dollari.
Un speciale natalizio (With Love, Meghan: Holiday Celebration) è già previsto per dicembre.

Emilio Fede: ritratto di una voce indimenticabile

Dopo Pippo Baudo, salutiamo anche Emilio Fede, volto storico del giornalismo italiano.
Nato il 24 giugno 1931 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), cresce tra San Piero Patti e poi Roma, dove consegue il diploma classico e inizia la sua carriera giornalistica tra carta stampata e Rai. Dopo essere diventato inviato in Africa per otto anni, diventa una delle facce più riconoscibili del TG1, conducendo la prima edizione a colori del telegiornale nel 1977 e dirigendolo dal 1981 al 1983.

Emilio Fede a Mediaset: da Studio Aperto al TG4


Nel 1991, Fede dà vita a Studio Aperto su Italia 1, trasmettendo in diretta l’inizio della Guerra del Golfo, il primo telegiornale italiano a farlo, con una copertura fino all’alba. L’anno successivo passa a Rete 4 come direttore del TG4, incarico che mantiene fino al 2012. Qui lascia un’impronta controversa: schieramento politico dichiarato, linguaggio sopra le righe e le celebri “meteorine”, scelte per il loro impatto visivo, che scatenano numerose polemiche.

Passioni, processi e vita privata


Fede ha conquistato anche la scena letteraria con numerosi libri tra il 1997 e il 2006. È stato al centro di diversi procedimenti giudiziari, tra cui un assalto in un ristorante nel 2010, una condanna per bancarotta nel 2017 e il Rubygate, che si è concluso con una condanna a fine anni 2010. Appassionato di gioco d’azzardo, raccontava con ironia e trasparenza i suoi alti e bassi nei casinò.
Sposato con la giornalista e senatrice Diana De Feo dal 1965 (scomparsa nel 2021), era padre di due figlie, Sveva e Simona. Dieci anni fa, in un’intervista, disse di vivere in una RSA con serenità, riscoprendo l’importanza dell’affetto umano, e non risparmiò critiche a Roma, definendola una “pena infinita” per il degrado che constatava.

Addio a un’icona del giornalismo


Emilio Fede si è spento il 2 settembre 2025, alla Residenza San Felice di Segrate, vicino a Milano, all’età di 94 anni. Il cordoglio è arrivato da personalità politiche come Matteo Salvini, Ignazio La Russa e Licia Ronzulli, che ne hanno sottolineato il ruolo centrale nel giornalismo televisivo italiano.

Melissa Satta e Carlo Gussalli Beretta: sospetta cicogna in arrivo per la coppia

Melissa Satta e Carlo Gussalli Beretta hanno trasformato un semplice matrimonio di amici in Bulgaria in un set da favola, dove l’amore fa capolino tra sorrisi complici e abbracci sinceri.

Con un elegante abito blu notte, Melissa ha rubato la scena, mentre Carlo, impeccabile nel suo completo gessato, ha dimostrato di essere il partner perfetto. Ma non sono solo le loro scelte di moda a far parlare: le foto che li ritraggono con i genitori di Carlo, Franco Gussalli Beretta e Umberta Gnutti, parlano chiaro. Qui si respira un’aria di famiglia.

Insomma, una coppia da copertina che meriterebbe di solcare il tappeto rosso di Hollywood, se non fosse per il dettaglio che ha fatto impazzire i social, un cuoricino azzurro, sospettosamente posato come a suggerire che una cicogna stia preparando il suo arrivo.

Melissa Satta e Carlo Gussalli Beretta: ci saranno a breve fiori d’arancio?

Ma la presenza più rivelatrice di tutte è stata quella dei “suoceri”: Franco Gussalli Beretta e Umberta Gnutti. Le foto scattate in Bulgaria li mostrano affettuosamente vicini alla coppia, come se fossero parte di un film in cui la famiglia allargata è già definita e approvata.

Ancor più dolce è il quadro della festa di compleanno della nonna, in cui Melissa e Maddox, il figlio avuto con Kevin Prince Boateng, sono protagonisti indiscussi, sorpresi in momenti di tenerezza. È noto che la madre di Carlo conosceva già Melissa prima che la loro storia d’amore prendesse piede. Questo ha contribuito a creare una base solida, con tutti che si prendono cura l’uno dell’altro. Le immagini della festa di compleanno della nonna di Carlo, dove Melissa è apparsa al fianco del suo compagno e del piccolo Maddox, sono la prova che la famiglia allargata funziona e che le relazioni si costruiscono sui legami affettivi.

Una cicogna in arrivo per Melissa Satta?

Non si può parlare di gossip senza menzionare le voci insistenti su una possibile gravidanza. Gli amici della coppia non hanno risparmiato dettagli, parlando di un “maschietto” in arrivo.

Non è un caso che i rumors su una presunta gravidanza di Melissa siano in circolazione: quel cuoricino azzurro apparso nelle foto ha scatenato le fantasie dei fan.

Dunque i bene informati, e i follower più romantici, ci vedono già un matrimonio in vista. La complicità tra Melissa e Carlo è talmente evidente da sembrare tangibile, tanto che la gente, tra un like e un commento, sussurra di nozze imminenti e di una famiglia che sta crescendo.

La morte sospesa di Lady Diana Spencer: 28 anni di dubbio, è stato un incidente oppure no?

Da 28 anni si parla della morte di Lady Diana Spencer, con evidenti fazioni su chi crede all’incidente e chi no.

Ci sono state fughe di notizie negli anni, la regina poco dopo la notizia avrebbe detto “Qualcuno deve aver ben oliato i freni” e c’era la lettera che Diana scrisse in segreto, in cui raccontava che stava per morire, forse qualcuno avrebbe manomesso il suo elicottero diceva. Harry fu il primo a non credere alla morte, disse ai familiari che la madre era viva e si stava nascondendo, negli anni poi dirà che sono stati i paparazzi a provocare lo schianto dell’auto della madre nel tunnel.

Ma cosa c’è di vero?

La morte sospesa di Lady Diana Spencer: una voce da palazzo sostiene “Fu assassinata”

E dopo 28 anni, giunge una voce da un giornalista molto vicino al Palazzo che rivela: “Diana fu assassinata”.

La versione ufficiale che tutti sappiamo è che Diana è deceduta a causa di un incidente automobilistico, dove morirono sul colpo anche Dodi al Fayed e l’autista. Ma quasi nessuno ci credette fin da subito, per primo Mohamed al Fayed, il padre di Dodi, che accusò il Principe Filippo, marito di Elisabetta II, di essere il mandante.

Oggi il giornalista britannico Tom Sykes, che scrive per il Daily Breast ed esperto in questioni di Corte, sostiene che troppi dettagli di quella notte non quadrano.

Secondo il giornalista la morte di Diana era stata pianificata, ma non dai reali bensì dai servizi segreti britannici.

“Nessuna organizzazione è più segreta e autoritaria della monarchia britannica. È ora di aprire il dibattito e rivelare finalmente tutta la verità” sostiene Sykes.

Diana era pericolosa per la Corona? I dettagli che non quadrano

“Immaginate che sia lei a vivere in California e a rilasciare interviste a Oprah. Qualcuno può davvero immaginare una Regina Camilla in uno scenario del genere?” scrive Tom Sykes.

Diana aveva detto pubblicamente che Carlo non era adatto a fare il re. Forse è bastato questo per far sì che Diana diventasse la nemica numero uno della Corona.

Ecco che cosa non torna di quella tragica notte:

  • Diana e Dodi escono dall’hotel e vanno al garage dove li aspetta l’autista Henri Paul: vice capo della sicurezza dell’hotel e sembra che a quell’ora non doveva più essere in servizio. Ed era ubriaco, assolutamente non capace di mettersi al volante. Perchè nel portafoglio aveva 1500 dollari? Perchè dopo aver finito il suo turno è andato ad ubriacarsi e poi è tornato indietro?
  • I testimoni riferiscono di aver visto sulla scena, viaggiare veloce tallonando la Mercedes, una Fiat Uno bianca. Auto che poi nel corso dell’indagine scompare, non se ne saprà più nulla.
  • L’auto viaggia a 105 chilometri orari, ben oltre il limite. D’accordo che stavano fuggendo dai paparazzi, ma è impensabile viaggiare a quella velocità con una ex principessa a bordo. Alle 0.23 Henri Paul perde il controllo del mezzo; sembra che la Mercedes abbia urtato contro la Fiat Uno bianca, ma non è stato mai confermato.
  • Vengono chiamati i soccorsi e l’ambulanza impiega ben 25 minuti per percorrere 6 km in città. 25 minuti in cui Diana riprende coscienza e subisce diversi arresti cardiaci. Quando Diana Spencer arriva al Pitié-Salpêtrière è ancora viva, anche se le sue condizioni sono molto gravi. Perchè non è stato mandato un elicottero? Perchè l’ambulanza non è stata chiamata subito?
  • Le telecamere del tunnel non hanno stranamente registrato nulla di utile. E dove sono finiti i cellulari di Diana e Dodi? Perchè sono scomparsi? Come dicevamo Diana aveva predetto la propria morte, in una lettera scritta nell’ottobre 1996 e consegnata per sicurezza al suo maggiordomo Paul Burrell. Nella lettera diceva: “Mio marito sta progettando un incidente con la mia auto, problemi ai freni o qualcosa del genere”. Carlo verrà messo sotto inchiesta ma niente venne mai dimostrato. Forse non era Carlo che voleva manomettere la sua auto. Ma comunque lei aveva intuito qualcosa.



Ci fu un’inchiesta sì, dalla quale non emerse nulla. Dodi, Mohammed Al-Fayed, non si è mai arreso. Ha pagato di tasca sua altre indagini ma neanche da quelle è emerso nulla.

Il dubbio rimane: i servizi segreti britannici hanno ucciso Diana o è stata una fatalità?