mercoledì, 18 Febbraio 2026

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Denise Pipitone: i russi sfruttano il dolore di Piera Maggio

Colpo di scena: i russi sanno già tutto su Denise Pipitone ma posticipato la diretta.

Piera Maggio sconvolta: come possono mettere lo show davanti ad una madre che aspetta da 17 anni?

Ieri si dovevano sapere i risultati effettuati sul materiale genetico di Olesya Rostova, ma la tv russa ha deciso di spostare ulteriormente il programma.

Denise Pipitone è Olesya Rostova? I russi prendono tempo

«Non vogliamo sottoporci a un ricatto mediatico da parte della tv russa. Se prima della trasmissione non ci faranno avere la documentazione relativa al gruppo sanguigno di Olesya e dell’eventuale test del Dna non parteciperemo ad alcun collegamento televisivo» afferma l’avvocato di Piera.

Dovrebbe essere questo pomeriggio la diretta televisiva in cui si dovrebbero apprendere gli esiti dell’esame sul gruppo sanguigno effettuato sulla ragazza russa, sempre che i russi non decidano ancora di posticiparla.

C’è una novità da parte di Piera: «Senza questa documentazione non parteciperemo ad alcuna trasmissione né passerella televisiva e chiuderemo ogni rapporto con la tv russa. Abbiamo accettato la loro proposta di un “faccia a faccia” in tv con l’obiettivo di fornire alla Procura che indaga tutta la documentazione scientifica necessaria a fare chiarezza. In mancanza di ciò chiederemo alla magistratura di svolgere direttamente tutti gli accertamenti del caso con una rogatoria internazionale, ma non siamo disposti a una strumentalizzazione mediatica della vicenda» afferma il legale.

Piera Maggio incontrerà Denise Pipitone?

«Al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di un contatto diretto con la giovane. A Olesya chiederò se ricorda i momenti antecedenti all’ingresso in orfanotrofio e, quindi, se le persone che l’hanno tenuta segregata fossero dei rom» fa sapere il legale. Quindi non ci sarà un confronto diretto fra Piera e Olesya.

C’è da dire purtroppo che questa strumentalizzazione è orrenda, specie perché non si sa davvero se quella ragazza è Denise. Potrebbe non esserlo ed allora si sta facendo patire inutilmente Piera Maggio.

E’ così che va al giorno d’oggi? Lo show e l’audience prima di tutto. Anche prima del dolore di una madre che aspetta sua figlia da 17 anni.

Io fossi in loro mi vergognerei.

Piera Maggio ritroverà sua figlia Denise Pipitone? Le news

Sono ore di attesa: questo pomeriggio Piera Maggio scoprirà se è vicina a ritrovare sua figlia oppure no.

Finalmente ci siamo: la tv russa svelerà l’arcano, Olesya è Denise Pipitone?

Ricostruiamo la vicenda.

Piera Maggio ha ritrovato Denise Pipitone?

Vi ricordate nel 2005 il video di una guardia giurata? Era a Milano e filmò una zingara con una bimba, la chiamava “Danas” e lei con un forte accento siciliano le chiedeva “Dove mi porti?”. Poi più nulla.

Olesya Rostova è una ragazza russa, ricorda di essere stata rapita dagli zingari da bambina ma non ricorda altro. Nel 2005 è stata trovata in un campo room, con una zingara, che non era la madre, e portata in un orfanotrofio.

La ragazza decide di fare un appello alla tv russa per ritrovare sua madre.

Una signora moldava, guardando la tv, vede l’appello e si ricorda della bimba di Mazara del Vallo sparita nel 2004. Fa un confronto delle foto con la madre e si accorge subito che le due si somigliano parecchio. Decide perciò di segnalare questo curioso fatto ed ora ci domandiamo: Olesya è Denise?

Il test su Olesya Rostova rivelerà che è Denise Pipitone?

Questo pomeriggio nella trasmissione “Lasciali parlare” sarà rivelato se il gruppo sanguigno della ragazza russa e della bimba scomparsa sono identici oppure no.

La Rostova sarà in studio, mentre l’avvocato Frazzitta sarà collegato in diretta da Marsala. Se così fosse si procederà al test del DNA per sapere se la ragazza russa è Denise.

C’è da dire che ha fatto molto scalpore il fatto che i russi sappiano già se quella ragazza può essere la figlia di Piera, ma abbiano deciso di non svelarlo per non rovinare l’audience.

C’è davvero molta attesa: Olesya presenta tratti somatici molto simili a quelli di Piera Maggio e molti punti in comune con la storia di Denise, sparita nel 2004.

Un’altra famiglia si è fatta avanti presumendo che la ragazza russa potrebbe essere la loro bimba scomparsa, ma il test del DNA rivela che non è figlia loro.

Piera Maggio ci spera ma non s’illude, in diciassette anni ha visto tante segnalazioni, tante possibili Denise che alla fine non erano mai lei.

Stavolta speriamo che sia Denise e che possa ritornare a casa.

John Travolta ricorda il figlio nella giornata mondiale dell’autismo

Oggi è il 2 aprile ed è la giornata mondiale dedicata all’autismo.

L’autismo è una malattia molto particolare, che va compresa e rispettata. Troppe volte i genitori e i bambini autistici non vengono compresi o emarginati.

John Travolta aveva un figlio, scomparso all’età di 16 anni, lo vuole ricordare proprio oggi.

John Travolta ricorda il figlio nella giornata mondiale dell’autismo

John e sua moglie Kelly Preston hanno perso troppo presto il loro Jett, un ragazzo di 16 anni venuto a mancare a causa di un terribile male.

Jett era nato con una forma di autismo che purtroppo comportava anche crisi epilettiche.

Il 23 gennaio del 2009 il ragazzo e la sua famiglia si trovavano alle Bahamas per le vacanze di Capodanno, Jett era in bagno quando è stato colpito dalle crisi che gli hanno procurato gravi lesioni alla testa.

Jett soffriva della Sindrome di Kawasaki.

Ogni anno, in occasione del 2 aprile e della giornata mondiale dell’autismo, i coniugi mandano messaggi di affetto a tutte le persone che sono affette da autismo.

Oggi 2 aprile è la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

Comprendere l’autismo non è semplice, lo spettro autistico è molto vario e può colpire in modi diversi.

Le persone autistiche sono molto fragili e molto sensibili, tutti gli stimoli arrivano loro in modo amplificato e nella maggior parte dei casi non sanno interpretarli o gestirli.

Il Covid poi ha complicato tutto: le famiglie sono sempre più sole.

Tutti dovrebbero prendere coscienza del problema dell’aurismo, informarsi e cercare di capire che si tratta di una malattia per cui chi è colpito e chi gli sta intorno necessita di aiuto e sostegno.

Wonder Egg Priority: ecco quando uscirà l’episodio finale

Wonder Egg Priority non smette di far parlare di sé. Già affronta tematiche forti, per di più ci sono accuse di sessismo di mezzo: è un caos.
In tutto questo polverone di critiche, ma anche lodi, si è riuscito a capire che il n.12 non è l’episodio che chiude davvero la storia.
Dopo averlo visto ho capito perché ci vuole un episodio finale, il 12 non è un finale davvero per nulla.

Wonder Egg Priority: 12 episodi o 13?

L’altro giorno ne parlavamo qui: ci doveva essere un tredicesimo episodio. Ma vuoi le critiche, vuoi il caos che si stava creando non se n’è fatto nulla.
Ebbene, non è il caso di perdere le speranze: è vero che il dodicesimo chiude questo capitolo, ma è previsto un episodio speciale.
Curiosi vero?

Wonder Egg Priority: in attesa dell’episodio speciale

Ci siamo: Ai Ohto e le sue amiche sono alla resa dei conti. Oggi è finalmente stata caricata online l’ultima puntata.
Le ragazze “che comprano le uova” stanno per raggiungere il loro scopo, ma una tremenda verità le aspetta.
C’è sempre stato un progetto dietro il loro combattimento, che andava oltre i fatti personali.
Profilo personale e Profilo privato non sono sempre stati degli avatar, abbiamo conosciuto la loro storia e quella di Frill. Ora ci domandiamo: cosa succederà ad Ai ed alle sue amiche.

Il tredicesimo episodio è stato cancellato a causa di gravi problemi di produzione: Aniplex avrebbe chiesto allo studio di consegnare la serie in tempi incredibilmente breve per questo la serie chiude in anticipo.

Infine però si è saputo che il team lavora ad un episodio speciale che sarà trasmesso a giugno e sarà uno “Special Edition”. La data non è ancora certa, si vocifera che sarà fra il 28 ed il 30 di giugno.
Nel mentre godiamoci l’episodio finale.