domenica, 21 Giugno 2026

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Belen Rodriguez si confessa: “Non ci ho mai rinunciato in gravidanza”

Belen Rodriguez si confessa: “Non ci ho mai rinunciato in gravidanza”. Ebbene sì, anche durante la gestazione la showgirl non ne ha mai fatto a meno, mica come noi comuni mortali.

Eppure devo dirvi che è un ottimo esempio, la gravidanza non è una scusa per diventare pigre, anzi, dovrebbe essere una spinta in più per non fare determinate rinunce (senza contare i benefici del dopo).

Curiose?

Belen Rodriguez si confessa: “Non ci ho mai rinunciato in gravidanza”

Al pilates. A cosa avevate pensato?

Durante i nove mesi Belen non rinuncia mai allo sport, nonostante la stanchezza e lo stress, non dimentica mai le lezioni.

Belen è in attesa della seconda bambina, avuta con Antonino Spinalbese, e tutti le invidiano la silohuette, ma il trucco è semplice: il pilates.

La soubrette argentina ha spiegato ai suoi dieci milioni di seguaci su Instagram:

“Per tutta la gravidanza mi sono allenata sia in studio che via FaceTime con i miei maestri di pilates. Devo dire che a differenza della scorsa gravidanza ho tenuto i muscoli attivi, cosa che mi aiuterà per il post parto

Attualmente è alla 34esima settimana di gravidanza, quindi l’ottavo mese: Luna Marie nascerà a luglio a Milano, dove è già nato il fratello maggiore Santiago, avuto dall’ex marito Stefano De Martino.

Il pilates è il segreto di Belen Rodriguez

Come fa ad essere così in forma? Come farà a tornare in forma? Semplice, il segreto è il pilates.

E’ una tecnica di esercizio fisico che mira a rinforzare, educare e controllare la muscolatura, è fatto di esercizi mirati a mantenere la consapevolezza del movimento, sull’importanza dell’abbinamento di movimento e respirazione e sull’allineamento posturale.

E’ molto adatto alle donne in dolce attesa purché praticato con attenzione e con il supporto di un personal trainer o un insegnante.

Perchè è molto importante? Perchè il pilates aiuta a tenere allenato il pavimento pelvico, ovvero quell’insieme di muscoli e legamenti che sostengono gli organi pelvici, come l’utero e la vescica.

Ci sono poi i risvolti psicologici: il pilates aiuta a controllare le ansie, a distrarsi ed a scaricare lo stress.

Paola Ferrari attaccata dagli haters

Paola Ferrari ha subito un brutto attacco dagli haters. Sarebbe una novità? No, gli haters se la prendono con tutti, soprattutto con i famosi, sono le circostanze a lasciarci basiti.

Non è che io pretenda che gli haters capiscano, ma senz’altro anche questa volta si sono messi in luce per cattiveria gratuita ai danni di una persona che ha delle problematiche.

Paola Ferrari ha un problema di salute, erano in pochi a saperlo, ora è di dominio pubblico grazie ai commenti cattivi degli haters.

Paola Ferrari attaccata dagli haters

Secondo gli haters si farebbe illuminare troppo dai riflettori, puntati frontalmente su di lei per farla sembrare più giovane e toglierle qualche ruga.

E invece sono parecchio lontani dalla verità.

Gli haters scrivono: “Ma quanto spendono per la bolletta della luce per illuminare #paolaferrari ? Ormai è eterea… Ha sorpassato la #barbaradurso”, scrive @IStremato. “Una buona metà del canone #RAI serve ad illuminare #paolaferrari”, gli fa eco @antocaf, questo è solo un esempio dei commenti di cattivo gusto.

Ebbene, quello che questi leoni da tastiera non sapevano è che Paola ha un grosso problema, @LucillaMasini scrive “Paola Ferrari sta combattendo contro un brutto carcinoma al viso. Smettete di prenderla in giro. Basta. Davvero basta, vi prego”.

Paola Ferrari ha un problema di salute

Paola nel 2019 ha notato sul viso quello che pareva essere un comunissimo brufolo ma che nascondeva un problema molto terribile, si trattava infatti di “un carcinoma nodulare infiltrante: necessitava di un importante intervento di rimozione”.

Un tumore esatto.

@CarmelindaFire scrive: “La battuta sulle luci che illuminano #PaolaFerrari l’abbiamo pensata, magari anche fatta, più o meno tutti. Ma se la fai ogni giorno, non ride più nessuno. #bodyshaming, battute sessiste, insulti, mancanza totale di rispetto, anche basta. C’è sempre il telecomando”.

Come sempre colpisce la mancanza di connessione fra mani e cervello, la cattiveria gratuita che si legge nei confronti di queste persone, che si espongono per lavoro, è davvero rivoltante.

In quanti si scuseranno ora?

Sirenetta Disney: stop alle riprese in Sardegna, focolai covid

Stop alla lavorazione della Sirenetta Disney: grave focolaio di covid delta, le riprese in Sardegna sono state sospese.

Sirenetta Disney: stop causato dalla variante delta

Il laboratorio di virologia dell’Aou di Sassari ha trovato dei casi sospetti nel set di lavorazione della Sirenetta Disney, si tratta della temuta variante indiana, chiamata delta.

Il focolaio è stato accertato a Trinità d’Agultu e scoppiato sul set del film Disney.

Il film si sta girando fra Castelsardo e Golfo Aranci.

Il numero dei contagiati al momento è di 15 di cui dodici fanno parte della troupe Disney.

Uno di loro è ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari.

Non si è capito per il momento se lo staff era già infetto all’arrivo o se ha contratto il virus in loco.

Sirenetta Disney: stop alle riprese in Sardegna

Sono stati effettuati oltre 150 tamponi fra i contatti diretti dei contagiati, di cui non si hanno ancora tutti i risultati.

Non ci voleva proprio: nel reparto di Malattie infettive dell’Aou sassarese si ritornava lentamente alla normalità e ci si prepara a riaprire i ricoveri ai pazienti non Covid.

A oggi nel reparto che da un anno e mezzo è stato convertito interamente a struttura per il Coronavirus, ci sono solo 5 degenti: 4 adulti e un bambino in distacco da pediatria, nessuno in terapia intensiva.

Sergio Babudieri il direttore ha dichiarato: “Le cose vanno meglio, abbiamo ripreso le attività ambulatoriali e ci stiamo organizzando per riaprire a breve il reparto anche ai pazienti non Covid. In ogni caso bisogna continuare a essere prudenti. Chi pensa che il problema sia risolto si sbaglia. Il virus non è scomparso e se ci teniamo a tenere basso il numero di ricoveri, a consolidare le libertà di cui ci stiamo lentamente riappropriando, dobbiamo perseverare a tenere comportamenti corretti e a vaccinarci“.

Un focolaio di covid delta era esattamente quello che non ci voleva ora in Sardegna.

Riprese sospese, quarantena per tutti, e si spera che non si creino altri guai e si possa riprendere con il film.

Meghan Markle fa un passo indietro? Gli inglesi non la vogliono


Meghan Markle sembra avere dei ripensamenti, questa sua strategia di attacco le sta comportando non pochi problemi, pare dunque ci stia ripensando e che forse la strategia della pace potrebbe essere la nuova strada.
Meghan avrebbe espresso il desiderio di non voler lasciare solo il principe Harry, questo significa che scenderà nuovamente sul suolo britannico?
Curiosi?

Meghan Markle fa un passo indietro?

Meghan starebbe valutando di andare con il marito nel Regno Unito per essere presente e farsi vedere nella commemorazione dei 60 anni di Lady D.
Si starebbe quindi organizzando per lasciare alla madre Doria, negli Usa, la neonata Lilibet Diana troppo piccola per affrontare il viaggio, e partire con Harry portando con sé Archie.

Ma c’è dell’altro, Meghan non gradirebbe lo “sconfinamento” di Kate Middleton che avrebbe legato con Joe Biden e la moglie spingendosi sul suo territorio; non è più un segreto per nessuno che la duchessa del Sussex stia puntando alla Casa Bianca, vorrebbe essere la prima presidente donna afroamericana eletta.

Tornando alle questioni di famiglia: nei giardini di Kensington Palace, il 1 luglio, per i 60 anni mai compiuti della principessa triste ci sarà una cerimonia per svelare la statua dedicata a Lady Diana, Harry sarà presente e la moglie sta facendo due calcoli, il rancore non funziona, meglio tentare la pace?

Gli inglesi non voglio Meghan Markle

C’è una questione da affrontare: il battesimo reale di Lilibet Diana.
Anche se è nata in California rimane una Windsor e quindi è nella linea di successione al trono, dove occupa l’11esimo posto e quando Carlo diventerà re, potrà essere chiamata principessa.
Per diritto dovrebbe avere un tradizionale battesimo a corte, ovvero a una cerimonia ufficiale in pieno stile principesco, ma c’è un particolare: gli inglesi non vogliono i Sussex in Inghilterra.

I tabloid britannici hanno chiesto ai sudditi se desiderano vedere l’intera famigliola riunita in Gran Bretagna per il battesimo della piccola. Il 95% dei lettori del quotidiano Express ha detto chiaramente di no.
Forse è troppo tardi per la strada della pace?