mercoledì, 18 Febbraio 2026

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Saremo 2020: boicottiamo Junior Cally, non deve partecipare

Sanremo 2020, vi avviso: questo è un post non solo di gossip ma sopratutto di protesta.

Dopo tutto quello che sta succedendo alle donne ed i periodi bui che stiamo attraversando trovo che sia assolutamente immorale e diseducativo far partecipare quell’individuo tale Junior Cally, non lo chiamerò né artista e né cantante perché non lo è, al festival.

Junior Cally: boicottiamo la sua partecipazione al Sanremo 2020

Si sta facendo un gran caos per la presunta frase sessista di Amadeus ma sta passando in secondo piano la questione Junior.

Questo ragazzino, all’anagrafe Antonio Signore del 1991, si definisce un cantante, un rapper, ma altro non è che un bimbetto con la bocca sporca di latte che istiga al femminicidio.

V’invito a valutare voi stessi:

Ditemi voi se tale individuo dovrebbe andare in tv.

Si sta sollevando il polverone grazie alla Borgonzoni che ha fatto notare “il Festival dovrebbe promuovere il rispetto della donna e la bellezza dell’amore. La credibilità di chi canta deve rientrare fra i criteri di selezione”.

E giustamente ha aggiunto “Chi nelle canzoni esalta la denigrazione delle donne e persino la violenza omicida, e ancora oggi giustifica quei testi avanzando pretese artistiche, non dovrebbe beneficiare di una ribalta nazionale”.

Sanremo 2020: Junior Cally non deve partecipare

E’ un pessimo modello per bambini e ragazzi.

I suoi messaggi contro le donne, lo Stato e la polizia sono istigazioni a delinquere.

Vogliamo davvero che i ragazzi vedano questa roba in tv e lo prendano ad esempio?

Non facciamo i qualunquisti, non tiriamo fuori l’argomento “se non lo vedono in tv lo vedono su internet” non è affatto un buon motivo per sdoganare simili istigazioni e una simile porcheria in tv.

Personalmente se fossi nei genitori del ragazzo mi vergognerei, lui scommetto di no, con i soldi che fa poco gliene frega. Sono gli adulti a dover prendere in mano la situazione.

Vorrei che condivideste tutti questo articolo, diffondiamo il messaggio con i seguenti hastag: #boicottiamojuniorcally #nojuniorcallyasanremo Junior Cally non deve andare a Sanremo.

Amadeus la polemica continua: Lippi in attacco e Costanzo in difesa


Amadeus ha visto un polverone pazzesco alzarsi dopo la sua frase fraintesa, detta durante la conferenza di presentazione di Sanremo 2020.

Io credo che sia stato volutamente frainteso, forse per invidia o per puro spirito di competizione.
Fatto sta che le critiche non si placano.
Ci si mette anche Lippi.

Claudio Lippi e la frecciatina ad Amadeus

Durante una puntata della prova del cuoco si è lasciato andare ad una battuta
“A differenza del mio amico Amadeus io le donne le faccio andare avanti, non indietro. Non è polemica eh!“.
Il pubblico applaude e Lippi se la ride. La Isoardi è congelata e non commenta.

Costanzo difende Amadeus

In proposito della polemica Costanzo ha detto: “Il Festival ha sempre portato polemiche. Mi pare esagerato l’attacco ad Amadeus per la frase sul ‘passo indietro’, mi pare proprio esagerata”.

E poi ha commentato l’infelice attacco di Monica Bellucci (chi l’ha chiamata in causa?) che ha rifiutato di partecipare allo show: “Ora se ne esce anche la Bellucci, stia in Francia, a Parigi, e non ci rompa le scatole…”.

Costanzo ne ha per tutti insomma. Sì anche per Michelle Hunziker e la Gerini che hanno attaccatto Amadeus.

Sapete qual è la verità? Che la Gerini, la Hunziker e quant’altri chiedono la grazia alla Madonna pur di fare Sanremo. Siccome la Madonna si è distratta e si è dimenticata di loro, si arrabbiano con Amadeus”.

Michelle Hunziker contro Amadeus

“In questi giorni devo dire che ho osservato incredula, come tanti, ciò che sta accadendo. Poi ho pensato: cavoli, sono anni che stiamo battagliando in tantissimi, con grande fatica, in tutto il mondo, per riuscire a invertire una cultura profondamente sbagliata, che riguarda proprio il mondo delle donne, no?” ha dichiarato la conduttrice riferendosi alle sue battaglie ed alla frase “sessista” di Amadeus.

Sono in molti a parlare di invidia in tal merito e forse si tratta proprio di questo.

Harry rompe il silenzio “Non avevo scelta”

Harry finalmente parla e spiega il perché di tutto questo, della Megxit.

“Non avevo scelta” e tutti subito hanno pensato che Meghan lo abbia costretto.

Manco per idea.

Forse bisognerebbe smettere di vedere Meghan come una sfascia corona, arrivista, impegnata solo a fare terra bruciata intorno al marito.

Harry, duca di Sussex, sbarca a Vancouver

Il duca di Sussex è arrivato all’aeroporto di Vancouver alle 23 ora locale. Un suv lo ha portato verso moglie e figlio.

Ha rinunciato a tutto e finalmente torna da Meghan.

I duchi stanno per iniziare ufficialmente una nuova vita e un nuovo capitolo della monarchia inglese.

La dichiarazione di Harry d’Inghilterra

Alla fine, dopo averne sentite di ogni, ha deciso di dire la sua.

“La decisione di fare un passo indietro non l’ho presa alla leggera. È stata il frutto di mesi di colloqui dopo anni di sfide. Quando io e Meghan ci siamo sposati eravamo eccitati, pieni di speranze. Per queste ragioni, mi causa grande tristezza il fatto che si sia arrivati a questo”.

Il ragazzo semplicemente non ne poteva più.

Prima era un bambino che seguiva il feretro dell’amatissima madre, persa in un momento, persa per tante ragioni, vere o false che siano.

Poi è uno solo un pezzo di ricambio: se manca l’erede al trono toccherà a lui. Ma il trono si allontana sempre di più e lui ne è felice, l’ultima cosa che vuole è salire al trono.

Sempre secondo, tutta la vita secondo.

Poi arriva la donna che ama, la sposa, e scopre che la nazione le è diffidente, non la vede di buon occhio e le viene data la caccia, proprio come successe a Diana.

Harry non ce l’ha fatta: via verso un nuovo Paese, lontano da tutto e da tutti.

Spero che capiate a che punto sono arrivato: mi allontanerò da tutto ciò che ho conosciuto finora e spero di fare un passo verso una vita più tranquilla” questo voleva l’eterno secondo, una vita normale lontano dai riflettori.

Anche lei giustamente non ne poteva più.

Ma il ragazzo è consapevole che ovunque vada i riflettori lo seguiranno?

Harry e Meghan perdono il titolo e restituiscono i soldi pubblici


Harry e Meghan perdono il titolo e si preparano ad affrontare le condizioni poste da queen Elisabetta II.
Era ovvio che ci sarebbe stato un prezzo da pagare ma loro non sembrano affatto dispiaciuti.

Harry e Meghan non più altezze reali

Harry e Meghan rinunciano a utilizzare l’appellativo di Altezze Reali, in cambio della loro libertà, rimangono duchi del Sussex. Harry rimane comunque sesto Windsor, nella linea di successione.

Archie non avrà un titolo ma si sapeva, loro ci avevano già rinunciato.
I duchi ovviamente perderanno le prerogative riservate alle Altezze reali.

Niente più fondi per Harry e Meghan

La coppia deve restituire i 2,4 milioni di sterline, ovvero i soldi usati per restaurare Frogmore Cottage nella tenuta di Windsor. La casa rimane comunque loro da usare come base d’appoggio in Inghilterra.

E per quanto riguarda la sicurezza?

Il premier canadese Justin Trudeau alla notizia che la coppia si dividerà tra Canada e Londra aveva fatto capire che il tema di chi si sobbarcherà i costi della protezione va discusso.

Harry è pur sempre un erede al trono.

I due non potranno più rappresentare formalmente la regina, non parteciperanno a eventi di rappresentanza, inclusi quelli militari, ma in sostanza forse questo era quello che volevano.

Dopo Harry e Meghan la regina pensa al futuro

Conclusa questa vicenda Elisabetta II si prepara alla stagione turistica: Buckingam Palace cerca personale.

Elisabetta II ha aperto ufficialmente le selezioni per reclutare personale da inserire nei luoghi di maggiore interesse come Buckingham Palace, Castello di Windsor e palazzo Holyroodhouse. Circa 350 figure professionali. I ruoli ricercati? Addetti alla vendita al dettaglio, personale di vendita biglietti e servizi al visitatore ma anche ruoli di prestigio come responsabili di team.

Le condizioni economiche sono chiare: lavoro a tempo pieno, paga oraria da 11 a 13,50 euro l’ora (a seconda del ruolo ricoperto), pranzo e formazione a carico della regina Elisabetta. Potete candidarvi fino alla fine di gennaio.