venerdì, 6 Novembre 2026

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Meghan e le rivelazioni scottanti: aborto e divorzio

Meghan Markle ha voluto finalmente parlare del secondo figlio che abbiamo sospettato esserci dopo Archie. Non solo: la fuga da palazzo avrà conseguenze sul Natale in famiglia e c’è chi giura che a marzo Harry e la moglie divorzieranno.

Ecco i dettagli.

Meghan: ho avuto un aborto spontaneo

L’ex duchessa di Sussex, ha rivelato di aver perso un secondo figlio dopo la nascita del primogenito Archie nel maggio del 2019.

Lo ha raccontato in un articolo scritto per il New York Times.

L’aborto sarebbe avvenuto a luglio 2020.

“Ho saputo in un momento in cui stringevo fra le braccia il mio primo bambino che stavo perdendo il secondo. Ho avvertito un forte crampo e mi sono accasciata sul pavimento con lui fra le braccia, mormorando una ninna nanna per tenerci calmi entrambi. Ma il tono allegro contrastava con la mia sensazione che qualcosa non stesse andando per il verso giusto” Meghan continua il doloroso ricordo “Alcune ore più tardi ero stesa in ospedale, tenendo la mano di mio marito. Sentivo il calore del suo palmo e gli ho baciato le nocche. Avevamo entrambi il volto bagnato dalle lacrime. E guardando i freddi muri bianchi”. Un giornalista le chiese “Sta bene?” e lei rispose “Grazie di avermelo chiesto. Non sono in molti a farlo”.

Meghan ed Harry divorzieranno a marzo?

Si fanno di nuovo avanti i rumors che sostengono che la coppia prima o poi divorzierà. Ora questo prima o poi è diventato marzo.

Perchè marzo? La Regina esigerà che gli ex duchi prendano una posizione: o sono con la casa reale o sono fuori. A quel punto Harry dovrà davvero scegliere fra la moglie ed il figlio e la famiglia reale.

Per me sceglierà moglie e figlio, secondo voi?

Natale senza Meghan e senza Kate

La regina Elisabetta deciderà prossimamente chi siederà a tavola con lei ed il marito per la sera di Natale. Grandi escluse Kate, causa covid19 per cui i reali devono stare lontani, e Meghan ed Harry che, covid19 a parte, hanno fatto la loro scelta e non sembrano intenzionati a tornare indietro. Chi sceglierà la regina?

Fabrizio Corona si sposa o è una fake news?


Gossip bollente su Fabrizio Corona: ma è vero che sta per sposarsi? Chi è la “fortunata”? E’ vero che ha 50 anni?
Dagospia ci riferisce tutti i rumors.

E’ vero che Fabrizio Coronasi sposa?

Dagospia ha mostrato le pubblicazioni di matrimonio affisse al Comune di Milano lo scorso 19 novembre. Il fotografo sarebbe pronto a sposare Pasqualina Del Grosso, detta Lia, con la quale fa coppia da cinque anni che non ha 50 anni ma 47.

Ma la smentita arriva subito e proprio da Corona: non si sposa ed è lui stesso a fare la smentita ufficiale attraverso Novella 2000. Non c’è nessun matrimonio.

Ma chi è questa fantomatica sposa? Sarebbe amministratrice dell’agenzia di comunicazione Luxury Creative Agency e in passato ha ricoperto il ruolo di assistente personale di un chirurgo molto amico di Lele Mora. 
E’ stata Nina Moric a rivelare la notizia su Lia anche se invece pare che Corona avrebbe un flirt con la venezuelana Mariana Rodriguez. 

La smentita di Corona sulle presunte nozze

Corona ha detto al settimanale Novella 2000 che «tutto ciò che è emerso negli ultimi giorni sarebbe finto e non corrisponderebbe assolutamente alla realtà. Anzi, ogni cosa che è stata affermata non ha fondamenti di verità».

Ma rimane il mistero: cinque giorni prima dello scoop, Lia avrebbe pubblicato sul suo profilo Instagram un post che ritrae due fedi nuziali, con la didascalia «Quanto tempo è per sempre? A volte solo un secondo. E quanto tempo è un secondo? Quando ami, un’eternità» e i suoi ringraziamenti a chi le rivolge messaggi di auguri e congratulazioni. La prima foto con Fabrizio Corona risale al marzo 2019, accompagnata da parole come «amore mio, sono con te».

Quindi è una stalker? E’ convinta di sposare Fabrizio o lo sposa veramente e Corona sta soltanto creando un po’ di caos a suo favore come al solito?
Stay tuned.

Libri da regalare: La mossa della regina di Elizabeth Fremantle

Libri da regalare: oggi suggerisco La mossa della regina di Elizabeth Fremantle.

Tutti conosciamo la storia di Caterina D’Aragona e Anna Bolena, la prima era la moglie di Enrico VIII che fu scalzata dalla seconda. Caterina morì in esilio lontana da tutti mentre Anna Bolena fu incoronata regina per morire poi decapitata.

Ci furono poi altre regine di cui però in effetti sappiamo pochissimo.

La sesta, l’ultima, fu Caterina Parr.

Libri da regalare: La mossa della regina di Elizabeth Fremantle

1543, Londra. Caterina Parr ha appena seppellito suo marito ed è rimasta vedova con una figliastra da accudire, Meg, e l’ancella Dot.

Convocata a palazzo per vedere Maria, la figlia di Enrico VIII, in abiti da lutto, si trova faccia a faccia con il re.

A palazzo fa anche un altro incontro inaspettato: Thomas Seymour, consigliere di corte del re e amico del fratello.

I due iniziano una relazione sebbene si vociferi che Thomas potrebbe essere il promesso di Meg che non desidera assolutamente sposarsi.

Il re si fa avanti, allontana il rivale e rivendica Caterina.

Alla donna non resta altra scelta: diventerà regina.

Libri da regalare: La mossa della regina di Elizabeth Fremantle

Mi sono fermata di proposito: Caterina diventa regina e poi?

Enrico VIII non è più l’uomo che si fece incantare da Anna Bolena, lo troviamo in una veste completamente differente: è vecchio, obeso, ferito e completamente pazzo.

Caterina sa benissimo in che situazione si trova, conosce la storia delle sue mogli e sa che nessuno è al sicuro fino alla morte del re.

Si riduce a questo: o la vita di lei o quella del marito.

L’Inghilterra è lacerata fra cattolicesimo e luterani, ognuno cerca di affermare la propria posizione, ognuno cerca di accalappiarsi il favore del re e per quelli che lo sfidano c’è il rogo.

Quale sarà la sorte di Caterina?

Romanzo molto adatto a chi ama la storia, a chi è rimasto affascinato dalla storia di Enrico VIII e le sue mogli e a chi ama la buona lettura.

Morte di Maradona: Pausini, Cruciani e Parenzo criticano pesantemente

La morte di Maradona è la notizia che sta tenendo banco in questi giorni ma non tutti hanno manifestato tristezza. Anzi, sono volate critiche, in particolare dalla Pausini e da Cruciani e Parenzo. Ecco cosa è successo.

Zanzara di Radio 24: critiche sul lutto per Maradona

Giuseppe Cruciani nella puntata di ieri della Zanzara di Radio 24 esordisce con “All’improvviso la morte di Maradona surclassa il Covid come importanza mondiale” provocatoria non c’è dubbio.

David Parenzo ha poi aggiunto: “Ma dai, ma non ce ne frega un ca**o, sveliamo tutto, tu prima hai detto ‘perché emozionarsi così tanto per la morte di una singola persona? Muoiono 700/800mila persone al giorno, perché stracciarsi le vesti?” e “Senza nulla togliere alla morte di Maradona, un grandissimo campione del calcio, oggi ci sono anche altre notizie”.

E rincara la dose: “Me lo hai detto tu, ‘era anche un cocainomane’, mi hai detto tu ‘non si può piangere un cocainomane’“.

Cruciani incalza “Senti che retorica intanto a Napoli si radunano vicino al murales, e chissà se faranno le multe. Le multe le faranno o no a Napoli secondo te? Devono farle o no?”. E Parenzo replica: “Certo che devono farle. Ma Maradona è stato un campione straordinario ok, dopodiché adesso c’è una piccola cosa che si chiama ‘pandemia'”.

Laura Pausini ed il post su Maradona

E’ venuto fuori un post sul tema, pubblicato dalla Pausini: “In Italia fa più notizia l’addio a un uomo sicuramente bravissimo a giocare al pallone ma davvero poco apprezzabile per mille cose personali diventate pubbliche, piuttosto che l’addio a tante donne maltrattate, violentate, abusate“.

In effetti non so se lo sapete ma il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, ne sono state uccise due. La notizia è passata un po’ in sordina a causa della morte di Maradona.

Laura ha voluto chiarire la sua posizione: “Oggi (26 novembre, ndr) nel frattempo è stata uccisa un’altra donna vittima di violenza, ma non se ne parla. Questo è ciò che penso, non che non si debba parlare della scomparsa di un grande uomo dello sport. Continuo a pensare che sia giusto celebrare la morte di un grande mito, ma che la violenza debba avere più spazio specialmente nel nostro Paese. E’ il disastro della nostra epoca”.

Arriva secca la risposta di Fiorella Mannoia su Twitter: “Se Michael Jackson fosse morto ieri sarebbe successa la stessa cosa. Quando se ne vanno uomini così amati nel mondo intero è logico che succeda questo. Non ha scelto lui di morire nella giornata mondiale contro il femminicidio. Anche basta con questa polemica becera”.

Voi cosa ne pensate?