mercoledì, 28 Gennaio 2026

Gossip

Home Gossip Pagina 8
News di gossip, pettegolezzi d’autore e cronaca rosa

Julia Roberts in Notting Hill: perché Hugh Grant non voleva baciarla e altre curiosità

Julia Roberts in Notting Hill è stata formidabile e la possiamo ammirare nuovamente stasera, su rete 4.

A più di vent’anni dall’uscita, questo film continua a essere uno dei film romantici più amati di sempre.

Complice una chimica irresistibile tra i protagonisti, dialoghi memorabili e una Londra da cartolina, il film torna ciclicamente in TV e nelle conversazioni degli spettatori.

E ogni volta riemergono aneddoti curiosi dal set, come quello, ormai leggendario, sul presunto imbarazzo di Hugh Grant nel baciare Julia Roberts.

Julia Roberts in Notting Hill: una favola romantica ambientata a Londra

Uscito nel 1999 e diretto da Roger Michell, Notting Hill racconta l’incontro improbabile tra William Thacker, timido libraio londinese specializzato in guide di viaggio, e Anna Scott, la più famosa attrice del mondo.

Lui vive una vita ordinaria nel quartiere bohémien di Notting Hill, lei è costantemente inseguita da paparazzi e red carpet.

L’idea di Richard Curtis, già autore di Quattro matrimoni e un funerale, funziona alla perfezione: il contrasto tra normalità e celebrità diventa il cuore emotivo del film.

Il risultato è una commedia romantica elegante, ironica e mai stucchevole, che ha incassato oltre 360 milioni di dollari nel mondo e ha consacrato definitivamente la coppia Grant–Roberts nell’immaginario collettivo.

Curiosità dal set – Baci, librerie e battute diventate cult

Tra le curiosità più raccontate c’è quella secondo cui Hugh Grant non amasse particolarmente le scene di bacio con Julia Roberts.

L’attore, con la sua tipica autoironia britannica, avrebbe scherzato sul fatto che la bocca dell’attrice fosse “troppo grande”, rendendo l’esperienza un po’ complicata.

Un commento più giocoso che polemico, diventato però una delle chicche più citate sul film.

Altro elemento iconico è la libreria di William, la celebre Travel Bookshop. Nella realtà, il negozio che ha ispirato il film si trova a Blenheim Crescent.

Gli esterni visti sullo schermo sono stati girati a Portobello Road, dove oggi esiste un negozio di souvenir che richiama esplicitamente il film. Gli interni, invece, furono ricostruiti in studio.

Tra battute entrate nella storia (“I’m just a girl…”) e location diventate mete di pellegrinaggio cinematografico, Notting Hill resta una favola moderna capace di far sorridere, sospirare e, ogni tanto, scoprire nuovi retroscena anche dopo decenni.

Totti scrive a Francesca Tocca mentre sta con Noemi Bocchi

Totti scrive a Francesca Tocca: è questo il pettegolezzo che sta rimbalzando sul web.

Proprio mentre l’ex capitano della Roma risulta ancora ufficialmente legato a Noemi Bocchi, spunta un nuovo rumor destinato a far discutere: i messaggi privati a Francesca Tocca.

Totti scrive a Francesca Tocca: il sogno proibito

Secondo quanto riportato da Diva e Donna e rilanciato da diverse testate online, Totti avrebbe scritto più volte su Instagram alla ballerina di Amici.

Non una volta sola, ma diversi tentativi di contatto. Il punto? Francesca Tocca non avrebbe mai risposto. Nessuna conversazione avviata, nessun seguito. Ma nel gossip, si sa, basta l’intenzione a far scattare il titolo.

Francesca Tocca: silenzio elegante

La ballerina, fresca di separazione da Raimondo Todaro, ha scelto la linea più efficace di tutte: il silenzio assoluto. Nessuna storia allusiva, nessun commento, nessuna smentita. 4

Un atteggiamento che molti leggono come distanza netta dalla vicenda e che, paradossalmente, rende il gossip ancora più chiacchierato.

E Noemi Bocchi dov’è in tutto questo?

Qui sta il vero nodo della questione. Perché mentre si parla di DM e presunti interessi, Totti risulta ancora fidanzato con Noemi Bocchi.

Nessun annuncio di crisi ufficiale, nessuna rottura dichiarata. Ed è proprio questo a rendere la storia “succosa”: messaggi privati mentre la relazione è ancora in piedi non passano inosservati.

Verità o semplice chiacchiera natalizia?

Al momento non ci sono conferme dai diretti interessati. Solo indiscrezioni, voci di corridoio e retroscena social.

Ma nel gossip funziona così: un messaggio non risposto può fare più rumore di una storia d’amore ufficiale.

E intanto, ancora una volta, Totti si ritrova al centro di un presunto triangolo che promette di far parlare ancora.

Emanuele Filiberto e Adriana Abascal, addio confermato: la favola è già finita

Solo pochi mesi fa Emanuele Filiberto di Savoia e Adriana Abascal apparivano come una delle coppie più chic del jet set internazionale.

Eventi esclusivi, sorrisi studiati, foto patinate: tutto faceva pensare a una relazione solida e ben avviata. E invece, proprio sotto le feste, è arrivata la notizia che ha spiazzato tutti: tra i due è finita.

Emanuele Filiberto e Adriana Abascal: il post che accende il gossip

A rompere il silenzio è stata Adriana Abascal, con un post social tanto elegante quanto definitivo: “Il nostro viaggio insieme è giunto al termine”. Poche parole, nessun riferimento a litigi o colpe.

Ma il vero colpo di scena è arrivato dopo: il post è stato cancellato nel giro di pochi minuti. Un errore? Un ripensamento? O qualcuno ha chiesto maggiore discrezione? Da lì, il gossip è esploso.

Arriva la conferma (questa volta senza dubbi)

Dopo giorni di voci e supposizioni, è arrivata la conferma ufficiale dall’entourage di Emanuele Filiberto: la relazione è conclusa.

Nessuna crisi passeggera, nessuna pausa di riflessione. Una decisione condivisa, spiegano, presa con maturità e rispetto reciproco. Tradotto: la storia è archiviata.

Cosa non ha funzionato davvero?

Le versioni ufficiali parlano di “percorsi diversi”, ma dietro le quinte si fanno strada altre ipotesi. In molti puntano il dito sulle divergenze personali e su una situazione sentimentale non del tutto semplice.

Filiberto, infatti, è separato da anni da Clotilde Courau, ma non ha mai formalizzato il divorzio. Un dettaglio che, secondo indiscrezioni, Adriana Abascal non avrebbe mai accettato fino in fondo.

Per ora non ci sono segnali di riavvicinamento. Nessun like sospetto, nessuna dedica nostalgica. Entrambi hanno scelto il profilo basso e il silenzio, lasciando parlare i fatti.

La favola, insomma, si chiude qui. E come spesso accade nel mondo del gossip, quello che sembrava promettere molto è durato meno del previsto.

Il caso Andrew: nuove email e foto riaccendono la questione

Il caso Andrew non è certo finito. Nuovi Epstein Files sono emersi.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubbliche decine di migliaia di pagine di documenti legati all’inchiesta su Jeffrey Epstein.

Cosa hanno rivelato i documenti?

Il caso Andrew: l’email da Balmoral e l’enigma dell’account “A”

Tra i documenti più discussi figura un’email datata 2001, inviata da un account identificato unicamente con la lettera “A”, localizzato a Balmoral (la residenza reale).

Nel messaggio si fa riferimento alla richiesta di “inappropriate friends” a Ghislaine Maxwell, espressione che ha immediatamente sollevato interrogativi e sospetti. Altri scambi collegati allo stesso filone menzionano l’organizzazione di un viaggio in Perù e contatti con terze persone orbitanti attorno alla rete di Epstein.

Nessuna autorità ha però confermato ufficialmente che l’account “A” appartenga ad Andrew: le connessioni restano indiziarie, basate su coincidenze temporali, geografiche e stilistiche.

Le immagini e il peso del contesto

Parallelamente ai documenti scritti, il rilascio include nuovo materiale fotografico. Tra le immagini circolate compare una foto che ritrae l’ex principe Andrew insieme a Ghislaine Maxwell e ad altre persone in una residenza reale a Sandringham.

Non si tratta di immagini che mostrano comportamenti illegali, ma il loro valore simbolico è forte: collocano figure di primo piano in contesti sociali condivisi con Epstein e Maxwell.

Le autorità statunitensi hanno ribadito che la presenza in una fotografia non equivale a un’accusa, soprattutto considerando che dagli immobili di Epstein sono state sequestrate migliaia di immagini di varia natura, molte delle quali prive di rilevanza penale diretta.

Smentite ufficiali e conseguenze personali

Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre chiarito che alcune presunte lettere attribuite a Epstein, emerse nel dibattito pubblico, sono false. Un passaggio importante per distinguere i documenti autentici dalle ricostruzioni sensazionalistiche.

Andrew, che ha perso titoli e ruoli ufficiali ed è oggi noto come Andrew Mountbatten-Windsor, ha sempre negato qualsiasi addebito diretto.

Tuttavia, le ricadute sulla sua vita sono concrete: negli ultimi mesi ha restituito la licenza d’armi e si è visto revocare quella di caccia dalla Metropolitan Police.

Segnali di come, anche in assenza di nuove accuse penali, il peso del caso Epstein continui a produrre effetti reali e duraturi.