venerdì, 20 Marzo 2026

La Love Blogger

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Fosse per me passerei più tempo a fare l’amore che a scriverne. Ma, poi, qualcuno mi ha denominata La Love Blogger e da quel giorno faccio credere a tutti che io sia romantica a patto che tutti loro continuino a credere nell’amore.

Ci si innamora al primo sguardo (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: style.it

“Gli occhi sono lo specchio dell’anima” ha detto qualcuno.
E se lo chiedete a chiunque sia innamorato non può che essere d’accordo. Perché, a quanto pare, l’amore è quello che succede tra due persone nel momento in cui i loro sguardi si incontrano.
Può capitare a chiunque, in un giorno qualsiasi, di camminare per le strade del centro ed imbattersi negli occhi più belli di sempre. Quelli nei quali ti ci perdi, quelli che, nel momento in cui poi succede, non si hanno bisogno di troppe parole perché qualcosa ve lo siete appena detti, pur senza fiatare.

Può sembrare il ritratto dell’amore di una romantica cronica. E non è del tutto errato.
Ma anche i ricercatori dell’Università di Chicaco hanno effettuato uno studio che avvalora questa tesi: hanno mostrato le foto di perfetti sconosciuti ai loro studenti stabilendo, così, che la forza motrice dell’amore è proprio lo sguardo. Infatti quando questo si è posato sugli occhi dell’altro, allora c’è stata una grande propensione all’innamoramento nei suoi confronti. Se, invece, lo sguardo cade sul suo corpo, allora quello che scatta non è amore, ma un’attrazione sessuale senza eguali. E succede ancor prima di conoscerla quella persona. Ancor prima di sapere perfino come si chiami.

Che abbiano scoperto il già noto colpo di fulmine?

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha incrociato un paio di occhi che sono stati in grado di fermare il tempo a quel momento. Il tempo di riprendere coscienza e di affermare: lo voglio, è lui. Ed è inutile provare a motivare questo turbinio di emozioni: non c’è un perché apparente.
Le mie amiche – quelle col fidanzato datato stiamo-insieme-da-tutta-la-vita – raccontano che per loro è andata esattamente così: è bastato guardarsi negli occhi per capire che non avrebbero mai più avuto bisogno di altro. Certo è che, poi, subentrano fattori singolari: ci sono persone più predisposte all’amore e altre che, invece, hanno bisogno di tempo e certezze. Sono quelle dall’innamoramento lento, come si suol dire, ma in realtà anche per loro – afferma la scienza – tutto si riduce al primo sguardo. Dopo è solo questione di amalgamare le due anime e di permettergli di entrare in simbiosi l’uno con l’altra per davvero.

“L’amore lo riconosci dagli occhi di chi ti ama”

50 sfumature e ½ (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: www.kimbasinger.it

In quanto a 50 sfumature una mezza idea me la sono fatta.
Decanto l’amore, parlo di sesso, scrivo di storie. E questa proprio non mi va giù. Ma 9 settimane e ½ l’avete mai visto? Beh se non lo avete fatto allora rimediate subito.
Lì c’è un Gray, ma non c’erano i social. E quindi non ha rivoluzionato il vostro modo di fare l’amore. Sarà contento il vostro lui. Dovreste essere un po’ meno contente voi.

La storia di 50 sfumature di grigio ruota attorno alla mente malata di un uomo e al bisogno impellente di una giovane donna di curarlo. È la storia di molte donne: quelle che si ammalano tentando di curare i mali altrui, al costo di piegarsi ad ogni tipo di volere, anche il più perverso. Mentale o fisico che sia, credete faccia qualche differenza? Poi ci sono le scene di sesso e frasi tipo: “se fossi mia non ti potresti sedere per una settimana”. Se ve lo dicesse il vostro lui lo fareste saltare dalla sedia. Dite di no? Beh allora, io vi assicuro che il portatile del vostro fidanzato contiene giochini erotici molto più simpatici, provate a digitare “y..”. Vi si aprirà un mondo magico. Ma fare le timide non ha senso. Perché altrimenti lui non diventerà mai il Grey dei vostri sogni.

Per fare l’amore bisogna essere altruisti, bisogna sapersi concedere e scendere a compromessi. È bello rompere gli schemi e scoprire, insieme, che quei limiti, tanto limiti
in fondo non erano. Ah! Bisogna uscire dalla sala cinema, non so se ve l’hanno spiegato. Che 50 sfumature e ½ volta che lo guarderete vi rendano spigliate tra le lenzuola non ci crede nessuno. Ma scommetto che se restate a casa a guardare 9 settimane e ½ con la vostra dolce metà, ne uscirete con una cultura cinefila più ampia e una visione dell’eros pure. Perdonatemi, resto un’inguaribile romantica.

Se è violento, non ti ama (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: www.huffingtonpost.it
“L’unico modo per cambiare un fidanzato violento, è cambiare fidanzato”

Questo lo slogan dedicato alla giornata contro la violenza sulle donne che si celebrerà domani, 25 novembre. Nel 2013 viene uccisa una donna ogni 3 giorni (dati del rapporto Eures). Ogni 3 giorni, nel mondo, la vita di una donna termina per dinamiche pressapoco simili a quelle della storia che vi sto per raccontare.

Veronica Valenti aveva 30 anni e un amore che non sentiva più suo.
Aveva così deciso di porre fine a quella relazione che le aveva già dato in cambio diversi momenti bui. Ma Gora Mbengue, l’ex fidanzato 27 enne della ragazza, non riusciva ad accettare che tra loro fosse finita. I due ragazzi si erano dati appuntamento per discutere nuovamente della decisione di Veronica, che quella sera non è mai più rientrata a casa. La storia tra Veronica e Gora si chiude su uno scenario tragico e deplorevole: un lago di sangue e innumerevoli coltellate sul corpo della ragazza. Quella sera non è finita la storia d’amore tra Veronica e Gora. Quella sera è finita la storia di una vita. Lasciando un immenso vuoto alla famiglia Valenti che nessuno mai potrà colmare.

La storia di Veronica è la storia di:

Annunziata Paoli, 78 Anni
Rimini 7 gennaio 2013: accoltellata dal marito nel settembre 2012 è morta dopo quattro mesi di coma;

Anna Francesca Scarpati, 52 anni
Capri (Na) 8 gennaio 2013, uccisa dal compagno che aveva denunciato ai carabinieri il 9 novembre 2012 per ingiurie, percosse e per violenza fisica e psicologica;

Hrieta Boshti, 36 anni
L’Aquila 18 gennaio 2013, freddata con un colpo di pistola vicino all’orecchio dall’ex marito.

Olayemi Favour, 24 anni
Casal di Principe (CE) 4 febbraio 2013, bruciata viva dall’ex fidanzato di una amica mentre cercava di difenderla;

Jamila Assafa, 30 anni
Budrio (Bo) 22 febbraio 2013, il marito l’ha uccisa con una coltellata al cuore e poi ha portato via i due bambini (2 anni-13 mesi) – Jamila si era rivolta più volte ai carabinieri in passato.

Sono 114 i nomi elencati nella lista femminicidio (così si chiama) e quindi non posso elencarli tutti, ma ad ognuna di loro va il mio pensiero perché la loro storia è la storia di ognuna di noi. Qualche giorno fa, infatti, ho scritto un post su La Love Blogger:

L’unica forza brutale alla quale dovete piegarvi è quella dei sentimenti.

Un uomo violento, non è un uomo che vi ama.
È un uomo malato che non potete curare nemmeno con tutto l’amore del mondo. Quando termina una storia c’è, quasi sempre, chi tra i due non accetta che finisca, e questo è normale. Perdere l’amore fa male ma si può sempre ricominciare. Il bello dell’amore è proprio questo: ripaga. Ma una vita non la riporta indietro nessuno e se sentite di essere in pericolo non abbiate paura, o vergogna, di raccontare la vostra storia. Non siete voi ad essere sbagliate. Queste donne non avevano alcuna colpa. Nessuno può essere colpevolizzato della fine di una storia e la violenza fisica non è la giusta risposta nemmeno ad una scenata di gelosia che vi vede protagoniste. Non è vostra la colpa sebbene si tratti di un sentimento irrazionale. Perché chi riversa su di voi la propria frustrazione ha un limite grande che è quello di non saper placare la propria ira fino a generare violenti sfuriate.

Non tutti intendiamo l’amore allo stesso modo.
Il concetto di amore è ampio e viene appreso nei primi anni di vita di una persona, così, ognuno di noi lo rende proprio in base all’esperienza vissuta. Ma vi è, invece, un concetto univoco: un uomo è colui che rispetta la propria donna.

Ci credi nei rapporti a distanza? (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: ilmurodallalto.it

– Ci credi nei rapporti a distanza?
– Dipende. Quanto sono vicini i cuori?

Mica credere che avere la propria metà fisicamente vicina renda tutto più semplice.
La vera distanza è data da due cuori divisi che non riescono a comunicare tra loro. Avete mai visto il film “Amore a mille.. Miglia”? Bé a dire il vero io no, ma rende il concetto alla perfezione (ne sono sicura): non importa da quale parte del mondo questi due cuori si stiano cercando è solo così che possono trovarsi.
Il punto è che i rapporti tra le persone sono una cosa assai complicata. Così, spesso, si tende a cercare alibi dietro ai quali nascondere il timore che qualcosa possa andare storto, o il mancato coraggio di mettersi in gioco per davvero. Non lo ritengo un demerito. Chi ci perde qui siete voi timorosi, perché l’amore tutto ripaga ma richiede coraggio. Che una relazione sia a distanza o meno conoscerà difficoltà e momenti di sconforto, alcuni superabili altri non. A fare la differenza non sono cose come l’amore, la possibilità di finire a far la pace sul divano dopo un litigio, né – risvolto della medaglia – avere il tempo di placare gli animi prima di rivedersi data la distanza. A fare la differenza è la volontà che si impiega nella riuscita di un rapporto.

Insomma sì.
Io ci credo nei rapporti a distanza e dovreste farlo anche voi.
È stato condotto anche uno studio a riguardo dalla City University di Hong Kong, pubblicato sul Journal of Communication. Il risultato? La lontananza crea dei legami molto più solidi e duraturi nel tempo rispetto a chi si vede tutti i giorni. I rapporti a distanza, a quanto pare, hanno quel quid in più che si chiama desiderio.

Ma come fare a mantenerlo vivo?

1. Non rischiare che il telefono diventi un vostro nemico.
È chiaro che sentire la sua voce è la parte più bella della giornata se lui\lei non c’è. Ma che non diventi un’ossessione che si trasforma in un impedimento al vostro rapporto: lasciatevi i vostri spazi e non vi trasformate in stalker da cui potrebbe diventare preferibile prendere le distanze (in tutti i sensi!).

2. Non ti annullare.
Il fatto che viviate una storia a distanza non significa che tu non possa essere felice. Anzi. A patto che tu sia alla ricerca di un amore sano e indipendente e non che, invece, stia solo cercando di colmare un bisogno. Riflettici.

3. La mancanza è il vostro punto di forza.
Quanto ti manca da 1 a 10? Pressapoco 200, lo so. Non è un valido motivo per essere triste: è proprio lui\lei che vuoi. In un rapporto come questo nulla si dà per scontato e di certo a mantenervi insieme non è l’abitudine. Al batticuore di quando vi rincontrate non ci si abitua.

4. Avvicina i vostri cuori.
Fagli sentire la tua presenza. Coivolgilo nelle tue giornate. Mandagli foto e immortala pezzi della tua quotidianità da condividere con lui\lei. Ricordati di sorridere: il sorriso della persona che ami accorcia le distanze.

5. Fidati.
Di lui, di lei. Fidati. Se ti vuol tradire lo fa anche se abitate sullo stesso pianerottolo. No alle polemiche inutili che irrigidiscono i rapporti.

6. Tempo al tempo.
Ad ognuno il suo. Non cercare conferme immediate. Tieni sempre ben a mente che prima di essere una coppia siete due singoli individui. Ognuno con i propri bisogni e le proprie difficoltà giornaliere. Impara ad essere paziente e a rispettare anche le necessità dell’altro.

7. Prenditi cura di te.
Ancor prima che di voi. Non devi trascurarti solo perché il tuo ragazzo è lontano. Anzi, mostrati impeccabile tutte le volte che vi rivedete, proprio come ad un primo appuntamento. Ne hai avuto di tempo per prepararti, no? Vi vedete talmente poco che i momenti in cui indossi il pigiamone di pile e i cerotti per respirare la notte possono attendere.

Vale anche per lui: sorprendila.
Se ad attenderla alla stazione ci vai anche solo con un fiore la renderai davvero felice. E non hai scuse, vivete lontani non è che la porti fuori a cena tutte le sere, un po’ di inventiva, sù.

8. A quando?
Non lasciate che trascorra troppo tempo tra un vostro incontro e un altro. Un rapporto ha bisogno di cure.

9. Progetti.
Quando sentite che la vostra relazione è ormai consolidata, progettate il vostro futuro insieme. Le storie a distanza possono durare.. Ma non per sempre.

10. Pazienza.
“A gentleman is simply a patient wolf” diceva Lana Turner.
Quello che in molti non sanno sui lupi è che sono animali estremamente fedeli. Con un forte senso di attaccamento al proprio branco, dediti ai propri cuccioli, sono altruisti e capaci di vivere in coppia all’insegna del rispetto più assoluto fino alla morte.

Fate come i lupi. Siate amanti pazienti e rispettosi.