lunedì, 2 Febbraio 2026

La Love Blogger

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Fosse per me passerei più tempo a fare l’amore che a scriverne. Ma, poi, qualcuno mi ha denominata La Love Blogger e da quel giorno faccio credere a tutti che io sia romantica a patto che tutti loro continuino a credere nell’amore.

Quello che gli uomini non dicono (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: www.vanityfair.it

Quelle complicate siamo noi, le donne.
Quelle che parlano a metà e hanno già detto tutto. Quelle che dovresti aver capito cosa vogliono dire da come stanno in silenzio. Quelle da cui gli uomini, per una questione di difesa personale, hanno adottato strategie tipo: “Sì amore, quel vestito ti sta d’incanto”, ma lo immaginano indossato da Belén.

Ad ogni modo con la parola uomo – prova a cercare sul dizionario, giuro – si fa riferimento ad un essere umano fatto di una materia semplice e di elementi pensanti basici, dotato di una peculiarità inconfondibile: non c’è niente al mondo che una donna non riesca ad estrapolargli dalla bocca. E, amiche credetemi, nel momento in cui ha parlato ha detto tutto quello che intendeva dire, davvero. Inutile fare l’analisi logica, grammaticale e sentimentale delle sue parole: ha parlato.

Ma quando non parla, invece, cosa intende dire?

Sarò breve e andrò dritta al punto, proprio come un uomo.

Ti voglio portare a letto

Merita la pole position e non per discriminare il genere, ma perché è vero.
Quando una donna fa colpo su un uomo questo, poi, se la vuole portare a letto a tutti i costi. Diventa un chiodo fisso nella sua testa, una musica ritmica a intervalli regolari, tipo: “sei bella – ti voglio portare a letto – con te sto bene – ti voglio portare a letto – sei intelligente – ti voglio portare a letto – domani pioverà – ti voglio portare a letto”. E così via.

Sì, sei ingrassata. E per fortuna

È che se lo dice nella migliore delle ipotesi ottiene una reazione simil catastrofe naturale fatta di insulti, di tu non mi capisci, di allora non ti piaccio più e sei pure un ruffiano. La verità è che la tua cellulite nemmeno la vede, ma le mani sui fianchi rotondi le posa volentieri. E adora mangiare con te.

PS: C’è poi la variante: “No, non ti vedo più magra. Per me sei sempre uguale”. Vale come per le doppie punte tagliate dal parrucchiere: non notano i cambiamenti drastici, fattene una ragione.

Non mi dispiace affatto che esci con le tue amiche

No. Gli fa piacere.
Cioè, per una sera può uscire con i suoi amici e non sentirsi in colpa per come lo guardi, oppure starsene indisturbato sul divano a bere fiumi di birra e guardare programmi che adora, e, secondo te, gli di-spia-ce? No.

Guardo ancora YouPorn

Sì. E dovresti farlo anche tu secondo lui. Cioè: che male c’è?
Non è che tu non gli basti, o che allora chissà da quali pensieri perversi viene assalito. Ma l’autoerotismo fa parte di quelle necessità fisiologiche, nonché appaganti come poco altro al mondo.

Non mi piace come sei vestita

E non capisce nemmeno perché per te non sia sufficiente un abbinamento maglia-pantalone o maglia-gonna o, al massimo, un vestito unico. Tutto il resto sono solo chiare complicazioni nello spogliarti, punto.

Ah. I tuoi rossetti: li odia tutti in realtà.

Guardo le altre donne

Sì, le guarda. Con molta probabilità pensa che la tua migliore amica sia una gran figa e di tutte le altre avrà trovato senz’altro qualcosa che gli piace. Funziona così, rassegnati: le belle ragazze vanno guardate, i bei seni vanno guardati, i bei fondoschiena vanno guardati anche loro.

Mia mamma cucina meglio di te

Apprezzo lo sforzo, sei stata gentile nel cucinare per me, ma domenica andiamo a pranzo da mia mamma?

Sono geloso

Solo gli stalker lo dichiarano. Un uomo ammette difficilmente di essere geloso perché significa mettere a nudo il proprio ego. Ma, soprattutto, perché il suo problema non è chi ti ha guardata, ma chi ti ha guardata nonostante tu sia con lui.

Bado ad ogni tua azione social

Ogni foto. Ogni post. Ogni canzone. Sì, anche ogni commento/attività effettuata sui social passa per la sua sorveglianza. Inutile che tu faccia in modo di catturare la sua attenzione: non gli sfugge niente.

Dove sei? Cosa stai facendo? Con chi?

No, non lo dice. Ma quando non rispondi al telefono, oppure quando litigate, anche lui si tartassa di domande. Esattamente le stesse che ti poni tu, è garantito.

Parli troppo

E non mi interessa di quello che ti ha raccontato la tua collega al lavoro.
In realtà preferisce tutti quei discorsi su di voi, sul vostro futuro e tutte quelle cose che lo fanno sentire al posto giusto, nel momento giusto e con la donna giusta: sta crescendo anche lui.

Come hai fatto a stare con quello lì?

È inutile, qualsiasi uomo venga prima o dopo di lui non sarà mai abbastanza per te.

Affermano, inoltre, di omettere anche cose come:

– Non ci voglio venire con te al concerto di Tiziano Ferro
– Il CD che mi hai fatto lo ascolto solo se in macchina ci sei anche tu (sono costretto)
– Albachiara (o qualsiasi altra canzone must) è la terza volta che la dedico ad una ragazza
– Non sopporto tua madre
– I film romantici piacciono anche a me (ma non capisco perché piangi già dal titolo)
– Non mi piace il tuo gatto
– La domenica pomeriggio sei single, c’è la partita
– La domenica pomeriggio non voglio venire a fare shopping con te, c’è troppo caos
– Se una cosa la sai fare meglio di me, allora fattela da sola
– Ti amo.

E magari non lo dice spesso, non lo dice sempre, non lo dice quando vorresti, ma ti ama. A modo suo.

Odio il rosa. E quando mi guardi così (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: www.theoldpinkroom.com

Se mi avessero detto che un giorno sarei stata quella che scrive d’amore avrei risposto che, piuttosto, sarei potuta essere detentrice di un loft in montagna dalle pareti rosa shocking, che avrei indossato solo abiti aderenti e total pink e che avrei guidato una berlina cabriolet dagli interni in pelle bianca e tutta, rigorosamente, rosa. Odio il rosa, se non s’era capito da subito. E, in ordine inverso, adoro i fuoristrada, i vestiti larghi e non ci sono io se non c’è il mare. Infine se ti raccontassi la mia idea di romanticismo sono certa che non ti piacerebbe. Comunque il rosa è il colore che non passa mai di moda. Il colore dell’apostrofo tra le parole t’amo. Dei cuori meno confidenziali (ma non troppo) tra quelli che ci propina emoji, quello per antonomasia delle donne e quello – tendenzialmente shocking – della mia faccia quando mi guardi così. In quel modo. Che non ho ancora capito se ti prenderei a sberle o ti riempirei di baci o se tutte e due le cose insieme, ma te ne prego: non smettere.

Ad ogni modo sono un disastro in amore e mi sembra giusto avvertirti.
Rovino sempre tutto. Accelero talmente tanto i tempi – come nel resto delle cose – che poi le mie storie finiscono quando io inizio ad innamorarmi per davvero. Inoltre non reggo troppo tutte quelle dinamiche della storia d’amore perfetta (secondo chi?) e tendenzialmente i rapporti a due mi fanno mancare l’aria invece che donarmela. Quindi – a occhio e croce – il problema sarei io. Io che non ho mai tempo. Che sono spesso nervosa e sotto pressione. Io che ho sempre bisogno dei miei spazi. Che riempio il bagno di mille creme profumate per il corpo. Che rido quando sono tesa e piango se sono felice. Che se mi dicono che sono bella potrei rispondere: “grazie, anche a te” perché non m’importa e mi distraggo. Ma se sono i tuoi occhi a parlare per te, mi sento bella, bellissima, la più bella di tutte anche se non è quello che conta.

Mi rendo conto, poi, che alla mia età è doveroso aver immaginato nei minimi dettagli il giorno di un presunto matrimonio. Io nemmeno il vestito. Nemmeno l’amore. E ho un ideale di fidanzato perfetto che stona con tutto quello che di norma si vuole: non ti chiederò mai di amarmi per tutta la vita. Non ti chiederò di avere una data nostra da festeggiare, ma festeggeremo tutte le volte che ci andrà e senza un reale motivo. Non ti terrò il muso se ci capiterà di stare lontani. Se hai un sogno più grande di te non ti fermerò mai (con me ci hanno provato, e se non so cos’è l’amore so che non è questo). Non ti dirò mai che ho mal di testa e non mi va di fare l’amore con te. Non ti chiederò di parlare di cose futili per ore, ma cercherò consenso nei tuoi occhi e, anzi, quando non lo troverò allora farò un passo indietro. Non ti chiederò di portarmi fuori a cena per trascorrere una serata diversa ma, lo so potrà sembrare strano, potrei chiederti di uscire per una passeggiata in piena notte e restare in silenzio tutto il tempo. Ecco, credo non ci sia cosa più romantica che condividere il silenzio, il momento forse più intimo. E non ti chiederò, soprattutto, quando è arrivato il momento di sposarci. Ma continua a guardarmi così e, ti giuro:

se invecchiamo insieme ti sposo.

Ci si innamora al primo sguardo (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: style.it

“Gli occhi sono lo specchio dell’anima” ha detto qualcuno.
E se lo chiedete a chiunque sia innamorato non può che essere d’accordo. Perché, a quanto pare, l’amore è quello che succede tra due persone nel momento in cui i loro sguardi si incontrano.
Può capitare a chiunque, in un giorno qualsiasi, di camminare per le strade del centro ed imbattersi negli occhi più belli di sempre. Quelli nei quali ti ci perdi, quelli che, nel momento in cui poi succede, non si hanno bisogno di troppe parole perché qualcosa ve lo siete appena detti, pur senza fiatare.

Può sembrare il ritratto dell’amore di una romantica cronica. E non è del tutto errato.
Ma anche i ricercatori dell’Università di Chicaco hanno effettuato uno studio che avvalora questa tesi: hanno mostrato le foto di perfetti sconosciuti ai loro studenti stabilendo, così, che la forza motrice dell’amore è proprio lo sguardo. Infatti quando questo si è posato sugli occhi dell’altro, allora c’è stata una grande propensione all’innamoramento nei suoi confronti. Se, invece, lo sguardo cade sul suo corpo, allora quello che scatta non è amore, ma un’attrazione sessuale senza eguali. E succede ancor prima di conoscerla quella persona. Ancor prima di sapere perfino come si chiami.

Che abbiano scoperto il già noto colpo di fulmine?

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha incrociato un paio di occhi che sono stati in grado di fermare il tempo a quel momento. Il tempo di riprendere coscienza e di affermare: lo voglio, è lui. Ed è inutile provare a motivare questo turbinio di emozioni: non c’è un perché apparente.
Le mie amiche – quelle col fidanzato datato stiamo-insieme-da-tutta-la-vita – raccontano che per loro è andata esattamente così: è bastato guardarsi negli occhi per capire che non avrebbero mai più avuto bisogno di altro. Certo è che, poi, subentrano fattori singolari: ci sono persone più predisposte all’amore e altre che, invece, hanno bisogno di tempo e certezze. Sono quelle dall’innamoramento lento, come si suol dire, ma in realtà anche per loro – afferma la scienza – tutto si riduce al primo sguardo. Dopo è solo questione di amalgamare le due anime e di permettergli di entrare in simbiosi l’uno con l’altra per davvero.

“L’amore lo riconosci dagli occhi di chi ti ama”

L’amore mi conquista. Come del sano sesso (LA LOVE BLOGGER)

Credit Photo: thesocialpost

Allora: le donne e gli uomini non hanno un modo differente di intendere l’amore.
Inveitemi anche contro, ma l’amore è amore e non conosce gradazioni di toni più o meno sbiaditi in base a chi ama di più e chi ama di meno.
Esistono uomini più o meno romantici, certo. Ma come loro anche le donne.
Esistono uomini più o meno sensibili. Ma, perché, le donne no?
Uomini più o meno loquaci, più o meno disponibili, più o meno pazienti, dolci, gelosi o generosi. Non esistono, però, uomini che amano più o meno. E nemmeno le donne. Non esistono persone che amano più o meno di quanto l’amore, quello vero, porti a desiderare di abbandonarsi all’altro.

L’amore è come la fame. O come del sano sesso, se preferite. Non lascia spazio ai dubbi

Quindi, amore, datti una mossa.
Lo ammetto, mi crea un certo imbarazzo nell’era dell’emancipazione, della Cristoforetti che va nello spazio, della parità dei diritti, della tecnologia 2.0 e delle stampanti 3D, doverti ricordare che mentre ti aggiusti il ciuffo a me cadono le ovaie. Però è così. Quando mi dai risposte da chi non ha bisogno di osare, poi, quelle fanno a cazzotti tra di loro. Prendi una posizione, qualunque essa sia, il Kāma Sūtra ne mette 64 a tua disposizione: scegline una, purché sappia di conquista. Fuori e dentro dal letto, fuori e dentro le mura di casa, fuori e dentro di me fino a toccare con mano i limiti dell’uno e dell’altra.

Aspetta. Il mio non è un invito (unicamente) a sfondo sessuale.
Perché, vedi, se c’è una cosa in cui gli uomini e le donne si differenziano sono i modi. E io appartengo ancora a quella generazione geneticamente modificata tale per cui il cuore ce l’ho in mezzo alle gambe. Quindi per quanto io possa essere sicura di quello che ho da dare (in termini sessuali e non) è necessario che tu rievochi quell’istinto primordiale, unico e che contraddistingue gli uomini di tutto il pianta: il senso di conquista. Quello del corteggiamento vero, che sono i preliminari di una storia, quello della mano tra i capelli, i miei. Quello delle telefonate inaspettate e che ti fanno cadere il cuore in gola. Dei complimenti fatti guardandosi negli occhi, che un po’ imbarazzano ma ti permettono di entrarmi dentro. Delle serate passate a ridere di gusto, a ridere di niente, a stimolarsi la mente perché – credimi – è quello il momento in cui il mio corpo ti sente di più.

Patti chiari, amicizia lunga. Sono sicura di quello che ho da dare e non ho paura di non vederti più, dopo. Il mio unico limite sta nell’essere categoricamente attratta dagli uomini, quelli che hanno qualcosa da darmi anche prima.