giovedì, 24 Settembre 2026

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Correre rende creativi, lo afferma una ricerca (FOTO)

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Correre fa bene, questo è un dato di fatto. Aumenta la resistenza, aiuta a tenere sotto controllo il peso e la pressione sanguigna e contribuisce anche a migliorare il nostro umore, permettendoci di sfogare la rabbia e lo stress della giornata. Ma c’è anche un altro beneficio che una sana corsa produce: aumenta la creatività.

Ad affermarlo è una ricerca internazionale commissionata da Brooks Running che, nell’occasione del Global Running Day del 1 giugno, ha intervistato ben 7000 persone appassionate di corsa provenienti da ogni parte del mondo. Il risultato è stato chiaro: 6 persone su 10 afferma che correre aiuta a schiarirsi le idee e a trovare un modo creativo per risolvere i problemi quotidiani.

Insomma, correre da una svolta alla propria giornata, la migliora. Ed è per questo che la maggior parte, il 97% degli intervistati, preferisce farlo di mattina. In questo modo si riesce a ricevere la carica giusta per affrontare ogni tipo di problema e fatica. In particolare il 60% delle persone riscontra una maggiore energia nell’affrontare gli impegni lavorativi, il 44% avverte un miglioramento in termini di autostima e umore, il 26% si sente più tonico e reattivo quando corre.

credits photo:  ansa.it
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Susana Pezzi Rodriguez, Communications Manager di Brooks Italia, ha affermato: “i risultati della ricerca ci confermano quello che da tempo già sappiamo, cioè che correre ha il potere di cambiare la vita delle persone. Non a caso la filosofia alla base del nostro brand è Run Happy: la corsa vista non come performance ma come attività che fa bene all’umore, alle relazioni e alla vita”.

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Altri dati sono emersi dalla ricerca. Solo al 4% delle persone piace correre in città, il resto preferisce spostarsi altrove: il 49% al mare, il 30% in campagna e il 17% in montagna. Più della metà degli intervistati ha iniziato a correre da autodidatta e molti, dopo la corsa, condividono le loro performance sui social. A fare da sottofondo alla corsa ci pensa la musica. Cuffiette alle orecchie, gli stili più amati sono, in ordine, il rock, la musica dance e il pop. Infine le più attive sembrano essere le donne: sono 6 su 10. La maggior parte di loro va a correre senza nessun make-up e indossa il reggiseno sportivo anche durante la giornata.

Argilla verde: proprietà benefiche e utilizzo

L’argilla verde è una miscela di minerali, composta da silicio, alluminio e materiali vegetali decomposti. A darle il colore verde sono il livello di ossidazione del ferro e la presenza di prodotti vegetali. La si trova sotto forma di argilla ventilata (polvere essiccata al sole) o macinata; ma, in commercio sono presenti anche delle creme e delle compresse che la contengono.

Proprietà benefiche

L’argilla verde è impiegata per contrastare molti disturbi. I dolori articolari, le infezioni, le infiammazioni legate alla presenza di artrosi o di artrite, e le intossicazioni. Questo è possibile per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, antisettiche ed antitossiche. Ha un’azione cicatrizzante, per il suo pH alcalino, che la rende perfetta in caso di piccole lesioni cutanee.
Favorisce la diuresi, aiutando il trattamento dei calcoli renali e delle infezioni alle vie urinarie. Contrasta i dolori addominali e i problemi intestinali, come la diarrea e il colon irritabile.
L’argilla verde ha anche molte proprietà cosmetiche: riduce la ritenzione idrica e la cellulite, grazie alla capacità di drenare i liquidi in eccesso. È un ottimo antirughe, e viene impiegata per il trattamento delle pelli grasse, grazie all’attività purificante, capace di assorbire le impurità.

Utilizzo

L’argilla verde viene impiegata per uso esterno, mescolata con dell’acqua distillata, per creare una pasta cremosa da applicare direttamente nell’area del corpo da trattare.
Ad esempio, in caso di mal di testa, mescolare tre cucchiai di argilla verde con dell’acqua tiepida e qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Applicare la miscela sulla fronte, lasciarla essiccare, e rimuovere il tutto delicatamente con l’acqua.

In caso di dolori articolari, mescolare tre cucchiai di argilla con acqua tiepida e un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Bisogna ottenere una pasta dalla consistenza cremosa, che va spalmata sull’area infiammata, e poi avvolta con un panno per circa un’oretta. Quando l’argilla si sarà essiccata, rimuovere il tutto con dell’acqua tiepida.

L’argilla verde è utile anche contro le infiammazioni che interessano gli occhi. Aggiungerne un cucchiaio a dell’acqua e ad un infuso di camomilla o di malva, e immergere delle garze sterili nel composto da applicare sugli occhi. Lasciare agire per circa un quarto d’ora.

Usi cosmetici

L’argilla in questione può anche essere utilizzata per realizzare delle maschere di bellezza. Per trattare acne e brufoli, mescolare l’argilla con dell’acqua e applicare sulle aree del viso colpite per circa mezz’ora. La maschera va applicata a giorni alterni fino a quando i sintomi non saranno migliorati.
Per realizzare una maschera per il viso, utilizzare argilla verde, acqua, e qualche goccia di olio essenziale, in base alle diverse tipologie di pelle: di limone per le pelli grasse, di lavanda per le pelli normali e di malva per le pelli secche. Il composto va applicato sul viso e lasciato agire per un quarto d’ora.
Per il trattamento della cellulite, mescolare l’argilla con l’acqua fino ad ottenere un composto cremoso da applicare sull’area da trattare. Nel composto possono essere inseriti oli essenziali di betulla, di rosmarino o di geranio. Dopo averlo applicato, avvolgere l’area con una pellicola, e lasciar riposare il tutto per almeno mezz’ora.

Per dare luminosità ai capelli, realizzare un impacco con argilla verde e acqua, e stenderlo sui capelli bagnati. Lasciare agire per 30 minuti.

Salute: gli italiani si informano sul web

credits photo: televiziunea-medicala.ro

Sempre più persone, per avere informazioni sulla salute e sulle patologie, si rivolgono ai media digitali, come social e siti web. Infatti, circa 11 milioni di italiani utilizzano il web come “medico online“.
Di questo connubio salute-web, se n’è parlato all’Open Lab organizzato da GfK (che si occupa di ricerche e indagini di mercato), dal nome “Digital Health: la comunicazione scientifica nell’era digitale“. Durante quest’ultimo è stata affrontata la crescita dell’utilizzo dei contenuti video e la condivisione di informazioni ed esperienze attraverso i social network.
Secondo tali indagini, un italiano su due ricerca informazioni relative alla salute su internet. I siti web, i blog, i forum e i social media sono divenuti una fonte importante per chi è alla ricerca di informazioni in tema di salute, e immediato mezzo di confronto e discussione.

In forte crescita sono anche i video, pubblicati su Youtube o altre piattaforme, utilizzati per raccontare e condividere esperienze di malattia e guarigione, e l’utilizzo di dispositivi e App per la salute. Un possessore di smartphone su tre ha affermato di essere interessato a scaricare App in grado di monitorare i parametri vitali (pressione, battito cardiaco) e lo stile di vita (ore di sonno, alimentazione, attività fisica, stress). Si è notato che i soggetti che si informano maggiormente sono quelli più attenti alla salute.
Ma cosa cercano, realmente, gli italiani sul web, quando si parla di salute? Il 78% cerca informazioni connesse alle malattie, il 62% informazioni relative alle possibilità di cura, il 45% informazioni sui farmaci, e il 36% informazioni su medici e centri di eccellenza specializzati.

Fortunatamente, però, nonostante la crescita dell’informazione online, la figura del medico rimane un punto di riferimento centrale quando si è alla ricerca di informazioni relative alla salute. Infatti, l’82% dichiara di rivolgersi al medico di famiglia, il 62% allo specialista, seguiti dal 37% che si rivolgono ai farmacisti.
Oltre che per coloro i quali sono alla ricerca di informazioni o hanno dubbi da chiarire, i nuovi strumenti digitali sono diventati fondamentali anche per gli stessi medici ed operatori sanitari, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per la gestione del paziente a distanza.
Tra i contenuti più ricercati dai medici ci sono gli aggiornamenti su nuovi studi, cure e farmaci, informazioni su percorsi diagnostici, dosaggi, schemi di terapia, effetti collaterali ed interazioni farmacologiche.
È in forte rialzo tra i medici anche l’utilizzo dei social network come modalità di contatto e confronto con colleghi e pazienti.

Insomma, per una volta, un progresso che, se usato correttamente, può aiutare realmente l’informazione medico-scientifica.

Corpi perfetti: ecco come un’ossessione può rovinare la vita

credits photo: ppcorn.com

Prendersi cura del proprio corpo è essenziale. Curare l’alimentazione e, perché no, anche l’estetica per sentirsi a proprio agio è cosa buona. Il problema si pone quando si cade nell’ossessione e, purtroppo, ciò accade a molte persone, perlopiù giovani.

Questo è ciò che è accaduto ad una ragazza di 25 anni, studentessa di anatomia e neurobiologia presso l’University of Louisville, che ha deciso di raccontare la sua esperienza al elitedaily.com esprimendo il suo sogno di alzarsi una mattina e sentirsi normale. La sua strada, invece, è tutta in salita. Ha sofferto, infatti, di anoressia nervosa per 11 anni.

Assumeva solo 200 calorie al giorno, dormiva poco, di notte percorreva miglia e miglia e praticava molta attività fisica. Prima di rendersi conto di avere un problema ha consultato almeno sei medici. Ma il momento peggiore è stato quando un dottore, preoccupato, ha affermato che il fatto che lei fosse ancora in piedi poteva essere considerato un miracolo. La giovane ragazza era infatti arrivata a pesare 55 kg, con una frequenza cardiaca di 40 battiti al minuto e una pressione sanguigna di 80/50. Solo in quel momento è sorta la consapevolezza di star per morire, la consapevolezza che era necessario un cambio di rotta immediato.

Grazie all’aiuto di un medico la ragazza è riuscita a riprendersi e a tornare in salute. Oggi è una persona sana, ma quella contro l’anoressia è una battaglia quotidiana e per nulla semplice. ‘Devi dimagrire, sei troppo grassa, non sei abbastanza’ sono i primi pensieri della giornata ed è difficile mandarli via.

Purtroppo anoressia e bulimia sono malattie che colpiscono sempre troppe persone. Cosa si potrebbe fare per contrastarle? Innanzitutto bisognerebbe sminuire quei canoni che ci vogliono sempre perfetti, con capelli sempre in ordine, indossando indumenti striminziti, perennemente in posa. Queste tendenze non fanno altro che tener in trappola chi ha disturbi alimentari.