Si chiama MC1R ed è il responsabile dell’aspetto fresco e giovane di chi dimostra meno anni di quelli che ha. Una sua variante, al contrario, è responsabile dell’effetto opposto e aumenta apparentemente l’età di chi lo possiede.
Lo studio in questione è stato condotto dall’Università olandese di Rotterdam, grazie al gruppo capitanato da Manfred Kayser, che ha pubblicato la scoperta sul Current Biology.
Il gene MC1R è legato per lo più alla pelle chiara e ai fortunati nati sotto il segno dei capelli rossi.
Kayser ha dichiarato che è in buona percentuale questo il motivo correlato alle sembianze più giovani, i suoi collaboratori hanno analizzato, infatti, il Dna di 2600 persone, stimando la loro età solo per mezzo di fotografie del viso. Il risultato ha dimostrato che i possessori del gene citato sembravano più giovani, mentre i detentori della variante dello stesso parevano in media più vecchi di due anni rispetto alla loro età.
L’MC1R deve i suoi risultati alla riparazione del Dna, che porterebbe le cellule a un rinnovo costante e quindi a un buon invecchiamento. I ricercatori non hanno intenzione, però, di fermarsi qui, ma proseguiranno i loro studi alla ricerca dei geni “della giovinezza”, interessati all’invecchiamento studiato e al benessere delle cellule.
L’estate si avvicina, e il nostro corpo ha bisogno di una spinta per tornare in forma. Cosa c’è di meglio di una dieta disintossicante? Se è questo quello che desiderate, ecco per voi la famosa dieta del limone. Questo programma alimentare aiuta l’organismo a fortificarsi e ad eliminare le tossine nocive, ma non solo: rende i capelli più lucenti, le unghie più resistenti e la pelle più luminosa, e fornisce molta energia garantendo una depurazione generale dell’apparato gastrointestinale e di quello renale, favorendo il drenaggio delle tossine e quello epatico. Grazie al limonene, l’agrume che stiamo prendendo in considerazione, riesce ad esercitare un’azione disintossicante sul fegato e sulla cistifellea. Il merito di tutto ciò è della vitamina C, che stimola le difese immunitarie e rende più facile il transito intestinale. Il limone, inoltre, esercita un’azione emolliente sulle feci e stimola l’evacuazione favorendo l’eliminazione delle scorie, e accelerando il metabolismo e riesce a far perdere i chili in eccesso.
Per iniziare ad ottenere tutti i benefici che promette il limone al nostro organismo occorrerà seguire delle semplici regole:
Appena svegli
Un bicchiere di acqua e limone: circa 30 cl di acqua e 2 cucchiai di succo di limone. Se preferite, per migliorare il gusto, è possibile aggiungere 2 cucchiai di sciroppo d’acero, un po’ di cannella e un pizzico di peperoncino di Cayenna.
Colazione
Dopo 20 minuti circa dall’assunzione della ‘limonata homemade’, è l’ora della colazione: fragole, lamponi, mirtilli, more, ciliege, 1 mela, 1 pera e una manciata di mandorle non tostate né salate.
Spuntino
A metà mattinata un bicchiere di limonata, non zuccherata, accompagnato da una banana. A metà pomeriggio, invece, un altro bicchiere di limonata con delle verdure crude: finocchi, ravanelli o sedano.
Pranzo
Cercate di pranzare non più tardi delle 14, con dei fagioli (rossi, bianchi o neri) o lenticchie (verdi o rosse) in insalata, conditi con del succo di limone e olio d’oliva extravergine.
Cena
La cena dovrebbe essere consumata intorno alle ore 20, con pesce alla griglia al succo di limone, accompagnato da verdure lesse.
Prima di andare a dormire
Un bicchiere di limonata senza zucchero, tiepida o calda.
Importante: dato che la dieta del limone è caratterizzata da un regime alimentare molto restrittivo e poco vario, si consiglia di non seguirla per più di una settimana, perché potrebbe causare scompensi all’organismo.
Un unico farmaco in grado di agire contro tutte le infezioni virali: è la scoperta di uno studio condotto dall’Università di Siena e dal Cnr, che ha individuato delle nuove molecole in grado di inibire la proteina umana DDX3, di cui si alimentano i virus.
La ricerca, diretta da Maurizio Botta, professore del dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena, e da Giovanni Maga, professore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia, è stata pubblicata dalla rivista americana PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).
Una vera e propria rivoluzione per le terapie antivirali, poiché queste molecole, invece di colpire i classici componenti virali, come fanno i farmaci attualmente in commercio, inibiscono la RNA elicasi DDX3 (proteina umana che i virus utilizzano per infettare la cellula e replicarsi), risultando efficaci contro tutti i virus, anche quelli resistenti ai farmaci, come quello dell’HIV, uello dell’Epatite C (HCV), della febbre Dengue (DENV), e quello del Nilo Occidentale (WNV), appartenente alla famiglia del virus Zika.
Da uno test preliminare effettuato in collaborazione col professor Maurizio Sanguinetti, dell’Università Cattolica di Roma, è emerso che il composto non è tossico nei ratti, ed è in grado di biodistribuirsi nei tessuti.
“Il potenziale di questi composti è enorme e potrebbe trovare applicazione nel trattamento dei pazienti immunodepressi che spesso sono soggetti ad altre infezioni virali, come nel caso dei pazienti HIV/HCV coinfetti. Inoltre, l’ampio spettro antivirale che caratterizza i composti potrebbe rappresentare una valida soluzione anche per il trattamento dei nuovi virus emergenti che si stanno diffondendo in maniera sempre più frequente ed estesa col fenomeno della globalizzazione, e per i quali non è spesso nota una cura efficace. Il nostro team sta continuando a lavorare strenuamente per conseguire questo obiettivo, per il quale ci aspettiamo risultati significativi, cioè la messa a punto di una nuova terapia antivirale completamente efficace nel giro di pochi anni.“, ha evidenziato il professor Botta. Continuando, il professor Maga ha affermato: “Qualche anno fa, con il collega Botta, avevamo sviluppato un inibitore dell’enzima cellulare DDX3, in grado di bloccare la replicazione del virus HIV. Dato che quella molecola colpiva un bersaglio cellulare, avevamo ipotizzato che potesse essere efficace anche contro i virus mutanti, resistenti ai farmaci anti-HIV utilizzati in terapia. Gli inibitori più potenti che siamo riusciti a creare proseguendo negli studi sono la dimostrazione della validità di quell’ipotesi. Sarà necessario continuare le ricerche per trasformare queste molecole in farmaci, ma possiamo considerare gli inibitori della proteina DDX3 i prototipi di antivirali ad ampio spettro, una classe di farmaci ad oggi non ancora disponibile.“.
Oltre agli enti e ai professori sopra citati sono stati parte integrante dello studio anche i team dei professori Miguel Martinez, Jose Estè e Andreas Meyerhans.
Senza dimenticare che il progetto è stato supportato della Regione Toscana, dalla First Health Pharmaceutical B.V., da una generosa donazione della Fondazione Dario Fo e Franca Rame e da importanti finanziamenti PRIN del MIUR.
Manca poco più di un mese all’arrivo dell’estate e con questa il momento della prova costume: un vero incubo dopo l’inverno – e primavera – pieno di dolcetti, panettoni, uova di Pasqua. Ogni anno è sempre la stessa storia, e ripetiamo sempre le stesse parole, ossia ci promettiamo di metterci in forma per non arrivare impreparate alla stagione che ci mette a nudo.
Ma sentirsi bene e a proprio agio con sé stessi dovrebbe essere un vero e proprio stile di vita da mantenere durante tutto l’anno e non soltanto per l’inizio dell’estate. Inutile fare diete lampo e troppo estreme – non mangiare o evitare i carboidrati per un mese – perché, come affermano tutti i medici, potrebbero essere davvero dannose per il nostro organismo e quindi per la nostra salute. Ecco allora dei consigli utili stilati direttamente dalla dietista Rebecca Lewis, esperta di nutrizione, e degli accorgimenti che ci posso essere utili per rimetterci in forma, fisica e anche mentale.
1.Ringraziare
La parola d’ordine è gioire. Non dobbiamo buttarci giù di morale pensando alle cose che non abbiamo. Piuttosto, bisogna ringraziare noi stessi per tutto quello che abbiamo e per ciò che siamo: in questo modo rafforzeremo la positività, la quale è un’ottima alleata nella vita. Credit: giorgiodelsole.it
2.Riposare
Chiudere gli occhi e staccare la spina da tutto il resto è sicuramente una delle cose più importanti da fare. Per l’appunto, bisogna dormire all’incirca 7 ore a notte affinché il corpo e la mente si ricarichino al meglio. Non si renderà mai al 100% in qualsiasi attività se il corpo non ha alle spalle una bella e rigenerante dormita. Credit: blogosfere.it
3.Bere acqua
Dato che questo imperativo lo troviamo davvero in tutte le diete, un motivo ci sarà: le cellule del corpo umano hanno bisogno dell’acqua per vivere e rigenerarsi e affinché ciò accada bisognerebbe bere almeno 2 litri al giorno. I vantaggi sono tanti, dall’eliminazione delle tossine ad una pelle più brillante. Non ci resta, allora, che portarci in borsa una bottiglietta d’acqua e bere quanto più possibile. Credit: mondobenessere.com
4.Muoversi
Il proverbio latino lo dice ‘mens sana in corpore sano’. Fare sport, yoga oppure semplicemente muoversi – fare le scale, uscire a piedi, fare lunghe passeggiate – è l’attività che aiuta maggiormente a perdere i chili di troppo. Ma i risultati non si vedono solo sul fisico: si aumenta la longevità e diventiamo più positivi. Credit: robertozarriello.com
5.Mangiare più frutta e verdura
Questi alimenti non sono molto amati, si sa. Eppure sono molto importanti per la nostra alimentazione: ricchi di vitamine, sono ottimi per la dieta dal momento che la maggior parte della frutta di stagione estiva è ricca di acqua. Le verdure aiutano la digestione e possono sostituire, per esempio, la nostra cena se accompagnate da proteine leggere. Credit: hellofresh.com
6.Assaporare i pasti
Nella vita frenetica di tutti i giorni è difficile sedersi a tavola e spendere quella mezz’ora in più per mangiare. Bisogna sforzarsi, invece, di ritagliare un momento che diventa unico nel corso della giornata: quello del pasto. Assaporare e mangiare con calma il nostro pranzo o la nostra cena è fondamentale. In questo modo, ci concentriamo su ciò che stiamo mangiando, evitando così di abbuffarci. Inoltre, sarebbe ancora meglio mangiare in compagnia. Credit: genitorimagazine.com
7.Prediligere il pesce alla carne
Ricco di Omega-3, il pesce – soprattutto il pesce azzurro – può aiutare la nostra memoria a ricordare meglio. Bisogna, infatti, aumentare le dosi di pesce nei nostri piatti piuttosto che la carne. Quest’ultima, specialmente se carne rossa, è molto più pesante e difficile da digerire. Credit: mashable.com
8.Cucinare a casa
Tra gli acerrimi nemici per chi vuole rimettersi in forma troviamo, sicuramente, il tanto amato Fast Food. Etichettato come cibo spazzatura, il cibo d’asporto e già preparato e impacchettato contiene molti più grassi, zuccheri, conservanti e sale rispetto ad un piatto preparato a casa e proprio per questo motivo è molto più difficile da digerire. Credit: culture.it