venerdì, 30 Gennaio 2026

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L’ansia si può controllare. Ecco il metodo

Credits:www.riza.it

Un individuo su cinquanta soffre di ansia, e questa è una risposta multisistemica ad una minaccia o un pericolo percepito. L’ansia è uno stato emotivo associato ad una condizione di allerta e paura nei confronti di ciò che ci circonda. Purtroppo questo stato emotivo coinvolge non solo il soggetto in questione, ma anche le persone che lo circondano.

I principali sintomi di questo stato emotivo sono: l’insonnia, l’irritabilità, l’apprensione e il nervosismo. Il grande filosofo S. Freud diceva che all’origine della comparsa d’ansia ci sono tensioni o battaglie interne all’individuo che non hanno avuto risoluzione. Solitamente almeno una volta nella vita tutti gli individui vivono sensazioni di ansia, ma va fatta una distinzione tra: quella che è adeguatamente motivata la quale si risolve in una sensazione di passaggio con effetto positivo, e quella che insorge senza una reale spiegazione a causa di motivi incomprensibili quest’ultima generalmente èall’origine di reazioni eccessive che caratterizzano questo stato emotivo negativo.

Questo stato emotivo rende le persone introverse, chiuse verso l’esterno e più introspettive. Gli scienziati, in precedenza, hanno dimostrato che le persone che hanno maggiori livelli di ansia sono effettivamente meno impegnate socialmente.

Due psicologi della University of British Columbia hanno recentemente verificato l’esistenza di questa presunta interconnessione ovvero se agli atti di gentilezza che aumentano la felicità di una persona (questo è già dimostrato dai ricercatori) possono anche contribuire alla diminuzione di questo stadio emotivo.

In uno studio pubblicato sulla rivista Motivation and Emotion, Jennifer Trew e Lynn Alden hanno studiato 115 studenti universitari colpiti da questo stato emotivo. I ricercatori hanno diviso i loro soggetti in tre gruppi. Al primo gruppo è stato chiesto di impegnarsi a fare tre atti di gentilezza al giorno, due giorni a settimana per un mese. Si ci riferisce alla gentilezza sociale come ad esempio aiutare il vicino di casa o la coinquilina.

Al secondo gruppo è stato chiesto di esporsi a situazioni sociali per un mese. Ad esempio invitare una persona a pranzo per conoscersi meglio, conoscere nuova gente. I soggetti per fare ciò sono stati preparati con esercizi di respirazione profonda per rendere il loro compito più semplice.

Al terzo gruppo, è stato chiesto solamente di tenere un diario di eventi personali.

I risultati sono interessanti: il primo gruppo, impegnato in atti di altruismo, ha mostrato maggiore facilità nelle relazioni sociali attraverso la diminuzione della paura del rifiuto o di conflitto. Treww e Alden sono arrivati così alla conclusione che gli atti di gentilezza possono contribuire a rafforzare le relazioni sociali.

In un altro studio recente, gli scienziati partendo dal volume della materia grigia nella corteccia orbitofrontale sinistra, hanno evidenziato un forte interdipendenza tra l’essere gentile e attento alle necessità degli altri con l’aumento dell’ottimismo e dall’altro canto la diminuzione dell’ansia.
Il rapporto è semplice: più è altro il volume della materia grigia, più si è ottimisti e meno si è ansiosi.

Precedenti ricerche hanno dimostrato che l’anatomia del cervello cambia in base al pessimismo. Quando gli scienziati giapponesi monitorarono l’anatomia del cervello di giovani dopo il terremoto de Giappone del 2011, hanno scoperto che la corteccia orbitofrontale in molti dei soggetti si era ridotta e atrofizzata. Questi ultimi soggetti erano infatti quelli a cui era stato diagnosticato stress post trumatico.

In questo ultimo studio, pubblicato nel journal Social, Cognitive and Affective Neuroscience, i ricercatori dell’Università dell’ Illinois a Urban-Champaign hanno appunto esaminato l’anatomia del cervello di 61 ragazzi sani e poi hanno somministrato una serie di test psicologici. Facendo dei calcoli sul volume della materia grigia in determinate aree del cervello, hanno scoperto che i soggetti ottimisti e meno ansiosi presentano un maggior volume di neuroni sul lato sinistro della corteccia orbitofrontale.

Gli scienziati a questo punto sperano che le terapie cognitive possano essere progettare per aumentare l’ottimismo nelle persone particolarmente ansiose, alleviando così il loro stress emotivo.

La classifica delle 5 diete più sane al mondo

CREDIT: www.domimagazine.it

In occasione della giornata mondiale della salute l’OMS ha stilato una classifica elencando le cinque diete ritenute come le più salutari al mondo per la prevenzione di molte malattie. L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente incidono sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche degli individui, pertanto è indispensabile conoscere quali sono i nutrienti essenziali per un corretto funzionamento del nostro organismo. L’errore alimentare più comune consiste nell’assumere eccessive calorie e nel seguire uno stile alimentare tipico dei fast food, che prevede porzioni abbondanti e a poco prezzo a scapito della qualità degli alimenti, con scarsa presenza di frutta e verdura e alimenti freschi. L’alimentazione non corretta e la sedentarietà sono tra i maggiori responsabili dei 17 milioni di morti per malattie circolatorie cardiache e cerebrali.

Bilanciare l’assunzione di alimenti significa introdurre una quantità sufficiente, ma non eccessiva, di ogni tipo di nutriente. Se le porzioni sono mantenute entro limiti ragionevoli, non c’è bisogno di eliminare i cibi preferiti. Non esistono alimenti buoni o cattivi, ma soltanto buone o cattive abitudini alimentari. Qualsiasi cibo può rientrare in uno stile di vita sano, tenendo a mente la moderazione e l’equilibrio. Seguire una dieta equilibrata vuol dire rispettare delle regole che aiutano il nostro organismo ad assimilare meglio i cibi che ingeriamo per sentirci più in forma.

La dieta Mediterranea

CREDIT: www.pastazara.it
CREDIT: www.pastazara.it

Per la salute del cuore e la longevità la dieta Mediterranea è sicuramente quella più conosciuta al mondo. Questo modello alimentare, di riferimento in Italia, privilegia il consumo di cibi naturali e freschi, privi di additivi e conservanti chimici. In particolare, prevede il consumo di carboidrati complessi (paste e pane), frutta, verdura e legumi, per l’apporto di fibre, e limita l’assunzione di zuccheri semplici (glucosio, lattosio e saccarosio) per un miglior controllo del metabolismo. Dagli ultimi studi fatti sarebbe emerso che chi segue questo regime alimentare ha effetti protettivi anche sul cervello.

Aderire ad un modello salutare come la dieta mediterranea può portare ad un significativo miglioramento della salute e a dimostrarlo è uno studio condotto fino al 2008 su circa 1.500.000 di persone che ha evidenziato una riduzione del 13% sia dell’Alzheimer che del Parkinson, del 6% della mortalità da cancro, del 9% delle malattie cardiovascolari e del 9% per la mortalità. La Dieta Mediterranea è anche una dieta prevalentemente crudista, quasi tutti i piatti sono cotti a temperature basse per molto tempo, e molti condimenti come l’olio d’oliva, sono aggiunti ai piatti a crudo.

I principali alimenti della dieta Mediterranea:
– Verdura e frutta fresca
– Pane e pasta, in quantità modeste
– Il pane è integrale e la pasta non solo di grano duro ma anche di vari cereali
– I legumi occupano uno spazio importante
– La carne poca, prevalentemente bianca
– Per il pesce si preferisce il pesce azzurro.
– Per il condimento si utilizza l’olio extravergine di oliva, preferibilmente a crudo
– Il vino accompagna i pasti in quantità moderate

Ma ricordiamoci che il vero pilastro della dieta Mediterranea è rappresentato dall’esercizio fisico quotidiano. La migliore soluzione per bruciare grassi è l’attività aerobica, che può essere eseguita con vari mezzi e metodi. Possono essere eseguite camminate, gite in bicicletta o mountain bike, jogging nei parchi, macchine aerobiche, corsi di aerobica e step e nuoto. Tutte queste attività vanno eseguite regolarmente per 3 o 4 volte la settimana per 1 ora circa.

La dieta Nordica

www.doctissimo.it
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La dieta Nordica prevede l’utilizzo di tutti gli alimenti a km 0 e legati al ciclo stagionale, privilegiando la cucina locale che utilizza prodotti di stagione, quanto più possibili biologici. Al bando tutto quello che è importato o coltivato nelle serre, compresa la frutta e la verdura. Secondo i Scandinavi mangiare cibi stagionali ci rende meno dipendenti dall’importazione e aiuta la nostra salute. Questi alimenti hanno inoltre un sapore migliore e di solito contengono una maggiore quantità di vitamine e minerali rispetto alle piante coltivate e importate.

Gli ingredienti principali previsti dalla dieta sono:
– Funghi
– Frutta secca 
e bacche di stagione (prugne, rosa canina, pere, mirtilli, cereali integrali, alghe)

- Verdure, comprese le radici (ravanelli, barbabietole), more, rib- Legumi (piselli)

- Erbe aromatiche (prezzemolo, crescione, aneto)

– Cereali integrali

– Pesce e crostacei (aringhe, cozze, gamberetti, passera di mare)

– Alghe

- Selvaggina


Nella dieta nordica si consumano cibi sani che garantiscono un apporto equilibrato di proteine, carboidrati, grassi e vitamine. Il successo di questo regime alimentare è dovuto al fatto che aiuta a perdere peso mantenendo l’organismo in piena forma. Molti esperti consigliano vivamente la dieta che arriva dal Nord poiché è ricca di grassi omega 3, povera di grassi saturi e ha un alto contenuto di fibre e proteine magre.
Tutti questi fattori contrastano efficacemente l’ipercolesterolemia.

La dieta Giapponese

CREDIT: www.popsci.it
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Le statistiche rivelano che in Giappone le persone vivono più a lungo. E la chiave non sta solo nella dieta a base di pietanze deliziose, ma soprattutto nelle corrette abitudini di vita dei giapponesi. Si tratta di una popolazione molto dedita al lavoro, ma che sa anche trovare il modo di riposarsi, godersi la natura, rilassarsi e portare avanti uno stile di vita sano giorno dopo giorno. I giapponesi mangiano sempre alimenti freschi e in porzioni ridotte, quindi i loro piatti si distinguono per la qualità e non per la quantità. Niente cibi industriali o preparati da riscaldare al microonde, niente farine raffinate, alimenti grassi, ma solo quelli freschi e naturali. La dieta giapponese non prevede il consumo di latticini, del pane o della carne. Sono più propensi al consumo di riso, verdure e pesce. Anche la frutta fresca è fondamentale, ma sempre in porzioni ridotte.
Infine, il pasto più importante della giornata per i giapponesi è la colazione, che prevede una serie di piatti molto vari, dalle verdure al riso, dalle zuppa alle uova e come bevanda c’è sempre il tè verde.

Alimenti base della dieta Giapponese:
– Riso
– Noodles
– Frutta (mele, mandarini, cachi)
– Pesce (sgombro, salmone)
– Tofu, miglio, soia
– Thè verde
– Verdure e alghe

La dieta giapponese incoraggia il consumo di alimenti freschi e soprattutto una ricca colazione ogni giorno. La dieta non è drastica, non ha come principio una perdita rapida di peso, ma graduale e sana. Inoltre, questa dieta incoraggia il movimento fisico e promette una vita più lunga e più sana.

La dieta Francese

CREDIT: www.greenstyle.it
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Come può una nazione che mangia cibo ad alto contenuto di grassi saturi come il formaggio avere tali bassi tassi di malattie cardiache e obesità?
Uno studio ha mostrato che la quantità di cibo consumato è la chiave di volta. I francesi mangiano regolarmente croissant, formaggio ricco, carni, ma lo fanno in piccole porzioni. In questo modo, dunque, il regime è sì ipocalorico, ma non totalmente sbilanciato e aiuta a perdere peso senza per questo compromettere gli equilibri nutrizionali che dovrebbero caratterizzare una dieta corretta.

La dieta Africana

CREDIT: plus.google.com
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L’alimentazione della dieta africana consiste in un regime sano che suddivide la giornata in tanti piccoli pasti, di cui solo uno completo di tutto, consigliato intorno alle ore 17. In questo modo il corpo non si affatica nel digerire e non immagazzina troppe sostanze grasse che causano l’aumento di grasso. Inoltre mangiando poco e spesso, il metabolismo si riattiva e si velocizza e il dimagrimento diventa inevitabile. In pratica la dieta africana consiglia di mangiare circa ogni ora e di consumare in questi piccoli pasti, solo frutta e verdura, cereali integrali, pesce e alimenti ricchi di fibre e omega 3. Nei 16 Paesi dell’Africa occidentale il cibo varia notevolmente, per questo esistono distinte versioni della dieta: c’è chi aggiunge il pesce affumicato e chi, invece, le patate dolci. Grazie al basso contenuto calorico e alla disponibilità di cibi meno trattati, questi pasti riducono il tasso di obesità e diabete.

I 6 alimenti per bambini, non adatti ai bambini

credits photo: maternita.it

Si sa, il lavoro dei genitori è quello più difficile, ed una delle preoccupazioni maggiori è la scelta di un’alimentazione corretta per i propri figli. Molto spesso ai bambini non piace tutto, quindi, per evitare capricci a tavola, si va al supermercato e si scelgono gli alimenti in base ai loro gusti, senza preoccuparsi della qualità dell’alimento.
Pertanto, sarebbe opportuno prestare più attenzione agli ingredienti contenuti ed evitarne alcuni poco nutrienti per i più piccini.
Ecco 6 alimenti per bambini, non adatti ai bambini.

1. Latte di proseguimento

credits photo: ilfattoalimentare.it
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Molti pediatri sostengono che il latte di proseguimento sia indispensabile ma, la verità è ben diversa: è totalmente inutile. Infatti, da una ricerca effettuata da Altroconsumo (associazione per la difesa dei consumatori), è emerso che, il latte di crescita contiene acqua e latte scremato, in una percentuale compresa tra il 40 e il 60 %, nella restante parte sono contenuti olio di palma, olio di colza, amido di patata, saccarosio e lecitina di soia.
Quindi, dopo il compimento dell’anno di vita, sarebbe meglio utilizzare il latte di vaccino intero, decisamente più nutriente.

2. Formaggini

credits photo: nonciclopedia.wikia.com
credits photo: nonciclopedia.wikia.com

I formaggini non sono alimenti adatti ai bambini, a causa dei loro ingredienti: polifosfati (che aumentano i livelli di grasso nel sangue), sali di fusione, crema di latte, burro, caseina, albumina, carragenine e gomma xantana. Un solo formaggino contiene circa 90kcal, per un apporto totale di pochi veri nutrienti.

3. Yogurt

credits photo: recipeshubs.com
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Gli yogurt per bambini hanno una lunga lista di ingredienti, tra i quali sono presenti tanti e tanti zuccheri. Meglio non farsi ingannare dai personaggi dei cartoni animati sul vasetto, o dalle pubblicità, e puntare su uno yogurt bianco intero. Va benissimo anche quello per adulti; un consiglio per renderlo più appetibile, è quello di aggiungere della frutta fresca, in pezzi, schiacciata o grattuggiata.

4. Merendine e cereali

credits photo: ilfattoalimentare.it
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Prima di acquistare una confezione di merendine sarebbe meglio leggere attentamente l’etichetta. Come afferma Pio Russo Kraus, responsabile di educazione sanitaria dell’ASL di Napoli, intervistato dalla Bruzzaniti: “Il consiglio è controllare innanzitutto due cose: il contenuto dei grassi saturi e la densità calorica, cioè le calorie contenute in 100 grammi di prodotto. Spesso le merendine pubblicizzate come leggere hanno poche calorie a pezzo, ma in realtà sono prodotti molto calorici. Solo vengono vendute in porzioni piccole, che ai bambini non bastano mai”.
Per non parlare dei cereali, anch’essi ricchi di zuccheri.

5. Surgelati di carne e pesce

credits photo: deabyday.tv
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Bisogna prestare un’attenzione particolare anche ai surgelati, soprattutto quando gli ingredienti principali decantati sono carne o pesce. Per esempio, nei famosissimi bastoncini di pesce, la quantità di pesce contenuta varia dal 65 al 48 % del peso totale. Il resto è rappresentato dalla panatura.
Peggio per i prodotti a base di carne, come le crocchette di pollo: la percentuale di carne presente, varia dal 20 al 29 sul peso totale.

6. Tisane per l’infanzia

credits photo: mamma.atuttonet.it
credits photo: mamma.atuttonet.it

Le tisane per bambini sono molto utili per calmare le tipiche coliche neonatali, o per rilassare i piccoli prima della nanna. Sono molto semplici da preparare: bastano pochi minuti, bisogna sciogliere in una tazza di acqua calda due o tre cucchiaini di prodotto, ed il gioco è fatto. Purtroppo però, in una tazza di queste tisane, sono contenuti circa quattro/sei cucchiaini di zucchero. Meglio una bustina di camomilla o una qualunque altra tisana per adulti.

Per indirizzare i bambini verso una corretta alimentazione, la soluzione migliore è quella di insegnargli l’importanza di mangiare cibo sano. Occorre lavorare sull’educazione alimentare: non basta cucinare le verdure, ma spiegare loro perché fanno bene. Non per questo l’alimentazione dovrà basarsi sui divieti, bisogna dare delle regole e stabilire le eccezioni, che serviranno a rendere il bambino responsabile delle sue scelte alimentari anche quando sarà un adulto.

Allergia al polline: 5 rimedi naturali ed efficaci

credits photo: salute33.com

La primavera è finalmente arrivata, con essa i fiori e il loro meraviglioso profumo e, di conseguenza, udite udite: il polline. Per molte persone, l’inizio della primavera corrisponde all’inizio delle allergie che portano sintomi come: occhi che lacrimano incessantemente, prurito e rossore al naso, starnuti ripetuti, tosse, stanchezza e irritabilità.

La causa delle allergie di stagione è da attribuire alla maggiore presenza di polline nell’aria. Ma, la domanda principale è: esistono delle cure contro questo fastidioso disturbo? Una cura vera e propria non c’è, tuttavia, in commercio vi sono alcuni farmaci che possono ridurre la sintomatologia, non esenti però da controindicazioni. Per fortuna, possiamo affidarci a dei rimedi naturali, quasi del tutto privi di effetti collaterali, efficaci per dare sollievo dai fastidi dell’allegria al polline.
Ecco i 5 più efficaci.

1. Flavonoidi

credits photo: faidateconsigli.it
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I flavoinoidi rientrano tra i migliori antistaminici naturali per la presenza di quercetina che aiuta l’organismo a prevenire il rilascio di istamina (proteina prodotta dal corpo quando entra in contatto con un allergene che potrebbe causare infiammazioni). Agrumi, mele, pomodori, broccoli, uva e legumi sono alcuni degli alimenti ricchi di flavoinoidi.

2. Ribes nero

credits photo: deabyday.tv
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Il ribes nero ha numerose proprietà benefiche, tra le quali quella antistaminica, perché contenente sostanze capaci di combattere l’azione dell’istamina. Inoltre, essendo ricco di vitamina C (dall’azione antistaminica) rafforza il sistema immunitario.

3. Tè verde

credits photo: viversano.net
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Il tè verde è una bevanda ricca di proprietà benefiche, utile anche nei casi di allergia: contiene quercetina e catechina, che prevengono il rilascio di istamina.

4. Basilico

credits photo: dimmicome.net
credits photo: dimmicome.net

Anche il basilico è un antistaminico ma, per assumere al meglio tutte le sue proprietà, bisogna trasformarlo in lozione: immergete in acqua bollente delle foglie di basilico essiccate fino a raffreddamento; dopodiché applicate la soluzione ottenuta sulle parti della pelle colpite da allergia.

5. Aceto di mele

credits photo: tgcom24.mediaset.it
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L’aceto di mele è ottimo contro le allergie stagionali: diluitene due cucchiaini in un bicchiere d’acqua e bevetene tre bicchieri al giorno, per quattro giorni.

Infine, bisogna ricordare che la prima forma di prevenzione contro le allergie è la pulizia. Lavare spesso gli occhi e il naso con acqua fredda, oppure, fare una doccia e cambiare i vestiti dopo una giornata all’aria aperta, in modo da ridurre la presenza di pollini in circolazione, può fare davvero la differenza. Inoltre, sarebbe d’aiuto far areare la casa di sera, tenendo finestre e porte chiuse durante il giorno, quando la quantità dei pollini è di più.