mercoledì, 27 Maggio 2026

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Invecchiamento cerebrale: i cibi per combatterlo (FOTO)

credits photo: curarsicongusto.it

E se vi dicessi che possiamo evitare che il nostro cervello invecchi? Sorpresi?
Ecco 15 alimenti in grado di prevenire e combattere l’invecchiamento cerebrale.
Si tratta di cibi che mantengono attive le nostre abilità intellettive e le capacità della nostra memoria, e che inoltre prevengono le malattie neuro degenerative.

Pesce azzurro

credits photo: cibimbo.com
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In particolare sgombro e sardina, sono ricchi di omega 3: acidi grassi che aiutano il cervello a mantenersi giovane e reattivo.
Inoltre, il pesce azzurro fresco, riesce a rallentare del 10% circa la perdita della memoria.

Frutti rossi

credits photo: mangiarebuono.it
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I mirtilli in particolare, sono ricchi di antiossidanti, che rallentano l’invecchiamento cerebrale e proteggono la corteccia cerebrale. Agiscono contro i radicali liberi e migliorano le capacità cognitive e motorie, limitando l’insorgenza di danni neuronali.
Come per qualsiasi frutto, anche per i frutti di bosco tutte le proprietà salutari vengono mantenute se sono scelti di stagione e biologici.

Avocado

credits photo: fidelityhouse.eu
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È un frutto ricco di grassi monoinsaturi, che controllano la circolazione sanguigna, rendendo la nostra mente sempre efficiente.

Frutta secca

credits photo: content-farm.it
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Mandorle, noci, nocciole, sono dei toccasana per il nostro organismo perché forniscono al nostro corpo un’elevata quantità di vitamina E, che protegge le nostre arterie e previene la demenza senile. Sono fonte inoltre di omega 3.

Verdure

credits photo: pianetadonna.it
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In particolar modo quelle verdi, come broccoli e spinaci, sono fondamentali perché agiscono contro la perdita della memoria, aumentando l’abilità nel parlare e nell’attenzione.

Semi di lino

credits photo: tantasalute.it
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Sono ricchi di omega 3, che rallentano l’ invecchiamento cerebrale. Il modo migliore per consumarli è quello di triturarli e arricchire varie pietanze.

Barbabietola

credits photo: blog.metodo3emme.it
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È stato dimostrato che consumare regolarmente barbabietole, aiuta ad aumentare la velocità dei nostri ragionamenti.

Uova

credits photo: ytcoach.it
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Soprattutto se di “agricoltura biologica” aiutano il nostro cervello a lavorare più velocemente.

Curry

credits photo: seriouseats.com
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Ottimo antiossidante, in grado di proteggere i nostri neuroni dalle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson.

Prugne secche

credits photo: alimentazione.pazienti.it
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Sono ricche di sostanze nutritive, come potassio, zinco, magnesio e ferro. Rallentano la degenerazione delle cellule cerebrali.

Cioccolato

credits photo: pianetadonna.it
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Preferibilmente quello extra fondente, e senza zuccheri aggiunti, perché più ricco in cacao, limita l’insorgere di condizioni degenerative a livello cerebrale.

Tè verde

credits photo: depurarsi.com
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Antiossidante per eccellenza, contrasta i radicali liberi, è un prezioso aiuto per la concentrazione e per combattere la fatica mentale.

Caffè

credits photo: benesserenergia.it
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Anch’esso antiossidante. Ricerche hanno dimostrato che chi consuma regolarmente caffè è più protetto da malattie che causano danni al cervello.

Kiwi

credits photo: slowfood.it
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Contengono rame, importante per i bambini in fase di crescita, per lo sviluppo del cervello e del sistema immunitario. Prevengono lo stress ossidativo, e quindi il cancro, l’arteriosclerosi e le malattie neurodegenerative.

Pomodoro

credits photo: semplicementebenessere.it
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Capace di ripulire il nostro organismo da radicali liberi e tossine, prevenendo danni alle cellule cerebrali. Per acquisire tutte le sostanze benefiche sarebbe preferibile consumarli quando sono rossi e maturi.

16 modi per combattere lo stress

Un cambiamento dell’ambiente, un ostacolo apparentemente insormontabile, il tempo che sembra non essere mai abbastanza; quanti motivi esistono per farci schizzare il sangue nelle vene a ritmi elevatissimi?
Ma cosa succede quando il nostro corpo deve reagire a un attacco di stress?
Gli ormoni come il cortisolo aumentano esponenzialmente, il battito cardiaco accelera, la sudorazione tinge le nostre camicette con macchie indelebili e i muscoli si tendono.

Ovviamente non esiste solo una connotazione negativa del nostro fedele compagno di tutti i giorni, infatti, questo ci aiuta spesso a reagire costruttivamente e in maniera innovativa ai problemi che si frappongono tra noi e il raggiungimento del nostro obiettivo, stimolando creatività e ingegno.
Se, sfortunatamente, dovesse diventare cronico però, eccolo trasformarsi in brutte malattie quali la depressione, le malattie cardiache e in casi estremi malattie terminali.
Ecco però sopraggiungere 16 efficaci rimedi a base di stimolazione di endorfine, per ridurlo e laddove possibile eliminarlo.

1. Passeggiare nella natura

Cosa c’è di più stimolante e rilassante di una passeggiata tra le fronde?

2. Respirare

Aiuta a depressurizzare le vene e regola l’intromissione di aria per l’ossigenazione del cervello.

3. Visualizzare

La nostra vacanza ideale, un posto paradisiaco, il libro o il film preferito. Insomma, qualsiasi cosa che ci rilassi e stimoli il nostro benessere.

4. Mangiare qualcosa che ci piace

L’importante è mangiare, cosa è insignificante quando siamo agitati e abbiamo bisogno di una pausa. Unica nota: deve appagarci.

5. Regalarsi una pianta (o una serra)

Entrare in una stanza con tante piante abbassa la pressione, a dirlo non siamo noi ma uno studio degli studenti dell’Università di Washington.

6. Staccarsi dal pc

Ebbene sì, mettiamo via il computer e dedichiamoci a qualcos’altro, magari a un buon libro. Gli impulsi dello schermo sono spesso causa di perdita di sonno e agitazione.

7. Dimostrare amore

Il rimedio più antico contro tutti i mali. Baci e abbracci a non finire, e l’endorfine faranno il resto, niente più stress per chi si dimostra affetto.

8. Ascoltare musica

Meglio se classica, riduce gli ormoni dello stress e il ritmo frenetico a cui siamo abituati. Lasciamoci trasportare dalle note e tutto il resto svanirà.

9. Masticare un chewingum

Non è utile solo in aereo, ma anche nei momenti in cui di devono fare più cose insieme.

10. Ridere

Un classico. Nei momenti meno belli sembra essere impossibile, ma è necessario. Un buon film, uno spettacolo, gli amici giusti ed ecco che gli oppiacei endogeni pervaderanno il nostro corpo per regalarci una riduzione istantanea dello stress.

11. Staccare il telefono

Niente chiamate, niente impegni. Non dobbiamo rispondere per forza.

12. Assumere potassio

Mangiamo qualcosa che ci faccia bene e regoli la pressione quando siamo a corto di energie.

13. Ripetere, ripetere. ripetere

La stessa frase, lo stesso gesto, attività ripetitive aiutano a focalizzare e concentrarsi, scacciando tutti i brutti pensieri.

14. Contrarre e rilassare

Partite dai piedi, per arrivare al viso. Pian piano dovrete passare per tutto il corpo.

15. Digito-.pressate

Il punto giusto è tra la seconda e la terza nocca. Una lieve pressione aiuterebbe a ridurre lo stress.

16. Tisane non stop

No ai cibi ultra-stimolanti, sì alle tisane alle erbe naturali che sono un vero e proprio elisir per la salute.

Provate questi metodi, e scoprirete sicuramente come combattere il vostro stress e imparerete stare meglio.

Lo stress influisce negativamente sulla mente (VIDEO)

Credits photo: www.huffingtonpost.it

La prima volta che venne utilizzato il termine stress era il 1936, quando il medico austriaco Hans Selye lo denifì “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso“. Di anni, da quel momento, ne sono passati fin troppi e oggi tutti soffriamo di questo disturbo, per diversi motivi ed in differenti periodi dell’anno.

A provocare lo stress possono concorrere numerose ragioni: eventi terribili -come la morte di un familiare o un divorzio- eventi più piacevoli -come il matrimonio, in particolare la sua preparazione- problemi fisici, malattie o fattori ambientali -per esempio la mancanza di una casa- e cataclismi. Ma anche il troppo lavoro e le continue discussioni con una persona cara possono essere causa di stress.

E i sintomi collegati ad esso sono molteplici e facilmente identificabili, divisibili in quattro super categorie: sintomi fisici, comportamentali, emozionali e cognitivi. Stanchezza, problemi fisici e sessuali, perdita di appetito, nervosismo, tensione, impossibilità di portare a termine le cose, preoccupazione e perdita di memoria sono solo alcune difficoltà che emergono con questo disturbo.

A mostrarci come lo stress influisce negativamente sulla mente ci ha pensato Madhumita Murgia, caporedattrice della sezione tecnologica di The Telegraph, con il video “How stress affects your brain“, pubblicato da TED-Ed. In quattro minuti si mostrano, esemplificati, tutti gli aspetti negativi dello stress, che vanno dalle difficoltà nelle capacità di apprendimento e memoria fino a malattie gravi come l’Alzheimer.

Se non viene controllato, quindi, lo stress ha la capacità di prendersi il totale controllo della vita degli individui. Con la giusta “dose”, invece, può anche aiutare le performance, nello sport e quando si tiene un discorso davanti ad un pubblico numeroso.

E per combatterlo, come ci mostra il video, basta davvero poco: un po’ di attività fisica -che fa bene, e non solo per lo stress- e tanta meditazione. Queste sono le soluzioni più semplici e che possono veramente aiutare a sconfiggere questo brutto disturbo.

Approcciarsi allo yoga scoprendo i suoi benefici

Credit: www.liberinforma.com

Con queste parole non voglio convincervi a fare yoga (nonostante sia la prima a riconoscere i suoi effetti benefici), ma farvi riflettere sulla motivazione che spinge noi occidentali ad avvicinarci a questa disciplina. Si tratta di quello che comunemente chiamiamo: il giusto mood

Se avete talmente tanti picchi di nervosi che con la respirazione dello yoga vi agitate ancora di più, allora questa disciplina per il momento non fa per voi. Funziona solo per chi ha il giusto approccio e i chakra non aperti ma spalancati.
Se invece avete superato la fase della “nevrosi” allora siete più consapevoli e pronti per iniziare questo nuovo percorso, e vi consiglio di partire semplicemente dalla respirazione.

Lo yoga diversamente dalle convenzioni non è una religione e neanche uno sport, ma è semplicemente uno strumento per stare bene ed avere più consapevolezza del nostro corpo e dei nostri limiti.
L’unico fine è il raggiungimento del benessere fisico e mentale, ma funziona solo se praticato con costanza e consapevolezza.

Come influisce nella nostra vita?

Migliora la respirazione

La giusta respirazione facilita il passaggio dell’ossigeno e l’eliminazione delle tossine: facendo in modo che l’aria inalata venga spinta non solo fino ai polmoni, bensì nell’addome, in modo da rendere il sangue più ricco di ossigeno.
Respirando in modo corretto impariamo anche a controllare le nostre emozioni e le nostre paure, mantenendo così una mente più presente e lucida, in sintonia con il nostro corpo.

Migliora l’attenzione

Aiuta l’attenzione, strumento essenziale oltre che per la pratica degli esercizi, soprattutto per la nostra vita quotidiana.
Lo yoga ci aiuta a focalizzarci sul presente, facendo in modo da non farci distrarre dai nostri stessi pensieri, aumentando così la concentrazione ed avendo una maggiore consapevolezza del presente.
Attraverso il costante esercizio della pratica yoga, impediamo il formarsi di pensieri negativi e quindi dello stress.

Migliora il controllo delle emozioni

Aiuta ad avere un maggiore controllo a livello emozionale, in modo da permetterci di affrontare meglio e in modo sereno le piccole sfide di ogni giorno, riuscendo così, a vedere i problemi in modo ridimensionato e sotto la giusta prospettiva. Ogni problema può essere infatti un’opportunità mascherata.

Migliora l’autostima e la fiducia in se stessi

Aiuta a darci maggiore consapevolezza del nostro corpo e di conseguenza maggiore fiducia nelle nostre potenzialità, spesso abbiamo dei conflitti interiori e dei lati oscuri, lo yoga ci aiuta a fare pace con noi stessi, e di conseguenza a migliorare le nostre relazioni interpersonali.

Dopotutto concedersi un ora per staccare la mente e mettere il cervello in modalità off non può che renderci persone più serene.