mercoledì, 27 Maggio 2026

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Come scoprire i giorni fertili per facilitare la gravidanza

credits: http://www.marieclaire.it/

Molte donne di oggi, per scoprire quali sono i loro giorni fertili, si affidano alle nuove ed aggiornatissime app, consultabili direttamente dallo smartphone. Esse infatti sono sempre più gettonate e sembrano anche affidabili. Tra le più famose e scaricate in Italia ci sono WomanLong, da acquistare su Itunes, e Il mio calendario mestruale.
Tra quelle in inglese, la migliore è Fertility friend, scaricabile su App Store o Google Play.
Attraverso queste applicazioni è possibile controllare l’andamento del proprio ciclo mestruale, l’ovulazione e la fertilità, ma anche i sintomi, gli stati d’animo, il peso e la temperatura corporea.

Tante però, preferiscono ancora i vecchi metodi, a cui si sono affidate milioni di donne fin dai tempi più antichi. Per chi ha un ciclo regolare è semplicissimo sapere in quali giorni è possibile rimanere incinta.
Bisogna sapere, innanzitutto, che l’ovulazione avviene intorno al quattordicesimo giorno dopo l’inizio delle mestruazioni. Considerando che gli spermatozoi sopravvivono nel tratto genitale femminile per circa tre giorni, mentre l’ovulo resta fecondabile per circa 48 ore, i giorni di massima fertilità sono quelli che vanno dall’undicesimo al sedicesimo giorno del ciclo. Nel caso si stia tentando di avere una gravidanza, per non impazzire dietro a calcoli e agenda, basta consumare due rapporti nella settimana dell’ovulazione per assicurare un risultato positivo.

Oltre al calendario, anche il nostro corpo può aiutarci a capire quando ci troviamo nel periodo fertile. Tra i sintomi più comuni ci sono: tensione al seno e nella zona delle ovaie, incremento del desiderio sessuale, secrezioni vaginali più abbondanti e l’aumento della temperatura basale.
Impariamo dunque ad ascoltare sempre il nostro corpo e a captare tutti i messaggi che ci manda.

Occorre, inoltre, ascoltare sempre i pareri e i consigli dei ginecologi, in modo da non vivere l’attesa di un figlio come qualcosa di stressante. Molte coppie infatti, concentrano tutti i loro rapporti sessuali in quei giorni, con la speranza che uno dei tanti tentativi si riveli essere quello giusto.
Enrico Semprini, ginecologo, nel suo libro “La nuova gravidanza“, consiglia alle coppie di lasciarsi semplicemente andare al desiderio, senza il pensiero fisso di dover per forza concepire un figlio. La natura poi farà il suo corso. La metà delle coppie concepiscono entro i sei mesi, ma non bisogna preoccuparsi se ne passano di più, perchè non c’è nulla di anormale in questo.

Purtroppo, non tutti riescono a concepire il proprio figlio in maniera naturale. Esistono infatti, vari tipi di infertilità. Ad ostacolare l’arrivo di una gravidanza, può essere una causa non irreversibile oppure una infertilità permanente. Nel caso della prima, le coppie faranno molta più fatica di quelle normali, ma questo non impedirà loro di concepire un figlio, in futuro. Nel caso della seconda invece il problema è di natura più grave.

In ogni caso, ai giorni nostri, nulla è impossibile. Le tecniche di fecondazione e riproduzione assistita infatti, sono in continua evoluzione e oggi, anche quei casi un tempo ritenuti impossibili, possono essere curati.
In particolare sono le celebrites che si stanno sottoponendo a questi tipi di interventi, soprattutto quelle più mature come età. Un caso, per esempio, è Gianna Nannini, che all’età di 56 anni è diventata mamma della piccola Penelope, proprio grazie ad un intervento di questo tipo.

My Anxious Heart: ecco spiegato il disturbo d’ansia (FOTO)

Credits: en-maktoob.news.yahoo.com

Cercare di spiegare la malattia mentale a qualcuno che non l’ha mai provata è, come afferma la fotografa Katie Crawford, come cercare di spiegare ad un cieco i colori.

Invece di affidare alle parole la descrizione dei suoi disturbi di depressione e ansia, contro cui la Crawford combatte dall’età di 11 anni, Katie ha deciso di provare a trasmettere le sue emozioni attraverso una serie di autoritratti che ha raggruppato in una mostra intitolata “My Anxious Heart”.

La fotografa, che soffre di questa malattia da molto giovane, all’età di 21 anni ha deciso di interrompere, sotto la supervisione di un medico, l’assunzione di medicinali perché la rendevano così debole e assente che non era in grado di frequentare i corsi dell’accademia d’arte a cui si era iscritta. Questa decisione ha completamente sconvolto il suo modo di vedere il mondo; la giovane seppur scossa da frequenti attacchi di panico, ha deciso di trovare un veicolo per dare un senso di normalità alla sua vita, cosa che appunto ha scoperto essere la fotografia.

Ciascuno dei ritratti di Katie Crawford rappresenta un’emozione apparentemente ineffabile: un telo di plastica che la avvolge fino alla bocca rappresenta le sue lotte fisiche e metaforiche per respirare, il peso della vita che scorre rappresentato come una giara piena d’acqua che viene lasciata cadere, il terrore di addormentarsi e svegliarsi con un attacco e, ancora, la sensazione di intorpidimento che i medicinali hanno come effetto collaterale.

Nel mondo il 10% della popolazione è affetta da disturbo da ansia generalizzata. Nonostante ciò questo disturbo è poco conosciuto e le persone che ne soffrono sono considerate semplicemente svogliate e poco reattive, nel lavoro o nella vita.

L’intento di questo progetto è sensibilizzare l’opinione pubblica e far sì che il disturbo mentale non sia trattato con vergogna, ma come se fosse un disturbo fisico. Sensibilizzando la popolazione sulle reali difficoltà e sul reale peso che queste malattie comportano, facendo riflettere su cosa voglia dire essere “intrappolati” nei propri pensieri. Per fare in modo che le persone, capendo o cercando di capire cosa voglia dire essere affetti da queste malattie, aiutino o perlomeno non giudichino chi ne è affetto.

5 consigli per arrivare in forma a Natale (FOTO)

credits photo: amando.it

Il Natale è una delle feste più attese, luci che illuminano le città, l’albero di Natale, il presepe, i doni sotto l’albero, Babbo Natale per i più piccini; ma è un temuto avversario della nostra linea.
Non temete, con qualche semplice consiglio potremmo assaggiare tutto senza badare troppo alle calorie e arrivare in forma a Natale.

Questo è il periodo giusto per perdere qualche chilo di troppo, i dolci non sono ancora abbastanza in casa e le grandi abbuffate sono lontane.

Non saranno di certo la cena della vigilia e il pranzo di Natale a farci aumentare di peso, ma continue abbuffate possono metterlo a rischio.
Come fare allora per perdere qualche chilo in più, in vista della ‘Festa delle Calorie’? Ecco 5 consigli che vi faranno arrivare alle feste di Natale con una forma invidiabile.

1. Evitate il digiuno, mantenete attivo il vostro metabolismo, ma con alimenti sani. Un solo carboidrato a pasto -se mangiate il pane, evitate la pasta- e non più di 100g. Accompagnate con delle verdure, bollite o grigliate, condite con un filo di olio extravergine d’oliva.

credits photo: veganblog.it
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2. Eliminate o, se non vi è possibile diminuite, i grassi ingeriti. No alle fritture, alle bevande gasate e ai cibi troppo conditi, assumereste grassi e calorie inutili che vi allontanerebbero dall’obiettivo finale.

credits photo: urbanpost.it
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3. Il segreto è si nella qualità, ma anche nella quantità, una ricca colazione, un pranzo normale e una cena povera, di grassi ovviamente! Questo vi aiuterà a smaltire meglio le calorie assunte nel corso della giornata.

credits photo: comefare.donnamoderna.com
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4. Spuntini light. Se tra i pasti sentite un certo languorino, non cedete agli snack super calorici. Un’idea è quella di mangiare uno yogurt bianco magro, con qualche pezzetto della vostra frutta fresca preferita. È delizioso.

credits photo: meteoweb.eu
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5. Non fermatevi mai, se non la sera su un comodo divano, guardando un bel film e sorseggiando una tazza di tè verde caldo. Cercate di rimanere sempre in movimento. Se dovete andare al supermercato, se vi è possibile andate a piedi, oppure un altro consiglio è quello di lasciare la macchina un po’ più distante, in questo modo farete anche una leggera attività fisica. Dimenticate gli ascensori ed approfittate dei regali di Natale per fare delle lunghe passeggiate a piedi. Smaltirete tante calorie e la vostra linea sarà più snella.

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Quando la tecnologia fa male alla salute (FOTO)

Credits: grazia.it

Il nostro è un mondo ricco di tecnologia, dove smartphone e schermi di ogni tipo governano la nostra quotidianità. Non riusciamo a muoverci senza afferrare il nostro cellulare, oppure accendere il nostro computer portatile per controllare cosa stanno facendo i nostri amici sui social network. Ci piace essere aggiornati su ogni oggetto relativo alla tecnologia, ma spesso dimentichiamo che tutta questa dipendenza, specialmente se si passano molto ore al giorno davanti a pc o cellulari, può portare delle conseguenze alla nostra salute, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche da quello fisico. Infatti, l’uso continuo di questi strumenti elettronici rischia di farci perdere il controllo, innescando circoli viziosi che possono produrre conseguenze poco gradevoli. Scopriamo quali sono.

Cyberstanchezza

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Troppa tecnologia fa male, sopratutto se si controlla, in modo compulsivo, il proprio smartphone. Secondo Steven Rauch, direttore medico del Massachusetts Eye and Ear Balance and Vestibular Center, la cyberstanchezza provoca nausea e disorientamento, ed è il frutto di una confusione fra input sensoriali.

Pericolo per spina dorsale e occhi

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Quando scrivete un sms o passate troppo tempo a scambiare messaggi con gli amici su Whatsapp siete costretti ad abbassare lo sguardo verso il display del cellulare. Sapete questo cosa comporta? Un aggravio sulla spina dorsale. E poi la conseguenza più comune. Dopo ore ed ore davanti allo schermo del computer, ad usare troppa tecnologia, gli occhi si seccano e si irritano, producendo mal di testa e la vostra produttività crolla. Come risolvere? Pause frequenti, almeno una ogni venti minuti, da alternare con attività diverse dal navigare su Internet.

Mani ad artiglio

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Chi chatta troppo con il proprio smartphone risente di crampi e fitte a dita, polso e avambraccio, ed ecco che vi ritrovate con le mani ad artiglio. Datevi delle pause e fate stretching.

Incidenti stradali

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Vi siete mai accorti che molte persone camminano in strada senza guardare davanti perché troppo impegnate e guardare il proprio smartphone? Basta poco per provocare un serio danno fisico. Gli scontri e cadute sono in continua crescita a causa di queste distrazioni.

Vibrazioni fantasma

Credits: medicinaesteticaonline.net
Credits: medicinaesteticaonline.net

Fenomeno comune è quello di percepire vibrazioni fantasma quando non siamo a contatto col nostro cellulare. Tutta questa agitazione può condurre ad ansia e stress. Per allontanarcene bisogna programmare attività lontano dalla tecnologia.

Cibo

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Trascorrere molto tempo online provoca ancora più fame. Questo perché sul web siamo bombardati ogni giorno da immagini di foodporn, ovvero foto di tutte le pietanze che troviamo specialmente sui social network.

Sperma

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Studi hanno dimostrato che il calore dei computer portatili può influenzare la qualità degli spermatozoi, specie in termini di motilità. E così incidere sulle possibilità riproduttive.

Credits photos: vanityfair.it