domenica, 5 Luglio 2026

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Oreo e Chiara Ferragni: nessuna beneficenza

Oreo e Chiara Ferragni: viene a galla la verità. È la stessa Oreo a rispondere alle accuse del Codacons, smarcandosi e affondando ancora di più la Ferragni.

Dopo la Trudi che ha affermato di essere “estranea a qualsiasi attività di beneficenza o altra iniziativa sviluppata autonomamente” e quindi Ferragni è indagata anche per la bambola, ora è il turno di Oreo.

Oreo e Chiara Ferragni: nessuna beneficenza

Oreo e Chiara Ferragni erano d’accordo che l’incasso della vendita andasse in beneficenza? No, è la stessa Oreo a confermarlo: “Non c’era alcun accordo di beneficenza” ha assicurato la Mondelez Italia, società titolare del marchio Oreo, in riferimento ad una collezione di capi di abbigliamento (Collection Ferragni-Oreo).

Nell’accordo una parte era legata al concorso “Libera il tuo stile Oreo”, quindi l’abbigliamento non era in vendita, per la parte riguardante Oreo. Una seconda parte, quella della Ferragni, doveva da lei essere venduta dove preferiva. Nessuna beneficenza è mai stata citata da nessuna parte. Eppure la pubblicità era chiara: il ricavato andava in beneficenza.

Trudi dice la sua: “Mai parlato di beneficenza con la Ferragni”

Anche Trudi ha emesso un comunicato per evitare di affondare con la Ferragni.

L’azienda specifica di essere “estranea a qualsiasi attività di beneficenza” mentre la Ferragni dichiarava che il ricavato sarebbe andato ad un’associazione che si occupa di cyberbullismo e omofobia.

Trudi si dichiara estranea, mai parlato di beneficenza con la Ferragni, ma c’è di peggio: La Tbs Crew, aveva dichiarato che gli incassi erano stati devoluti in beneficenza ma Stomp Out Bullying ha dichiarato di non aver mai visto un soldo.

Ancora una volta la beneficenza fraudolenta, uno schemino che a quanto pare piaceva molto alla Ferragni.

La caduta senza freni della Ferragni prosegue, ora indagata sia per il Pandoro che per la Bambola.

Chi sarà il prossimo?

Cristiano Iovino ed Ilary Blasi: tutta la verità

Novità sulla presunta relazione passata fra Cristiano Iovino ed Ilary Blasi.

Tutti e due decidono di sputare il rospo: lui con un’intervista in cui chiarisce come andò con Ilary e lei in un libro, non contenta della serie su Netflix, “Che stupida”, perché se devi trarne profitto, e fra l’altro non stai lavorando, perché non farlo fino in fondo?

La verità di Cristiano Iovino ed Ilary Blasi, altro che caffè

Cristiano Iovino ed Ilary Blasi, secondo lei, avrebbero solo preso un caffè e basta, ma Totti ci avrebbe visto le corna.

Iovino decide di farsi intervistare e raccontare la verità: c’è stata una «frequentazione intima».

“Dietro consiglio dei miei legali, ho deciso, per una volta, di parlare io” dice Cristiano.

“Io e Ilary Blasi ci siamo conosciuti verso la fine del 2020, attraverso i social. ci siamo accordati per conoscerci di persona a una mostra di Banksy che in quel periodo facevano in centro a Roma. Ci vedevamo principalmente a casa mia. Ed è capitato qualche volta di vederci in negozio da Alessia” ma non è finita qui: “Mi propose di raggiungerla a New York, ma alla fine decisi di non andare. Io poi ho iniziato a frequentare un’altra ragazza e lei Bastian, che tra l’altro credo abbia conosciuto proprio a New York quella volta”.

Era sposata, sì. Non si può parlare di una storia, direi piuttosto una frequentazione intima” concludendo poi di essersi sentito spiazzato dall’essere citato in Unica.

La verità di Ilary Blasi

A sua vola la Blasi concede di nuovo interviste, prima dell’uscita del libro, per togliersi alcuni sassolini.

Il gossip ci è andato giù pesante e lei ha deciso di “dire la sua”, ad esempio no, non erano una coppia aperta.

Totti avrebbe usato Iovino come movente per giustificare la sua relazione con Noemi.

E no, i rolex “rubati” non erano di lui ma erano regali per lei e Ilary se li è portati via (il giudice le ha dato ragione).

Lei sapeva dei tradimenti? Chi lo sa, ora racconta di essere stata una stupida a credere al marito, ma in altre interviste lasciava ad intendere che c’era stata più di una Noemi.

Infine chiude invitando a cena Totti e Noemi per fare pace, accetteranno?

Duchessa Meghan sotto i riflettori mentre Kate è in ospedale

La duchessa Meghan è stata definita perfida: si è presa la scena mentre la cognata Kate è in ospedale.

Sembra che stia per aprirsi una nuova diatriba, i duchi del Sussex sono stati accusati di essere insensibili e menefreghisti.

La Duchessa Meghan sorridente sotto i riflettori alla faccia di Kate

Come tutti sappiamo Kate è ricoverata in ospedale e ci starà ancora per un po’. Pare che nessuno abbia avvisato Harry o la duchessa Meghan, che l’avrebbero scoperto da una notifica sul cellulare.

Tutto quello che hanno fatto è stato mandare un biglietto di auguri di pronta guarigione e stop.

Anche Carlo si sottoporrà ad un’operazione ma i Sussex sono rimasti totalmente indifferenti.

Anzi si sono fatti fotografare sorridenti alla première del nuovo film di Bob Marley ​​al Carib Theatre di Kingston. Foto che hanno destato non poche chiacchiere visti i soggetti, no non solo i Sussex ma anche il primo ministro giamaicano.

I Sussex sono antimonarchici?

Decisamente i Sussex non ne azzeccano una: non mostrano nessun interesse per i parenti in ospedale ed inoltre si fanno fotografare con un dichiarato antimonarchico.

Harry e Meghan si sono fatti fotografare con il primo ministro giamaicano Andrew Holness e sua moglie Juliet. Il primo ministro è apertamente contrario alla monarchia inglese, tant’è vero che sono già state avviate le pratiche per slegare lo stato dalla monarchia.

Re Carlo, è infatti attualmente capo di stato della Giamaica, ma questo stato non ha mai potuto sopportare questo legame e sta cercando in tutti i modi di liberarsene.

Si è creato un precedente con le Barbados, stato che rifiutava la monarchia britannica ed ha più volte preteso le scuse dei monarchi per i lunghi anni di assedio.

Ma quindi anche i Sussex sono contrari alla monarchia?

Addio a Gigi Riva morto in conseguenza ad un malore


È di poco fa la notizia: è morto Gigi Riva. Si è spento dopo un malore ed un ricovero lampo. Ne piangono la scomparsa i sardi ma anche i tifosi di tutta Italia.

Addio a Gigi Riva morto in conseguenza ad un malore


Alla fine si è spento anche l’eroe del nazionale del calcio. Alto, magro, un numero 11 sulla schiene, in testa il sogno di scrivere il suo nome nella storia del calcio. E ci è riuscito.
Rombo di Tuono lo chiamavano.


Ci ha lasciato all’età di 79 anni. Orfano di padre da bambino e di madre poi da adolescente, Gigi voleva fare una sola cosa: essere uno dei calciatori migliori del mondo.
Schivo, poco propenso ad essere al centro dei riflettori, non ha mai lasciato Cagliari dove risiedeva da anni.


Il ricovero in ospedale


L’ex attaccante della Nazionale e del Cagliari era ricoverato presso l’ospedale di Cagliari. Era in casa sua mentre lo ha colto un malore che ha fatto subito pensare al peggio. Un infarto che lo ha costretto ad una corsa fino al reparto di Cardiologia.
Tuttavia la situazione pareva essersi stabilizzata e Gigi era tranquillo e sereno. Il bollettino parlava di condizione stabili e quindi si era placata l’ondata di preoccupazione.
Ma come un fulmine a ciel sereno si è abbattuta la notizia improvvisa della sua morte.

Curiosità su Rombo di Tuono


Gigi finì in collegio in quanto povero e ne evase tre volte, per via della sua fame di libertà che mai si placò.
Suo padre morì quando lui era bambino, seguito qualche anno dopo la moglie morta di cancro.
Disse di no alla Juventus, nonostante la mole di soldi che gli proposero, perché pensava che non si può comprare tutto nella vita.
Gigi arrivò in Sardegna nel 1963 e fu amore a prima vista. “Ma quella è l’Africa! Qui siamo a due passi dall’Africa!” pare che disse, ma in realtà si trattava delle luci di Sarroch.
Gianni Brera lo ribattezzò Rombo di Tuono: ha giocato in nazionale ed ha fatto vincere lo scudetto al Cagliari.

Io ho avuto il piacere di incontrarlo e devo dire che era davvero una persona molto umile e grande allo stesso tempo.
Ciao Gigi.