domenica, 5 Luglio 2026

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Chiara Ferragni indagata: il ciondolo e le mail sospette

Chiara Ferragni indagata per il pandoro-gate non si aspettava forse che la questione sarebbe andata ben oltre.

Probabilmente pensava di metterci una toppa e via, con quella donazione.

E invece no, scava scava si è scoperto che si tratta di uno schema.

Chiara Ferragni indagata anche per il ciondolo arcobaleno

Non bastavano le uova, le bambole ed i panettoni ora è sotto inchiesta anche il ciondolo arcobaleno a forma di cuore.

Stessa storia: “Comprali e il ricavato andrà in beneficenza”, i soldi in questo caso dovevano andare a Cig Arcigay Milano.

“Ferragni ha scelto di donare altri 10mila euro, nell’ottobre 2022, parte del ricavato delle vendite di un ciondolo realizzato per il Pride. Dopo la prima donazione da 50mila euro” dice Arcigay Milano.

Ma la Ferragni non ha mai reso noto il ricavato dalla vendita. Quindi è anche possibile che una parte sia andata nelle sue tasche.

Un altro “errore di comunicazione”?

Le mail sospette che hanno fatto scattare l’indagine

Chiara Ferragni e Balocco si scrissero diverse mail, sulla vendita del pandoro.

Da quello che è emerso sarebbe stata la società della Ferragni ad insistere per infilarci a tutti i costi la beneficenza. Ma erano già entrambi al corrente che la donazione era già stata fatta, da Balocco, e quindi non poteva essere legata alle vendite.

“Massima attenzione all’attività benefica che ci espone a pubblicità ingannevole se correlata alle vendite. Occorre spiegarglielo bene, meglio forse per telefono ” questa mail è stata riportata da Fanpage e sarebbe un comunicato interno della Balocco.

Ma il team Ferragni avrebbe risposto rimarcando che si doveva mettere l’accento sul ricavato delle vendite che sarebbe andato in beneficenza.

La frase che ha scatenato il putiferio è stata: “Le vendite sono per pagare l’esorbitante cachet” scritta in una mail da uno dei responsabili di Balocco.

Lapidario il commento della Lucarelli: “Ferragni ha sovrapposto o confuso operazioni benefiche e commerciali così tante volte da rendere difficile il tentativo di spacciare per «errore di comunicazione» quello che invece sembra un sistema collaudato”.

Fedez e Myrta Merlino mega litigata, interviene Wanna Marchi

Nel mentre che Chiara Ferragni è ora indagata per truffa aggravata, Fedez e Myrta Merlino piazzano su una mega litigata.

E come se non bastasse interviene pure Wanna Marchi a mettere bocca.

Fedez e Myrta Merlino mega litigata sul web

Fedez e Myrta Merlino si stanno scontrando duramente. Tutto parte dall’assedio dei cronisti, sotto casa dei Ferragnez.

Fedez fa un video ironico dove sottolinea: “Secondo me fuori da casa di Matteo Messina Denaro c’era meno gente” ed anche “Mio Dio, le priorità dell’informazione italiana”.

A finire nel mirino sarebbe stata Myrta Merlino in particolare, che non si sa per quale motivo è molto interessata a Paloma, il cane della coppia.

“Ormai la Paloma mi è diventata una star perché Pomeriggio Cinque, è da diversi giorni che mette un giornalista piantonato fuori da casa nostra nella speranza di vedere non so che cosa” scrive Fedez. Il resto ve lo risparmio.

Myrta Merlino ha replicato in sostanza che Fedez è contento quando i mass media parlano bene fi lui ma “purtroppo i mass media ci sono nella buona e nella cattiva sorte”.

“E il fatto che tua moglie sia indagata per truffa aggravata è una notizia” chiude la Merlino.

“Sei stata sotto casa dell’ex deputato Pozzolo, cacciato dal suo stesso governo per avere sparato e avere utilizzato l’immunità parlamentare per non consegnare i suoi abiti?” è la risposta di Fedez.

Wanna Marchi e Stefania Nobile intervengono sul caso Ferragni

Come se già non bastassero le liti, i colpi di scena ed il fatto che i mass media stanno insistendo sulla Ferragni per sviare l’attenzione delle persone verso i reali problemi del paese, ora ci si mette pure Wanna Marchi con la figlia.

Stefania Nobile ospite a L’Aria che Tira dice: “A Chiara auguro tutto il bene del mondo perché spero che questa cosa si risolva nella maniera più categorica. Però, c’è un però niente sarà mai più come prima. Quando la magistratura arriva, quando la macchia viene messa e sulla carta bianca viene messo l’inchiostro nero, l’inchiostro resta”.

Il conduttore fa notare che hanno venduto di tutto, pure il sale, ma la Nobile fa notare che neanche un centesimo di quei soldi è andato in beneficenza.

Quindi si fa notare che non hanno mai venduto un pandoro e Wanna Marchi sbotta: “Non lo vendo proprio, non lo vende Wanna Marchi e non lo comprerà mai più nessuno, questo è certo”.

Inchiesta Chiara Ferragni: addio brand e la bambola sotto indagine

Non si ferma l’inchiesta Chiara Ferragni e non arresta nemmeno la fuga dei brand.

Il ritorno dell’influencer è stato un flop e si continua ad indagare sulle presunte iniziative di beneficenza.

Nel mentre la Coca Cola se la svigna.

Inchiesta Chiara Ferragni: la fuga della Coca Cola

Un altro brand che abbandona Chiara Ferragni: stavolta si tratta di Coca Cola che ha rivelato di avere girato dei contenuti con l’influencer nel 2023 ma di non esser più interessato ad usarli.

Quindi si parla di “sospensione della campagna pubblicitaria con Ferragni”. Qualche giornale però avrebbe rivelato che da poco la Ferragni avrebbe firmato un importante contratto con un noto marchio, di cui non si sa nulla, quindi potrebbe essere tranquillamente una notizia fasulla, piazzata lì per ripicca.

Il Codacons approva la fuga di Coca Cola, perché giustamente i brand devono tutelarsi, Chiara Ferragni non è più ben vista.

Ma non basta: ora che si è aperto il pandoro-gate, si è deciso di esaminare tutte le altre “vendite di beneficenza”.

Inchiesta Chiara Ferragni: le vendite della bambola

Così sono passate al vaglio le uova di Pasqua ed ora ci passerà anche la bambola.

Tempo fa fu creata una bambola di Chiara Ferragni, un’edizione limitata messa in vendita su The Blonde Salad. E indovinate un po’? Il ricavato sarebbe andato alla Stomp out bullying, un’organizzazione no profit per combattere contro il cyberbullismo.

Di nuovo lo stesso schema: vendere qualcosa facendo credere al consumatore che i suoi soldi andranno ad un ente benefico e non nelle tasche della Ferragni.

Ma Balocco docet ed ora si vuol capire se anche a questo giro la Ferragni abbia finto di fare beneficenza o no.

La Ferragni in tutto ciò fa la vittima, come se non fosse stata lei ad utilizzare dei piccoli pazienti oncologici per ingrassare le sue tasche.

Stories di Chiara Ferragni: il ritorno fra vandalismo e commenti

Le Stories di Chiara Ferragni ci rivelano che è tornata, come prevedibile.

Questo ritorno ha diviso in due chi la seguiva: c’è chi ora la odia e chi invece continua a sostenerla.

Nel mentre uno dei suoi negozi è stato vandalizzato. Se Chiara Ferragni pensa che tutto tornerà come prima, pare si sbagli di grosso: l’affaire balocco non verrà dimenticato così facilmente.

Stories di Chiara Ferragni: vandalizzato il negozio a Roma

Brusco risveglio per Chiara Ferragni: l’era del suo impero sembra proseguire nel suo declino.

A Roma, è stato vandalizzato il suo negozio: sulle vetrine sono apparse le scritte “truffatrice” e “bandita”. Che qualcuno ha poi filmato è messo su TikTok.

Le reazioni degli utenti sembrano essere favorevoli a questo tipo di messaggio, alcuni scrivono: “Le persone stanno aprendo gli occhi” o “Giustissimo” e anche “Il vento sta cambiando” mentre altri semplicemente parlano di “gelosia” nei confronti della Ferragni e di “odio per sentirsi giustificati nella propria miseria”.

Il ritorno di Chiara Ferragni

Nel mentre Chiara Ferragni è tornata sui social. Ha postato una foto con un maglioncino blu con sotto scritto: «mi siete mancati. Come state?» più un post di ringraziamento verso chi le è stato vicino dopo il caso del pandoro gate.

Sembra proprio essere un post per tastare il terreno. Nessuno può vedere i commenti e le reaction tranne lei. Ma alcuni commenti son trapelati ugualmente, c’è chi dice che ha una bella faccia tosta e chi commenta “la saga continua...”.

Non si sa ora se la strada della Ferragni riprenderà come se nulla fosse, sicuramente ha perso molto terreno e le persone non dimenticheranno facilmente che ha finto di fare beneficenza mentre invece si è intascata i soldi. E neanche i brand.