martedì, 17 Febbraio 2026

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Naomi Campbell è diventata madre a 50 anni

Notizia bomba: Naomi Campbell è diventata madre a 50 anni. Ne da l’annuncio lei stessa sui social.

Ma quand’è successo? Come mai Naomi infine ha deciso di avere una bimba?

Curiosi?

Naomi Campbell è diventata madre a 50 anni

“Una piccola splendida benedizione mi ha scelto come madre, sono così privilegiata per avere questa anima gentile nella mia vita. Non ci sono parole per descrivere il legame eterno con te, mio angelo” ha scritto Naomi.

Sotto interviene la madre della modella: “Congratulazioni a mia figlia Naomi per la nascita di sua figlia, sono emozionatissima perché ho aspettato a lungo di diventare nonna”.

In realtà sono quasi 51 perché li compirà questo 22 maggio. Una volta in un’intervista disse “Non sto dicendo che non avrò figli, perché potrei averli. Ancora non so in che modo, ma voglio avere dei bambini. Tutti pensano che sarei una buona madre. Lo farò quando mi sentirò pronta. Non voglio correre, ma se non dovesse esserci un uomo, lo farò da sola. Assolutamente e totalmente. Non ho paura di farlo”.

Sembra proprio che quel momento sia infine arrivato.

Naomi Campbell e la gravidanza fantasma

La domanda che tutti si pongono è: da dove spunta questa bambina? Nessuno ha avuto notizie di Naomi con il pancione e nessuno l’ha vista incinta (complice anche la pandemia).

Sono in molti ad ipotizzare che si sia affidata ad una madre surrogato.

Ricordiamo che una volta una fonte disse “pensava tutto il tempo di avere bambini, a prescindere dell’essere o non essere in una relazione con un partner. Grazie alla scienza, pensava ora di poterlo fare quando avrebbe voluto”.

Nell’annuncio sui social non ha specificato il nome o quando e’ nata la bambina.

Speriamo che Naomi ci riveli presto il nome della sua piccola gioia.

Maria Laura De Vitis lascia Paolo Brosio, accusata di averlo sfruttato

Maria Laura De Vitis ha ufficializzato di aver lasciato Paolo Brosio.

Dove poteva succedere? Ma da Barbarella ovviamente, a ‘Domenica Live’ Maria Laura confida “ci eravamo tanto amati”.

Ma non ha suscitato i sentimenti previsti: il pubblico le da della sfruttatrice.

Ecco cosa è successo.

Maria Laura De Vitis lascia Paolo Brosio

“Purtroppo è finita, siamo amici, sono molto dispiaciuta, vorrei provare amore per lui. Di comune accordo, abbiamo chiuso la relazione. Ci siamo incontrati per parlarne e siamo arrivati alla conclusione, che entrambi non provavamo più un sentimento di amore. Oggi non lo amo più” queste le parole di Maria Laura De Vitis da Barbara D’Urso.

In realtà era già stato “ufficializzato” sui social: i due hanno pubblicato sui social un comunicato di comune accordo che rendeva ufficiale la fine della relazione.

Non vi anticipiamo ancora cosa ne pensa Brosio, ma possiamo dire che almeno lui ci ha creduto. Chi non ci ha creduto è stato il pubblico che ha additato lei come “sfruttatrice” della fama di Brosio.

Insomma non era amore e non era un calesse: era forse un trampolino di lancio. Ma lei sostiene che se dietro ci fossero stati i soldi a quest’ora vivrebbe in un attico e non si starebbe pagando l’affitto.

Ma in tanto, checché se ne dica, è in tv.

Paolo Brosio difende Maria Laura De Vitis

Ma Paolo Brosio come l’ha presa? La difende. Ha seguito l’intervista in cui la sua ex era bersagliata da Raffaello Tonon, Arianna David e Antonio Razzi ed ha così commentato: “Trovo assolutamente poco edificante che in una trasmissione tv ci siano 3 persone che si accaniscano contro di lei” e aggiunge “Abbiamo assistito a un atteggiamento bullizzante”.

E come se non bastasse “Difendo Maria Laura a spada tratta. Dopo nove mesi di relazione abbiamo capito che il nostro amore non aveva più sbocchi, non riusciva a sfociare in qualcosa di più importante. Ci siamo amati molto. Non c’è nessun’altra persona tra di noi”.

Insomma per lui era amore.

Morale della favola: sono rimasti amici.

Lutto per Franco Battiato

E così ci lascia un genio della musica: oggi dobbiamo dire addio a Franco Battiato.

La notizia arriva improvvisa, ma il celebre cantante non stava bene già da tempo.

Dopo la frattura al femore e al bacino era riapparso sui social ma non più in pubblico.

Lutto per Franco Battiato

Si è spento a 76 anni nella sua residenza di Milo, questa mattina.

I funerali avverranno in forma privata: era nato a Jonia il 23 marzo del 1945 ed era malato da tempo.

Tra i primi a dare la triste notizia è stato Antonio Spadaro, attuale direttore della rivista La Civiltà Cattolica. “E guarirai da tutte le malattie Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato“.

Tutti lo ricorderemo sempre per le sue celebri canzoni: “Centro di gravità permanente”, “La cura”, “Voglio vederti danzare” o “Bandiera Bianca”.

Battiato amava la musica, amava giocare e sperimentare, aveva uno stile tutto suo eclettico e personale.

Messaggi di cordoglio per Franco Battiato

Non sono mancati i messaggi di cordoglio per la famiglia dell’artista.

Ci la lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne”: così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rende omaggio a Franco Battiato.

“Io avrò cura di te”. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato. #Battiato #FrancoBattiato” scrive il segretario del Pd Enrico Letta

“Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà”, così sui social il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

“Battiato ha emozionato come pochi altri artisti. Buon viaggio, Maestro” scrive Nicola Zingaretti.

Ci mancherà davvero tantissimo.

Addio Franco, riposa in pace.

Denise Pipitone e l’omertà di Mazara Del Vallo

Pensavamo che si trattasse di una vendetta, il rapimento di Denise Pipitone, e forse lo è stato ma si pensava che quasi nessuno avesse visto o sentito.

Ben 17 anni dopo scopriamo la spaventosa realtà: Mazara Del Vallo sa, le persone hanno visto e sentito ma il muro di omertà regge.

17 anni dopo, una lettera anonima ed un testimone oculare raccontano una verità molto diversa: il paese sa e non parla.

Ecco gli aggiornamenti.

Due gruppi di persone coinvolti nella sparizione di Denise Pipitone

Secondo le ultime informazioni ci sarebbero stati due gruppi di persone: quelle ‘cattive’ e quelle ‘buone’.

Come se non bastasse Maria Angioni, ex pm del caso, ha rivelato: “Quando ho lavorato a Marsala, c’erano sempre diverse persone sulla strada che sembravano lì a far niente, ma dopo un po’ ho capito che erano sentinelle, non necessariamente della mafia, ma sentinelle di qualcosa che non è lo Stato”.

Le cose potrebbero essere andate così: “la bambina è stata presa da persone mosse da passione, da rabbia, da odio è possibile che ci siano state sentinelle che hanno mandato il messaggio ad altre persone che volevano bene alla bambina e che sono intervenute in un secondo momento, prelevandola e portandola via, perché la bambina era in pericolo”.

La bambina non è stata rapita e ceduta ai rom ma è passata di mano in mano, fra gruppi di persone e si parla anche di due barche: “dalla barca a remi poi si passa alla barca più grande, in modo tale da rendere il movimento, in questo caso della bambina, il più possibile complicato e difficilmente decifrabile”. 

Spiega Angioni.

Chi vide quel giorno Denise Pipitone?

Si fa strada l’ipotesi che, dopo 17 anni, una di queste “sentinelle” si sia fatta venire i sensi di colpa. L’alternativa è che sia sul serio una persona estranea ai fatti che ha visto per caso.

Tuttavia ormai è chiaro che sono diverse le persone che, a Mazara Del Vallo, sanno cosa è successo e chi è il mandante del rapimento di Denise.

Sorge l’ipotesi che ci possa essere di mezzo la mafia.

Battista Della Chiave è uno dei testimoni che sono stati riascoltati di recente, nel suo caso sembra che ci fosse stata un’incomprensione con il traduttore del linguaggio dei segni.

Della Chiave sostiene di aver visto “la bambina in braccio al nipote e avrebbe anche indicato un ponte. In prossimità di questo ponte due uomini in scooter con una bambina che avrebbero gettato il mezzo in acqua. La bambina sarebbe stata fatta salire su un peschereccio”.

La famiglia di Della Chiave mette però i bastoni fra le ruote. La figlia e la nipote sostengono che Della Chiave stia raccontando fatti suoi personali, vissuti da bambino, e che loro sono completamente estranee ai fatti.

Oppure non vogliono che Della Chiave continui a parlare?

Quanto tempo deve passare ancora perché Mazara Del Vallo decida di abbattere il muro di omertà?