lunedì, 5 Ottobre 2026

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Il testamento del principe Filippo: ecco a chi spetta cosa

Sono filtrate informazioni che riguardano il testamento del principe Filippo: chi eredita cosa? Per l’ammontare di quanto? I Sussex saranno i grandi esclusi?

Per adesso si sanno pochi dettagli, ma sono abbastanza per spettegolare un po’.

Siamo qui per raccontarvi i dettagli ed appagare tutte le vostre curiosità.

Il testamento del principe Filippo: ecco a chi spetta cosa

E’ venuto a mancare all’età di 99 anni lo scorso 9 aprile, il duca di Edimburgo, operato di cuore e quasi centenario infine deceduto.

Lascia un’eredità di 42 milioni di dollari (30 milioni di sterline), lui che arrivò alla corte di Re Giorgio con sole 30 sterline e poche speranze.

La cosa che sorprende più di tutto è che abbia citato nel testamento il suo staff, citiamo The Sun “Il duca di Edimburgo avrebbe pensato anche ai segretari che lo hanno assistito per tanti anni: con loro ormai era nato un rapporto di grande stima e anche di amicizia, dato che lo hanno aiutato a regnare nell’ombra, a sostegno della regina Elisabetta”.

Ebbene sì una cosa totalmente desueta per la royal family: lo staff eredita. Nello specifico il duca di Edimburgo ha destinato ingenti somme al suo segretario privato Archie Miller Bakewell, al paggio William Henderson e al cameriere Stephen Niedojadlo.

Ovviamente gran parte dell’eredità va ovviamente alla moglie e a seguire a figli e nipoti.

Harry ed il testamento del principe Filippo

“Il principe nonostante la Megxit, nonostante le critiche, non farà eccezione” ha spiegato una fonte al The Sun. Quindi, nonostante tutto, Harry e Meghan compaiono nel testamento.

“Philip non era il tipo di persona che puniva un nipote per essersi comportato male. Era un uomo molto giusto, imparziale e adorabile. Non ha mai avuto rancore” riferisce una fonte.

Pare che ai Sussex, a breve, arriverà una bella somma che farà molto comodo ai due, visto che devono far fronte da loro stessi alla propria sicurezza.

Harry, incredibile autogol e le terapie spirituali di Meghan

Il principe Harry ha commesso un incredibile autogol ammettendo in pratica che tutto era già previsto da anni.

Non solo: è riuscito anche ad ingannare la regina, sua nonna.

In tutto questo Meghan Markle decide di “guarire” il marito con pratiche spirituali e coinvolge anche il figlio.

Curiosi?

Harry ed Oprah: era già tutto deciso

Harry ha ammesso che lui e Oprah hanno iniziato a pianificare la serie due anni fa, dimostrando così che c’era già l’intenzione di abbandonare la famiglia reale del Regno Unito prima della Megxit del gennaio 2020.

Oprah ha detto che lei e il suo ‘collega produttore esecutivo’ hanno lavorato per mettere in piedi la docu-serie a partire dal 2019: “È un progetto volevamo produrre già dopo che ci siamo incontrati per la prima volta. Abbiamo passato due anni a fare questa serie insieme”.

Poi il rampollo reale riparte contro la sua famiglia: “Ho capito che in famiglia provano vergogna quando si confrontano con problemi di salute mentale e sono incredibilmente bravi a coprirli”.

In tutto ciò la Regina Elisabetta II è stata ingannata: aveva dato l’approvazione sulla miniserie “The Me You Can’t See” sull’importanza della salute mentale senza indovinare le conseguenze.

La regina credeva che il nipote avrebbe parlato dei problemi legati alla salute mentale dei veterani di guerra, mentre invece lui ha accusato la famiglia di averlo abbandonato.

Meghan Markle e le terapie new age per Harry

Per spezzare il ciclo di “sofferenze genetiche”, Meghan avrebbe portato Harry ed Archie a fare sedute di “guarigione ancestrale” quali il Reiki e il Tapping. 

«È stata Meghan ad introdurre in casa Sussex l’idea di ancestral healing» dice un tabloid inglese, un’altra fonte dice: «Sia Meghan che Harry si portano dietro un notevole bagaglio genetico di dolore, ora sta a loro spezzare la catena».

Il Tapping è la tecnica di liberazione emozionale tramite la sollecitazione di alcuni punti del fisico, mentre il Reiki è una pratica spirituale di origine giapponese, anche questa basata sul tocco delle mani.

Sembra che Harry stia avendo dei buoni risultati da queste terapie con grande gioia di Meghan.

E’ morta Carla Fracci, la maestra della danza

Per tutti quelli come me che hanno vissuto la danza classica, questa è davvero una notizia triste: dobbiamo salutare Carla Fracci.

“Sono cresciuta tra i contadini, nelle campagne vicino Cremona, libera, tra molti affetti e necessità concrete. E proprio lì, ben piantate nella terra, ci sono le mie radici”.

Addio a Carla Fracci, ballerina ed artista

Carla Fracci è morta a Milano a 84 anni per un tumore che l’aveva colpita già da tempo e che aveva vissuto con coraggio e strettissimo riserbo.

Dobbiamo purtroppo salutarla.

La ricordiamo come è sempre stata: leggiadra, delicata ed eterea.

Un “monumento nazionale”, un mito del balletto, una delle più grandi artiste della danza internazionale: “Eterna fanciulla danzante”, la definì il poeta Eugenio Montale.

Ricordando Carla Fracci

Dove è nata Carla Fracci? A Milano e ricordava sempre le vie in cui era cresciuta: via Ugo Tommei, tra Porta Vittoria e Porta Romana.

Frequentava da adolescente la scuola di ballo della Scala e viveva in una casa di ringhiera con bagno esterna, quella che poteva permettersi papà Luigi, tranviere.

Carla raccontava: «Avevamo due stanze in quattro per riuscire ad avere una camera in più chiesi aiuto a un pompiere della Scala che conosceva il sindaco, Aldo Aniasi, mi pare. Così ci trasferimmo in via Forze Armate 83» e diceva sempre «Io posso andare dappertutto, ma Milano è sempre la mia città, la più bella».

Carla non ha sempre voluto danzare: da bambina sognava di vivere in campagna e di aprire un negozio da parrucchiera. Amici di famiglia spinsero i genitori ad iscriverla a danza per via dei suoi modi e del suo fisico aggraziato.

La sua è stata una lunga carriera, ricca di successi. Negli ultimi anni ha combattuto in modo silenzioso la malattia ed infine ci lascia.

Ciao Carla, riposa in pace.

Denise Pipitone: nuova segnalazione e nuove indagini

Il caso di Denise Pipitone è di nuovo più attuale che mai: non solo c’è una nuova segnalazioni ma ci sono anche dei nuovi sviluppi.

Nuovi si fa per dire, in realtà si tratta di due vecchie conoscenze: Anna Corona e Jessica Pulizzi.

E’ spuntata un’intercettazione inedita in cui sembra emergere che le due sapessero di essere state intercettate, d’altronde è venuto fuori che molto probabilmente un poliziotto le aveva avvisate.

Ma si sa i nodi vengono al pettine.

Vediamo quali sono gli sviluppi.

Denise Pipitone è in Ecuador?

E’ arrivata una nuova segnalazione: una ragazza ecuadoregna, molto somigliante a Piera Maggio.

Sono arrivati tanti messaggi con foto della ragazza ha spiegato l’inviata di Pomeriggio 5 da Mazara del Vallo: “Mi sono arrivati tantissimi messaggi che segnalano questa ragazza in Ecuador. La somiglianza è grandissima”. Ma non è lei: la ragazza ha 29 anni, vive in Brasile e si chiama Maria Grazia.

Anna Corona è coinvolta nel rapimento di Denise Pipitone?

Sono di nuovo in gioco molti dubbi e molte domande: Anna Corona non era a lavoro mentre Denise veniva rapita, come invece ha sempre affermato.

La collega di Anna Corona (ex moglie di Piero Pulizzi e mamma di Jessica Pulizzi) ha confermato di aver falsificato la firma della donna sul foglio delle presenze quel pomeriggio dell’1°settembre del 2004.

L’ex procuratore De Pisa afferma: «Intorno alle ore 12 la Corona riceve sul posto di lavoro una telefonata, non ricordo se dalla figlia o dalla madre. Lascia il posto di lavoro e non vi fa più rientro fino alle 15.30. La sua firma viene apposta dalla collega. Molti dei dipendenti sentiti allora hanno detto che Anna Corona non era in hotel in quel momento. Prima che mi insediassi, ci sono state negligenze, errori, veri e propri depistaggi. Mi ferisco alla perquisizione nella casa della vicina. Se Anna Corona è stata protetta? In quel periodo si interrompono le comunicazioni tra lei e l’amica fidanzata del commissario»

E’ stato Giuseppe Della Chiave a fare quella telefonata? Questo è ciò che ha affermato Battista Della Chiave, deceduto, che disse di aver visto il nipote fare una telefonata con la bambina in braccio.

Jessica Pulizzi ha rapito Denise Pipitone?

C’è sempre il forte sospetto che dietro tutto non ci sia solo Anna Corona, ma anche la figlia Jessica Pulizzi.

Arriva una dichiarazione inaspettata da Fabrizio, ex fidanzato di Jessica Pulizzi: “Ho avuto il sospetto che quest’ultima, Jessica, avesse portato a compimento tale efferato atto. A tal proposito mi disse che come aveva sofferto lei adesso dovevano soffrire gli altri. Ho insistito per sapere se lei avesse a che fare con la scomparsa di Denise ma lei mi rispondeva in maniera evasiva. Ricordo però dal tono in cui mi disse la frase di cui sopra, e della maniera evasiva in cui mi rispondeva, ho avuto la sensazione che era stata lei a commettere quel gesto criminoso”.

Ha inoltre aggiunto: «In tre anni di assidua frequentazione, ho imparato a conoscerla quando mi diceva le bugie e in questa occasione è stata quella la mia sensazione. Mi diceva che da quando l’aveva lasciata non ci stava più con la testa e non capiva ciò che faceva. Dalle sue parole e da quelle lacrime ho avuto paura e sconcerto, avvertendo che era una specie di confessione in merito al suo diretto coinvolgimento nella scomparsa della bambina Denise Pipitone».

Ritornano dunque sotto i riflettori le due principali imputate: quanto ci vorrà per farle crollare?