lunedì, 22 Giugno 2026

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Emilio Fede arrestato per essere evaso: pareri e discordie


Emilio Fede è stato arrestato. Di nuovo. Perchè? Era agli arresti domiciliari ed è evaso per festeggiare il suo compleanno.

E’ scoppiato il caos: giornalisti e opinionisti dicono la loro fra discordie e pareri.

Emilio Fede in arresto: evaso per festeggiare il compleanno

Stava cenando a Napoli con la moglie (ex senatrice) per festeggiare i suoi 89 anni. Viene rintracciato e scattano le manette.

Non aveva richiesto l’autorizzazione al giudice di sorveglianza per trasferirsi da Milano a Napoli. Lo avrebbe però comunicato ai carabinieri. Non è bastato ovviamente.

“E’ stato terrorizzante. Mi sono venuti ad arrestare per evasione perché non ho atteso le disposizioni per i servizi sociali. In un ristorante si sono presentati un capitano dei carabinieri, peraltro gentilissimo, con tre militari, come fossi il peggiore dei delinquenti” ha commentato il diretto interessato.

La moglie spiega “Mio marito oggi compie 89 anni e viene spesso a Napoli per ragioni di salute ed è un suo diritto, ma hanno iniziato cercarlo ovunque come se fosse un pericoloso criminale in fuga”. In soldoni la cucina del ristorante era chiusa e sono usciti a mangiare la pizza senza essere autorizzati.

La condanna di Emilio Fede agli arresti domiciliari

Emilio fu condannato nel caso Ruby con condanna di sette mesi agli arresti domiciliari più 4 anni di servizi sociali.

“Ormai siamo in un Paese dove i condannati al 41 bis sono fuori e due persone normali, marito e moglie, non possono andare a cena insieme” polemizza la moglie di Fede.

Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia le risponde: “A 89 anni il rispetto delle regole non è dovuto? Ricordo che dopo le cene eleganti si lamentava di esser rimasto al verde. Poverino”.

Sgarbi, che non c’entra nulla ma deve farsi sentire, afferma “Luca Palamara è a piede libero mentre Emilio Fede è arrestato. È inverosimile, questa decisione del magistrato è contro la vita, contro la vecchiaia, contro il rispetto degli uomini”. Ma si sa: Sgarbi è una grande amico del cavaliere e dei suoi amichetti e compari come Fede.

Questa notizia porta alla luce uno dei tanti problemi di questo Paese: il rispetto delle regole. Ecco perché non vi è ordine e non si va mai nella direzione giusta: non si rispettano le regole.

Covid19 docet.

Meghan Markle gossip news: nuova gravidanza e brand bocciati

Meghan Markle

Meghan Markle e i nuovi gossip: nuovo bebè in arrivo? Come finirà la storia del brand?

Molti rumors si rincorrono: l’ex duchessa presto annuncerà l’arrivo di un nuovo bebè.

Dopo il fallimento del brand Sussex, gli ex duchi le tentano tutte ma tutti i tentaivi sembrano destinati a fallire.
Curiosi?

Meghan Markle: annuncerà una nuova gravidanza a breve?

Un amico fidato della moglie del principe Harry avrebbe dichiarato che Meghan è in dolce attesa.

“Hanno sempre voluto costruire una famiglia numerosa. Harry e Meghan vorrebbero una sorellina per Archie così il quadro sarebbe completo. Proprio come hanno sempre desiderato” ha dichiarato la fonte anonima.

Doria Ragland potrebbe già esserne a conoscenza o sarà comunque la prima a saperlo.
La famiglia reale sarà informata per ultima pare.

“Meghan vuole lanciare un altro messaggio di indipendenza dalla royal family. Vuole sottolineare che ora più che mai è libera da regole e da imposizioni. Sente il bisogno di essere una mamma come tutte le altre” dichiara ancora la fonte anonima.

Meghan Markle e la difficoltà di far approvare i brand

Harry & Meghan, ovvero H&M (con una coroncina), sarebbe il nuovo brand che la coppia cerca di lanciare.

Royal Sussex non andò in porto. Con la storia poi di non essere più duchi era impossibile usarlo. La regina ha vietato loro di usare il titolo quindi addio brand.

Poi è stata la volta di Archewell, che deriva dal figlio Archie e dove “well” sta per azioni di buona volontà, il nome della loro fondazione benefica, respinto dall’ufficio brevetti. Perchè? Ecco la motivazione «La fondazione prevede un sito web con contenuti legati alla filantropia, al fundraising, al volontariato e alle opportunità di carriera. Ma non si specifica che tipo di azioni si intendono perseguire». Inoltre pare ci fossero errori nella domanda.

Ora gli ex reali ci provano con H&M, sarà la volta buona?

Alex Zanardi è stabile ma molto grave

Alex Zanardi, campione paraolimpico, durante una gara, è rimasto coinvolto in un frontale con un camion.

Ora è in coma, è stato operato, è stabile ma gravissimo.

Vediamo la dinamica dell’incidente.

Alex Zanardi coinvolto in un incidente grave durante una gara

Zanardi si trovava lungo la strada provinciale 146 nei pressi di Pienza, nel Senese, a bordo della sua handbike. Si trattava di una gara: una staffetta benefica, Obiettivo tricolore, dedicata alla ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza per l’epidemia di coronavirus.

Andava a 50 km/h in una discesa, la strada curvava e la handbike del campione bolognese avrebbe cambiato traiettoria. Scivolato sulla corsia opposta, Zanardi è finito contro un camion.

Mario Valentini, commissario tecnico della Nazionale di paraciclismo ha raccontato “Il casco è saltato e Alex ha agganciato il predellino del furgone battendo la testa. Purtroppo ha commesso un’imprudenza”.

L’autista non era sotto effetto di alcol o droga. Al momento la procura di Siena ha aperto un fascicolo d’inchiesta, e ha acquisito almeno un filmato amatoriale sull’accaduto.

Alex Zanardi sottoposto ad interventi d’urgenza

Trasportato in condizioni gravissime al policlinico universitario Le Scotte di Siena, in elisoccorso, Zanardi è subito stato sottoposto ad un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale durato circa tre ore.

Ora si trova in terapia intensiva, è stabile ma molto grave. Vicino a lui ci sono la moglie Daniela, il figlio e la mamma che non lo lasciano mai da dopo l’intervento.

Alex ha subito una carriera purtroppo sfortunata: nel circuito tedesco del Lausitzring, durante una gara del campionato statunitense CART, la sua auto venne colpita dopo aver sbandato da un’auto che stava arrivando da dietro. Nell’impatto, terribile, Zanardi perse entrambe le gambe.

Eppure non si è mai arreso, ha lottato ed è andato avanti. Speriamo che ci riesca anche stavolta.

Il bollettino di oggi delle ore 10 riferisce: “In merito alle condizioni cliniche dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato dalle ore 18 del 19 giugno in gravissime condizioni al policlinico Santa Maria alle Scotte a seguito di incidente stradale avvenuto in provincia di Siena, la Direzione Sanitaria dell’Aou Senese informa che il paziente, sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico nella serata del 19 giugno, e successivamente trasferito in terapia intensiva, ha parametri emodinamici e metabolici stabili. È intubato e supportato da ventilazione artificiale mentre resta grave il quadro neurologico”.

Forza Alex!

Carlos Ruiz Zafon ci lascia: muore lo scrittore de L’ombra del vento

Carlos Ruiz Zafon è morto, ci ha lasciato lo scrittore spagnolo autore de L’ombra del vento.

Attendendo le notizie sulla salute di Zanardi, dobbiamo notificarvi la scomparsa di questo autore.

E’ morto a Los Angeles, a 55 anni, a seguito di una malattia.

Carlos Ruiz Zafon scompare a 55 anni

L’ombra del vento è stato il primo best seller spagnolo a sedurre il mondo.

Il libro ha venduto oltre 15 milioni di copie nel mondo, oltre un milione soltanto in Italia, ed ha avuto un centinaio di edizioni estere.

A seguito usciranno i libri della quadrilogia: Il Cimitero dei libri dimenticati, che dopo L’ombra del vento è proseguita con Il gioco dell’angelo (2008), Il prigioniero del cielo (2012), concludendosi con Il labirinto degli spiriti (2016).

E’ così che vogliamo ricordare Carlos, attraverso i suoi libri, un maestro della narrazione, fortemente legato alla sua terra e con una grande passione per il cinema.


Carlos Ruiz Zafon: uno scrittore per tutte le età

Inizialmente si era dedicato alla narrativa per ragazzi ed il suo primo libro fu nel 1993, Il principe della nebbia, cui erano seguiti Il palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre.

Era approdato alla narrativa matura, a seguito di una brillante carriera nel mondo della pubblicità, prima come copywriter e poi come direttore creativo.

Zafon era capace di creare mondi paralleli, di tirare fuori anime dalle parole, raccontava le storie della sua Barcellona come favole delle buona notte.

Vogliamo ricordarlo con questa citazione:

“Ogni libro possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso.”