lunedì, 16 Febbraio 2026

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Nobile Stefania e Wanna Marchi alla riscossa dalla D’Urso

Nobile

Nobile Stefania e Wanna Marchi alla riscossa.

Voi potete pure non crederci ma prima di girare canale e beccare queste due per un secondo mi è venuta in mente lei: rossa, urlatrice e ho pensato “che fine avrà fatto?”.

Ma perché cambio canale e becco proprio lei? Dalla D’Urso, ovvio (c’erano dubbi?).

Nobile Stefania e Wanna Marchi intrappolate da Barbara

Ve la ricordate la storia sì? Due truffatrici senza vergogna, hanno scontato nove anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Ebbene la situazione è che le due sono state invitate nel programma e sono rientrate, temporaneamente, in Italia solo per questo.

In studio con loro Alessandro Cecchi Paone e Enrica Bonaccorti.

Si scatena il putiferio.

Wanna Marchi e Stefania Nobile: volano gli insulti

“Ho venduto sale ai deficenti e per questo siamo state punite” queste sono le parole di Wanna e Stefania rincalza “Questo è il popolo italiano che vuole gli assassini liberi e Wanna Marchi in galera”.

Barbara non può non intervenire: “Scusa Stefania, se tua madre si alza e dice che le persone che sono state truffate sono dei deficienti, lo capisci che è ovvio che la gente reagisce? Perché non è giusto” Stefania allora chiarisce “Quello che voleva dire mia madre è quello che volete farci dire a noi, che non è normale che se uno ha un problema chiama un mago. Questo è quello che voleva dire mia madre”.

Sbaglio o non è la stessa cosa? E Barbara lo fa notare “Dovreste dire: Non fate quello che ho fatto io. Non lo fate, non andate da quelli che fanno quello che ho fatto io. Perché quello che ho fatto io è schifo e schifo è chi fa ora le stesse per cui sono stata condannata”.

Wanna si pente. Urlando.

Insulti e parolacce sono volati anche Alessandro Cecchi Paone che invitava il pubblico a diffidare dei maghi.

Wanna Marchi e Stefania Nobile: ci hanno teso un agguato

Dopo la puntata, le due sui social hanno commentato “Ci hanno teso un agguato, ma lo sapevamo, era tutto calcolato. Ho sempre detto che Barbara D’Urso non mi è simpatica. Ha un pelo sullo stomaco così. Ma nessuno può fare quello che fa lei, lo sa fare solo lei e per questo è una numero uno”.

E allora perché non starsene a casa? “Ovvio che ci hanno pagato. Anche perché se non sborsavano col cavolo…”.

Di Alessandro Cecchi Paone hanno detto “Avrei voluto schiaffeggiarlo” e la Bonaccorti viene definita “Una fallita”. Forse perché non ha mai truffato nessuno in vita sua?

Ricapitoliamo: queste due criminali sono state pagate per andare in uno show di mediaset a urlare e insultare tutti.

Capite adesso perché dico che è meglio tenere la tv spenta?

Paola Caruso: torna il sereno con Francesco Caserta

Paola

Paola Caruso è stata ospite da Barbara D’Urso, durante la seconda puntata di Live – Non è la D’Urso dove ha lanciato un appello a Francesco.

Se vi ricordate la questione era questa: Francesco mollò la Caruso dopo aver saputo che era incinta sostenendo di non sapere nemmeno se fosse lui il padre.

Adesso però qualcosa è cambiato.

Il messaggio di Paola Caruso per Francesco Caserta

“Ti aspettiamo quando vuoi, se vuoi fare il padre Michelino è qui” ha detto fra le lacrime mentre una Barbara compiaciuta immaginava già il picco di ascolti.

La Caruso non ci pensa nemmeno a far la mamma da sola e rivuole a tutti i costi affianco quest’uomo che se l’è data a gambe non appena ha saputo d’esser padre.

Ma la Caruso ce l’ha un po’ d’amor proprio? E vabbè che volete che vi dica, i bimbi costano, Mediaset paga e comunque scucire un buon assegno al padre è sempre una buona riserva.

La risposta di Francesco Caserta a Paola Caruso

“Ho guardato i video della puntata di stasera e posso solamente dire che il tempo sistemerà ogni cosa. Ho un cuore e soprattutto un cervello fortunatamente. Sistemeremo ogni cosa. Tempo al tempo”.

Molto cauto. Tempo al tempo. Ci sta pensando sopra. E lo dice via social mica di persona, ci mancherebbe.

Visto che c’è di mezzo un figlio magari si potrebbero mollare i social, i piagnistei e parlarne da persone adulte. No scusate, dimenticavo che lui ha mollato baracca e burattini.

Comunque dopo mesi di latitanza lui ci fa un pensierino su precisando però che “Non si può obbligare nessuno a fare il padre” e lei è d’accordo ragion per cui spera che Francesco torni di sua sponte senza forzature.

Giusto. Per questo è andata a piangere dalla D’Urso, perché lui torni di sua volontà?

Se questa è la “famiglia” di oggi, oddio, siamo caduti davvero molto in basso.

Patrizia Rossetti vittima delle Iene pesta Mitch

Patrizia

Patrizia Rossetti è stata vittima di uno degli scherzi perfidi delle Iene, a farne le spese è stato Mitch.

Quelli delle Iene son stati davvero pesanti, vediamo di che si è trattato.

Patrizia cade nella rete delle Iene

La Rossetti è stata attirata in uno studio di Cologno Monzese tramite Stefano, un suo amico, che le ha chiesto di girare un filmato promozionale contro la violenza sugli animali.

Lei ci è andata con Perla, il suo cane. Uno degli stagisti ha portato Perla in un’altra stanza per prendersene cura, mentre delle finte telecamere di sicurezza hanno ripreso i due.

Poi la Rossetti è stata chiamata a visionare il filmato, allertata dall’amico perché la scena era davvero terribile.

Quello che vede la Rossetti non è ovviamente la realtà ma lei abbocca e rimane sconvolta.

Vuole a tutti i costi prendere per il collo lo stagista ma le viene detto che bisogna star zitti perché lui è “il nipote di D’Alema”. Lo stagista chiede infatti di insabbiare la cosa.

Patrizia non ci sta, irrompe nella stanza dello stagista e lo mena.

A questo punto la fermano e le fanno capire che è stato uno scherzo.

Patrizia Rossetti vittima delle Iene pesta Mitch

E lei che fa? Tira uno schiaffo al povero Mitch per vendicarsi dello scherzo delle Iene.

Poi in un video commenta: “Ciao ragazzi di 105! Perla non è con me e non voleva parlare con Mitch perché dice che è antipatico, no sto scherzando! Lo scherzo è stato bello pesante, anche perché ci sono due cose che non sopporto: le nefandezze nei confronti di esseri viventi che non si possono difendere e gli eventuali ricatti e compromessi. La mia reazione è stata fortina, è vero, ma in queste cose non riesco ad essere diplomatica.

Mitch difatti non è nipote di D’Alema ma uno dei conduttori di radio 105.

Che perfide le Iene!

Fabrizio Corona arrestato di nuovo, caso Fogli lo rimanda in galera

Fabrizio

Fabrizio torna in galera, così ha deciso il giudice.

Insomma, non è che proprio non se la stesse cercando, non è stato esattamente uno stinco di santo.

Il carcere era nell’aria già da un po’, il caso Fogli è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Fabrizio Corona e il ritorno in carcere

Lo ha deciso il magistrato del tribunale di Sorveglianza, Simone Luerti, che ha interrotto l’affidamento terapeutico che gli era stato concesso per uscire dalla dipendenza psicologica dalla droga e che gli aveva permesso di uscire da San Vittore.

I carabinieri lo hanno arrestato nel pomeriggio di oggi dalla sua abitazione di Milano.

A rimandarlo in galera sono state le numerose infrazioni da lui commesse verso le disposizioni che gli aveva imposto il tribunale di Sorveglianza.

Sarà ora lo stesso tribunale a decidere nelle prossime settimane se revocare l’affidamento.

Caso Fogli rimanda Fabrizio Corona in galera

Fra le infrazioni commesse riguardo i divieti che gli eranno stati imposti dal tribunale vi è in primis il caso Rogoredo. E’ comparso in tv per l’ultima volta a Non è l’Arena. Nella diffida gli veniva imposto fino al 30 marzo di non lasciare la Lombardia per serate e programmi tv (ha raggiunto Udine senza autorizzazione).

C’è inoltre da dire che non avrebbe dovuto usare social né fare apparizioni tv inoltre le sue dichiarazioni circa l’insofferenza verso le regole dell’affidamento terapeutico hanno contribuito ad appesantire la situazione (“Non ne posso più, me ne frego” avrebbe detto).

Per il magistrato, quindi, ha commesso una serie di clamorose violazioni delle disposizioni dimostrando la sua “colpevole ed eccessiva superficialità”. L’ultima appunto è il caso Fogli.

Il fatto che Corona abbia sbandierato ai quattro venti che Fogli sarebbe stato tradito dalla moglie, senza delle vere prove per altro, non è piaciuto al giudice che ha decretato questo atteggiamento un comportamento non congruo per una persona che sta scontando la pena in affidamento.