giovedì, 18 Agosto 2022

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Ma cosa mangi: le patatine fritte fanno davvero male?

Credits photo: www.2night.it

C’è chi lo chiama “street food”, chi semplicemente cibo da strada, fatto sta che i locali che preparano questa tipologia di cibo rappresentano la tendenza del momento.

Ok nulla di nuovo, sappiamo benissimo che la frittura non è una metodologia di cottura appropriata per una dieta sana ed equilibrata, ma sappiamo effettivamente cosa stiamo mangiando?
Se valutiamo le proprietà nutrizionali 100gr di patatine fritte contengono circa il 48% di carboidrati, il 4% di proteine ed il 48% di grassi, per un valore calorico pari a circa 315 Kcal, l’equivalente di un abbondante piatto di pasta, valore in grado di crescere rapidamente se iniziamo ad aggiungere “qualche” salsa.

Ma le calorie non sono l’unico problema. Se valutiamo gli olii in cui le patatine vengono fritte, nella maggior parte dei casi si tratta di oli di girasole, arachidi, riso o colza, grassi vegetali privi di Omega 3 che, durante la frittura, sviluppano radicali carboniosi pericolosi per la salute dell’organismo. Del resto, per quanto gli slogan dei punti vendita decantino unicamente l’impiego di prodotti di ottima qualità, solo tra le mura domestiche è ipotizzabile il reale impiego di olio d’oliva per la frittura.

Non trascurabile è anche la tipologia di prodotto. Fresco, tagliato a mano e fritto all’istante, questo lo slogan principale che rende felici i consumatori che continuano ad accalcarsi fuori ai locali. Nella maggior parte dei casi si tratta invece di un prodotto surgelato, ovvero già precotto in oli di dubbia provenienza.

L’abitudine, cattiva, di consumare cibo in strada fa perdere la percezione di quello che si mangia e di quanto si mangia, che rappresentano dei pericolosi fattori di rischio per l’insorgenza del sovrappeso, dell’obesità e del diabete giovanile, favorendo inoltre la diffusione di una cultura alimentare che ben si allontana dalla nostra dieta mediterranea.

Ma a questo punto se proprio non dobbiamo dar “peso” alle calorie ed ai valori nutrizionali, noi italiani che nel mondo rappresentiamo l’icona dell’alimentazione sana ed equilibrata non potevamo portare in strada i nostri prodotti locali?

Del resto una porzione di di pasta è indubbiamente più salutare di una porzione di patatine fritte.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Dieta Plank: meno chili, tante restrizioni

Credits photo: www.filippo-ongaro.it

La dieta Plank (o Planck) promette di dimagrire in tempi record, tanto da essere definita dieta “lampo” grazie ai suoi ben -9kg in 14gg.

I risultati promessi sono certi perché la dieta, ferrea i primi giorni, elimina quasi del tutto carboidrati e fibre puntando molto sulle proteine.

Si tratta infatti di un regime ipocalorico, iperproteico ed estremamente restrittivo, che non deve essere seguito per più di due settimane in quanto può provocare gravi squilibri e danni alla salute.

Come funziona

Essendo una dieta iperproteica, la dieta Plank apporta un’elevata quantità di proteine, specialmente di origine animale, superiori alle raccomandazioni internazionali per una sana e corretta alimentazione, sia a pranzo che a cena.

Gli zuccheri complessi infatti, che in una dieta giornaliera equilibrata dovrebbero rappresentare il 45% delle calorie introdotte, sono estremamente ridotti, a volte completamente assenti.

Allo stesso tempo la dieta Plank riduce o elimina drasticamente alcuni nutrienti dalla dieta giornaliera come l’olio, mentre non si fa alcun riferimento alle porzioni e alle grammature degli alimenti.

Infine, non è previsto alcun protocollo di attività fisica motoria associato alla dieta.

Come anticipato la dieta Plank non prevede zucchero, motivo per cui questo regime è adatto solo per brevi periodi, mentre lascia ampio spazio alle proteine.
Si infatti a carni rosse, uova sode, carni bianchi e pesce accompagnati da verdure rigorosamente condite unicamente da succo di limone.
No invece ad olio, sughi e salse di accompagnamento, mentre le verdure si limitano a insalata, spinaci, pomodori e carote.

Per quanto riguarda le metodologie di cottura, per tutti gli alimenti andranno preferite le cotture al vapore o alla griglia.
Inoltre non sono previste merende o spuntini.

A differenza di altre diete al termine dei 14 giorni non è necessario un programma di mantenimento in quanto il peso raggiunto, a detta del metodo e di qualche testimonianza contrastante, dovrebbe mantenersi per circa due anni.

Il parere dell’esperto

Una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale non permette certo di perdere 9 kg in 14 giorni, e soprattutto prende in considerazioni parametri fondamentali sia sullo stato di salute che sullo stato nutrizionale del soggetto.

Per seguire infatti questa dieta così drastica non bisogna avere alcun tipo di disturbo metabolico in quanto è una dieta fortemente sbilanciata che potrebbe peggiorare condizioni morbose già preesistenti quali diabete, anemia, patologie renali, ipercolesterolemie, cardiopatie.

Più che una dieta rapida appare essere estremamente aggressiva, che oltre al rapido dimagrimento può comportare condizioni cliniche gravi per la nostra salute come la chetoacidosi, la disidratazione, la carenza nutrizionale di sali minerali e vitamine, l’alterazione del sonno, una tendenze all’ipoglicemia, astenia, debolezza, complicazioni a livello epatico e renale.

Quindi il consiglio più importante resta solo uno. Prima di intraprendere una scelta che contempli il cambiamento della nostra dieta giornaliera, è fondamentale consultare uno specialista, medico o biologo nutrizionista, che saprà definire in maniera equilibrata un percorso alimentare idoneo alla condizione clinica ed alle esigenze nutrizionali del soggetto.

Una buona alimentazione è amica della salute.

I 10 alimenti che aiutano a mantenere la pancia piatta

Credits photo: www.bioimis.com

La pancia gonfia è un problema sempre più diffuso anche nei soggetti che non hanno la necessità di perdere peso. Solitamente è un disturbo correlato ad uno stile di vita ed ad abitudini alimentari completamente sbagliate, e che comportano un aumento di tossine a livello intestinale.
Il cibo infatti subisce processi fermentativi a livello intestinale che possono causare gonfiore.

Il rimedio? Imparare a scegliere i cibi giusti che ci aiutino a contrastare questo fastidioso inestetismo. Ecco 10 alimenti che non potranno più mancare nella vostra dieta:

Pane e cereali integrali

Le fibre dei cereali integrali rappresentano degli ottimi alleati per il nostro benessere. Oltre ad essere una preziosa fonte di energia ed a fornire un interessante senso di sazietà, l’elevato contenuto in fibre migliora i processi digestivi a livello intestinale contrastando gonfiori addominali.

Tanta acqua e tisane

In molti casi il gonfiore addominale può essere dovuto ad uno stato di ritenzione idrica. Bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno ci permette di contrastare la ritenzione idrica, favorendo l’eliminazione delle tossine, ed ottenendo una bella pancia piatta. Se proprio non riusciamo a bere molta acqua, l’alternativa può essere quella di scegliere delle tisane (principalmente a base di finocchietto, tarassaco e the verde) che ci aiuteranno a mantenerci sgonfi.

La menta

Non tutti sanno che la menta possiede interessanti proprietà digestive. Oltre a favorire i processi digestivi, aiuta a ridurre la fermentazione dei cibi contribuendo quindi a rendere l’addome sgonfio.

Ortaggi a foglia verde

Bietole, spinaci, cicoria, insalata, tutti gli ortaggi a foglia verde sono degli ottimi alleati per la salute ed il benessere del nostro intestino. Una dieta ricca in fibre vegetali è sicuramente il rimedio vincente per avere una bella pancia piatta.

I finocchi

Ottimi alleati per il gonfiore addominale e dalle naturali proprietà diuretiche, i finocchi sono noti anche per le interessanti proprietà digestive. Ricchi in fibre aiutano infatti ad eliminare le tossine in eccesso contribuendo all’effetto “pancia piatta”.

La papaya

Attivatore naturale del metabolismo, ricco di vitamine, calcio e diverse sostanze antiossidanti, la papaya è un frutto che ci aiuta a mantenere la pancia piatta. Grazie infatti alla presenza all’interno della sua polpa di un enzima proteolitico, favorisce la digestione delle proteine contrastando i processi fermentativi.

I frutti di bosco

I frutti di bosco sono cibi ricchi di sostanze antiossidanti quali vitamine A, B1 e B2, ma soprattutto di vitamina C , di sali minerali ed acqua. In particolare il mirtillo è un frutto tanto piccolo quanto prezioso. Ricchi di fibre stimolano la diuresi contrastando gli stati infiammatori.

Lo yogurt

Consumare spesso lo yogurt è un ottima abitudine alimentare. Grazie alla presenza dei fermenti lattici, lo yogurt è un alimento importantissimo per il benessere del nostro intestino. Migliora infatti la flora batterica intestinale che contribuirà a ridurre il gonfiore addominale.

Lo zenzero

Lo zenzero è un alimento molto antico ma che sono negli ultimi anni è stato rivalutato, grazie anche alle mode alimentari del momento. Ricco di sostanze antiossidanti, è un’ottima fonte di fibre e sali minerali che favoriscono i processi digestivi e quindi contribuiscono a regalarci una bella pancia piatta.

Le mele

Ricche di pectine, una fibra alimentare, le mele sono delle vere e proprie amiche per la pancia piatta. Infatti grazie all’elevato quantitativo di fibre infatti, favoriscono non solo il transito intestinale ma anche i processi digestivi, prevenendo i gonfiori addominali

Una buona alimentazione è amica della salute.

Alimentazione corretta: ecco 10 cibi che non devono mancare in dispensa

Credits photo: www.ikea.com

Seguire un’alimentazione sana, corretta e soprattutto varia è fondamentale per assicurarsi una vita in salute.

Sono tanti i nutrienti necessari al nostro organismo ed in grado di sopperire a funzioni biologiche essenziali quali il bisogno energetico, il ricambio cellulare, i processi fisiologici, nonché in grado di esplicare un’azione di protezione e di prevenzione nei confronti degli stati di infiammazione, nell’insorgenza di patologie cardiovascolari e stati patologici morbosi.

Infatti stili alimentari inadeguati, come anche evidenziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oltre ad incidere sul benessere psico-fisico, rappresentano un fattore estremamente pericoloso per l’insorgenza di patologie croniche, cardiovascolari e tumori.

Ma quali sono gli alimenti che non dovrebbero mai mancare nelle nostre dispense?
Eccone 10 estremamente preziosi e ricchi di proprietà benefiche.

Acqua

L’acqua, costituente principale del nostro corpo, è sicuramente un elemento che non può mancare in una sana e corretta alimentazione.
Tantissime le funzioni che svolge all’interno del nostro organismo: l’eliminazione di tossine e sostanze di rifiuto dagli organi vitali, il trasporto dei nutrienti verso le cellule, aiuta a regolare lo stimolo dell’appetito favorendo il senso di sazietà, regolarizza l’attività intestinale, idrata l’epidermide rendendo la nostra pelle più bella, migliora la concentrazione così come è in grado di rafforzare il sistema immunitario.
Una corretta idratazione consente una corretta funzionalità del nostro organismo.

Cereali integrali

Chi l’ha detto che per mangiare in maniera sana ed equilibrata bisogna escludere i cereali quali grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro derivati (pane, pasta, riso)?
Questi alimenti infatti forniscono carboidrati, una delle principali fonti energetiche dell’organismo.
L’importante è scegliere quelli giusti. Laddove infatti non siano presenti condizioni cliniche specifiche che non ne permettano l’utilizzo, ottima abitudine è quella di introdurli integrali.

In questa forma i cereali mantengono ottime quantità di fibra alimentare, vitamine del complesso B e minerali, oltre a piccole quantità di proteine.

La fibra alimentare inoltre consente di contrastare l’insorgenza dei picchi glicemici nel sangue e di rallentare l’assorbimento degli zuccheri sia a livello gastrico che intestinale.

Ottimi anche per la prima colazione, specialmente quelli a base di orzo ed avena, ricchi in betaglucani che aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Legumi

Alimento cardine della dieta mediterranea, i legumi non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta giornaliera (a meno di condizioni cliniche che ne impediscano l’utilizzo).

Arricchiamo quindi le nostre dispense con fagioli, lenticchie, fave, ceci, piselli, in grado di fornire ottimi quantitativi di proteine vegetali, di fibre ed energia, associati ad un ridotto quantitativo di grassi.

Semi di lino

Ricchi di numerosi elementi nutritivi, i semi di lino sono estremamente benefici per il nostro organismo.

Sono infatti ricchi di omega 3, in grado di proteggere l’organismo dall’insorgere di malattie che interessano l’apparato circolatorio, poveri in sodio e colesterolo, nonché ricchi in fibra e vitamine, principalmente del gruppo B.
Inoltre favoriscono i processi digestivi, contrastano la stitichezza, e stimolano il sistema immunitario.

Come utilizzarli? I semi di lino sono perfetti per arricchire insalate o muesli, oppure associati ad altri ingredienti per tisane carminative o lassative.

Olio extra vergine d’oliva

Ottimo alimento per la salute, l’olio extravergine d’oliva apporta vitamine, sostanze antiossidanti, fitosteroli ed acidi grassi monoinsaturi estremamente preziosi.

Infatti gli acidi grassi monoinsaturi contenuti, al pari di molti polinsaturi, esercitano un effetto benefico sul quadro lipidico ematico, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Inoltre è un alimento molto digeribile grazie alla presenza di acido oleico, nonché in grado di proteggere l’organismo dai processi infiammatori e di invecchiamento cellulare.

Ottimo consumato a crudo, per mantenerne inalterate tutte le sue benefiche proprietà.

Frutta

Costituita da un’alta percentuale di acqua, sali minerali come magnesio e potassio, vitamine, e una discreta quantità di carboidrati sotto forma di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) in grado di fornire energia di pronto utilizzo, la frutta è un alimento estremamente prezioso che non può mancare nelle nostre dispense.

Trascurabile, invece, l’apporto di proteine e di grassi, poco presenti nella frutta, mentre le fibre, come la pectina, facilitano la digestione e regolarizzano le funzioni intestinali.

La maggior parte della frutta presenta un discreto valore calorico, costituendo quindi un ottimo alimento anche per chi sta seguendo una dieta ipocalorica volta alla perdita del peso corporeo.

Verdura

Arricchiamo i nostri piatti, e quindi le nostre dispense, con tante verdure.

Verdure a foglia, come lattuga, bietola, rucola, spinaci, verdure a fiore, quali cavolfiore, broccoli, carciofi, verdure a fusto, come sedano, finocchio, verdure a radice, come carote, rapanelli, zenzero, o verdure a frutto, tra cui pomodori, zucchine, melanzane, zucca, peperone.

In linea generale contengono ottimi quantitativi di acqua (in alcuni casi fino al 95%) caratteristica che li rende particolarmente preziosi per contrastare la disidratazione corporea, specialmente durante la stagione estiva, ed il malfunzionamento generale dell’organismo.

Apportano ottimi quantitativi di fibra alimentare, esercitano un’azione positiva sulla funzionalità intestinale e modulando l’assorbimento alimentare.
Come ben noto inoltre, le verdure sono ricche in vitamine e sali minerali, tutti estremamente preziosi e necessari per il corretto funzionamento delle principali attività biologiche.

Spezie

Le spezie: preziose alleate sia in cucina per insaporire le nostre preparazioni, sia tutti i giorni per utilizzare il loro prezioso effetto benefico.

Molte sono infatti ricche di principi benefici in grado di rinforzare il nostro sistema immunitario, regolare i livelli di colesterolo nel sangue, nonché azioni antiossidanti, antibatteriche, antinfiammatorie ed antitumorali.

Curry, zenzero, peperoncino, cumino, noce moscata, cannella, curcuma, anice stellato: se non abbiamo condizioni cliniche che ne impediscano il loro utilizzo, mai farle mancare in dispensa.

Pesce azzurro

Il pesce azzurro presenta un elevato contenuto proteico e di grassi insaturi, e quindi buoni per la nostra salute.

Sgombro, sauro, merluzzo, platessa, acciughe, nasello, dentice, palmita, tonno, tutti pesci azzurri ricchi in omega 3 ed omega 6, che aiutano a controllare il livello dei trigliceridi nel sangue, svolgendo un’azione di protezione e prevenzione nell’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Sono inoltre ricchi in Sali minerali, vitamine, principalmente A, B ed E, e presentano mediamente un valore calorico moderato rispetto ad altre tipologie di pesce.

Mandorle

Semi oleosi ricchi di vitamine, soprattutto quelle appartenenti al gruppo A, B ed E, sali minerali, tra cui principalmente magnesio, potassio, ferro e calcio ed acidi grassi polinsaturi.

Questo prezioso frutto, date le sue caratteristiche nutrizionali, è sicuramente efficace nel preservare e mantenere in salute arterie, cuore e ossa.

Attenzione però, essendo un alimento molto calorico deve essere consumato in piccole quantità, soprattutto se volete perdere qualche chilo di troppo.

Una buona alimentazione è amica della salute.