sabato, 7 Febbraio 2026

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

I ceci: piccolo concentrato di benessere

Credits photo: www.odealvino.com

I ceci, legume appartenente alla famiglia delle fabacee, grazie al loro elevato contenuto proteico ed energetico, rappresentano degli ottimi sostituti della carne.

Secchi o in scatola, è possibile realizzare tantissime ricette, sia che si scelga di mantenerli interi sia che si decida di ridurli in creme e composti.

Valori nutrizionali

Costituiti principalmente da acqua e carboidrati (circa il 50% del loro peso), apportano un valore calorico pari a 361 kcal per 100gr di prodotto secco.

Poveri in grassi, sono invece ricchi in proteine vegetali, fibre, magnesio, vitamina C e B, oltre a minerali ed acidi grassi polinsaturi, principalmente acido linoleico uno degli acidi grassi essenziali appartenente al gruppo degli omega 6.
L’assenza di glutine li rende un alimento indicato per chi è affetto da celiachia.

Proprietà benefiche

Le proprietà benefiche dei ceci sono veramente tante.

Essendo ricchi di fibre il primo effetto benefico viene esplicato a livello intestinale favorendone una corretta attività.
Grazie alla presenza di omega 3 sono degli ottimi alleati per contrastare l’ipertensione, mentre l’elevato contenuto in folati, principalmente acido folico, li rende un alimento che deve essere introdotto nella dieta giornaliera delle donne incinte o in allattamento.
La presenza di magnesio inoltre favorisce la circolazione sanguigna mentre la vitamina C e B oltre a migliorare i processi digestivi, aiutano a limitare l’assorbimento dei lipidi.
Allo stesso modo la presenza di saponine, sostanze fitochimiche che possono agire come antiossidanti, aiutano sia a controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi, sia esplicano un’azione antiacida rendendo questo alimento estremamente prezioso nei soggetti affetti da ulcera, gastrite o reflusso gastro-esofageo.

Il consumo di ceci è inoltre indicato nei soggetti che soffrono di anemia dovuta ad una carenza di ferro, uno dei componenti principali di questo legume, così come nei soggetti che praticano un’intensa attività sportiva per i quali il ferro è un oligominerale fortemente necessario.

Oltre ad essere presenti sul mercato secchi o in scatola, è possibile utilizzarli anche sotto forma di farina. La farina di ceci infatti, alla base di tantissime ricette vegetariane utilizzata o come addensate o in sostituzione alle uova per la preparazione di torte e prodotti da forno, deriva dalla macinazione del prodotto secco. Le proprietà nutritive restano invariate.

Attenzione però: se seguite una dieta ipocalorica il loro consumo deve essere moderato visto l’elevato valore energetico.
Allo stesso modo dato l’elevato contenuto in fibra, il loro consumo è sconsigliato nei soggetti affetti da colonpatie e diverticolite.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Le proprietà straordinarie dei semi di chia

Credits photo: www.viverezen.org

Ricavati dalla specie vegetale Salvia hispanica che cresce spontaneamente in Messico ed in Bolivia, i semi di chia presentano proprietà nutrizionali straordinarie.
Si presentano come dei piccoli semi la cui colorazione può variare dal grigio chiaro, fino al marrone.

Proprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale sono estremamente ricchi in quanto presentano numerosi nutrienti essenziali quali sali minerali, acidi grassi, proteine, vitamine, antiossidanti e fibra alimentare.

Per quanto riguarda i sali minerali questi semi sono particolarmente ricchi in calcio.
100 grammi di prodotto infatti sono in grado di fornire circa 177 milligrammi di questo prezioso minerale, pari al 16% del fabbisogno giornaliero.

Presentano inoltre acidi grassi essenziali omega3 e omega6, fornendo circa 19 grammi di omega3, rendendoli la fonte vegetale più ricca di questi preziosi elementi.

Allo stesso modo forniscono un ottimo quantitativo di sali minerali quali potassio, selenio, zinco, magnesio, ferro, e di vitamina C.
Grazie al loro ricco contenuto in sali minerali rappresentano un ottimo coadiuvante per mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, soprattutto nei soggetti ipertesi.

Per quanto riguarda invece la vitamina C, 100 grammi di prodotto è in grado di fornirne circa 5 milligrammi, un quantitativo nettamente superiore rispetto a quello presente all’interno delle arance.
Oltre alla vitamina del gruppo C ritroviamo anche quelle del gruppo A, E, B, tiamina, niacina e riboflavina.

Sono inoltre ricchi in aminoacidi essenziali quali cisteina, lisina e metionina, fondamentali per la formazione delle proteine, di sostanze antiossidanti quali la quercitina, il canferolo, l’acido caffeico e l’acido clorogenico, in grado di proteggere il nostro organismo dai danni cellulari causati dai radicali liberi, e rappresentano un’ottima fonte di fibra alimentare, principalmente insolubile.
Ricordiamo infatti che fornire il giusto apporto di fibra alimentare attraverso la dieta giornaliera è fondamentale per migliorare sia l’attività intestinale, sia per ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri a livello gastrico ed enterico.

Tra le altre proprietà si ritiene che questi piccoli ma preziosi semi riescano a svolgere un’azione di controllo sulla glicemia, il livello degli zuccheri nel sangue, a svolgere un’azione benefica a carico dell’apparato cardiovascolare, mantenendo sotto controllo i livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, e di possedere una naturale attività antinfiammatoria.

Sono naturalmente privi di glutine, quindi possono essere introdotti tranquillamente nella dieta di chi soffre di celiachia, ma allo stesso modo non possono essere escluse invece intolleranze o reazioni di ipersensibilità individuali.

Come utilizzarli

Il modo più semplice per consumarli è utilizzarli crudi.
In questo modo possono essere impiegati in tantissime preparazioni culinarie.

Aggiunti allo yogurt per una prima colazione ricca di energia, o unendoli ad altri semi come quelli di lino o di zucca per uno spuntino nutriente e salutare.

Ancora possono essere utilizzati per arricchire insalate, piatti di cereali come pasta, riso, orzo, farro, aggiunti alle minestre di legumi e verdure, o utilizzati per creare delle nutrienti impanature per carni e pesce.

Anche nei frullati, nelle macedonie, nelle composte di frutta, nei dolci rappresentano un valido ingrediente in grado di arricchire le nostre preparazioni.

Inoltre per tutti coloro che seguono una dieta vegetariana, possono essere utilizzati come sostituto delle uova nella preparazione di dolci o biscotti.
Grazie infatti alla loro naturale proprietà idrofila, basterà lasciarli in ammollo in acqua a temperatura ambiente per qualche ora. In questo modo verrà prodotta una sorta di sostanza gelatinosa, gel, la cui consistenza sarà perfetta per sostituire le uova.

Attualmente è molto semplice riuscire ad acquistarli sia nei negozi specializzati in prodotti biologici o naturali, sia nei supermercati più forniti.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Olio di cocco: ecco come sceglierlo

Credits photo: www.blog.kiaoraviaggi.it

Per olio di cocco si intende quell’olio vegetale ricavato dai semi della pianta Cocos nucifera. L’estrazione deve essere il più naturale possibile in modo da conservare inalterate tutte le sue proprietà.

Durante la preparazione di questo olio gli involucri esterni della noce vengono rimossi e la polpa fatta essiccare per favorire l’eliminazione dell’acqua ed aumentare la quantità di olio.

Proprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di cocco contiene circa 862 calorie ogni 100gr di prodotto.

Costituito principalmente da grassi saturi quasi esclusivamente a catena media (circa il 92%), grassi monoinsaturi (circa il 6%), e grassi polinsaturi (circa il 2%).
È un olio privo di colesterolo, ricco di acidi saturi, antiossidanti, vitamina K ed E, ferro ed altri micronutrienti.

Sebbene il consumo di alimenti che contengono acidi grassi saturi sia noto come causa di malattie cardiovascolari e degenerative, bisogna evidenziare che nel caso dell’olio di cocco parliamo di acidi grassi principalmente a catena media. Questi infatti non solo non risultano essere dannosi per la salute, ma avrebbero un effetto protettivo nei confronti di queste malattie (come riportato in diversi articoli scientifici pubblicati dall’American Journal of Clinical Nutrition).

Questi acidi grassi saturi infatti rappresentano sia un’ottima fonte energetica per l’organismo, che è in grado di utilizzarli facilmente a livello epatico, sia consentono di innalzare i livelli di colesterolo buono (HDL) nel sangue.

L’olio di cocco presenta inoltre un interessante effetto termogenico, ovvero è in grado di innalzare il metabolismo contribuendo alla degradazione delle riserve lipidiche presenti, così come sembra che rinforzi il sistema immunitario.

L’assunzione di moderate dosi di questo olio sembrano inoltre prevenire alcune patologie ormonali, grazie alla capacità degli acidi grassi saturi di inibire l’attività di uno specifico enzima (la 5-alfa-reduttasi), che trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT).
Il DHT sembra che giochi un ruolo nello sviluppo di alcune forme di iperplasia così come sembra che partecipi allo sviluppo dell’acne.

Allo stesso modo sembra esercitare un effetto benefico anche a livello dell’apparato digerente. Infatti non solo migliora la digestione, ma sembra svolgere anche un ruolo protettivo nei confronti di patologie correlate ad una eccessiva acidificazione dello stomaco.

Grazie alla presenza degli antiossidanti, l’olio di cocco può contribuire a combattere l’azione dei radicali liberi, riducendo quindi i processi di invecchiamento cellulare.

I diversi tipi di olio di cocco

In commercio sono presenti tante tipologie di olio di cocco, e non tutti sono uguali. La prima cosa quindi è prestare attenzione all’etichetta.

Le tipologie di olio di cocco che possiamo trovare sono principalmente le seguenti:
Olio di cocco puro, un olio naturale che non ha subito processi di pastorizzazione, fumigazione, idrogenazione.
Olio di cocco non raffinato, che insieme all’olio di cocco puro, è una forma naturale in cui questo non viene alterato e sottoposto a processi industriali specifici così come non contiene additivi. Presenta un aroma delicato e viene spesso indicato in etichetta come “olio di cocco Vergine”.
Olio di cocco raffinato, che viene ricavato attraverso vari processi di raffinazione tra cui lo sbiancamento e la deodorazione. Questi processi fanno perdere al prodotto il suo gusto ed aroma originale, dovuti ovviamente a proprietà specifiche, anch’esse quindi perse.
Olio di cocco biologico, dove la dicitura non fa riferimento alla metodologia produttiva utilizzata, bensì al metodo di coltivazione della materia prima, ovvero prodotto dalla noce di cocco derivata da coltivazioni biologiche.

Per poter sfruttare a pieno delle sue proprietà nutrizionali, è quindi fondamentale scegliere un olio di cocco di buona qualità, non idrogenato, non raffinato, e che non sia amalgamato e tagliato con altri oli vegetali.

Dove comprare e come conservare l’olio di cocco

L’olio di cocco non è reperire in tutti i negozi, è necessario rivolgersi a punti vendita specializzati e, preferibilmente, che ricavano il prodotto da agricolture biologhe certificate.
Per conservarlo bisogna ricordare che sotto i 20 gradi l’olio di cocco tende a indurire, prendendo la consistenza di un burro. In inverno quindi potrà essere conservato fuori dal frigo, purché in un luogo abbastanza fresco.
In estate è meglio conservarlo in frigorifero, per evitare che irrancidisca.

Una buona alimentazione è amica della salute.

In forma dopo le feste: ecco come comportarsi

Credits photo: www.viversano.net

Se al termine delle feste vi siete ritrovati a fare i conti con qualche chiletto in più sulla bilancia, è importante rientrare immediatamente in un’alimentazione giornaliera equilibrata che consenta di ridurre il gonfiore e la pesantezza accusata.

Continuare a consumare nei giorni successivi gli avanzi dei cibi portati in tavola nei giorni di festa, non è certamente la scelta migliore.

I consigli da seguire

Una dieta depurativa è sicuramente la scelta migliore per iniziare a sentirsi più leggeri.
Dare spazio ad acqua, verdure, frutta, proteine magre e carboidrati complessi, evitando ulteriori piatti elaborati, consentirà infatti di ritrovare prima di tutto la giusta energia.

Potremmo scegliere ad esempio i broccoli che sono ricchi di sostanze in grado di innescare all’interno del nostro organismo dei veri e propri processi di detossificazione.

Molto utile è anche il finocchio che presenta un naturale effetto drenante in grado di favorire la diuresi, riducendo la sensazione di gonfiore diffuso, nonché capacità stimolanti nei confronti dello stomaco e dell’intestino.

Benissimo anche tutte le verdure a foglia verde come spinaci, insalata, cicoria, sedano, in grado anch’essi di esplicare un azione di detossicazione nei confronti delle tante tossine prodotte.

Altro alimento che possiamo tranquillamente consumare è il carciofo che grazie alla presenza di cinarina, una sostanza polifenolica, presenta sia un effetto depurativo e protettivo a livello epatico, sia migliora la coleresi.

Anche le barbabietole, ricche di vitamine del gruppo B e C, e di sali minerali quali magnesio, calcio, zinco, ferro e betacarotene, rappresentano un ottimo rimedio naturale per stimolare la purificazione del corpo.

Sbagliato invece pensare di escludere completamente i carboidrati complessi dalla dieta giornaliera, seguendo una dieta a base di sola verdura e frutta per qualche giorno.
I carboidrati complessi derivanti principalmente dai cereali quali pasta, riso, farro, orzo vanno consumati per favorire e stimolare tutti i metabolismi che avvengono all’interno del nostro organismo. L’importante è non abusarne nelle quantità e consumarla preferendo preparazioni semplici e condimenti non troppo elaborati.
Inoltre se ad esempio prendiamo la pasta, grazie alla buona quota proteica in essa contenuta, e scegliendo la versione integrale, questa contribuirà a fornire un buon senso di sazietà prolungato evitando di farci mangiare con una frequenza maggiore piccoli pasti che possono trasformarsi in un eccessivo introito calorico.

Altro rimedio naturale che possiamo utilizzare per sentirci meno gonfi è quello di consuamre con una frequenza maggiore tisane che contengano principalmente elementi drenanti, come la betulla, il finocchio, il tarassaco, la melissa.

Per quanto riguarda la quota proteica è consigliato consumare principalmente proteine magre quali pollo, tacchino, coniglio, pesce di mare e formaggi magri.

Non dimenticate inoltre di dedicare almeno 30 minuti al giorno all’attività fisica.
Una camminata veloce all’aria aperta, una corsa o attività sportive specifiche rappresentano sicuramente un elemento fondamentale per sentirsi velocemente in forma e pieni di energia.

Ma soprattutto ricordate sempre: le diete troppo drastiche o che escludono completamente alcuni gruppi di alimenti non vi faranno mai smaltire la massa grassa, ma vi faranno perdere solo acqua e, se seguite per tempi molto lunghi, possono comportare importanti complicazioni a livello clinico.

Imparare a scegliere gli alimenti giusti impostando una dieta giornaliera equilibrata, varia e sana è il rimedio migliore per mantenersi in forma ed in salute.
Solo se questo rappresenta uno stile di vita allora anche se ci saremo concessi qualche cosa in più durante i periodi di festa, al termine di questi recupereremo la giusta forma fisica.

Una buona alimentazione è amica della salute.