domenica, 11 Ottobre 2026

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Perdere peso con la dieta dell’ acqua

Credits photo: www.pinkbeauty91.wordpress.com

È ben noto come abituarsi a bere una giusta quantità di acqua ogni giorno possa apportare enormi benefici alla forma fisica e alla salute. L’acqua infatti, l’unico alimento che non contiene alcuna caloria, può aiutarci a contrastare la ritenzione idrica, svolgendo un’interessante azione drenante, la stitichezza, riducendo il gonfiore addominale, e favorire l’eliminazione di tossine e scorie.

Come funziona la dieta dell’acqua

Ideata da Nicola Sorrentino, docente di Igiene nutrizionale all’Università di Pavia e direttore scientifico delle Terme sensoriali di Chianciano, la dieta si basa sul concetto che l’acqua, assunta nelle giuste quantità, aiuta ad attivare una serie di meccanismi metabolici, favorendo quindi la perdita di peso.

Diversi studi internazionali hanno dimostrato come, bere a stomaco vuoto, farebbe aumentare il tasso metabolico, ovvero la velocità con cui le calorie vengono bruciate dal nostro organismo per produrre energia. È un alimento estremamente prezioso in quanto interviene nei processsi digestivi favorendoli, nella regolazione della pressione osmotica, nel trasporto delle sostanze nutritive e nel mantenimento della temperatura corporea.

Il programma è molto semplice. Prevede infatti due bicchieri d’acqua prima della colazione, del pranzo e della cena, uno a metà mattina e uno a merenda. Otto bicchieri in tutto e l’ago della bilancia inizia ad andare giù.

Inoltre bere prima dei pasti aiuterebbe a tamponare il senso di fame, riducendo quindi la quantità di cibo introdotta.

L’acqua da sola non basta

Ovviamente introdurre semplicemente 8 bicchieri d’acqua nella dieta quotidiana certamente non basta per perdere i chili di troppo.
Il programma infatti sottolinea chiaramente come sia necessario associare questa corretta e preziosa abitudine ad un regime alimentare ipocalorico.

La scelta di ricette leggere e della giusta quota glucidica, proteica e lipidica che compone una dieta, sono gli unici elementi giusti che, associati anche ad una corretta assunzione di acqua, possono portare i tanto attesi risultati.

Del resto l’acqua da sola non può fare miracoli, ma può essere miracolosa se è associata ad un corretto regime alimentare.

Non dimentichiamo inoltre che i muscoli sono composti principalmente da acqua (circa il 75%), esercitando un naturale effetto estetico di tonicità a livello dei tessuti.

Il segreto per riuscire ad assumere la corretta quantità di acqua ogni giorno? Possiamo provare ad aromatizzarla in maniera naturale aggiungendo della menta fresca, del limone, o delle fettine di cetriolo. In questo modo otterremo una bevanda fresca e dissetante, che ci aiuti a reidratarci ed eliminare le tossine in eccesso.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Come controllare e vincere la voglia di dolce

Credits photo: www.bacchedigioia.it

Che sia per nervosismo, per noia, per abitudine o perché si è in cerca di un alimento che fornisca energia, la voglia improvvisa di dolce è la più diffusa e temuta soprattutto se si sta seguendo una dieta dimagrante.

Lo zucchero è sicuramente un alimento che fornisce energia ma, allo stesso tempo, va ricordato che non fornisce nessuna sostanza nutritiva rappresentando quindi delle calorie che vengono definite vuote, ovvero prive di nutrienti.

Sono tanti ormai gli studi che evidenziano come lo zucchero, specialmente quello bianco raffinato, crei una vera e propria dipendenza fisica, in quanto questa sostanza è in grado di agire direttamente a livello cerebrale stimolandone l’assunzione e provocando una sensazione di fame continua.

L’assunzione di zuccheri semplici attraverso l’alimentazione, innalza rapidamente i livelli di glucosio nel sangue (glicemia), che in condizioni fisiologiche è fondamentale per fornire energia a tutto l’organismo, ma laddove presente in quantità eccessive può innescare meccanismi pericolosi per il nostro benessere.

Il nostro organismo, infatti, per evitare che gli zuccheri nel sangue raggiungano livelli di tossicità pericolosi, innesca la produzione di insulina, un ormone prodotto a livello del pancreas, in grado di trasformare gli zuccheri, sottratti dal sangue, in glicogeno. Il glicogeno verrà poi immagazzinato nel fegato come fonte energetica.

L’introduzione attraverso la dieta di zuccheri semplici, detti anche ad alto indice glicemico, determina quindi un’immediata produzione a livello del pancreas di insulina, per poter abbassare velocemente i livelli di zucchero, ma il cui risultato finale sarà nuovamente la comparsa del senso di fame, innescando quindi un vero e proprio circolo vizioso in cui il soggetto sarà portato nuovamente ad assumere altro cibo, principalmente ricco in zuccheri, per riequilibrare i livelli glicemici.

Inoltre una dieta ricca in zuccheri rappresenta una delle cause principali di sovrappeso, obesità, diabete e patologie cardiovascolari.

Allora ecco qualche semplice consiglio per imparare a contrastare la voglia di dolce.

Come regolare il consumo di zucchero

Gli zuccheri non vanno completamente esclusi dalla dieta giornaliera, piuttosto è importante imparare a non eccederne scegliendo quelli giusti.

Quando avvertite la voglia di consumare qualcosa di dolce può essere utile soddisfarla scegliendo alimenti più sani e non troppo calorici.
Ad esempio potrebbe essere utile consumare uno spuntino a base di mandorle, naturalmente dolci ma ricche di nutrienti preziosi con un elevato potere saziante.

Allo stesso modo un ottimo rimedio è quello di utilizzare le spezie, come ad esempio la cannella, per arricchire di dolcezza yogurt magri, frullati e macedonie di frutta senza troppe calorie.

Se preparate dei dolci a casa, provate a ridurre il quantitativo di zucchero utilizzato sostituendolo con frutta e verdura, come mele, arance, pere, carote, patate, barbabietole, frutta secca macinata, in grado di conferire in modo del tutto naturale la dolcezza giusta alle vostre preparazioni, permettendovi però di ridurre la quantità di zucchero utilizzato.

Un altro prezioso consiglio è quello di non fare mai la spesa quando siete affamati in quanto i bassi livelli di zucchero nel sangue dovuti allo stato di digiuno vi porteranno ad acquistare principalmente alimenti dolci.

Inoltre introdurre nella dieta quotidiana cereali integrali, quali riso, pasta, orzo, farro, aiuta a mantenere costante il livello di glucosio nel sangue.

Introdurre gli spuntini nella dieta quotidiana

Introdurre degli spuntini intelligenti tra i pasti principali rappresenta un’ottima abitudine alimentare in quanto permette di mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Infatti se non si mangia con regolarità, i livelli di zuccheri nel sangue tendono a scendere più facilmente, accendendo la voglia improvvisa di mangiare snack dolci o cibi zuccherati.

Sì quindi agli spuntini, ad esempio a base di frutta secca che, grazie alla presenza di triptofano, aiutano a contrastare il basso livello di serotonina, responsabile della voglia impellente di zuccheri.
Bene anche spuntini a base di frutta fresca che, grazie alla loro naturale dolcezza conferita dagli zuccheri contenuti, aiutano a compensare il desiderio di alimenti dolci.

Allo stesso modo anche le tisane possono rappresentare un ottimo rimedio per contrastare la voglia di dolce.
In commercio sono ormai disponibili tantissimi gusti, alla vaniglia, alla cannella, alla lavanda, ai frutti di bosco, tutti prodotti estremamente profumati in grado di appagare la voglia improvvisa di dolce.
Inoltre dolcificarle con del miele può aiutare ulteriormente ad assecondare questa voglia.

Imparare a gestire lo stress

Tensione, stress, nervosismo, rappresentano delle cause scatenanti che possono portare ad un consumo eccessivo di alimenti zuccherini.
Difendetevi dallo stress provando a consumare altri alimenti come frutta secca, banane o piccole quantità di un ottimo cioccolato fondente.

E se proprio non riuscite a resistere alla tentazione di concedervi un dolcetto una volta ogni tanto, cercate di compensare con una buona attività fisica, costante e regolare che vi aiuterà a smaltire gli zuccheri in eccesso.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Aperitivo: le calorie da ricordare

Credits photo:www.www.lettera43.it

Dopo una giornata di lavoro, al bar con gli amici, punto di ritrovo prima della cena, ogni momento è buono per l’aperitivo.

Ma “l’happy hour”, o letteralmente “ora felice”, renderà tale anche la nostra linea? Conosciamo le calorie che possono essere ingerite?

In realtà l’aperitivo si sta trasformando sempre di più in una vera e propria cena, una bomba calorica composta da buffet estremamente ricchi ed invitanti che, tra uno stuzzichino ed un altro, mettono a dura prova la nostra linea nonché la nostra salute.
Preparazioni fredde e calde, dolci e salate, a base di verdure e no, ce né per tutti i gusti e tutti gli stili alimentari.

Le calorie

Il problema maggiore dell’aperitivo è che spesso si viene tratti in inganno dalle dimensioni dei cibi. Ma in realtà dietro ad ogni piccola porzione si nascondono tante calorie.

Basti infatti pensare che un paio di cucchiai di arachidi, un piccolo panino con degli insaccati tipo salame, un tramezzino piccolo a base di formaggi e salumi, un paio di pizzette, qualche patatina, 5-6 olive, ed un cocktail alcolico apportano mediamente tra le 600 e le 700 kcal, un vero e proprio pasto completo più che un pre-pasto.
Consideriamo infatti che un’innocente coppetta di patatine (circa 25grammi) apporterà le prime 140 calorie, associate ad un elevato quantitativo in sale causa principale dell’ipertensione, della cellulite e degli stati di ritenzione idrica.

Sicuramente un notevole contributo è fornito anche dai cocktail a base di alcol. Bisogna infatti considerare che 1g di alcool apporta mediamente 7,5 calorie.
Se ad esempio consideriamo un bicchiere di vino saremo già a quota 200 calorie (quantitativo che tenderà a variare in base alla sua gradazione), mentre scegliendo un cocktail a base di rhum, vodka o gin ci aggireremo tra le 200 e le 150 calorie.

Attenzione inoltre a tutti quei cibi che sembrano sani. Ad esempio insalate a base di verdure e pesce condite con salse elaborate, principalmente a base di maionese, sono tutt’altro che una scelta dietetica. L’utilizzo di salse infatti non solo contribuiranno a far lievitare il quantitativo calorico, ma soprattutto faranno aumentare la percentuale di grassi ed oli ingeriti.

Qualche consiglio

Resistere all’aperitivo rinunciando anche alla vita sociale? Certo che no.

Per non mettere a dura prova la nostra linea cerchiamo, prima di tutto, di non trasformare il rito dell’aperitivo in un’abitudine giornaliera. Evitiamo di consumare frequentemente bevande alcoliche, ingerire piatti stracolmi di prodotti da forno, frutta secca e patatine.
Introduciamo invece qualche stuzzichino intelligente come frutta, verdura, oppure piccole porzioni di cous cous e di sushi.

Inoltre con l’arrivo della bella stagione, optiamo per i centrifugati a base di carota, mela, pomodoro, ananas, mango o pompelmo che non solo ci aiuteranno a tagliare le calorie dell’aperitivo, per la felicità del nostro girovita, ma ci aiuteranno anche a mantenere la nostra pelle sana, luminosa e bella.

Invece per tutti quelli che spesso sostituiscono la cena con un aperitivo sostanzioso: fate attenzione.
Le calorie infatti non sono tutto e, nella maggior parte dei casi, le preparazioni proposte sono estremamente ricche in grassi e glucidi che, oltre a regalarci qualche chiletto in più a fine mese, non rappresentano neanche una scelta alimentare ottimale per il nostro benessere.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Dieta flexitarian: la moda del momento

Credits photo: www.holadoctor.com

La dieta flexitarian deriva dalla combinazione delle parole flexibile (flessibile) e vegetarian (vegetariano).
Ideata dalla nutrizionista americana Dawn Jackson Blatner la dieta flexitarian sta spopolando tra le star di Hollywood.

Si tratta di un regime alimentare vegetariano ma flessibile perché prevede due volte alla settimana il consumo di proteine animali.
Promossa anche dall’attrice Gwyneth Paltrow, la dieta è articolata in un regime alimentare tra le 1300 e le 1500 calorie giornaliere, quantità che deve essere definita in base ai singoli soggetti, e che promette di perdere fino a 4 chili in poco tempo e senza troppe rinunce.

Cosa mangiare

La dieta flexitarian prevede principalmente il consumo tutti i giorni di frutta e verdura, cereali meglio se integrali e in chicchi, legumi, che rappresentano la principale fonte proteica, derivati della soia, come il tofu, e piccole fonti di proteine animali come carne, pesce, uova e latticini.
Questi alimenti infatti dovranno essere consumati non più di due volte alla settimana.

Aggiungendo ai piatti verdura e frutta si diminuirà di conseguenza la quota di carni ricche di grassi saturi e quella di carboidrati raffinati.

Bisogna inoltre combinare le proteine vegetali nel modo giusto: se consumate da sole, l’assimilazione della componente proteica risulta dimezzata rispetto alla carne. È consigliata quindi la loro associazione sempre a dei cereali.

Tra gli alimenti favorevoli emerge invece l’avena, ricca di fibre e proteine, mentre sono esclusi gli alimenti lievitati, quali pane e pizza, e gli zuccheri raffinati.

La colazione raccomandata da questo regime alimentare prevede il consumo di una bevanda a base di riso o di avena, fette biscottate integrali, pane integrale di segale, fiocchi d’orzo, crusca d’avena, frutta secca o fresca, yogurt magri vegetali. È possibile aggiungere una bevanda calda a piacere come il the verde.

Per il pranzo è prevista una buona porzione di verdure, preferendole cotte al vapore, quali carote, zucchine, cavolfiore, carciofi, associandole a dei cereali quali pasta e riso, preferendoli integrali. Il pasto va terminato con della frutta.

Previsti inoltre gli spuntini, preferendo principalmente frutta fresca o uno yogurt magro.

Il pasto serale della cena prevede invece piatti unici e nutrienti, ricchi in fibre, impiegando ad esempio il riso basmati, l’orzo in chicchi associandolo ad una pozione di legumi e di verdura fresca. Quando invece il piano alimentare prevede il consumo di proteine animali, allora è possibile inserire pesce, carni bianche e carni rosse associate sempre ad una porzione di verdura. Anche la cena va conclusa con il consumo della frutta.

Il parere dell’esperto

La dieta flexitarian evidenzia uno dei principali problemi dell’alimentazione degli occidentali rappresentato dall’eccessivo consumo di carne.

Tuttavia non è corretto correlare la riduzione del consumo di carne e di proteine di origine animale alla perdita del peso corporeo.
Questa infatti può rappresentare o una scelta di tipo etico, o necessaria in base al proprio stato di salute o dettata semplicemente da quelle che sono le preferenze alimentari soggettive.

Del resto anche la dieta mediterranea, patrimonio dell’UNESCO, non consiglia un consumo giornaliero di alimenti di origine animale ma pone alla base della sua piramide il consumo di frutta, verdura e cereali.

Di conseguenza più che una nuova tipologia di dieta, la flexitarian è una rivisitazione della dieta mediterranea, ponendo delle frequenze di consumo differenti, preferendo principalmente i prodotti di origine vegetale.

Ricordiamoci sempre: le diete sono degli atti medici che vanno elaborate considerando aspetti multifattoriali del soggetto, il suo stato di salute, lo stile di vita ed eventuali predisposizioni genetiche. Per questo motivo facciamo attenzione ai metodi fai da te ed alle tendenze del momento, ma rivolgiamoci sempre ad uno specialista del settore che saprà elaborare in maniera personalizzata il programma alimentare più idoneo per evitare importanti complicazioni cliniche.

Una buona alimentazione è amica della salute.