sabato, 2 Luglio 2022

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Quit sugar: la dieta senza zuccheri

Credits photo: www.dailymail.co.uk

Ideata dall’australiana Sarah Wilson, la dieta quit sugar ha già raccolto numerosi consensi: il principio di base è quello di ridurre il consumo degli zuccheri.

Infatti un consumo massiccio di alimenti contenenti zuccheri non solo favorirebbe l’incremento del peso corporeo , ma soprattutto determinerebbe una vera e propria forma di dipendenza fisica.

Questo programma alimentare, articolato in otto settimane, mira infatti ad eliminare e limitare lo zucchero dalla dieta quotidiana consentendo all’organismo di disintossicarsi ritrovando benessere, energia e forma fisica.

Come funziona

Come anticipato il metodo si basa su una drastica riduzione degli zuccheri nell’alimentazione quotidiana.
Spesso quando si fa riferimento allo zucchero si pensa, erroneamente, soltanto allo zucchero che viene aggiunto alle bevande o al cibo per dolcificarli.
Ma lo zucchero non è solo quello.

Sono infatti tantissimi gli alimenti che consumiamo nel quotidiano, dalla frutta ai cibi preconfezionati, che ne sono ricchi e che a volte non vengono neanche percepiti in quanto tali.

In particolare la quit sugar punta il dito nei confronti del fruttosio, un monosaccaride simile al glucosio, che non verrebbe riconosciuto dal nostro organismo e quindi metabolizzato in sottoprodotti nocivi per la nostra salute.

Il metodo, a differenza di altre diete, non pone come obiettivo primario la perdita del peso corporeo, ma pone un maggiore accento sul ritrovare uno stato di benessere generale.
La perdita di peso rappresenterà unicamente un effetto collaterale in seguito alle variazioni alimentari apportate.

Nata da pochissime settimane, la dieta è diventata subito social: sono infatti più di 175 mila i post già disponibili su Instagram correlati all’hashtag #iqs, che propongono appetitose ricette senza zucchero.

I cibi da eliminare

Siccome il maggior incriminato è il fruttosio, completamente bandita dallo stile alimentare la frutta, ad eccezione dei frutti di bosco e dei kiwi, dato il loro quantitativo inferiore.

No al pane, specialmente quello confezionato, ai succhi di frutta, ai prodotti preconfezionati che vengono assemblati aggiungendo elevati quantitativi di zuccheri tipo muesli, barrette ai cereali e sughi già pronti, no allo yogurt dolce, al miele ed ai thé preconfezionati.

Nelle ricette quotidiane è consigliabile quindi dolcificare i cibi impiegando unicamente lo stevia, un dolcificante di origine 100% naturale, il latte, polpa di cocco, crema di anacardi ed arachidi, cacao crudo ed avocado.

Il parere dell’esperto

Prima di tutto è necessario ricordare che la dieta quit sugar non nasce come regime alimentare volto alla perdita del peso corporeo, bensì come un metodo per disintossicare l’organismo.

È ben noto infatti come soggetti affetti da sovrappeso ed obesità devono seguire una dieta con un basso contenuto in zuccheri per favorire la perdita del peso corporeo.

Inoltre l’attenzione nei confronti degli zuccheri è un tema dibattuto da molto tempo ormai.
La stessa OMS, organizzazione mondiale della sanità, ha suggerito in più occasioni di dimezzare le quantità di zucchero raccomandate, invitando le stesse aziende alimentari a ridurne l’impiego nei loro processi produttivi.
Stessa situazione per quanto riguarda le bibite zuccherate, per le quali in molti paesi è già in vigore una tassa addizionale per ridurne i consumi, e per le quali la BMA, Britsh Medical Association, ha richiesto un’ulteriore tassa del 20% per limitarne i consumi.

Questo perché attualmente lo zucchero è uno dei maggiori imputati in tema di invecchiamento della pelle, sovrappeso, obesità, diabete, nonché di malattie cardiovascolari e problematiche a livello epatico.

Tuttavia dare la colpa ad un singolo componente assunto attraverso l’alimentazione non è corretto, e soprattutto è fondamentale imparare a identificare cosa deve essere effettivamente eliminato in quanto non necessario per il nostro organismo e cosa invece, nelle giuste quantità, deve essere comunque assunto.

Nello specifico la quit sugar escludendo la frutta, si va a ridurre il quantitativo di fruttosio dall’alimentazione, da cui si potrebbe sicuramente trarre benessere essendo questo uno zucchero, ma allo stesso modo va ad escludere tutta una serie di vitamine, sali minerali e fibre fondamentali per il corretto funzionamento e la salute del nostro organismo e che, nel lungo termine, potrebbe portare a sindromi carenziali.
Inoltre gli zuccheri contenuti nella frutta vengono assorbiti solo in parte a livello intestinale grazie all’elevato contenuto in fibre presente in questo alimento.

A questo punto non è meglio imparare e comprendere quali sono le corrette quantità con cui assumere tutti gli alimenti per mantenere la propria forma fisica e benessere nell’ottica di un’alimentazione sana e variegata, piuttosto che dover essere costretti ad integrare la propria alimentazione con compresse e flaconcini?

Una buona alimentazione è amica della salute.

Ma cosa mangi: come abbinare i cibi? Le 10 corrette combinazioni alimentari

Gli alimenti rappresentano un mix di preziose sostanze per il benessere del nostro organismo, ma conosciamo come abbinare gli alimenti in maniera corretta per poterne sfruttare al massimo le proprietà? Nessun problema … ecco 10 corrette combinazioni alimentari da non dimenticare più:

1) Limone come condimento – il limone è un frutto preziosissimo ricco di Vitamina C. Utilizzarlo per condire verdure, legumi, carne o pesce è estremamente salutare in quanto consente sia di aumentare l’assorbimento del ferro contenuto negli altri alimenti, sia di accrescere il suo naturale effetto antiossidante aiutandoci a restare più giovani

2) Cereali e legumi – Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca in cereali e legumi, protegge dalla comparsa di numerose malattie. L’associazione tra questi due alimenti rappresenta infatti una scelta nutrizionale ben equilibrata in cui i cereali rappresentano la principale fonte di carboidrati, assicurando quindi energia, mentre i legumi sono un’ottima fonte di proteine vegetali. Sarà un caso che questa associazione è alla base della dieta mediterranea?

3) Cereali e frutta a colazione – Iniziamo la giornata con la giusta carica di energia abbinando la frutta fresca o secca ai cereali. Gli effetti benefici dei cereali vengono amplificati se abbinati a cibi ricchi in fibra come appunto la frutta, divenendo degli ottimi alleati per il mantenimento del peso forma.

4) Pomodori ed olio extravergine d’oliva – i pomodori sono ortaggi ricchi di licopene, un’interessante sostanza dall’attività antitumorale. Secondo una recente pubblicazione del Free Radical Biology and Medicine Journal, l’aggiunta di olio extravergine d’oliva nei piatti che contengono pomodoro contribuisce all’assorbimento di una maggiore quantità di questa preziosa sostanza da parte del nostro organismo.

5) Mela e cioccolato – finalmente una combinazione dolce sia per la salute che per il palato. Infatti le mele sono ricche di quercetina, flavonoide antiossidante presente principalmente nella buccia, e che svolge un’azione di protezione a livello dei vasi sanguigni. Se le abbiniamo ad un quadretto di cioccolato fondente, ricco anch’esso di un potente antiossidante la catechina, ne avremo potenziato il suo effetto benefico

6) Thé verde, zenzero e pompelmo – ecco la giusta combinazione per una tisana ricca di sapori e particolarmente preziosa per la nostra forma fisica. Infatti l’azione combinata dello zenzero, un acceleratore naturale del metabolismo, con il pompelmo, alimento che ci aiuta ad eliminare le tossine prodotte all’interno del nostro organismo, ed il thè verde, un prezioso antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare, dà origine ad una sinergia naturale amica della nostra forma fisica che non potrà più mancare durante i freddi pomeriggi invernali.

7) Cavolo e pesce – l’associazione tra il sulforafano, sostanza presente in diverse tipologie di cavolo e broccoli, ed il selenio, contenuto nel pesce, determina una potente azione antiossidante che ci aiuta a proteggere e mantenere giovane il nostro organismo. L’azione combinata tra le due sostanze sembra inoltre possedere interessanti proprietà antitumorali, un motivo in più per non farli più mancare nei nostri piatti.

8) Fagioli e verdure – non tutti sanno che i fagioli sono ricchi di ferro, oligominerale estremamente prezioso per il nostro organismo. Per garantire un maggiore assorbimento del ferro è però opportuno combinare questo alimento con una cospicua quantità di Vitamina C, presente principalmente nelle insalate e nelle verdure a foglia verde.

9) Spinaci e uova – ogni volta che portiamo in tavola una combinazione composta da alimento di origine animale, come uova, carne, pollame e pesce, ed un alimento vegetale tra spinaci, fagioli, pomodori, asparagi, finocchi, lattuga, e cavoli, favoriamo l’assorbimento da parte del nostro organismo delle vitamine del gruppo B ed in particolare della B12 e la B9 o meglio conosciuto come acido folico, entrambe coinvolte in importanti processi cellulari quali la formazione dei globuli rossi e le cellule del sistema nervoso.

10) Bergamotto e fibre – Il succo di bergamotto possiede proprietà antiossidanti, vitaminiche, ed in grado di ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Abbinato a fibre solubili quali quelle contenute nella buccia delle mele e delle albicocche, aiuta a controllare i livelli di colesterolo.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Ma cosa mangi: quante calorie si nascondono all’interno della calza?

Credits photo: gushmag.it

Dopo cenoni, pranzi, strappi alla regola, brindisi e cene con gli amici ecco che arriva l’ultimo dolce appuntamento delle feste ad attentare alla nostra, già provata, forma fisica.

“L’epifania tutte le feste le porta via” ecco come recita un famoso proverbio popolare e quindi come non approfittare di un altro giorno di festa per concederci l’ultimo momento di dolcezza?
Ma quante calorie si nascondono dietro quell’innocuo cioccolatino, quella piccola caramellina e quell’accattivante dolciume?

Cioccolatini

Eccoli che fanno da protagonisti all’interno della calza. Di tante forme, colori e dimensioni, i cioccolatini prima di essere assaporati dal palato vengono già gustati con gli occhi.
Dal punto di vista nutrizionale i valori varieranno a seconda della tipologia scelta: fondente, al latte, bianco, ripieno, al caramello, alle nocciole, alle mandorle etc.

Ad avere il maggior numero di calorie saranno sicuramente le varianti ripiene (crema di gianduia, caramello, caffè, nocciola) che apportano circa tra le 80 e le 90 calorie. Seguono poi la versione al latte con circa 70 calorie e quella bianca con circa 60 calorie. Per chi invece sceglierà la versione fondente le calorie oscilleranno “solo” tra le 50 e le 40 calorie a cioccolatino.

Caramelle

Tante le varietà, i gusti e le tipologie e, di conseguenza, anche il contenuto calorico può variare notevolmente da tipologia a tipologia.
A base di saccarosio, sciroppo di glucosio, coloranti ed aromi, il loro contenuto calorico varierà in funzione della tipologia di caramella scelta (ripiena, tipo mou, a base di gomma, senza zucchero, tipo gelatina), oscillando dalle 2 calorie, nel caso delle caramelle senza zucchero, fino alle 20 calorie per caramella, come nel caso delle caramelle tipo mou.

Un consumo eccessivo di caramelle può portare ad introdurre un carico calorico giornaliero compreso tra le 50 e le 200 calorie che, con l’andare del tempo, possono trasformarsi in quel fastidioso chiletto in più.

Torroni

Con un contenuto calorico compreso tra le 390 e le 530 calorie per 100 grammi di prodotto, i torroni sono delle vere e proprie bombe caloriche. Tutte le tipologie in commercio sono costituite dalla stessa base di preparazione: albumi d’uovo, miele e zucchero. A questa sono tanti gli ingredienti che possono essere aggiunti: noci, nocciole, pistacchi, mandorle, canditi, cioccolato, tutti alimenti che contribuiscono notevolmente all’incremento del valore calorico del prodotto.
Non volete rinunciare a questa prelibatezza? L’unica soluzione è la moderazione.

Snack dolci

Al cioccolato, con i cereali, con il caramello, glassati, con i biscotti, con la frutta secca, ripieni di crema alle nocciole o al gianduia: sono tantissime le varietà di snack dolci che possiamo acquistare ovunque. Irresistibili e stuzzicanti piacciono a tutti, grandi e piccini, una tentazione così dolce a cui difficilmente si riesce a rinunciare, soprattutto durante le feste.
Se invece si valutano le calorie e soprattutto i valori nutrizionali, questi prodotti potrebbero apparire meno appetibili.

Nella maggior parte dei casi in etichetta troviamo zucchero, sciroppo di glucosio, olio di palma, grassi vegetali idrogenati, burro di cacao, lattosio, cereali (laddove presenti), siero di latte, emulsionanti, coloranti, aromi.
Alcuni di questi ingredienti sono di discutibile qualità e valore nutrizionale, ed il loro consumo dovrebbe essere evitato il più possibile. In particolare i grassi idrogenati favoriscono l’incremento del colesterolo, specialmente la frazione “cattiva”, rappresentando quindi un fattore di pericolo per la nostra salute.
Inoltre anche il contenuto calorico di questi snack non è incoraggiante variando dalle 130 calorie a porzione, per gli snack “light”, fino a sfiorare le 540 calorie per le versioni più “impegnative”.
La soluzione? E se provassimo a prepararli in casa scegliendo solo prodotti di prima qualità?

Ma le calorie non sono tutto!
Le proprietà nutritive degli alimenti che consumiamo rappresentano i parametri più importanti da considerare e, consumare in grandi quantità alimenti ricchi di zuccheri e grassi, rappresenta sicuramente uno stile di vita sbagliato e che può portare a condizioni patologiche gravi quali l’obesità ed il diabete.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Come restare in forma a Ferragosto

Credits photo: www.agrodolce.it

Durante le vacanze estive è possibile mantenere la forma fisica raggiunta durante i mesi invernali, con costanza e qualche piccola rinuncia, o addirittura perdere qualche chiletto di troppo, complici il maggiore tempo libero a disposizione e le ore trascorse all’aria aperta.

Tra le tante tentazioni alimentari, sicuramente la giornata di Ferragosto è la più pericolosa per la nostra linea, in quanto le occasioni in cui è possibile “sgarrare” aumentano esponenzialmente dato il clima di festa e di relax in cui veniamo coinvolti.

Ed ecco come qualche bollicina di troppo associata al consumo di piatti estremamente elaborati possono mettere a dura prova l’ago della bilancia.

Allora come è possibile godersi la festa senza troppe rinunce e rendendo meno traumatico l’incontro con la bilancia?
Ecco qualche piccolo accorgimento da utilizzare per non aver il timore di indossare nuovamente il costume il giorno dopo.

Ferragosto: come comportarsi a tavola

Aperitivo, antipasto, svariati primi, secondi, contorni, frutta, dolci il tutto accompagnato da qualche bicchiere di troppo e magari qualche amaro.

Concedersi tutto senza prestare attenzione alla quantità di cibo consumata è veramente troppo anche per chi sfoggia un fisico tonico ed asciutto.

Prima di tutto cerchiamo di iniziare la giornata limitando il consumo di alimenti ricchi in zuccheri e grassi. No quindi a brioche, dolci, prodotti da forno, cappuccini giganti, creme spalmabili, formaggi, salumi o pane.
Optare per una porzione di frutta fresca, o uno yogurt accompagnato da una piccola porzione di cereali integrali rappresenta la scelta giusta per fare il pieno di energia, contenendo il senso di fame.
Saltare la colazione perché la sera “ci daremo da fare” è sicuramente un comportamento alimentare sbagliato che ci porterà, nel corso della mattinata, a mangiare di più ed in maniera scorretta, scegliendo cibi veloci che ci faranno perdere la concezione del “ho mangiato”.

Anche a pranzo è fondamentale sedersi a tavola e consumare un piccolo pasto leggero.
Un’insalatona a base di verdure fresche accompagnate da una piccola quota proteica, sia questa di origine vegetale o animale, ci permetterà di affrontare il resto della giornata senza cadere in altre tentazioni.
Inoltre aumentare la quantità di verdure crude durante il periodo estivo rappresenta un’ottima abitudine che ci consente di reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, di reidratare i tessuti, e di contrastare i radicali liberi la cui produzione risulta aumentata in seguito all’esposizione ai raggi solari.

All’aperitivo di Ferragosto cerchiamo di non esagerare con gli alcolici. Un bicchiere per festeggiare sarà più che sufficiente, cercando di limitare il consumo di drink estremamente zuccherati.

Che festeggiate a pranzo o a cena scegliete, laddove possibile, preparazioni semplici e non troppo elaborate, evitando di fare il bis e di consumare grandi porzioni di alimenti.

Evitate di combinare troppi carboidrati: se scegliete una piccola porzione di pasta evitate di consumare anche il pane e gli altri prodotti da forno come crackers, grissini, bruschette o crostini.

Optare per un menù a base di pesce può essere sicuramente un’ottima alternativa, ma attenzione!
Spesso un eccessivo quantitativo di grassi introdotti attraverso la dieta non è correlato alla tipologia di alimento scelto ma alle modalità di cottura ed i condimenti utilizzati.
Preferite una grigliata di pesce ad una porzione di pesce fritto o galleggiante in fiumi di olio, accompagnata da una bella e fresca insalata di stagione.

Occhio alla frutta ed ai dolci specialmente se siete golosi. Va bene concedersi una piccola porzione, ma evitate l’approccio del “un piccolo assaggio di tutto”, che in molti casi rappresenterà una vera e propria bomba calorica.

Una buona alimentazione è amica della salute.