giovedì, 9 Luglio 2026

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

I 10 alimenti che aiutano a mantenere la pancia piatta

Credits photo: www.bioimis.com

La pancia gonfia è un problema sempre più diffuso anche nei soggetti che non hanno la necessità di perdere peso. Solitamente è un disturbo correlato ad uno stile di vita ed ad abitudini alimentari completamente sbagliate, e che comportano un aumento di tossine a livello intestinale.
Il cibo infatti subisce processi fermentativi a livello intestinale che possono causare gonfiore.

Il rimedio? Imparare a scegliere i cibi giusti che ci aiutino a contrastare questo fastidioso inestetismo. Ecco 10 alimenti che non potranno più mancare nella vostra dieta:

Pane e cereali integrali

Le fibre dei cereali integrali rappresentano degli ottimi alleati per il nostro benessere. Oltre ad essere una preziosa fonte di energia ed a fornire un interessante senso di sazietà, l’elevato contenuto in fibre migliora i processi digestivi a livello intestinale contrastando gonfiori addominali.

Tanta acqua e tisane

In molti casi il gonfiore addominale può essere dovuto ad uno stato di ritenzione idrica. Bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno ci permette di contrastare la ritenzione idrica, favorendo l’eliminazione delle tossine, ed ottenendo una bella pancia piatta. Se proprio non riusciamo a bere molta acqua, l’alternativa può essere quella di scegliere delle tisane (principalmente a base di finocchietto, tarassaco e the verde) che ci aiuteranno a mantenerci sgonfi.

La menta

Non tutti sanno che la menta possiede interessanti proprietà digestive. Oltre a favorire i processi digestivi, aiuta a ridurre la fermentazione dei cibi contribuendo quindi a rendere l’addome sgonfio.

Ortaggi a foglia verde

Bietole, spinaci, cicoria, insalata, tutti gli ortaggi a foglia verde sono degli ottimi alleati per la salute ed il benessere del nostro intestino. Una dieta ricca in fibre vegetali è sicuramente il rimedio vincente per avere una bella pancia piatta.

I finocchi

Ottimi alleati per il gonfiore addominale e dalle naturali proprietà diuretiche, i finocchi sono noti anche per le interessanti proprietà digestive. Ricchi in fibre aiutano infatti ad eliminare le tossine in eccesso contribuendo all’effetto “pancia piatta”.

La papaya

Attivatore naturale del metabolismo, ricco di vitamine, calcio e diverse sostanze antiossidanti, la papaya è un frutto che ci aiuta a mantenere la pancia piatta. Grazie infatti alla presenza all’interno della sua polpa di un enzima proteolitico, favorisce la digestione delle proteine contrastando i processi fermentativi.

I frutti di bosco

I frutti di bosco sono cibi ricchi di sostanze antiossidanti quali vitamine A, B1 e B2, ma soprattutto di vitamina C , di sali minerali ed acqua. In particolare il mirtillo è un frutto tanto piccolo quanto prezioso. Ricchi di fibre stimolano la diuresi contrastando gli stati infiammatori.

Lo yogurt

Consumare spesso lo yogurt è un ottima abitudine alimentare. Grazie alla presenza dei fermenti lattici, lo yogurt è un alimento importantissimo per il benessere del nostro intestino. Migliora infatti la flora batterica intestinale che contribuirà a ridurre il gonfiore addominale.

Lo zenzero

Lo zenzero è un alimento molto antico ma che sono negli ultimi anni è stato rivalutato, grazie anche alle mode alimentari del momento. Ricco di sostanze antiossidanti, è un’ottima fonte di fibre e sali minerali che favoriscono i processi digestivi e quindi contribuiscono a regalarci una bella pancia piatta.

Le mele

Ricche di pectine, una fibra alimentare, le mele sono delle vere e proprie amiche per la pancia piatta. Infatti grazie all’elevato quantitativo di fibre infatti, favoriscono non solo il transito intestinale ma anche i processi digestivi, prevenendo i gonfiori addominali

Una buona alimentazione è amica della salute.

Soia e derivati: ecco i benefici che possono apportare

Credits photo: www.dieta.pourfemme.it

Originaria della Cina, la soia è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminacee, il cui frutto è uno fagiolo.
Attualmente sono tantissimi i prodotti di sua derivazione che sono stati introdotti nella nostra dieta giornaliera, come ad esempio il latte di soia, ma anche i germogli, il burro e la salsa, tutti derivati della soia.

Dal punto di vista nutrizionale la soia è quasi completamente priva di carboidrati, mentre contiene circa il 40% di proteine ed il 20% di grassi, principalmente insaturi.
Il restante contenuto è rappresentato da sali minerali quali calcio, fosforo, magnesio, potassio, e vitamine del gruppo C, A e B.

Presenta inoltre una buona quota di fibra alimentare, che si raccomanda di introdurre sempre all’interno di una dieta ben bilanciata per combattere la stipsi e favorire la riduzione dell’assorbimento di zuccheri e grassi a livello intestinale.

È importante inoltre ricordare la presenza della lecitina di soia, emulsionante naturale contenuto nella soia, ricca in omega 3, omega 6, inositolo e minerali, che contribuisce ad abbassare in maniera naturale il colesterolo.
Attenzione però: un consumo eccessivo di questi prodotti può portare all’insorgenza di allergie.

Latte di soia

Con un valore calorico pari a 32 Kcal ogni 100 grammi di prodotto, il latte di soia è perfetto per chi presenta un’intolleranza al lattosio.
La sua composizione si presenta priva di colesterolo, con una frazione lipidica ricca in grassi insaturi.
Grazie alla presenza di amminoacidi essenziali, il suo valore nutrizionale risulta essere abbastanza elevato. Inoltre la presenza di isoflavonoidi, fitoestrogeni vegetali, lo rendono particolarmente adatto nelle donne in menopausa, per contrastarne i disturbi.

Germogli di soia

I germogli di soia possono essere consumati crudi o cotti.
Sono un alimento ipocalorico, con appena 49 kcal per 100 grammi di prodotto, e contengono un elevato contenuto in proteine e lipidi.
Contengono inoltre anche zuccheri solubili come il saccarosio, ed alte quantità di fibra e sali minerali.
I germogli sono perfetti per chi soffre di stipsi, grazie al loro elevato contenuto in fibra.
Attenzione se li consumate crudi. Se non ne conoscete la provenienza, siccome potrebbero contenere batteri, è consigliato una veloce lessatura in acqua bollente.
Allo stesso modo elevate percentuali di acido fitico introdotte nella dieta giornaliera, possono limitare l’assorbimento del ferro, del magnesio e del calcio.

Burro di soia

Il burro di soia è un derivato dell’olio di soia, e presenta un contenuto calorico pari a 600 Kcal ogni 100 grammi di prodotto.
L’Olio di soia presenta proprietà anti-invecchiamento, fortificante, ristrutturante, idratante, tonificante ed emolliente, i cui estratti sono quindi molto indicati anche nella preparazione di cosmetici.
Il Burro di soia, invece, si presenta all’aspetto come una massa solida, morbida e pastosa di colore leggermente giallo.
Dal punto di vista nutrizionale presenta un elevato contenuto in acidi grassi insaturi, steroli e vitamina E.
Ottimo in quanto non contiene grassi idrogenati, ma rimane comunque un prodotto da utilizzare con moderazione.

Salsa di soia

La salsa di soia, utilizzata principalmente per condire ed arricchire i cibi, presenta un contenuto calorico pari a 66 Kcal ogni 100 grammi di prodotto.
E’ una salsa fermentata ottenuta solitamente dalla soia, grano tostato, acqua, sale e koji (nome giapponese del fungo filamentoso Aspergillus oryzae).
Presenta un elevato contenuto di antiossidanti e favorisce i processi digestivi.
Attenzione però se state seguendo una dieta iposodica.
L’elevato quantitativo di sale infatti non lo rende un alimento adatto a questa tipologia di dieta.

Una buona alimentazione è amica della salute

Cous cous: ecco perché mangiarlo

Credits photo: www.madegus.com

Il cous cous è un cereale antichissimo e rappresenta un piatto tipico del Nord Africa e della Sicilia occidentale, in particolare in alcuni comuni in provincia di Trapani.

Il termine “cous cous” di origine araba, significa proprio “sminuzzato”, infatti questo alimento si presenta sotto forma di piccoli agglomerati di semola di grano duro.

Può essere impiegato per preparazioni culinarie a base di carne, pesce, verdure e legumi, come piatto unico, oppure utilizzato in piccole porzioni come sostituto del pane.

Proprietà nutrizionali

100 gr di prodotto apportano circa 340 kcal.
Ricco in carboidrati complessi (amido), presenta una ridottissima quota lipidica a prevalenza insatura ed una buona frazione proteica di medio valore biologico.

In commercio è possibile trovarlo sia in versione integrale che raffinata.
Se si sceglie la versione integrale questa manterrà una buona quantità di fibra, prezioso componente dei cereali e dei vegetali, oligominerali, tra cui rilevante il contenuto di magnesio, vitamine, principalmente appartenenti ai gruppi B ed E, nonché acidi grassi essenziali.
Questi preziosi nutrienti saranno invece quasi del tutto assenti nella versione non integrale, in quanto persi in seguito ai processi di raffinazione subiti.

Grazie al suo elevato potere saziante, il cous cous è un alimento particolarmente indicato per chi sta seguendo una dieta dimagrante.
Il senso di sazietà è dovuto all’elevato assorbimento di acqua negli agglomerati, determinando un incremento di volume.

E’ inoltre un alimento altamente digeribile, grazie al bassissimo contenuto in grassi.

Modalità di cottura

Anticamente, ed ancora oggi nei suoi paesi di origine, il cous cous viene cotto lentamente, ripassato al vapore almeno 2-3 volte all’interno delle couscoussiere, apposite pentole dotate di un doppio fondo e che permettono, nella parte inferiore, di preparare e cuocere il condimento scelto ed in quella superiore che verrà quindi cotto utilizzando i vapori aromatici del condimento posto sotto.

In commercio troviamo principalmente un prodotto precotto, passato al vapore e poi essiccato, per consentire di cucinarlo in pochi minuti.
Basterà infatti re-idratarlo con acqua o brodo bollente, lasciarlo riposare alcuni minuti consentendo ai chicchi di rigonfiarsi, e sgranare successivamente i chicchi con l’ausilio di una forchetta.

A questo punto basterà unirlo al condimento prescelto.
Ottimo anche per realizzare delle fresche, colorate e nutrienti insalate da consumare durante la stagione estiva.

Una buona alimentazione è amica della salute.

La quinoa: un concentrato di nutrienti preziosi per l’organismo

Credits photo: www.ilsanoquotidiano.com

La quinoa è un vegetale appartenente alla famiglia delle Amarathaceae, sottofamiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Si presenta sotto forma di semi/chicchi opachi che dopo la cottura appaiono trasparenti.

Originaria del Sud America, è possibile acquistarla nei negozi di articoli alimentari più forniti scegliendo tra le tre tipologie disponibili: bianca, rossa e nera.

Utilizzata come un cereale, in realtà la quinoa è uno pseudo-cereale, in quanto le caratteristiche nutrizionali sono simile ai comuni cereali, ma non appartiene alla famiglia delle graminacee.

Inoltre è totalmente priva di glutine e ricca in ferro il che la rende indicata in caso di morbo celiaco e nelle sindromi anemiche.

Valori nutrizionali

100 grammi di prodotto apportano circa 368 Kcal.
Composta per circa il 60% da carboidrati complessi a basso indice glicemico, è ricca in sali minerali quali calcio, magnesio, potassio, zinco, fosforo, in vitamine principalmente quelle del gruppo B ed E, nonché in acido folico.

Ottima anche la quota proteica, circa il 14%, di elevato valore biologico in quanto costituita principalmente da aminoacidi essenziali, ovvero aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e che dovranno essere introdotti attraverso la dieta giornaliera, tra cui la metionina e la lisina.

Presenta inoltre anche altre preziose sostanze nutritive, quali i flavonoidi, antiossidanti vegetali, tra cui ritroviamo in abbondanza la quercetina ed il canferolo, importanti sostanze che hanno dimostrato proprietà antinfiammatorie, antivirali, anticancerogene e antidepressive.

I grassi sono invece presenti per circa il 6,8%, e principalmente rappresentati da acidi grassi polinsaturi, tra cui l’acido linoleico, che svolge azioni importanti in tantissimi processi biologici tra cui la stabilizzazione delle membrane cellulari, la coagulazione, la produzione di energia.

Elevato anche il contenuto in fibre, pari a circa il 9% e principalmente insolubili, sono estremamente utili nel controllare i livelli di glicemia, del colesterolo cattivo, forniscono un buon senso di sazietà e migliorano l’attività intestinale.

Come prepararla

La quinoa è molto semplice da cucinare, richiede infatti un tempo di cottura pari a circa 20 minuti. Inoltre è estremamente versatile e può essere impiegata per realizzare numerose ricette e combinazioni.

Viene utilizzata in sostituzione di pasta o riso, accompagnata da verdure o legumi, oppure per una colazione energetica associata a dello yogurt e della frutta fresca.
È possibile impiegarla nella realizzazione di gustosi biscotti, dolci, polpette o burger vegetali.

Prima di cucinarla si consiglia di sciacquare i chicchi sotto l’acqua corrente per ridurre le saponine presenti sullo strato esterno che potrebbero conferire un sapore amaro al prodotto.

Una buona alimentazione è amica della salute.