domenica, 10 Maggio 2026

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Gli alimenti giusti per un’abbronzatura perfetta

Credits photo: www.myitalia.me

Per avere un’ abbronzatura intensa ed uniforme i prodotti estetici a volte potrebbero non bastare. Anche gli alimenti infatti possono venirci in aiuto, donandoci un colorito uniforme e rendendo la nostra pelle sana e splendente.

Betacarotene: questo sconosciuto

Tutti gli alimenti che contengono betacarotene vengono da sempre sponsorizzati come stimolatori dell’abbronzatura, ma non è propriamente coretto.
Il betacarotene infatti è un pigmento vegetale, precursore della vitamina A, il cui colore varia dall’arancione al rosso. E’ sicuramente un potente antiossidante in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, nonchè un precursore della vitamina A, di fondamentale importanza per il differenziamento e a crescita cellulare. Eventuali carenze di vitamina A infatti possono portare conseguenze serie a livello fisiologico (mancato accrescimento osseo, disturbi della visione e della riproduzione).

È importante sottolineare però che il betacarotene non stimola propriamente l’abbronzatura, dovuta alla produzione di un altro pigmento, la melanina a livello epiteliale, la cui funzione è essenzialmente di tipo protettivo nei confronti dei raggi ultravioletti.
Il betacarotene infatti non ci protegge dai raggi ultravioletti, ne è dimostrata la sua correlazione con la produzione di melanina ma, depositandosi a livello del tessuto adiposo e della cute, aiuta a conferire un colore dorato alla nostra pelle. Questo associato alla produzione di melatonina contribuisce a rendere l’abbronzatura più intensa.
Tantissimi gli alimenti ricchi in betacarotene tra cui le carote, le albicocche, i peperoni, le verdure a foglia larga, il melone, in alcuni oli ed in diversi cereali come il mais e l’orzo.

Mangia che ti abbronzi

Un’abbronzatura perfetta è anche il risultato di una pelle sana e curata grazie agli alimenti portati in tavola.
Via libera quindi ad alimenti ricchi in antiossidanti, quali frutta e verdura, per prevenire e contrastare i danni cutanei derivati dall’esposizione solare. Proteggiamo la nostra cute facendo il pieno di vitamine come quelle del gruppo C contenuta in kiwi, peperoni ed agrumi, o quelle deli gruppi A ed E contenute in lattuga, zucchine, broccoli e barbabietole.

Aggiungiamo alle nostre insalate estive i pomodori, ortaggi ricchi di una preziosa sostanza antitumorale, il licopene, che contribuisce a proteggere la nostra pelle dai raggi UV.

Bene anche le macedonie di stagione. In particolare il melone è un frutto dalle straordinarie proprietà nutrizionali. Ricco in acqua e vitamine, ottima fonte di fibre, rappresenta un alimento rinfrescante e saziante e che favorisce la reintegrazione dei sali minerali persi attraverso la sudorazione. Il suo consumo deve essere invece controllato nei soggetti che soffrono di diabete data la sua elevata concentrazione in zuccheri.

E soprattutto non facciamo mai mancare l’acqua, elemento chiave per una corretta idratazione della pelle.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Come controllare e vincere la voglia di dolce

Credits photo: www.bacchedigioia.it

Che sia per nervosismo, per noia, per abitudine o perché si è in cerca di un alimento che fornisca energia, la voglia improvvisa di dolce è la più diffusa e temuta soprattutto se si sta seguendo una dieta dimagrante.

Lo zucchero è sicuramente un alimento che fornisce energia ma, allo stesso tempo, va ricordato che non fornisce nessuna sostanza nutritiva rappresentando quindi delle calorie che vengono definite vuote, ovvero prive di nutrienti.

Sono tanti ormai gli studi che evidenziano come lo zucchero, specialmente quello bianco raffinato, crei una vera e propria dipendenza fisica, in quanto questa sostanza è in grado di agire direttamente a livello cerebrale stimolandone l’assunzione e provocando una sensazione di fame continua.

L’assunzione di zuccheri semplici attraverso l’alimentazione, innalza rapidamente i livelli di glucosio nel sangue (glicemia), che in condizioni fisiologiche è fondamentale per fornire energia a tutto l’organismo, ma laddove presente in quantità eccessive può innescare meccanismi pericolosi per il nostro benessere.

Il nostro organismo, infatti, per evitare che gli zuccheri nel sangue raggiungano livelli di tossicità pericolosi, innesca la produzione di insulina, un ormone prodotto a livello del pancreas, in grado di trasformare gli zuccheri, sottratti dal sangue, in glicogeno. Il glicogeno verrà poi immagazzinato nel fegato come fonte energetica.

L’introduzione attraverso la dieta di zuccheri semplici, detti anche ad alto indice glicemico, determina quindi un’immediata produzione a livello del pancreas di insulina, per poter abbassare velocemente i livelli di zucchero, ma il cui risultato finale sarà nuovamente la comparsa del senso di fame, innescando quindi un vero e proprio circolo vizioso in cui il soggetto sarà portato nuovamente ad assumere altro cibo, principalmente ricco in zuccheri, per riequilibrare i livelli glicemici.

Inoltre una dieta ricca in zuccheri rappresenta una delle cause principali di sovrappeso, obesità, diabete e patologie cardiovascolari.

Allora ecco qualche semplice consiglio per imparare a contrastare la voglia di dolce.

Come regolare il consumo di zucchero

Gli zuccheri non vanno completamente esclusi dalla dieta giornaliera, piuttosto è importante imparare a non eccederne scegliendo quelli giusti.

Quando avvertite la voglia di consumare qualcosa di dolce può essere utile soddisfarla scegliendo alimenti più sani e non troppo calorici.
Ad esempio potrebbe essere utile consumare uno spuntino a base di mandorle, naturalmente dolci ma ricche di nutrienti preziosi con un elevato potere saziante.

Allo stesso modo un ottimo rimedio è quello di utilizzare le spezie, come ad esempio la cannella, per arricchire di dolcezza yogurt magri, frullati e macedonie di frutta senza troppe calorie.

Se preparate dei dolci a casa, provate a ridurre il quantitativo di zucchero utilizzato sostituendolo con frutta e verdura, come mele, arance, pere, carote, patate, barbabietole, frutta secca macinata, in grado di conferire in modo del tutto naturale la dolcezza giusta alle vostre preparazioni, permettendovi però di ridurre la quantità di zucchero utilizzato.

Un altro prezioso consiglio è quello di non fare mai la spesa quando siete affamati in quanto i bassi livelli di zucchero nel sangue dovuti allo stato di digiuno vi porteranno ad acquistare principalmente alimenti dolci.

Inoltre introdurre nella dieta quotidiana cereali integrali, quali riso, pasta, orzo, farro, aiuta a mantenere costante il livello di glucosio nel sangue.

Introdurre gli spuntini nella dieta quotidiana

Introdurre degli spuntini intelligenti tra i pasti principali rappresenta un’ottima abitudine alimentare in quanto permette di mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Infatti se non si mangia con regolarità, i livelli di zuccheri nel sangue tendono a scendere più facilmente, accendendo la voglia improvvisa di mangiare snack dolci o cibi zuccherati.

Sì quindi agli spuntini, ad esempio a base di frutta secca che, grazie alla presenza di triptofano, aiutano a contrastare il basso livello di serotonina, responsabile della voglia impellente di zuccheri.
Bene anche spuntini a base di frutta fresca che, grazie alla loro naturale dolcezza conferita dagli zuccheri contenuti, aiutano a compensare il desiderio di alimenti dolci.

Allo stesso modo anche le tisane possono rappresentare un ottimo rimedio per contrastare la voglia di dolce.
In commercio sono ormai disponibili tantissimi gusti, alla vaniglia, alla cannella, alla lavanda, ai frutti di bosco, tutti prodotti estremamente profumati in grado di appagare la voglia improvvisa di dolce.
Inoltre dolcificarle con del miele può aiutare ulteriormente ad assecondare questa voglia.

Imparare a gestire lo stress

Tensione, stress, nervosismo, rappresentano delle cause scatenanti che possono portare ad un consumo eccessivo di alimenti zuccherini.
Difendetevi dallo stress provando a consumare altri alimenti come frutta secca, banane o piccole quantità di un ottimo cioccolato fondente.

E se proprio non riuscite a resistere alla tentazione di concedervi un dolcetto una volta ogni tanto, cercate di compensare con una buona attività fisica, costante e regolare che vi aiuterà a smaltire gli zuccheri in eccesso.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Sugar smart: la nuova app inglese che ti dice quanto zucchero c’è nel cibo

Credits photo: www.publichealthmatters.blog.gov.uk

Sugar Smart è la nuova applicazione che è stata sviluppata dalla Public Health England, agenzia del Ministero della Salute inglese, che si pone come obiettivo quello di frenare l’obesità infantile in Gran Bretagna, aumentando il controllo e la conoscenza da parte dei genitori di quanto zucchero è presente nei cibi che acquistano.

I genitori infatti, attraverso un semplice e veloce gesto, potranno compiere delle scelte alimentari più sane e consapevoli per i loro bambini.

Solide evidenze scientifiche dimostrano infatti come lo zucchero sia associato all’incremento del peso corporeo e all’obesità sia nei bambini che negli adulti, favorendo inoltre la comparsa del diabete, di problemi cardiovascolari e condizioni morbose a livello epatico.

Oggi infatti lo zucchero rappresenta forse il “nemico” peggiore per il benessere rispetto anche ai tanto temuti grassi.

Come funziona Sugar Smart

L’applicazione può essere scaricata in maniera gratuita sul proprio cellulare e funziona attraverso la semplice scansione del codice a barra di un prodotto.
In questo modo sarà possibile conoscere immediatamente quanto zucchero, rappresentato in grammi o in zollette, è presente all’interno di uno specifico alimento.

Attualmente sono stati catalogati oltre ottanta duemila prodotti, le cui informazioni aggiornate continuamente.

Un servizio estremamente utile che segue le linee guida definite nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e che raccomanda di ridurre la quantità di zucchero consumato nella dieta giornaliera a meno del 10% dell’energia totale.

L’applicazione inglese permette inoltre di identificare anche quella quota di “zucchero nascosto” presente all’interno degli alimenti trasformati e spesso non identificati come alimenti “dolci”, così come riporta delle indicazioni alimentari su quanto zucchero, a seconda della fascia d’età, andrebbe consumato giornalmente.

La stessa funzione si trova anche nell’applicazione australiana FoodSwitch, sviluppata dal George Institute for Global Health, in grado di identificare non solo gli zuccheri ma anche il sale, i grassi, il glutine, gli additivi i coloranti, gli allergeni ed i conservanti.

Uno strumento utile che però potrebbe non essere sufficiente per risolvere il problema visto che le stesse informazioni sono già riportate nelle etichette nutrizionali dei prodotti.
Allo stesso modo però visualizzarle in un modo più immediato, come quello fornito da Sugar Smart, potrebbe fornire un concreto aiuto a tutte le persone per iniziare ad orientarsi verso scelte alimentari più salutari.

Purtroppo per il momento l’applicazione è disponibile solo in Gran Bretagna, ma sarebbe estremamente utile anche qui in Italia dove l’eccessivo consumo di cibi ricchi in zuccheri, sta diventando critica.

Un’applicazione semplice ed immediata che potrebbe rappresentare un ulteriore strumento per aiutare ragazzi, adulti e genitori a comprendere veramente quanto zucchero è presente, anche in forma nascosta, all’interno degli alimenti che vengono consumati giornalmente.

Una buona alimentazione è amica della salute.

I ceci: piccolo concentrato di benessere

Credits photo: www.odealvino.com

I ceci, legume appartenente alla famiglia delle fabacee, grazie al loro elevato contenuto proteico ed energetico, rappresentano degli ottimi sostituti della carne.

Secchi o in scatola, è possibile realizzare tantissime ricette, sia che si scelga di mantenerli interi sia che si decida di ridurli in creme e composti.

Valori nutrizionali

Costituiti principalmente da acqua e carboidrati (circa il 50% del loro peso), apportano un valore calorico pari a 361 kcal per 100gr di prodotto secco.

Poveri in grassi, sono invece ricchi in proteine vegetali, fibre, magnesio, vitamina C e B, oltre a minerali ed acidi grassi polinsaturi, principalmente acido linoleico uno degli acidi grassi essenziali appartenente al gruppo degli omega 6.
L’assenza di glutine li rende un alimento indicato per chi è affetto da celiachia.

Proprietà benefiche

Le proprietà benefiche dei ceci sono veramente tante.

Essendo ricchi di fibre il primo effetto benefico viene esplicato a livello intestinale favorendone una corretta attività.
Grazie alla presenza di omega 3 sono degli ottimi alleati per contrastare l’ipertensione, mentre l’elevato contenuto in folati, principalmente acido folico, li rende un alimento che deve essere introdotto nella dieta giornaliera delle donne incinte o in allattamento.
La presenza di magnesio inoltre favorisce la circolazione sanguigna mentre la vitamina C e B oltre a migliorare i processi digestivi, aiutano a limitare l’assorbimento dei lipidi.
Allo stesso modo la presenza di saponine, sostanze fitochimiche che possono agire come antiossidanti, aiutano sia a controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi, sia esplicano un’azione antiacida rendendo questo alimento estremamente prezioso nei soggetti affetti da ulcera, gastrite o reflusso gastro-esofageo.

Il consumo di ceci è inoltre indicato nei soggetti che soffrono di anemia dovuta ad una carenza di ferro, uno dei componenti principali di questo legume, così come nei soggetti che praticano un’intensa attività sportiva per i quali il ferro è un oligominerale fortemente necessario.

Oltre ad essere presenti sul mercato secchi o in scatola, è possibile utilizzarli anche sotto forma di farina. La farina di ceci infatti, alla base di tantissime ricette vegetariane utilizzata o come addensate o in sostituzione alle uova per la preparazione di torte e prodotti da forno, deriva dalla macinazione del prodotto secco. Le proprietà nutritive restano invariate.

Attenzione però: se seguite una dieta ipocalorica il loro consumo deve essere moderato visto l’elevato valore energetico.
Allo stesso modo dato l’elevato contenuto in fibra, il loro consumo è sconsigliato nei soggetti affetti da colonpatie e diverticolite.

Una buona alimentazione è amica della salute.