domenica, 20 Settembre 2026

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Le proprietà straordinarie dei semi di chia

Credits photo: www.viverezen.org

Ricavati dalla specie vegetale Salvia hispanica che cresce spontaneamente in Messico ed in Bolivia, i semi di chia presentano proprietà nutrizionali straordinarie.
Si presentano come dei piccoli semi la cui colorazione può variare dal grigio chiaro, fino al marrone.

Proprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale sono estremamente ricchi in quanto presentano numerosi nutrienti essenziali quali sali minerali, acidi grassi, proteine, vitamine, antiossidanti e fibra alimentare.

Per quanto riguarda i sali minerali questi semi sono particolarmente ricchi in calcio.
100 grammi di prodotto infatti sono in grado di fornire circa 177 milligrammi di questo prezioso minerale, pari al 16% del fabbisogno giornaliero.

Presentano inoltre acidi grassi essenziali omega3 e omega6, fornendo circa 19 grammi di omega3, rendendoli la fonte vegetale più ricca di questi preziosi elementi.

Allo stesso modo forniscono un ottimo quantitativo di sali minerali quali potassio, selenio, zinco, magnesio, ferro, e di vitamina C.
Grazie al loro ricco contenuto in sali minerali rappresentano un ottimo coadiuvante per mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, soprattutto nei soggetti ipertesi.

Per quanto riguarda invece la vitamina C, 100 grammi di prodotto è in grado di fornirne circa 5 milligrammi, un quantitativo nettamente superiore rispetto a quello presente all’interno delle arance.
Oltre alla vitamina del gruppo C ritroviamo anche quelle del gruppo A, E, B, tiamina, niacina e riboflavina.

Sono inoltre ricchi in aminoacidi essenziali quali cisteina, lisina e metionina, fondamentali per la formazione delle proteine, di sostanze antiossidanti quali la quercitina, il canferolo, l’acido caffeico e l’acido clorogenico, in grado di proteggere il nostro organismo dai danni cellulari causati dai radicali liberi, e rappresentano un’ottima fonte di fibra alimentare, principalmente insolubile.
Ricordiamo infatti che fornire il giusto apporto di fibra alimentare attraverso la dieta giornaliera è fondamentale per migliorare sia l’attività intestinale, sia per ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri a livello gastrico ed enterico.

Tra le altre proprietà si ritiene che questi piccoli ma preziosi semi riescano a svolgere un’azione di controllo sulla glicemia, il livello degli zuccheri nel sangue, a svolgere un’azione benefica a carico dell’apparato cardiovascolare, mantenendo sotto controllo i livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, e di possedere una naturale attività antinfiammatoria.

Sono naturalmente privi di glutine, quindi possono essere introdotti tranquillamente nella dieta di chi soffre di celiachia, ma allo stesso modo non possono essere escluse invece intolleranze o reazioni di ipersensibilità individuali.

Come utilizzarli

Il modo più semplice per consumarli è utilizzarli crudi.
In questo modo possono essere impiegati in tantissime preparazioni culinarie.

Aggiunti allo yogurt per una prima colazione ricca di energia, o unendoli ad altri semi come quelli di lino o di zucca per uno spuntino nutriente e salutare.

Ancora possono essere utilizzati per arricchire insalate, piatti di cereali come pasta, riso, orzo, farro, aggiunti alle minestre di legumi e verdure, o utilizzati per creare delle nutrienti impanature per carni e pesce.

Anche nei frullati, nelle macedonie, nelle composte di frutta, nei dolci rappresentano un valido ingrediente in grado di arricchire le nostre preparazioni.

Inoltre per tutti coloro che seguono una dieta vegetariana, possono essere utilizzati come sostituto delle uova nella preparazione di dolci o biscotti.
Grazie infatti alla loro naturale proprietà idrofila, basterà lasciarli in ammollo in acqua a temperatura ambiente per qualche ora. In questo modo verrà prodotta una sorta di sostanza gelatinosa, gel, la cui consistenza sarà perfetta per sostituire le uova.

Attualmente è molto semplice riuscire ad acquistarli sia nei negozi specializzati in prodotti biologici o naturali, sia nei supermercati più forniti.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Alla scoperta del cibo americano

Credits photo. www.san-francisco.eat24hours.com

Il sole non è ancora alto nel cielo di Manhattan quando una moltitudine di persone invade frenetica le strade di New York, mentre Time Square dà il buongiorno con le sue imponenti insegne luminose ai visitatori che iniziano a popolarla.

La giornata alla scoperta di New York, sia questa per piacere o per affari, sarà lunga, ricca di colori, di odori, di paesaggi differenti, ma anche di sapori ed abitudini alimentari.
Sì perché basta poco per accorgersi come ogni angolo della città sia invaso da ristoranti, caffè, catene internazionali alimentari, e food truck, i tipici camioncini itineranti, nati proprio in America, che hanno fatto dello street food, il cibo consumato in strada, una delle mode più forti del momento.

Sebbene si abbia la concezione che oltreoceano non esista una vera e propria tradizione gastronomica, in realtà è possibile scandire regole ed abitudini alimentari ben precise made in USA.

La giornata americana infatti prevede tre pasti principali: la colazione (breakfast), un pasto veloce (lunch) che nel fine settimana si trasforma in brunch essendo appunto una fusione tra colazione e pranzo, e la cena (dinner).

Il breakfast americano

Fin dalle prime ore del mattino i caffè ed i diner newyorkesi sono gremiti di persone.
C’è chi afferra un caffè ed un sandwich al volo e riprende la sua corsa, chi invece si ferma e consuma con calma la sua ricca colazione.

Il breakfast americano non è la colazione a cui siamo abitati noi italiani, ma un vero e proprio pasto molto sostanzioso, solitamente composto da un buon bicchiere di succo d’arancia, un caffè americano o the, pane tostato (o french toast) con burro e marmellata, uova al tegamino, salsicciotti, bacon fritto, pancake con sciroppo d’acero.
Ma le opzioni sono svariate accontentando tutti i gusti e palati: muffin, cookies, cheesecake ed invianti dolci burrosi pronti per essere divorati dai più golosi.

Il risultato è un vero e proprio shock calorico, una bomba terribile di grassi saturi e di zuccheri.

Volendo infatti fare due conti in termini di calorie, sarà semplice sfiorare le 1000 calorie scegliendo la classica versione salata costituita da bacon, circa 300 kcal per 50 gr, uova fritte, circa 188 kcal per porzione, salsicce o wurstel, circa 280 kcal per 100 gr, pane tostato con burro e marmellata, circa 350 calorie a porzione, un bel bicchiere di succo d’arancia, circa 250 kcal.

Se invece si opta per la versione dolce costituita ad esempio da un bicchiere di succo d’arancia, circa 250 calorie, una porzione di pancake inondato di sciroppo d’acero, circa 400 kcal a porzione, o in alternativa una succulenta fetta di cheesecake alle fragole, circa 350 kcal per porzione, oppure per mantenerci più leggeri un soffice muffin al doppio cioccolato, circa 340 kcal per porzione, faremo il pieno di circa 600-700 kcal.

Il contrario della colazione all’italiana, che al mattino predilige cibi facilmente digeribili, con un quantitativo notevolmente inferiore di calorie e soprattutto grassi.

Il lunch americano

Cibi che si prestano ad un consumo veloce, giusto una breve pausa prima di essere catapultati nuovamente nella frenesia della città e del lavoro.
Questo è il pranzo per gli americani, un concetto quindi molto lontano dalla nostra cultura di sederci a tavola e consumare un pasto completo e, nella maggior parte dei casi, il pasto principale della giornata.

Un sandwich, un panino, una porzione di cibo thai, messicano, giapponese o cinese.
Ma sebbene la scelta sia quella di un pranzo veloce in termini di valori nutrizionali ed apporti nutritivi anche qui grassi e calorie non sono da sottovalutare.

Infatti se prendiamo ad esempio il classico BLT sandwich, dove la sigla BLT sta per “Bacon, Lettuce e Tomato”, un panino composto quindi da 5 ingredienti bacon, lattuga, pomodoro, maionese e pollo, bisognerà fare i conti con quasi 600 kcal ed un apporto in grassi di circa il 52%.
Gli americani dovranno camminare a pasto sostenuto per ben 144 minuti se vorranno smaltire questo sandwich veloce!

Forse era meglio sedersi a tavola e consumare un bel piatto di pasta al pomodoro che con solo 450 kcal per circa 80gr di prodotto, avrebbe fornito il giusto apporto in carboidrati, fibre e proteine?

Il dinner americano

Mentre il sole tramonta sul cielo di Manhattan ecco che ristoranti e pub iniziano ad affollarsi per la cena.

La portata principale è comunque sempre il secondo, solitamente a base di carne come hamburger, hotdog, pollo fritto, accompagnati da patate e da altre verdure come legumi, pomodori, ed insalate, anche queste rigorosamente inondate da condimenti laboriosi, i famosi dressing.

Si perché anche se si sceglie una semplice insalata, mentre noi italiani siamo soliti utilizzare solo olio extravergine d’oliva, aceto, succo di limone e sale, in America dovremo fare i conti con le salse dressing, di tutti i colori e sapori.
Le più diffuse sono a base di maionese, panna, yogurt o Blue Cheese un formaggio molto diffuso ed appezzato in America, emulsionate con aceto, zucchero, sale ed un enorme varietà di spezie, in grado di fornire fino a 200 kcal in più alla nostra “leggera insalatina”.

Ordinando invece un semplice cheeseburger con una porzione di patatine fritte le calorie saranno circa 500, magari preceduto nell’ attesa da una porzione di anelli di cipolla fritti, circa 230 kcal per porzione, o da una porzione di pollo fritto, circa 300 kcal per porzione.

Va bene che siamo a New York e ci siamo fatti trasportare dalle abitudini e dai ritmi di questa affascinante città, ma facendoci due conti, forse da domani sarà meglio riprendere la nostra sana e salutare dieta mediterranea?

Una buona alimentazione è amica della salute.

Come controllare il senso di fame

Credits photo: www.it.anygator.com

Senso di fame, nervosismo e golosità sono i motivi principali che, con l’andare del tempo, fanno aumentare di peso senza rendersi conto.
Spesso infatti chi ha questo problema non si rende conto il motivo per cui inizia a prendere peso non avendo la percezione di quanto mangia, e soprattutto della qualità del cibo che consuma.

Riuscire a controllare, la fame nervosa o semplicemente la golosità è possibile grazie a qualche piccolo trucco.

Imparare a mangiare lentamente

Almeno 15 minuti, questo é il tempo consigliato per consumare un pasto. Sedersi a tavola, masticare lentamente ed impiegare almeno 15 minuti a tavola aiuta a controllare il senso di fame ed a sentirsi sazi. Chi mangia in piedi, correndo, o mastica velocemente, durante la giornata avvertirà la sensazione di “non aver mangiato” e sarà maggiormente tentato a consumare frequentemente qualche alimento.
Inoltre mangiare lentamente non solo aiuta a mantenerci in forma senza aumentare di peso, ma favorisce anche i processi digestivi.

Mai saltare gli spuntini

Mangiare poco e spesso, scegliendo alimenti sani e poveri in grassi, aiuta a tenere sotto controllo il senso di fame. Non saltare i famosi spuntini é quindi fondamentale per non arrivare troppo affamati al pasto successivo.
Impariamo a scegliere prodotti dalla buona quota proteica e ricchi in fibre, nutrienti che aiutano a conferire un buon senso di sazietà. Via libera quindi a frutta, verdura, yogurt e centrifugati.
Attenzione invece agli alimenti ricchi in zuccheri, come i prodotti da forno.
Questi infatti, sebbene forniscano un senso di appagamento della fame immediato, dopo circa un ora dalla loro assunzione faranno riapparire nuovamente il senso di fame a causa della notevole produzione di insulina indotta in seguito al loro consumo.

Via libera all’acqua

L’acqua, oltre a giocare un ruolo di fondamentale importanza nel mantenimento della forma fisica considerando che la nostra massa magra, i muscoli, sono composti principalmente da questa, può aiutare a contrastare il senso di fame. Infatti se lo stomaco si riempie di acqua non invierà più lo stimolo della fame al nostro organismo, in quanto si avrà la sensazione di avere lo stomaco pieno.

Svolgere attività fisica

L’attività fisica può essere un’ottima soluzione per tutti coloro che mangiano fuori pasto soprattutto per noia o nervosismo.
Infatti oltre a contribuire ad accelerare il metabolismo, l’attività fisica permette di distrarsi evitando di trascorrere troppo tempo inoccupati, magari sul divano con un occhio rivolto alla dispensa.

Preferire i prodotti integrali a quelli raffinati

Se non si soffre di colite, diverticolite, stati clinici specifici a carico del sistema intestinale o sensibilità ai metalli pesanti, preferire il prodotto integrale a quello raffinato rappresenta un’ottima scelta per tenere sotto controllo il senso di fame.
Grazie infatti ad un contenuto superiore in fibre, i prodotti integrali forniscono un senso di sazietà più prolungato rispetto a quelli raffinati.
Inoltre oltre a tenere a bada la fame, aiutano a ridurre l’assorbimento dei grassi, migliorando anche il benessere della flora batterica.

Una buona alimentazione è amica della salute.

I cinque alimenti per combattere la cellulite

Credits photo: www.organicburst.com

Alzi la mano chi non conosce, e soprattutto teme, la cellulite. Ad eccezione di pochi fortunati, tutti sappiamo di cosa stiamo parlando.

La cellulite è un inestetismo cutaneo dovuto ad un’alterazione del pannicolo adiposo localizzato al di sotto del derma. Sono diverse le cause che possono portare a questo stato (metaboliche,patologiche, ormonali, vascolari, alimentazione non bilanciata) rappresentato da un ‘alterata funzionalità (ipertrofia) delle cellule adipose. Queste, infatti, inizieranno ad accumulare liquidi tra gli spazi intracellulari determinando una pressione localizzata con conseguente alterazione del microcircolo locale, dell’elasticità del tessuto e sviluppo di alterazioni, sia in termini di volume che di consistenza, del tessuto stesso. Il risultato finale sarà la comparsa di quei fastidiosi bozzetti, responsabili della famosa pelle a buccia d’arancia.

Sono tantissimi i rimedi in commercio per contrastare la cellulite. Creme, intrugli, rimedi della nonna, erbe e specialità medicinali, e se la prevenzione iniziasse a tavola?

Mirtillo e frutti di bosco

Il mirtillo ed i frutti di bosco devono la loro colorazione intensa alla presenza nella loro polpa di grandi quantità di antociani e tannini, sostanze dalle spiccate proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Queste sostanze svolgono inoltre un’interessante azione a livello della struttura dei vasi sanguigni migliorandone sia la resistenza che la permeabilità. Questo effetto, associato anche alla loro blanda azione diuretica, migliora la circolazione locale, rendendoli degli ottimi alleati per contrastare la cellulite. Una ricetta anticellulite? Proviamo un estratto di mirtillo nero e centella, un concentrato benefico di sostanze antiossidanti.

L’ananas

Ricco di fibre, acqua, vitamine e sali minerali, l’ananas è un ottimo cibo anticellulite. Grazie alla presenza nella sua polpa della bromelina, un enzima dalle interessanti proprietà antinfiammatorie, favorisce la diuresi contrastando la ritenzione idrica.

Gli agrumi


Gli agrumi grazie al loro elevato contenuto in acido ascorbico (o meglio conosciuto come vitamina C), sono noti da tempo per le loro caratteristiche di alimenti brucia grassi. Drenanti ed estremamente sazianti, non potranno più mancare nel nostro carrello della spesa. Un esempio? Proviamo a preparare un centrifugato di pompelmo, menta e cetrioli, un vero elisir di bellezza per la nostra pelle.

L’ippocastano

Molto simile alle castagne, l’ippocastano è particolarmente noto in ambito fitoterapico, essendo ricco di sostanze antinfiammatorie e vasocostrittrici quali i flavonoidi, i tannini e l’escina. In particolare l’escina permette di migliorare la resistenza e la permeabilità dei vasi sanguigni, migliorando il microcircolo locale e riducendo gli stati di edema. Migliorare la circolazione locale ha il significato di favorire l’ossigenazione dei tessuti , rappresentando quindi un’ottima azione preventiva contro la cellulite.

Gli spinaci

Ricchi di sali minerali e vitamine, gli spinaci rappresentano un alimento che dovrebbe essere sempre presente in una dieta anticellulite. I suoi preziosi nutrienti infatti favoriscono la circolazione, i sali minerali e le vitamine migliorano l’elasticità della pelle, mentre l’elevato quantitativo di fibra aiuta a disintossicare l’intestino. Più che un alimento un vero prodotto di bellezza.

Una buona alimentazione è amica della salute.