domenica, 1 Febbraio 2026

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Se vi stanno divorando i sensi di colpa per quello che avete appena divorato a tavola, non preoccupatevi, Miss Fit è qui per questo. Consigli, esercizi e attività fisiche per ritornare in forma; anche se siete golosi e non riuscite a rinunciare ai piaceri della tavola

Camminare a piedi nudi per star bene (MISS FIT)

Credit: strettoweb.com

Dimenticate tutti i pregiudizi, evitate di dire “che stramberia”, perché camminare a piedi nudi fa bene. Si tratta di una pratica antica, ancestrale, benefica e sempre più diffusa; di una pratica la cui utilità è stata confermata da svariati studi scientifici.

Già il solo atto di camminare fa bene, e lo sappiamo. Ma l’Università della California Irvine ha dimostrato che camminare a piedi nudi migliora la fluidità del sangue e la circolazione, diminuendo così i rischi cardiovascolari come infarto e ictus. Ma non solo. È stato dimostrato che camminare a diretto contatto con la terra avrebbe benefici anche sulla diminuzione dei disturbi del sonno, dei dolori muscolari e articolari di vario genere, di artrite, diabete e asma.

Il nome specifico di quella che noi comunemente chiamiamo “camminata a piedi nudi” è earthing, e questa pratica, inoltre, agevola lo scambio dei radicali liberi tra la nostra pelle e gli elettroni che naturalmente si accumulano sulla superficie terrestre. Gli appassionati di earthing sono convinti che ogni strumento che ci isola dalla crosta terrestre, e le scarpe in maniera particolare, sono una delle invenzioni più dannose dell’ultimo secolo.

Insomma, camminare a piedi nudi non può far altro che bene. E proprio per questo sono nate anche vere e proprio associazioni, e veri e propri percorsi sensoriali per praticare l’earthing, sempre in ottica fitness.
Ecco 5 percorsi:

1. Percorso Barefoot Franco Alleyson a Morgex (AO)

600 metri di percorso, all’interno dell’area sportiva del Comune, con svariati tipi di percorso: erba, muschio, sabbia, acqua, fango, ghiaia, foglie, fieno.

2. Parco di San Floriano a San Giovanni di Polcenigo (PN)

Si chiama “con i piedi per terra”, ed è un percorso di circa 900 metri da fare completamente a piedi nudi sopra pigne, paglia, sassi di fiume, sabbia, fango, rami, ghiaia con giochi di equilibrio e di abilità fatti con tronchi d’albero, sassi grandi e assi di legno.

3. Sentiero del Rifugio Boschetto (VR)

Questo sentiero è stato realizzato nel 2011, nel cuore della foresta di Giazza, intorno al rifugio Boschetto. I percorsi si svolgono su legni, terra, sassolini, erba e altri materiali che stimolano la ripresa di coscienza dei propri piedi.

4. Oasi naturalistica Villarey di Prascorsano (TO)

A circa 850 metri di altitudine di Prascorsano si trova un vero e proprio orto botanico autoctono di piante medicinali. Qui ci sono sedi dedicate specificatamente all’earthing.

5. Barfuss Park in Germania

Sono molti i Barfuss Park in Germania, cioè parchi tematici dedicati all’earthing. Da provare.

Workout glutei da fare a casa (MISS FIT)

Credit. uominiedonnevip.myblog.it

Eccoci pronte per un nuovo allenamento. Come sapete, la costanza nel fare esercizi è fondamentale, ma anche variarli ogni tanto è di vitale importanza. Per cui, dopo avervi mostrato l’allenamento per potenziare i vostri addominali, preparatevi per il workout glutei da fare a casa.

Esercizio 1


Sdraiate per terra, su un tappetino, pancia in su, braccia distese lungo i fianchi, pianta dei piedi appoggiata a terra e ginocchia larghezza spalle piegate verso di voi a circa 90 gradi. Da questa posizione non dovete fare altro che alzare leggermente il bacino, facendo leva sulle gambe, ma tenendo spalle e tessa appoggiate a terra. Quando iniziate l’esercizio, fate come se l’ombelico risucchiasse verso l’alto il vostro bacino, e quando poi lo riportate a terra, appoggiate gradualmente prima la schiena e da ultimo proprio il bacino. Si tratta di un esercizio piuttosto facile, da fare continuatamente per un minuto, poi 30 secondi di pausa e poi ancora un minuto di esercizio.

Esercizio 2


Quest’esercizio è altrettanto facile, serve solo un pochino di equilibrio. Appoggiatevi su un tappetino e mettetevi a 4 zampe. Da qui, allungate allungate verso l’alto la gamba destra, stendendola, e fate lo stesso con il braccio sinistro. Dopodiché, avvicinate gamba e braccio verso il vostro petto, in modo che si “tocchino”, e poi stendeteli nuovamente. Fate un totale di 20 estensioni, prima con la gamba destra (e braccio sinistro) e poi con quella sinistra (e braccio destro). Il tutto, per 3 volte.

Esercizio 3


Anche quest’ultimo esercizio richiede un po’ di equilibrio, ma nulla di trascendentale. In piedi, gambe larghezza spalle, preferibilmente a piedi nudi, direttamente a contatto con il pavimento. Ora, spostate il peso sulla gambe destra, alzate quelle sinistra il più che potete, e nel contempo allungate la schiena e le braccia, in modo che il vostro corpo formi come un “T” nell’aria. Restate nella posizione per 10 secondi, cercando di allungare il più possibile le braccia. Dopodiché, abbassate lentamente sia la gamba che gli arti superiori, e sempre lentamente tornate nella posizione iniziale. Ripetete il tutto con l’altra gamba, per un totale di 3 volte (3 per la gamba destra, 3 per la gamba sinistra).
Quest’esercizio, oltre che potenziale i muscoli di glutei e gambe, serve anche per allungare la schiena, aprire il torace e allenare l’equilibrio.

Esercizi brevi e facili, niente scuse. Buon allenamento.

Allenarsi al mattino e a digiuno brucia più grassi (MISS FIT)

Credit: libelle.nl

Se il nostro obiettivo non è mai cambiato e vogliamo sempre essere informa, allora il metodo migliore per bruciare più grassi (e farlo più velocemente) è allenarsi al mattino, a stomaco vuoto.

Esiste uno studio eseguito presso la Kansas State University, e pubblicato su Medicine and Science in Sports and Exercise, che ha rivelato i benefici di questo tipo di allenamento. I vantaggi sono sia in termini di ossidazione lipidica, derivanti dalle implicazioni metaboliche dell’ipoglicemia mattutina, sia in termini di dimagrimento inteso come perdita di massa grassa a favore di quella magra.

Certo voi vi chiederete “e chi può fare una cosa così?!”. Vero, quasi nessuno – dei comuni mortali che si alzano all’alba per andare a lavorare. Però, perché non provare almeno una volta ogni tanto, perché non provare se ne abbiamo l’occasione?

Se, appena alzati, svolgiamo un’attività di tipo aerobico come ad esempio camminate, corsa, ciclismo, nuoto, e, se siamo a digiuno notturno di 8 ore circa, allora si è in una condizione in cui le riserve di glicogeno (cioè la fonte principale di deposito e di riserva del glucosio nell’uomo) sono svuotate. Per cui, il vostro organismo, per sostenere l’attività fisica che state svolgendo, va a bruciare i grassi in eccesso.

Un altro beneficio importate che arriva dall’allenamento a digiuno è che è che se si svolge l’attività al mattino il metabolismo rimane più alto per molte più ore, permettendo così al nostro corpo di bruciare le riserve di grasso per tutto l’arco dell’intera giornata. Se invece ci si allena alla sera, il metabolismo poi si riabbassa subito quando si va a dormire.

Dulcis in fundo, è stato riscontrato che chi svolgeva questo tipo di allenamento mattutino creava una forte motivazione personale, che lo portava a compiere ogni giorno attività fisica e sportiva, fino a farlo diventare un vero e proprio bisogno, in quanto rappresentava una forte energia per tutta la giornata.

L’antiginnastica fa già tendenza. Ma cos’è? (MISS FIT)

Credit: dionidream.com

E al rientro dalle vacanze c’è proprio bisogno di “liberare” il corpo e riattivarlo al meglio per il nuovo inizio.

Ecco quello che è già tendenza e al caso nostro: dalla Francia arriva l’antiginnastica, cioè un metodo di benessere che risale agli anni ’70, ideato dalla cinesiterapeuta francese Thérèse Bertherat, autrice del best-seller “Le corps a ses raisons”.

L’antiginnastica, detta anche Antigym, ha come concetto fondamentale l’ascolto del proprio corpo, coordinato da movimenti semplici, ma efficaci, per stimolare i muscoli in profondità. Questa pratica permette di far ritrovare benessere ed energia, migliorando la flessibilità e la mobilità, liberando il respiro e allontanando lo stress. Si tratta di percepire il corpo come un organismo dotato di una sua intelligenza, di una sua memoria, che non va quindi sottoposto ad un addestramento specifico e non conforme alle proprie prestanze fisiche.

Arriviamo all’atto pratico. Come funziona una lezione di antiginnastica?
Ogni seduta inizia con una sorta di (auto)analisi che permette di localizzare con precisione quello che, dalla testa ai piedi, blocca e limita il corpo. Il maestro chiede di mettersi in una posizione fisica specifica, rigorosa, che corrisponde all’integrità anatomica, e richiede tutta l’ampiezza della muscolatura. Si è verificato come per il 90% delle volte, nel cercare di mantenere la posizione assunta, il corpo si contorca e si deformi: una spalla si solleva, una gamba si sposta, le dita del piede si contorcono. Non perché i muscoli manchino di forza ma, al contrario, perché sono contratti per un eccesso di forza.

Dopo questo primo inizio, la pratica dell’antiginnastica continua in piccoli gruppi e con il supporto di piccoli attrezzi come bastoni di legno, palline di sughero e cuscinetti riempiti di miglio o di farro chiamati doudou e doudine, affinché i praticanti possano entrare in contatto con i nodi muscolari.
Si tratta di muscoli (e quindi di movimenti) che, per lo più, sentiamo estranei e che quindi fatichiamo a riconoscere. Dopo aver sciolto progressivamente la matassa della muscolatura ingarbugliata da anni, con la pratica dell’antigym riusciamo a migliorare il tono muscolare e la mobilità del nostro intero organismo. Ci sarà un’effettiva diminuzione dello stress a licello fisico, e di conseguenza, la diminuzione di contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari che causano stanchezza e limitano gli slanci vitali.