lunedì, 6 Aprile 2026

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Se vi stanno divorando i sensi di colpa per quello che avete appena divorato a tavola, non preoccupatevi, Miss Fit è qui per questo. Consigli, esercizi e attività fisiche per ritornare in forma; anche se siete golosi e non riuscite a rinunciare ai piaceri della tavola

Allenarsi al mattino e a digiuno brucia più grassi (MISS FIT)

Credit: libelle.nl

Se il nostro obiettivo non è mai cambiato e vogliamo sempre essere informa, allora il metodo migliore per bruciare più grassi (e farlo più velocemente) è allenarsi al mattino, a stomaco vuoto.

Esiste uno studio eseguito presso la Kansas State University, e pubblicato su Medicine and Science in Sports and Exercise, che ha rivelato i benefici di questo tipo di allenamento. I vantaggi sono sia in termini di ossidazione lipidica, derivanti dalle implicazioni metaboliche dell’ipoglicemia mattutina, sia in termini di dimagrimento inteso come perdita di massa grassa a favore di quella magra.

Certo voi vi chiederete “e chi può fare una cosa così?!”. Vero, quasi nessuno – dei comuni mortali che si alzano all’alba per andare a lavorare. Però, perché non provare almeno una volta ogni tanto, perché non provare se ne abbiamo l’occasione?

Se, appena alzati, svolgiamo un’attività di tipo aerobico come ad esempio camminate, corsa, ciclismo, nuoto, e, se siamo a digiuno notturno di 8 ore circa, allora si è in una condizione in cui le riserve di glicogeno (cioè la fonte principale di deposito e di riserva del glucosio nell’uomo) sono svuotate. Per cui, il vostro organismo, per sostenere l’attività fisica che state svolgendo, va a bruciare i grassi in eccesso.

Un altro beneficio importate che arriva dall’allenamento a digiuno è che è che se si svolge l’attività al mattino il metabolismo rimane più alto per molte più ore, permettendo così al nostro corpo di bruciare le riserve di grasso per tutto l’arco dell’intera giornata. Se invece ci si allena alla sera, il metabolismo poi si riabbassa subito quando si va a dormire.

Dulcis in fundo, è stato riscontrato che chi svolgeva questo tipo di allenamento mattutino creava una forte motivazione personale, che lo portava a compiere ogni giorno attività fisica e sportiva, fino a farlo diventare un vero e proprio bisogno, in quanto rappresentava una forte energia per tutta la giornata.

Eliminiamo la cellulite in tre mosse (MISS FIT)

Credit: grazia.it

Si scrive cellulite, si legge terrore per tutte le donne.

La cellulite è uno strato grasso superficiale che si forma generalmente nella zona inferiore del corpo femminile, all’altezza dei glutei, dei fianchi e delle cosce soprattutto. Le principali cause sono sostanzialmente: alterazioni ormonali e vascolari, vita sedentaria, stress, malattie epatiche, alimentazione non corretta o bilanciata, irregolarità della funzione intestinale e ritenzione idrica marcata; tutte variamente combinate tra loro, che vanno ad interferire negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo. Il risultato? Una fastidiosissima, e brutta esteticamente, buccia d’arancia.

Ma a tutto c’è rimedio. L’attività fisica rivolta alla prevenzione e alla cura della cellulite viene inserita in un contesto generale che prevede il miglioramento delle condizioni psicofisiche del soggetto ed il rispetto di tre principi fondamentali:

1) Esercizio fisico regolare

Fare movimento è importante, ormai lo sapete già. Ma, innanzitutto, ecco alcuni consigli: camminate, non correte. ripetuti impatti col terreno causati dall’azione di corsa, oltre ad avere effetti negativi sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, causano delle microlacerazioni alle membrane delle cellule adipose che a lungo andare non fanno altro che peggiorare la situazione. Le attività migliori da svolgere sono quindi attività come il ciclismo, la camminata veloce, lo step o lo sci di fondo. I benefici di questi esercizi sono molteplici: un’attività fisica regolare (almeno 30-40 minuti al giorno) porta ad un miglioramento generale delle capacità cardiocircolatorie e respiratorie favorendo la circolazione periferica, e combattendo la cellulite.
Sì anche ai programmi di tonificazione generale, con esercizi a carico naturale o pesi liberi a seconda delle vostre esperienze. Vanno bene tutti quegli esercizi per cosce e lato b che abbiamo visto precedentemente; questo perché è proprio in quelle zone che si formano maggiori cuscinetti adiposi.

2) Alimentazione sana ed equilibrata

Non serve a niente fare esercizi su esercizi se poi si divora qualsiasi cosa: per combattere la cellulite risulta fondamentale associare ad un programma di attività fisica regolare un regime alimentare altrettanto adeguato. Quindi sono da evitare sicuramente i cibi ricchi di grassi, gli alcolici, l’eccessivo consumo di caffè e il sale. Via libera all’acqua invece, di cui si dovrebbe consumare almeno un litro e mezzo al giorno, perché permette l’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.

CELLULITE I RIMEDI++

3) Abitudini di vita corrette

Condurre una vita sana e regolare è l’ultimo segreto per combattere la cellulite. Il riposo prima di tutto: si dovrebbe infatti dormire almeno 8 ore al giorno per assicurarsi una possibile riduzione dello stress. Inoltre, non bisognerebbe stare seduti troppo a lungo, perché questo ostacola la corretta circolazione di sangue nei glutei, uno dei distretti corporei più colpiti da cellulite.
Infine, risulta fondamentale l’approccio mentale con il quale si inizia il programma alimentare e sportivo, “serenità e motivazione” prima di tutto.

Carica motivazionale post vacanze (MISS FIT)

Credit: maidirelink.it

Dopo i vizi e gli stravizi delle vacanze estive, non abbiamo più scuse: è arrivato il momento di (ri)mettersi in forma.
Fosse facile, penserete. No, nessuno ha mai detto che è facile, anzi. Lo sport, sostanzialmente, è fatica, e da questo non si scappa.

E per superare la fatica serve una motivazione, una forte motivazione che però non tutti hanno, e sopratutto che non riescono a mantenere alta e a lungo termine. Questo anche perché non si è mai praticato lo sport come si deve, cioè non toccando con mano i veri benefici e la vera soddisfazione che ne può derivare. Per cui vengono a mancare quei fattori che rendono la fatica di fare sport una cosa piacevole e irrinunciabile.
Proprio per questo motivo va compreso bene il concetto della motivazione: l’unica maniera per praticare sport in modo corretto e fino alla fine dei nostri giorni è quello di amarlo nella sua forma più naturale. E lo sport si ama veramente solo se la motivazione di partenza è sufficientemente alta.

Voler essere in forma da un punto di vista estetico, legato per gli uomini al mandar via la pancia e per le donne ad avere una bella silhouette, spesso si dimostra non abbastanza. Una volta raggiunto l’obiettivo prefissato, si perde l’entusiasmo e si abbandona.
Anche fare sport solo ed esclusivamente per socializzare porta all’abbandono dell’attività fisica una volta che il gruppo si divide per impegni lavorativi e/o famigliari.
Lo stesso principio vale anche per chi fa sport solo per sentirsi più bello, per migliorarsi: l’abbandono è la via di fuga più facile quando si comprende che per un guadagno minimo occorre un grandissimo sforzo.

Da quanto detto risulta chiaro che per mantenere alta la motivazione occorre una strategia che preveda l’utilizzo di differenti motivazioni, ognuna delle quali può assumere un’importanza diversa nelle diverse fasi della vita.
L’importante è iniziare con una forte carica (che parta dal livello emotivo), e modificare pian piano i propri obiettivi, trovando altre motivazioni, valorizzando tutti gli aspetti piacevoli dell’attività fisica.

A riguardo, è bene tenere a mente un celebre studio dell’Università di Harvard che ha analizzato, su 17.000 allievi seguiti nel corso degli anni, tutti i benefici che lo sport dava loro.
Lo sport: irrobustisce il cuore, migliorando tutto il sistema cardio-vascolare e quello linfatico, porta a una rafforzamento dei tessuti, dei muscoli e delle ossa, migliora l’efficacia del nostro naturale sistema di difesa, aumenta la capacità e l’elasticità dell’apparato respiratorio, e ottimizza il metabolismo, migliorando il rapporto tra massa grassa e massa magra del corpo, regolando anche lo stimolo della fame.

Perché, quindi, perdere qualche anno della propria speranza di vita solo perché si ritiene che lo sport sia noioso o troppo faticoso?
Pensateci bene.

Combaciare l’allenamento con il caldo estivo (MISS FIT)

Credit: breaknotizie.com

Il caldo torrido dell’estate ci fa sentire tutti più stanchi, spossati e per niente desiderosi di compiere tutti quegli esercizi che abbiamo assimilato perfettamente nel corso dei mesi passati, e che ormai sono pressoché automatici. Si tratta di una situazione del tutto normale, dovuta principalmente alle alte temperature. E ci vuole tempo per superare questo status di “nullafacenza”.

Ci vogliono infatti due settimane affinché l’organismo si adatti all’incremento di temperatura. Due settimane di vera sofferenza per i principianti, di semplice fastidio per i runners esperti, ormai abituati a gestire al meglio le variazioni climatiche.

Non è solo il caldo a creare problemi, ma anche e soprattutto di umidità. Questo perché quando la quantità di calore che produce il nostro organismo eccede, e si disperde tramite la sudorazione, il nostro principale meccanismo di termoregolazione, purtroppo, non è più sufficiente. Inoltre, se l’umidità atmosferica è eccessiva non permette la corretta evaporazione del sudore. Ecco quindi che, per contrastare questo effetto e ritrovare il giusto equilibrio scegliamo gli orari più adatti per muoverci normalmente, ma sopratutto per fare attività fisica, seguendo giuste tipologie di allenamento, con abbigliamento e alimentazione adeguata.

La cosa più importante in questi casi è la reidratazione: dobbiamo cioè reintegrare i liquidi dispersi durante lo sforzo, o meglio ancora, prevenire la loro esagerata perdita. Se si suda eccessivamente c’è la conseguente carenza di sostanze minerali, come ad esempio potassio, sodio e magnesio, deputati a fornire e produrre energia per il nostro organismo. Per questo è necessario preidratarsi, attraverso l’assunzione di circa mezzo litro di bevanda isotonica, ovvero con pochi zuccheri e pochi sali. L’ideale sarebbe farlo quindici minuti prima dell’inizio dell’attività fisica, sopratutto se si tratta di un allenamento particolarmente impegnativo. Ma successivamente, anche al termine dello sforzo fisico, si dovrebbe ripristinare quanto si è perso attraverso la sudorazione con bevande che contengano soprattutto sali e aspartati (quelle sostanze che prendono parte ai processi di produzione di energia). E in tavola non devono mai mancare frutta, ricca di vitamine, minerali e fruttosio o zuccheri semplici, né ortaggi freschi da abbinare a cibi proteici.

E ora che avete letto questi consigli, siete pronti a cominciare il vostro allenamento estivo?