sabato, 4 Aprile 2026

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Se vi stanno divorando i sensi di colpa per quello che avete appena divorato a tavola, non preoccupatevi, Miss Fit è qui per questo. Consigli, esercizi e attività fisiche per ritornare in forma; anche se siete golosi e non riuscite a rinunciare ai piaceri della tavola

Vogliamo anche noi il fisico degli Angeli (MISS FIT)

Credit: ultimatemanmagazine.com

Loro sono belle, stra belle. Delle fighe topiche, diciamocelo. E noi siamo qui a guardarle e ad invidiarle. Certo, madre natura è stata fin troppo clemente con loro, e fin troppo menefreghista con noi.
Però c’è anche da dire che loro fanno una dieta a dir poco esagerata, e che passano la maggior parte delle loro giornate in palestra.
Unica, semplice e felice deduzione: c’è una “possibilità” per tutte. Certo, non entreremo quasi certamente a far parte del team degli Angeli, ma, seguendo i loro allenamenti, i risultati sono assicurati.

Ecco allora, divisi in 4 tipologie, gli esercizi scelti dalle modelle di Victoria’s Secret.

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1. L’allenatore: Mary Helen Bowers

Il metodo: “Ballet Beautifull”, cioè un allenamento ispirato alla danza classica che mira a sviluppare un fisico lungo, esile e asciutto come quello di una balleria.

Angeli che seguono questo allenamento: Doutzen Kroes, Lily Aldridge, Candice Swanepoel

Per questi esercizi vengono utilizzati i muscoli principali che ci permettono di ballare, in primis le gambe: si riesce infatti a modificare, snellire e tonificare le cosce e i glutei con movimenti decisi ma senza sviluppare eccessivamente i muscoli. Così anche per addome e braccia. La settimana prima di uno spettacolo, May Helen Bowers intensifica la sessione di allenamento, incorporando esercizi extra cardio e di tonificazione muscolare.
Uno dei migliori vantaggi per l’allenamento, secondo Bowers, è la perfetta postura che viene con esso: “It opens you up through your back and makes you look powerful and confident, which reads really well on the runway”.

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2. L’allenatore: Justin Gelband

Il metodo: “ModelFit”, cioè un allenamento che unisce varie discipline, come lo yoga e il pilates, per tonificare i muscoli del corpo e bilanciare la stabilità; grazie anche al coinvolgimento di pulegge, bilanceri ed elastici.

Angeli che seguono questo allenamento: Karlie Kloss, Candice Swanepoel

Secondo Gelband la cosa più importante per ottenere un copro come quello delle modelle in questione è fare davvero molta attenzione a ciò che si mangia: “l’85% è determinato da ciò che si mangia e il 15% da esercizi cardio o cardio-correlati con esercizi funzionali, quelli sulla forza e la prestanza fisica, che utilizzando il proprio corpo come peso, per trovare equilibrio e stabilità, mobilità; ma anche posizioni per lo stretching, la meditazione, lo yoga e pilates”.

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3. L’allenatore: Tracy Carlinsky

Il metodo: “Brooklyn Body Burn”, cioè un allenamento ad alta intensità, ma a basso impatto di resistenza; il tutto completamente svolto su una macchina Megaformer.

Angeli che seguono questo allenamento: Martha Hunt

“Facciamo il possibile per stimolare le fibre muscolari a contrazione lenta, muovendoci molto lentamente con la resistenza continua, lavorando ogni parte del corpo, con un focus sulla transizione rapida e con zero periodi di riposo”. Carlinsky cerca di lavorare sul binomio forza e intensità di base – esercizi isometrici.

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4. L’allenatore: Maria Eleftheriou

Il metodo: “Barre Core”, cioè una coreografia di danza che comporta l’uso di barre, palle mediche, Therabands e pesi leggeri. L’obiettivo è quello di dimagrire e scolpire il corpo.

Angeli che seguono questo allenamento: Jourdan Dunn

Questo tipo di allenamento ha due punti focali: braccia e gambe. Ad esempio, stendendo le bracia all’esterno, all’altezza delle spalle, e facendole circolare in senso orario prima, e senso antiorario poi, si va a lavorare e stimolare il lungo sguardo snello delle spalle, della schiena e delle braccia. E con queste modalità, più l’aggiunta di pesi leggeri o similari, si va a lavorare anche sulla parte inferiore del corpo, stimolando i muscoli e la tonicità ma senza far lievitare le gambe.

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Rimodelliamo l’interno coscia (MISS FIT)

Credit: Oksalute.it

Oggi, per la gioia di tutte le signore, parliamo di interno coscia. E nello specifico, come non avere tutta quella pelle flaccida proprio lì.
Un presupposto: i muscoli che si trovano in questa parte del corpo sono i primi a perdere tonicità con l’andare del tempo, oppure nei periodi in cui ci si rilassa troppo, abbandonando l’attività fisica. Ma è arrivato il momento di cambiare le cose, perché per ritrovare la forma e la tonicità perduti, fate 10 minuti di esercizi al giorno, se vi è possibile, tutti i giorni, e la situazione migliorerà sensibilmente.

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Come fare? O meglio, cosa fare? Ecco degli esercizi che vanno bene per tutti, e che si possono fare comodamente a casa, o addirittura a letto prima di addormentarsi o per iniziare bene una nuova giornata.

Esercizio da sdraiata sul fianco

Una volta che siete sdraiate, mettetevi su uno dei due fianchi, ad esempio quello destro, e appoggiate il braccio destro sotto il collo, in modo da sostenere la testa e lasciare le spalle e il collo il più rilassati possibile. Da questa posizione, dopo aver accavallato la gamba sinistra su quella destra, dovete alzare la gamba destra, lasciando la sinistra appoggiata e rilassata a terra. Sollevando la gamba destra espirate, e restate in questa posizione per circa 5 secondi, dopodiché tornate lentamente nella posizione iniziale, pronte a ripetere l’esercizio. Se avete provato a fare qualche mossa mentre stavate leggendo avrete capito che non è nulla di eccessivamente complicato, anzi. Per questo, consiglio la ripetizione dell’esercizio per 15 volte (15 volte ogni lato) per 3 serie (a lato).
Se già siete un pochino più allenate, allora potete attaccare dei pesi – sempre meglio partire con calma, senza esagerare – alle vostre caviglie (questi attrezzi si trovano in ogni negozio di sport, e anche nei negozi sanitari per la fisioterapia) prima di questo esercizio.

Esercizio da sdraiata supina

Per questo esercizio dovete sdraiarvi supine, con le braccia distese lungo i fianchi. Espirando, portate lentamente entrambe le gambe verso l’alto, fino a formare un angolo di circa 90 gradi con il bacino. Una volta raggiunta questa posizione le mosse da fare sono due: iniziate divaricando le gambe lentamente, rimanendo in quella posizione per circa due secondi, e successivamente riportatele alla posizione iniziale, ma incrociandole, cercando di tenere sempre le gambe a circa 90 gradi rispetto al bacino.
Fate l’esercizio consecutivamente per un minuto, e dopo un minuto di pausa riprendete. Così per tre volte.
Anche qui, se già allenate, potete usare dei pesi da attaccare alle caviglie per svolgere l’esercizio.

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Esercizio da sdraiata con l’ausilio delle mani

Nella posizione di prima, cioè sdraiate supine e con le gambe alzate a circa 90 gradi dal bacino, e divaricate, mettete le mani nel vostro interno coscia, più o meno ad altezza del ginocchio.
Ora, chiudete le gambe, esercitando però una pressione con le mani verso l’esterno.
L’ideale sarebbe fare 3 serie da 10 ripetizioni ciascuna.

Dulcis in fundo, non dimentichiamoci i cari e vecchi squat, che aiutano a tonificare tutti i muscoli delle nostre gambe. Per quanto riguarda l’interno coscia, però, sempre meglio fare i plie squat.

Stay tuned, stay fit.

Combaciare l’allenamento con il caldo estivo (MISS FIT)

Credit: breaknotizie.com

Il caldo torrido dell’estate ci fa sentire tutti più stanchi, spossati e per niente desiderosi di compiere tutti quegli esercizi che abbiamo assimilato perfettamente nel corso dei mesi passati, e che ormai sono pressoché automatici. Si tratta di una situazione del tutto normale, dovuta principalmente alle alte temperature. E ci vuole tempo per superare questo status di “nullafacenza”.

Ci vogliono infatti due settimane affinché l’organismo si adatti all’incremento di temperatura. Due settimane di vera sofferenza per i principianti, di semplice fastidio per i runners esperti, ormai abituati a gestire al meglio le variazioni climatiche.

Non è solo il caldo a creare problemi, ma anche e soprattutto di umidità. Questo perché quando la quantità di calore che produce il nostro organismo eccede, e si disperde tramite la sudorazione, il nostro principale meccanismo di termoregolazione, purtroppo, non è più sufficiente. Inoltre, se l’umidità atmosferica è eccessiva non permette la corretta evaporazione del sudore. Ecco quindi che, per contrastare questo effetto e ritrovare il giusto equilibrio scegliamo gli orari più adatti per muoverci normalmente, ma sopratutto per fare attività fisica, seguendo giuste tipologie di allenamento, con abbigliamento e alimentazione adeguata.

La cosa più importante in questi casi è la reidratazione: dobbiamo cioè reintegrare i liquidi dispersi durante lo sforzo, o meglio ancora, prevenire la loro esagerata perdita. Se si suda eccessivamente c’è la conseguente carenza di sostanze minerali, come ad esempio potassio, sodio e magnesio, deputati a fornire e produrre energia per il nostro organismo. Per questo è necessario preidratarsi, attraverso l’assunzione di circa mezzo litro di bevanda isotonica, ovvero con pochi zuccheri e pochi sali. L’ideale sarebbe farlo quindici minuti prima dell’inizio dell’attività fisica, sopratutto se si tratta di un allenamento particolarmente impegnativo. Ma successivamente, anche al termine dello sforzo fisico, si dovrebbe ripristinare quanto si è perso attraverso la sudorazione con bevande che contengano soprattutto sali e aspartati (quelle sostanze che prendono parte ai processi di produzione di energia). E in tavola non devono mai mancare frutta, ricca di vitamine, minerali e fruttosio o zuccheri semplici, né ortaggi freschi da abbinare a cibi proteici.

E ora che avete letto questi consigli, siete pronti a cominciare il vostro allenamento estivo?

Maniglie dell’amore addio (MISS FIT)

Quante volte abbiamo provato un paio di jeans e abbiamo rinunciato all’acquisto per quelle terribili maniglie dell’amore che ci spuntavano in vita? Conosco la sensazione.
Perché, nonostante il nome, le maniglie dell’amore non hanno nulla di tenero, sopratutto per chi non vede l’ora di liberarsene; ma come fare? Essendo l’addome una sede di accumulo preferenziale del grasso, sopratutto sui fianchi, una dieta aiuta di certo, ma non basta. Si tratta infatti di una zona che deve essere (ri)modellata con degli esercizi specifici.
Ecco per voi alcuni esempi:

Addominali laterali

Mettete a terra un tappetino, e sdraiatevi sopra, pancia in su. Avvicinate i talloni ai vostri glutei e tenete le braccia distese lungo il corpo. Per lo svolgimento dell’esercizio dovete alzare testa e spalle, finché non sentite gli addominali contratti, e successivamente “allungarvi” prima da un lato e poi dall’altro, fino a toccare il piede destro con la mano destra e poi il piede sinistro con la mano sinistra.
Dove prestare attenzione a non “alzare” o “abbassare” il livello di testa e spalle, per il resto l’esecuzione dell’esercizio non è molto difficile.
Consiglio 3 serie da 15 ripetizioni (per lato).

Allungamenti laterali da in piedi

In piedi, con le gambe divaricate quanto la larghezza delle spalle. Tenete le braccia stese lungo il corpo, e da questa posizione flettete il busto da un lato, facendo scorrere il braccio lungo la gamba e tenendo la schiena dritta. Da un lato e poi dall’altro. La cosa importante è che nel fare il movimento dovete tenere i muscoli addominali contratti, così da proteggere la schiena.
Non essendo un esercizio troppo difficile si possono fare 3 serie da 50 ripetizioni; oppure si possono tenere in mano due pesi (consiglio sempre di partire da numeri bassi, così da evitare dolori) e svolgere l’esercizio con questi, sempre per 3 serie ma da 30 ripetizioni ciascuna.

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Plank side

Stendetevi lateralmente sul tappetino, appoggiate l’avambraccio a terra e sollevate il busto. Da questa posizione di partenza sollevate anche i fianchi e le gambe, rimanendo appoggiati solo sull’avambraccio e sui piedi. Nei movimenti, cercate di tenere i muscoli ben contratti, così da evitare gli oscillamenti del vostro corpo. Essendo un esercizio più complicato, consiglio 3 serie da 10 ripetizioni per lato.

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Da questa posizione si possono fare anche gli addominali isometrici: una volta sollevati fianchi e gambe, restate per 10/15 secondi in appoggio su avambraccio e piedi; più i muscoli sono contratti, migliore sarà il vostro equilibrio. Ripetete l’esercizio sul lato opposto, per un totale di 6 ripetizioni, 3 per lato.

Stay tuned, stay fit