domenica, 5 Dicembre 2021

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Se vi stanno divorando i sensi di colpa per quello che avete appena divorato a tavola, non preoccupatevi, Miss Fit è qui per questo. Consigli, esercizi e attività fisiche per ritornare in forma; anche se siete golosi e non riuscite a rinunciare ai piaceri della tavola

Pancia piatta, ecco come fare (MISS FIT)

Credit: sofeminine.co.uk

La pancia piatta resta, purtroppo, la realtà di poche ma il sogno di molte. Non parliamo di addominali killer e ventre scolpito all’eccesso, ma solo di meno grasso e gonfiore proprio sulla zona della pancia. Come fare? Semplice, basta seguire una buona alimentazione ed allenarsi costantemente.

Ho pensato per voi alcun esercizi mirati, che vi poteranno in pochissimo tempo ad avere una pancia da sogno – anzi, la pancia dei vostri sogni.

La parole d’ordine è una: addominali. Ma non bastano quelli classici – e più facili – di fronte, per raggiungere a pieno il nostro obiettivo dobbiamo allenare anche quelli obliqui, i bassi lombari e quelli laterali. Si tratta di esercizi da fare tutti i giorni, evitando l’entusiasmo dei primi giorni da “sessioni intensive” per poi perdere la voglia e la determinazione nel corso del tempo.

Credit: we heart it
Credit: we heart it

Addominali frontali

Questo è sicuramente l’esercizio più comune, che tutti conoscono. Sdraiatevi per terra, piegate le gambe a circa 45 gradi e tenete i piedi appoggiati a terra. Le mani dietro la nuca e la schiena rilassata. Ora dovete sollevare il busto di circa 15 centimetri da terra senza muovere i muscoli della schiena, ma facendo partire il movimento dalla contrazione degli addominali.
Ripetere l’esercizio per 15 volte per 3 serie. Con il passare del tempo aumentate le ripetizioni arrivando a fare 6 serie da 20 ripetizioni ciascuna.

Addominali bassi

Sdraiati a terra nella posizione di prima, le braccia sono tese lungo il corpo, e la schiena sempre rilassata. Da qui dovete alzare le gambe (che sono sempre piegate a 45 gradi), portarle leggermente verso il vostro petto, e poi stenderle completamente, ma senza che i piedi tocchino terra. Riportatele verso il vostro petto, e poi nella posizione di partenza. Se sentirete pancia e gambe tremare, tranquilli, è l’esercizio che sta funzionando.
Anche per questo esercizio, cominciate con 3 serie da 15 ripetizioni ciascuna, e pian piano aumentate il livello.

Addominali obliqui

La posizione di partenza è sempre la stessa. Sdraiate supine, gambe a 45 gradi, mani dietro la nuca, schiena rilassata. Da questa posizione, contraete gli addominali, alzate nuca e busto verso destra. Contemporaneamente avvicinate la gamba destra al petto. L’effetto deve essere che, alzandosi contraendo gli addominali, il gomito tocchi il ginocchio del lato opposto: il braccio destro tocchi il ginocchio sinistro e il braccio sinistro tocchi il ginocchio destro.
Si consigliano 3 serie da 20 ripetizioni.

Addominali laterali

Sdraiatevi su un fianco, con le gambe tese. L’avambraccio del fianco su cui siete sdraiate è a terra e la mano aperta avanti poggiata sul pavimento, l’altro braccio è steso lungo in corpo. Alzatevi facendo leva sui muscoli addominali laterali e portando il corpo su tutto insieme, senza far andare prima i glutei o il torace. Restate in questa posizione per 30 secondi e poi tornate giù. Ripetete l’esercizio 10 volte, alternando lato destro e lato sinistro, così da fare 5 volte da una parte e 5 dall’altra. Quando avete preso dimestichezza aumentate la durata dell’esercizio, fino a 2 minuti.

Rimettiti in forma saltando la corda (MISS FIT)

Il salto della corda può essere l’esercizio ideale per perdere peso in breve tempo divertendosi. Se non sapete come possa farci perdere rapidamente peso, basta pensare che quindici minuti di questo sano esercizio ci fanno spendere fino a 200 calorie. E, parlandoci chiaro, 200 calorie sono circa la porzione di gocciole che mangiamo al mattino, quindi direi niente male. O almeno per me, visto che vivrei d’aria e gocciole tutti i giorni.

Ma non solo: anche se viene spesso dimenticato e sottovalutato, quello di saltare la corda è un ottimissimo allenamento aerobico, che in poco tempo migliora la coordinazione, la rapidità dei riflessi, la capacità cardiorespiratoria e la resistenza, inoltre velocizza il metabolismo e aiuta a dimagrire. Trenta minuti di corda al giorno possono farci perdere un buon chilo in 15 giorni più o meno, senza fare snervanti e inconcludenti rinunce alimentari. Meglio di così non si può.

E, dulcis in fundo, chi non ha mai avuto a che fare con quest’attrezzo sappia che è un modo molto economico per rimettersi in forma: comodamente utilizzabile a casa o in un parco, a esagerare, un attrezzo di questo tipo non supera mai i 20 euro di costo.

salto-corda-sport-como

Consigli d’uso

Prima di iniziare regolate la vostra corda per avere una lunghezza giusta in base alla vostra corporatura. La regola relativa è questa: quando la corda passa sotto i vostri piedi le mani devono essere al petto, poco sotto le vostre ascelle. Affinché questo workout funzioni c’è bisogno di costanza e allenamento, ma inizialmente, per i primi 2/3 giorni, scioglietevi iniziando a saltare da fermi senza l’ausilio della corda.
Durante lo svolgimento dell’esercizio è importante che teniate la schiena quanto può possibile dritta, non inclinatevi a guardarvi i piedi, e soprattutto non saltate esageratamente, perché tanto non brucerete più calorie ma vi affaticherete e basta.
Infine, tenete i gomiti quanto più vicini al corpo: dovete imparare a muovere la corda con la solo forza dei polsi e ricordate che dovrete saltare con la punta dei piedi, tenendo ossia i calcagni sollevati.

Ecco qualche esercizio che vi consiglio di fare:

Salto a piedi uniti

Questo è sicuramente il salto che noi tutti conosciamo perché ci abbiamo giocato da bambini. La corda è, inizialmente, dietro ai piedi, con un movimento di polsi, fate andare avanti la corda e saltatela con la punta dei piedi, tenendo sempre i talloni un po’ sollevati da terra.
Saltate per 45 secondi, e fate pausa per i restanti 15 secondi, nei quali è sempre meglio non fermarsi mai completamente ma camminare un pochino sul posto. Alternate salti e pause, per 5- 10 minuti, e allenatevi almeno due volte alla settimana.

Salto a piedi alternati

Per saltare fate sempre roteare la corda partendo da dietro la schiena: sollevate una gamba con il ginocchio piegato alzandolo verso il petto, poi ripetete il movimento con l’altro piede.
Il tempo di svolgimento è identico rispetto all’esercizio precedente.

Salto a gambe divaricate

Questo esercizio è una sorta di squat con la corda. L’attrezzo parte sempre da dietro i piedi, e viene mosso in avanti con l’uso dei polsi: partendo a piedi uniti, quando la fune è passata sotto il vostro salto atterrate a gambe leggermente divaricate, e da qui, con un’altro salto per far ripassare la corda sotto ai vostri piedi, ritornate nella posizione di partenza.
30 secondi di esercizio e 15 di pausa/camminata sul posto, per circa 5 minuti, almeno due volte la settimana.

Salto doppio

Il salto doppio è un esercizio che richiede più esperienza e più pratica degli altri. Dovete fare girare la corda più velocemente per fare in modo che, con un solo salto, passi due volte sotto i vostri piedi. Non è per niente facile, provate per credere.

Salto di corsa

Un altro ottimo modo per allenarsi e tenersi in forma con la corda è mischiare quest’attività al jogging; quindi, portatevi dietro l’attrezzo quando andate a correre. Saltare correndo, portando le ginocchia il più in alto possibile, aumenta molto l’attività fisica aerobica migliorando il sistema cardiocircolatorio e facendovi bruciare moltissimi grassi.

Stay tuned, stay fit.

Braccia toniche grazie a semplici esercizi (MISS FIT)

Credit: www2.stile.it

Non è solo un interno coscia molle a far paura a tutte le donne; anche le braccia flaccide sono assidue protagoniste dei nostri incubi più frequenti. I lembi di pelle rilassata – quelli che in Inghilterra chiamano “ali di pipistrello” – sono infatti motivo di imbarazzo e complessi, sopratutto con l’arrivo della bella stagione, che ci porta a indossare magliette e vestiti senza maniche.

Per cambiare l’aspetto, a volte decisamente antiestetico, delle vostre braccia flaccide serve seguire con costanza (come sempre!) dei semplici esercizi rassodanti e tonificanti ad hoc; fattibili sia in palestra che a casa.

Eccone alcuni.

In piedi, con le braccia allargate altezza spalle (come a formare una croce con il vostro corpo) tenete in entrambe le mani dei pesi (nel caso non ne aveste in casa sostituiteli con delle semplici bottiglie d’acqua da litro). Da questa posizione abbassate le braccia fino a toccare i fianchi, e poi alzatele come prima, più lentamente. E’ un esercizio semplicissimo, da 20 ripetizioni per 3 serie. Alternate ogni serie con il completamento di questo primo allenamento: sempre con i pesi/bottiglie, portate le braccia dalla posizione di croce a sopra la vostra testa, e poi abbassatele nuovamente ad altezza spalle. In totale si faranno 6 ripetizioni da 20 ognuna, il che – a esagerare – vi occuperà 10 minuti.

braccia

Anche il secondo esercizio è piuttosto semplice, ma richiede maggior attenzione da parte vostra. Tenendo sempre in mano un peso (anche casalingo), alzate il braccio verso l’alto e portate la mano dell’altro braccio – ad esempio il sinistro – appena sotto il gomito destro. Dopodiché abbassate il braccio destro tenendo sempre il gomito fermo e il palmo verso l’altro, fino a portare il peso vicino al vostro collo. Ripetete l’esercizio con l’altro braccio, per un totale di 2 serie (per ogni lato) da 20 ripetizioni ciascuna.

Per continuare l’allenamento posizionatevi davanti a un muro, a circa 50 centimetri di distanza, appoggiate le braccia sul muro, ad altezza volte, e lentamente avvicinate il corpo alle mani tenendo fermi i piedi. Successivamente tornate alla posizione di partenza e ripetete tutto 12 volte per 3 serie.

Esercizi-corpo-braccia

Come ultimo esercizio, appoggiate le mani su uno scalino, sul bordo di una sedia o sul bordo del letto; i palmi rivolti verso il basso, e i gomiti infuori. Il sedere appoggiato per terra davanti. Alzate la parte bassa del vostro corpo utilizzando solo la forza delle vostre braccia, fino a sollevare le gambe e restare appoggiate esclusivamente al tallone dei piedi e il palmo delle mani. Ovviamente, più l’appoggio su cui avrete le mani è alto, più l’esercizio diventa difficile, per questo si consiglia di partire da superfici non troppo alte.
Anche di questo fate 3 serie da 12 ripetizioni.

In un mese i risultati dovrebbero essere già ben visibili; ovviamente solo se gli esercizi saranno accompagnati da un’alimentazione adeguata.

L’antiginnastica fa già tendenza. Ma cos’è? (MISS FIT)

Credit: dionidream.com

E al rientro dalle vacanze c’è proprio bisogno di “liberare” il corpo e riattivarlo al meglio per il nuovo inizio.

Ecco quello che è già tendenza e al caso nostro: dalla Francia arriva l’antiginnastica, cioè un metodo di benessere che risale agli anni ’70, ideato dalla cinesiterapeuta francese Thérèse Bertherat, autrice del best-seller “Le corps a ses raisons”.

L’antiginnastica, detta anche Antigym, ha come concetto fondamentale l’ascolto del proprio corpo, coordinato da movimenti semplici, ma efficaci, per stimolare i muscoli in profondità. Questa pratica permette di far ritrovare benessere ed energia, migliorando la flessibilità e la mobilità, liberando il respiro e allontanando lo stress. Si tratta di percepire il corpo come un organismo dotato di una sua intelligenza, di una sua memoria, che non va quindi sottoposto ad un addestramento specifico e non conforme alle proprie prestanze fisiche.

Arriviamo all’atto pratico. Come funziona una lezione di antiginnastica?
Ogni seduta inizia con una sorta di (auto)analisi che permette di localizzare con precisione quello che, dalla testa ai piedi, blocca e limita il corpo. Il maestro chiede di mettersi in una posizione fisica specifica, rigorosa, che corrisponde all’integrità anatomica, e richiede tutta l’ampiezza della muscolatura. Si è verificato come per il 90% delle volte, nel cercare di mantenere la posizione assunta, il corpo si contorca e si deformi: una spalla si solleva, una gamba si sposta, le dita del piede si contorcono. Non perché i muscoli manchino di forza ma, al contrario, perché sono contratti per un eccesso di forza.

Dopo questo primo inizio, la pratica dell’antiginnastica continua in piccoli gruppi e con il supporto di piccoli attrezzi come bastoni di legno, palline di sughero e cuscinetti riempiti di miglio o di farro chiamati doudou e doudine, affinché i praticanti possano entrare in contatto con i nodi muscolari.
Si tratta di muscoli (e quindi di movimenti) che, per lo più, sentiamo estranei e che quindi fatichiamo a riconoscere. Dopo aver sciolto progressivamente la matassa della muscolatura ingarbugliata da anni, con la pratica dell’antigym riusciamo a migliorare il tono muscolare e la mobilità del nostro intero organismo. Ci sarà un’effettiva diminuzione dello stress a licello fisico, e di conseguenza, la diminuzione di contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari che causano stanchezza e limitano gli slanci vitali.