sabato, 13 Aprile 2024

Miss Fit

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Se vi stanno divorando i sensi di colpa per quello che avete appena divorato a tavola, non preoccupatevi, Miss Fit è qui per questo. Consigli, esercizi e attività fisiche per ritornare in forma; anche se siete golosi e non riuscite a rinunciare ai piaceri della tavola

In forma quotidianamente (MISS FIT)

Tutti e tutte noi vorremmo non dover più puntare sulla simpatia anche quest’estate, perché ci piacerebbe poter mostrare un fisico invidiabile. Non da bodybuilder sfegatato, ma da persona sana, informa e soda. E gli esercizi – dai circuiti specifici per la prova costume, a quelli per rassodare il lato B – vanno svolti con più regolarità possibile. E questo diventa un problema per molte.

Sono infatti tantissime le persone che, dopo un paio di giorni di esercizi, si fanno prendere la mano da troppe e svariate scuse; del tipo “fa troppo caldo”, “fa troppo freddo”, “piove”, “è troppo tardi”, “oggi non mi sento in forma”, “recupero domani”… e potrei continuare per ore, ma sono certa che ognuno di voi che sta leggendo riconosca il proprio peccato. Smettetela di inventarvi scuse inutili, alzatevi e fatelo.

Non è per niente facile, ma innanzitutto bisogna sviluppare il giusto atteggiamento. La mente non è un muscolo che si può allenare, però è più potente dei muscoli stessi, e può fare la differenza sul raggiungimento del tuo obiettivo o sul fallimento totale. Essere in forma è paragonabile a una lunga – ed estenuante – maratona, che richiede un cambiamento radicale dello stile di vita.

Al bando le scuse, e sì alla filosofia del “just do it”.

stop-thinking-and-just-do-it

Con questo non vi sto dicendo di fiondarvi in palestra e non uscirci più per mesi interi, sono ben consapevole che ci siano giornate in cui non si abbia neanche un minuto libero per mangiare, figuriamoci per andare in palestra o andare a correre in un parco. Però non perdete lo stesso la possibilità di fare qualcosa per il vostro fisico e per il vostro benessere, anche psicologico.

Le piccole cose sono importanti: possiamo riscoprire gesti e piccoli movimenti quotidiani, che spesso sottovalutiamo, ma che sono importanti. Il classico esempio: non prendete l’ascensore, fate le scale. So che può sembrare banale, ma non lo è. Salire le scale è un esercizio è molto importante, ed ogni persona dovrebbe farlo, sia che stia a dieta o meno, perché aiuta a mantenere una buona salute ed un buon livello di energia. Inoltre, è il modo migliore per ridurre le calorie e bruciare il grasso corporeo, per rendere forti i muscoli della parte inferiore del corpo e le articolazioni, e per migliorare la circolazione del sangue. E lo stesso discorso vale per il camminare anziché prendere la macchina, portate le buste della spesa.

Ma non solo. Sappiamo tutti che fare l’amore aiuta a dimagrire, ma in pochi sappiamo che rifare il letto ci fa bruciare 150 calorie ogni mezz’ora, pulire i pavimenti 120, passare l’aspirapolvere 90, spolverare 75 calorie ogni mezz’ora. Fare il bucato a mano e spazzare 50, lavarsi i capelli, stirare e lavare i piatti 45. E così via. Quindi le attività che svolgiamo quotidianamente ci aiutano a tenerci in forma più di quanto avremmo mai pensato; ma non arriveranno mai a rimpiazzare degli esercizi specifici o delle ore in palestra.

L’antiginnastica fa già tendenza. Ma cos’è? (MISS FIT)

Credit: dionidream.com

E al rientro dalle vacanze c’è proprio bisogno di “liberare” il corpo e riattivarlo al meglio per il nuovo inizio.

Ecco quello che è già tendenza e al caso nostro: dalla Francia arriva l’antiginnastica, cioè un metodo di benessere che risale agli anni ’70, ideato dalla cinesiterapeuta francese Thérèse Bertherat, autrice del best-seller “Le corps a ses raisons”.

L’antiginnastica, detta anche Antigym, ha come concetto fondamentale l’ascolto del proprio corpo, coordinato da movimenti semplici, ma efficaci, per stimolare i muscoli in profondità. Questa pratica permette di far ritrovare benessere ed energia, migliorando la flessibilità e la mobilità, liberando il respiro e allontanando lo stress. Si tratta di percepire il corpo come un organismo dotato di una sua intelligenza, di una sua memoria, che non va quindi sottoposto ad un addestramento specifico e non conforme alle proprie prestanze fisiche.

Arriviamo all’atto pratico. Come funziona una lezione di antiginnastica?
Ogni seduta inizia con una sorta di (auto)analisi che permette di localizzare con precisione quello che, dalla testa ai piedi, blocca e limita il corpo. Il maestro chiede di mettersi in una posizione fisica specifica, rigorosa, che corrisponde all’integrità anatomica, e richiede tutta l’ampiezza della muscolatura. Si è verificato come per il 90% delle volte, nel cercare di mantenere la posizione assunta, il corpo si contorca e si deformi: una spalla si solleva, una gamba si sposta, le dita del piede si contorcono. Non perché i muscoli manchino di forza ma, al contrario, perché sono contratti per un eccesso di forza.

Dopo questo primo inizio, la pratica dell’antiginnastica continua in piccoli gruppi e con il supporto di piccoli attrezzi come bastoni di legno, palline di sughero e cuscinetti riempiti di miglio o di farro chiamati doudou e doudine, affinché i praticanti possano entrare in contatto con i nodi muscolari.
Si tratta di muscoli (e quindi di movimenti) che, per lo più, sentiamo estranei e che quindi fatichiamo a riconoscere. Dopo aver sciolto progressivamente la matassa della muscolatura ingarbugliata da anni, con la pratica dell’antigym riusciamo a migliorare il tono muscolare e la mobilità del nostro intero organismo. Ci sarà un’effettiva diminuzione dello stress a licello fisico, e di conseguenza, la diminuzione di contratture, rigidità, dolori muscolari ed articolari che causano stanchezza e limitano gli slanci vitali.