domenica, 8 Febbraio 2026

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Paese che vai: Reykjavík. La capitale della natura (FOTO)

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Città che potrebbe essere vista come fredda e inospitale – data la sua collocazione geografica che la rende la capitale più a Nord del mondo – in realtà Reykjavík ha da sempre dimostrato di essere un luogo accogliente e ricco di magnifici paesaggi. Con i suoi geyser, sorgenti calde, ghiaccia e la spettacolare aurora boreale, la capitale islandese offre agli amanti della natura un panorama grandioso e mozzafiato. Ma non solo: Reykjavík è anche una città ricca di storia e cultura, come manifestato dal notevole centro storico, adorno di edifici di legno dipinti di bianco e di file di case in muratura dai colori vivaci.

Eventi

Le celebrazioni islandesi nella capitale si aprono a febbraio con la manifestazione Luci d’inverno: la fine della stagione invernale viene esaltata attraverso eventi e giochi di ogni genere.
Il primo giorno dell’estate islandese – il Sumardagurinn Fyrsti che si tiene il 25 aprile – vede il tripudio dei colori e della gioia attraverso la creazione di un carnevale apposito per festeggiare l’avvenimento.
Il 17 giugno viene invece celebrata la Festa dell’Indipendenza che ricorda la data in cui il Paese riuscì a sottrarsi dalla dominazione della Corona di Danimarca, il 17 giugno 1944. Quella che è la festa più grande del paese prevede per le celebrazioni sfilate, concerti all’aperto, danze e gran sfoggio di costumi tradizionali.

I festeggiamenti della stagione estiva proseguono con la Notte di Mezz’estate. La notte fra il 20 e il 21 giugno la capitale islandese è al centro di un evento naturale spettacolare: il non-tramonto del sole, che rischiara la città per un giorno consecutivo senza mai tramontare.
Il secondo sabato d’agosto si accende con la festa Gay Pride di Reykjavik, la celebrazione dedicata alla comunità gay e lesbica d’Islanda. L’evento principale della giornata è una parata gigantesca in centro città e un concerto all’aperto.

Luoghi da visitare

Il centro storico di Reykjavík è una meta che non deve mancare nella visita della città. Musei, ristoranti, negozi dove fare shopping sono elementi che caratterizzano questo luogo che però racchiude in se anche un animo antico dato dalle caratteristiche case che lo circondano.
La chiesa di Hallgrímskirkja è il luogo di culto più alto e più grande dell’Islanda, nonchè il più fotografato. La chiesa – di proprietà dei luterani – è dedicata al poeta e pastore islandese Hallgrímur Pétursson e di fronte alla sua facciata ospita la statua di Leif Erikson, il primo europeo a sbarcare nelle Americhe e in particolare a Terranova.
La città di Reykjavík ha segnato anche il corso della storia contemporanea. A testimoniarlo la casa di Hofdi House, rimasta famosa per aver ospitato, nel 1986, l’incontro tra l’allora Presidente americano Ronald Reagan e quello dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbachev.
Gli amanti della musica non potranno perdere la visita al famosissima Imagine Peace Tower, il memoriale che Yoko Ono ha dedicato a John Lennon.

Chi ama invece la natura avrà una Reykjavík tutta da scoprire, che lascerà senza parole. A partire dall’evento dell’aurora boreale, visibile da ogni parte della città nei mesi compresi fra ottobre e marzo.
Ma non solo: la Cascata Gullfoss con la sua imponenza e maestosità è un luogo naturale che merita la pena di essere visitato e fotografato.
Come meritano di essere visitati i numerosi vulcani attivi di cui il suolo della città di Reykjavík è ricco: in particolare il Monte Esja dalla cui cima è possibile avere una splendida vista della capitale.
Ed infine l’evento naturale più conosciuto di tutta l’Islanda: i geyser. La località di Geyser è sede dello Strokkur, il geyser più regolare del mondo che esplode eruttando ad intervalli di 5-6 minuti creando uno spettacolo unico al mondo.

Cucina e alloggi

La cucina islandese è semplice ed essenziale. Fra i piatti tipici della regione la fa da padrone lui, il pesce con in particolare la famosissima zuppa di aragosta. Per quanto riguarda il menù di carne fra tutte le tipologie domina incontrastato l’agnello, cucinato nei più diversi e svariati modi possibili. Una particolarità: oltre ai classici piatti di carne, in Islanda vengono servite anche ricette a base di carne di renna o cavallo e di pulcinella di mare. La tradizione dolciaria islandese offre invece come dessert tipico lo Skyr, un piatto che ricorda lo yogurt ma è più simile al formaggio per la lavorazione.
I migliori hotel dove alloggiare a Reykjavík li consiglia la classifica di Tripadvisor: al primo posto il Black Pearl, seguito dal Reykjavik Residence Hotel e il Reykjavik4you Apartments Hotel.

Paese che vai: Madrid. La capitale spagnola fra cambiamento e tradizione (FOTO)

Capitale della Spagna e situata nel cuore della regione, Madrid è una città dalla forte tradizione, ma in continuo cambiamento. Con i suoi oltre 6 milioni di abitanti, la città “dell’orso e del corbezzolo” ospita una ricca e vasta tradizione artistica e culturale, ma è anche il centro di continue trasformazioni che la rendono una delle capitali più dinamiche d’Europa. La patria del sole e della corrida aspetta solo di essere scoperta.

Eventi

Come ogni capitale multiculturale e vivace che si rispetti, anche Madrid presenta le sue festività e i suoi eventi tradizionali. A partire da la Semana Santa: il periodo cade intorno a Pasqua e ospita circa una ventina di processioni religiose.
Ma al di là della tradizione religiosa Madrid ha annovera nel suo calendario festivo anche numerose celebrazioni popolari. Come il Dos de Mayo, la festività che ricorda il 2 maggio 1808, giorno in cui, grazie ad un rivolta popolare iniziata a Puerta del Sol, la Spagna è riuscita a liberarsi dai dominatori francesi.
Di lì a pochi giorni – il 15 maggio – si celebra la festa del patrono della città, San Isidro. Con pellegrinaggi, fiere e le tipiche corride, i madrileñi festeggiano il loro santo protettore.
Le feste della Madonna di Paloma, di San Cayetano e San Lorenzo sono celebrazioni che trasformano il centro storico della città: feste di strada, danze e manifestazioni popolari colorano e animano il cuore di Madrid.

Una festa amatissima da giovani e turisti di tutto il mondo è il Festimad, un festival di due giorni che prevede una rassegna culturale vastissima: dai concerti di musica rock fino alla lettura di poesie.
Da giugno a settembre si tiene invece un altro festival, quello de Los Veranos de la Villa. Con un centinaio di spettacoli in un misto di canto, danza e recitazione, vengono celebrate le arti tipiche della città.
E l’arte viene portate nelle strade anche grazie alla Noche en Blanco, il festival delle notti bianche iniziato nel 2002 a Parigi e che ha visto la sua diffusione anche in altre capitali europee grazie anche all’enorme successo di pubblico.

Luoghi da visitare

Da Caravaggio a Goya, da Raffaello a Velasquez. Questi sono solo alcuni dei nomi dei grandi artisti le cui opere trovano la loro collocazione in uno dei più belli ed importanti musei d’arte d’Europa, il Museo del Prado. Mentre questo spazio è la sede di creazioni artistiche che coprono cinque secoli, il Museo Reina Sofia raccoglie invece capolavori che partono dal ‘900 per arrivare fino ai giorni nostri. Un esempio su tutti è il celeberrimo quadro di Picasso, Guernica, fiore all’occhiello dello spazio espositivo.
Rimanendo sempre in ambito artistico un altro museo che vale davvero la pena di visitare è il Museo Thyssen-Bornemisza, che prende il nome dal magnate tedesco dell’acciaio che realizzò questo spazio per esporre le opere della propria collezione privata.

Costruito sui resti dell’Alcazar, il Palazzo Reale di Madrid è uno dei monumenti simbolo della città che bisogna osservare. Rigorosamente dall’esterno perchè purtroppo il palazzo, nonostante i sicuri tesori e capolavori che custodirà al suo interno, non è aperto alla visite dei turisti.
Saltimbanchi, artisti di strada e musicisti nelle giornate di sole colorano El Parque del Buen Retiro, il polmone verde della città di Madrid. Ideale sia per una gita con la famiglia che per romantiche passeggiate, questo parco è il vero e proprio simbolo della tipica vitalità spagnola.
Altro luogo simbolo della città è il barrio Chueca. Qui, grazie allo sforzo congiunto delle comunità di gay, lesbiche, bisessuali e trans-gender ha avuto inizio la ribellione contro la dittatura franchista, che ha portato a riqualificare questo barrio, oggi centro della movida madrileña.

Cucina e alloggi

Madrid offre una cucina variegata e mista, adatta a soddisfare anche i palati più esigenti. I tipici stuzzichini spagnoli – le tapas – accompagneranno il vostro giro turistico per la città in ogni momento della giornata. Accompagnati poi da piatti tipici quali il cocido madrileño, le gallinejas, le patatas bravas e gli inconfondibili churros.
Fra i migliori hotel dove alloggiare Tripadvisor consiglia l’Artrip Hotel, l’Only You Hotel & Lounge e l’Hotel Orfila.

Paese che vai: Mosca. La suggestiva capitale russa (FOTO)

Credit: masterstudio.it

Mosca, capitale della Federazione Russa, si è sviluppata come principale fulcro commerciale, politico ed economico. Offre ai turisti paesaggi molto suggestivi, skyline incantevoli, maestosi monumenti, importanti musei storici e artistici, ma anche una vita dinamica e socievole.
Il consiglio principale è quello di non lasciarsi sopraffare dalla moderna architettura, soprattutto quella più recente. Fatevi guidare dalle cupole d’oro e dai cortili residenziali, dalle cariatidi che sostengono i balconi e dai palazzi che si presentano all’improvviso davanti a voi.

Eventi

Le festività a Mosca si riconducono quasi interamente alla cultura cristiano ortodossa, come ad esempio la Pasqua Ortodossa, il Natale Ortodosso, e anche il Carnevale.
La Pasqua Ortodossa non coincide affatto con quella cattolica, per via del diverso calendario che usano i russi – il calendario giuliano. La Pasqua Ortodossa cade la domenica seguente la prima luna nuova dell’equinozio di primavera; è la festa più importante e si trascorre generalmente in famiglia e con gli amici.
Altra festività tipica russa è il Natale Ortodosso, ma, secondo il calendario giuliano, il giorno di Natale non arriva il 25 dicembre bensì il 7 gennaio. La vigilia viene chiamata Socelnik e la tradizione vuole che si debba rispettare una sorta di quaresima quaranta giorni prima della ricorrenza, evitando così di mangiare durante il giorno, fino alla prima stella. Particolare l’usanza di offrire un bicchierino di vodka distillata a tutti gli ospiti che vengono ad augurare il buon Natale.
La Masleniza non è altro che il Carnevale moscovita. Festeggiato precisamente una settimana dopo la Pasqua Ortodossa, è rinomato soprattutto per le sue caratteristiche gastronomiche: la tradizione vuole dolci dorati, a rappresentare il sole che diviene sempre più caldo e che illumina le giornate fino a sera tarda.

Oltre alle festività religiose a Mosca, e in tutto il mondo, è famosissimo il Festival Internazionale del Cinema, il secondo festival cinematografico più vecchio del mondo dopo quello di Venezia. Un altro evento caratteristico della capitale russa è il Festival d’Inverno. Molto particolare, viene celebrato tra il 25 dicembre e il 5 gennaio, e mostra il folclore, e i giochi classici.

Luoghi da visitare

Mosca offre numerosissime attrazioni, che si possono catalogare in quattro macro gruppi: i monumenti legati alla fede religiosa, alla passione artistica, quelli legati al’era sovietica e poi tutti gli altri monumenti che “dipingono” la città.

Il Cremlino di Mosca è una cittadella fortificata del XII secolo che si trova al centro della capitale russa, si trova sulla collina Borovickij, e si affaccia alla riva sinistra del fiume Moscova; è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
All’interno, tra le sua mura lunghe complessivamente circa 2.5 chilometri, hanno sede le istituzioni governative nazionali della Russia, sono ospitate numerose chiese di grande effetto estetico e si trovano i più importanti palazzi di Mosca: il Palazzo delle Armi, con il suo museo, e l’imponente Grande Palazzo del Cremlino, sede del Soviet supremo e oggi del governo russo. Nella parte occidentale del Cremlino si sviluppano i Giardini di Alessandro e a oriente si trova la Piazza Rossa.

La Piazza Rossa è la più importante di Mosca, crocevia di tutte le strade della capitale. Sulla Piazza si trovano le cupole dorate della Cattedrale di San Basilio – che insieme alle uova di Pasqua Fabregé degli zar sono le immagini russe da sempre scolpite nella mente degli occidentali. Quella di San Basilio è un’architettura molto particolare: si tratta di 9 chiese diverse con stili diversi, 9 differenti cupole, ognuna unica per dimensione, forma e colore.
A caratterizzare la Piazza Rossa sono anche il Kitay-gorod, storico quartiere di mercanti, il monumento a Kuzma Minin e Dmitrij Požarskij, eroi nazionali per aver respinto i polacchi da Mosca, la Lobnoe Mesto, una piattaforma usata per esecuzioni e per cerimonie religiose, il Museo di Storia Russa, i magazzini statali Gum, ricchi di boutique di marche internazionali e di caffè.
La Piazza Rossa ospita anche il Mausoleo di Lenin, cioè le spoglie mortali di Vladimir Il’ic Ul’janov, detto Lenin, il capo della Rivoluzione Sovietica deceduto nel 1924. Oggi il mausoleo è attrazione fondamentale dei turisti.

Non solo cupole d’orate e grattacieli, a Mosca è famoso il Gorky Park: il parco inaugurato nel 1928 che si estende lungo le rive del fiume Moscova.
Il Gorky Park è diviso in due zone: quella ornamentale ricca di fontane e di laghetti, e la zona divertimenti, dove si trovano alcune giostre e i la navicella spaziale del Buran, un programma spaziale sovietico simile allo Space Shuttle della Nasa, mai costruito. Ottimo per il relax durante i mesi più caldi e perfetto per le pattinate sui laghi ghiacciati durante l’inverno.
Per non parlare del Teatro Bol’šoj e dei numerosi musei della capitale russa, tra cui il Museo delle Belle Arti Pushkin, i musei letterari e dello spazio e la Galleria Tretyakov.

Cucina e alloggi

Recandosi a Mosca è assolutamente d’obbligo assaggiare la cucina russa. La gastronomica moscovita risulta semplice e poco variegata, ma comunque di buon gusto. I primi piatti sono per lo più caratterizzati da zuppe, ce ne sono di tutti i tipi desiderati, e spesso sono condite con varie spezie. La più conosciuta è la Supcik semplice minestra di verdura, ma famosa è anche la Borsc con cavoli, barbabietola e carne.
Molto diffuso il consumo di manzo e di pesce del baltico.
Punto forte della tradizione moscovita e in generale di tutta la Russia sono i liquori: se siete in vacanza a Mosca non potete non assaggiare un bicchierino di buona vodka.

Per gli alloggi TripAdivsor propone Lotte Hotel Moscow per la categoria “Hotel di lusso, 5 stelle”, mentre per chi vuole alloggiare spendendo meno propone Baikal Hotel e Tourist Hotel.

[Credit: informagiovani-italia.com, moscalowcost.it, mosca.it]

Paese che vai: Barcellona. La città che non ti aspetti(FOTO)

È la seconda città della Spagna per numero di abitanti nonchè il capoluogo della regione della Catalogna. Stiamo parlando di Barcellona, una città nota in tutto il mondo per la sua ospitalità, la sua cucina ma soprattutto perchè è stata la residenza per molti anni del noto architetto spagnolo Antoni Gaudì. Poliedrica e versatile la “Città dei Conti” – così è stata soprannominata in ricordo del forte potere che i margravi esercitavano sulle contee in cui un tempo era divisa la città – offre ai suoi visitatori una serie di eventi, luoghi e piatti tipici adatti a ogni gusto o stagione dell’anno.

Eventi

Nei mesi invernali gli appassionati di musica possono assistere al Festival Internacional del Jazz che da ottobre e dicembre ospita grandi artisti della musica Jazz con concerti al Palau de la Música, la Sala Apolo, l’Auditori e in Luz de Gas. A dicembre poi non possono mancare le fiere di artigiani e i mercatini natalizi raccolti in particolare intorno alla Cattedrale e alla Sagrada Familia. Il 5 gennaio da non perdere c’è la Cavalcada de Los Reyes con cui la città di Barcellona accoglie, con una spettacolare parata, i Magi che vengono dal mare.
Non molto famoso eppure lo stesso originale e sorprendente è il Carnevale di Barcellona che si tiene a febbraio e i cui festeggiamenti durano per 10 giorni. A dare il via a una festa di colori, musica e molto altro è una gara di “tortilla” – una sorta di frittata tipicamente spagnola – che si tiene il Giovedì Grasso. Il momento più spettacolare però è quello della Rua de Carnaval, cioè della sfilata di Carnevale, che si tiene sulla Rambla.

Marzo e aprile offrono rispettivamente la maratona annuale di Barcellona – che parte dai sobborghi settentrionali di Badalona e si conclude a L’Hospitalet, nella zona sud della città – e El dia de San Jordi, una festa tenuta il 23 aprile in cui viene celebrato il patrono della città.
I mesi estivi sono ricchi di eventi e spettacoli: dalla Verbena de San Joan in cui il 23 giugno i catalani accendono falò in spiaggia e festeggiano con spettacoli pirotecnici l’inizio dell’estate, ai Castells, una tradizionale gara di piramidi umane in cui la più alta vince.

La fine dell’estate vede prospettarsi la celebrazione più importante della città: la Festa della Mercè che si tiene nella settimana del 23 settembre per festeggiare con centinaia di attività – fra cui esibizioni acrobatiche con aeroplani, mongolfiere e paracaduti – la santa patrona della città di Barcellona.

Luoghi “anticonvenzionali”(e non) da visitare

Ma la città di Barcellona, nella sua essenza più profonda, non è un città da divertimento sfrenato e feste a tutte le ore. Come scrisse George Orwell “Quando si dorme all’aperto ci si sveglia sempre all’alba, e non c’è un caffè a Barcellona che si apra molto prima delle nove”. Ecco perchè la città, oltre a eventi e manifestazioni di ogni genere, offre anche ai visitatori più “tranquilli” una serie di luoghi e monumenti da poter visitare in tutta calma. Al di là delle classiche attrazioni turistiche – come la Sagrada Familia, casa Battlò e La Rambla – Barcellona riserva una serie di luoghi che le guide turistiche non indicano (quasi) mai.

Ecco così che troviamo il Palazzo Reale di Pedralbes nell’omonimo ed elegante quartiere residenziale che ospita anche il Monastero di Pedralbes, un gioiello dello stile gotico catalano. Oppure i suggestivi luoghi naturali come il Labirinto d’Horta – un giardino museo costituito da un labirinto di cipressi – e la Carrettera de las Aguas, una strada di collina da cui si può godere il panorama di tutta la città di Barcellona.

Cucina e alloggi

Barcellona è una città straordinaria anche per la cucina e i piatti tipici che offre. Se si vuole mangiare qualcosa di veramente locale e caratteristico non può mancare la visita alla Boqueria, il più grande mercato di Barcellona e della Spagna che si trova al numero 91 della Rambla. All’interno di esso troverete non solo un “classico” mercato, ma una vera e propria fiera culinaria in cui poter assaggiare quanto di più tipico vi è della cucina catalana.

Per coloro che volessero mangiare una buona paella tipicamente spagnola i ristoranti di Barcellona più consigliati sono lo storico 7 puertas, il Cal Pinxo(antistante il porto vecchio a Palau de Mar) e La Xarxa in Plaza Molina.
Per gli amanti delle tapas invece vi sono due possibilità di scelta: le tapas creative di ristoranti quali il Tickets, il Ten’s(in via Avinguda del Marquès de l’Argentera, 11) o il Tapas24 oppure quelle più tradizionali offerte dal Montesquiu in via Mandri 56 e dalla Casa Fernandez (in via Carrers de Santaló 46).

I migliori hotel della città, per completare al meglio il proprio soggiorno a Barcellona, sono invece quelli nelle zone del Barrio Gotico,di Gracia e di El Raval.