lunedì, 2 Febbraio 2026

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Zaino in spalla, con Paese che vai si gira il mondo

Forte dei Marmi, la meta più ‘in’ della Versilia (FOTO)

Credit photo: bagnidilucca.wordpress.com

Forte dei Marmi, comune italiano della Provincia di Lucca e località di mare di villeggiatura che si affaccia sul Mar Ligure, è considerata, da anni, la meta più in dell’intera Versilia. Il nome nasconde una grande storia: Forte si riferisce all’omonimo fortino che si trova nel centro e Marmi alla roccia calcarea che veniva trasportata dalla Alpi Apuane al mare.

La località balneare è una delle più ambite dai turisti, sia italiani che stranieri, per il suo lungomare – che si estende per 9 chilometri – in cui è possibile prenotare un lido e passare giornate al mare, tra campi di pallavolo, gite il pedalò e musica a tutto volume, bere qualcosa nei carinissimi locali sulla spiaggia ed osservare il pontile da cui un tempo partivano imbarcazioni piene di marmo.

La spiaggia è composta da sabbia molto fine e di colore oro, che si estende per circa 150 metri. I vari lidi presenti sulla costa sono super attrezzati ed in grado di accontentare tutti i tipi di visitatori, dai più grandi ai più giovani. Forte dei Marmi, infatti, è una delle località balneari più frequentate del Tirreno in quanto ha saputo sfruttare al meglio le sue potenzialità.
Non a casa è una delle mete più gettonate anche dai giovani, che passano l’estate tra la spiaggia e i numerosi locali, molto frequentati anche dai vip. Tra tutti spicca la “Capannina di Franceschi”, night club più antico d’Italia, che si affaccia direttamente sul mare.

Da vedere a Forte dei Marmi c’è anche il centro storico, che possiede monumenti architettonici, storici e culturali, numerose ville – disegnate da Michelucci, Giò Ponti e Pagano – e giardini capaci di incantare anche chi nella località ci vive da una vita. Oltre alle magnifiche boutique delle più grandi case di moda, italiane e non.
Se non volete perdervi proprio niente, non potete non fare un giro al mercato storico del Forte che si tiene ogni mercoledì e domenica in Piazza Marconi. Un mercato famoso per abbigliamento, calzature e oggetti d’arredamento, sicuramente più accessibili dei negozi del centro.

Un viaggio in Italia attraverso i migliori alberghi diffusi

Credit: ecobnb.it

Un po’ casa, un po’ hotel. Sono gli alberghi diffusi, cioè quelle stanze, quelle case disabitate dei borghi italiani che diventano le camere di un albergo. Gli alberghi diffusi rappresentano delle strutture ricettive che permettono di alloggiare avendo a disposizione le stesse comodità degli hotel, ma sono ricavati e pensati per valorizzare strutture già esistenti, senza dover dunque ricorrere all’edificazione di nuovi alloggi, dannosi per l’ambiente circostante.

Invenzione è del tutto Made in Italy, e il suo fondatore è Giancarlo Dall’Ara, che, con il suo albergo diffuso ha suscitato interesse in tutto il mondo, fino a vincere 3 importanti premi internazionali del turismo. Un successo, il suo, confermato anche dalla nascita ogni anno di nuove strutture, e con l’esportazione all’estero dell’idea e dell’obiettivo di fondo: creare un modello di ospitalità originale ma anche un modello di sviluppo turistico del territorio.

Ognuno di essi ha una sua anima, e una sua personalità che lo contraddistingue da tutti gli altri. Si viaggia per uscire dal comune, dal consueto, dall’omologato, perchè albergo diffuso significa entrare a far parte della comunità ospitante, vivere veramente il luogo in cui si soggiorna e soprattutto viverlo autenticamente. Noi ci abbiamo provato – virtualmente parlando – per questo vi proponiamo un viaggio che attraversa tutta l’Italia basandoci sui migliori alberghi diffusi del Bel Paese.

Sauris – Friuli Venezia Giulia

Credit: marcopolo.it
Credit: marcopolo.it

L’albergo diffuso di Sarius è uno dei migliori di tutta la penisola. Si tratta di un antico borgo delle Alpi Carnie che è tornato a vivere in un contesto di sostegno allo slow tourism ed alla mobilità sostenibile, preservate principalmente grazie alla sua caratteristica posizione protetta e isolata.
Inseguito al terribile terremoto degli anni ’70, questo è stato uno dei primi alberghi a prestare ospitalità nella zona; e il merito va tutto ai suoi abitanti, che con grande forza e capacità imprenditoriale hanno saputo ricostruire questo meraviglioso luogo. Con questa costruzione è stato possibile il recupero di stalle, fienili e abitazioni, trasformate in unità ricettive.

Castel San Giovanni della Botonta – Umbria

Credit: ecobnb.it
Credit: ecobnb.it

Siamo in un borgo dell’Umbria, nella verde provincia di Perugia nella quale sorge l’Albergo Diffuso Torre della Botonta. L’intero complesso risale al 1300 ed è stato completamente riutilizzato in tutte le sue parti: la banca, l’antico comune, il forno e la torre di guardia.
Caratteristico di quest’albergo sono i soggiorni affrescati, gli antichi camini e grotte di collegamento tra diversi ambienti, coniugati ad accessori minimal e alle più moderne possibilità di confort. Per godere dell’antico senza perdersi un attimo del moderno.

Santo Stefano di Sessanio – Abruzzo

Credit:  ivdm.it
Credit: ivdm.it

Siamo nella provincia dell’Aquila, e l’albergo diffuso Santo Stefano di Sessanio si è sviluppato, anno dopo anno, come albergo ecosostenibile, con alloggi ristrutturati secondo un attentissimo progetto di recupero architettonico e culturale ha portato ad una crescita dell’interesse turistico verso questo borgo. Il borgo si è conservato esattamente identico nel tempo, perché ha conosciuto la piaga dello spopolamento quando diverse generazioni sono emigrate altrove per inseguire una condizione di vita migliore.

Sotto le Cummerse – Puglia

Credit: locorotondo.introducity.it
Credit: locorotondo.introducity.it

In provincia di Bari, più precisamente nella località di Locorotondo, c’è l’albergo diffuso Sotto le Cummerse. Si tratta di dieci appartamenti con cucina collocati nel centro storico del borgo ed arredati in arte povera. Il progetto di ricostruzione di questo albergo diffuso è nato per per valorizzare il centro storico ed allo stesso tempo per offrire agli ospiti alloggi dotati di ogni comfort ed all’insegna della tranquillità e del relax.

Torri Superiore – Liguria

Credit: ecobnb.it
Credit: ecobnb.it

A due passi da Ventimiglia, ma lontano da tutto quello che ci circonda quotidianamente c’è il villaggio Torri Superiore, che è un perfetto esempio di recupero sostenibile di un borgo medievale. Un vero e proprio gioiello di architettura popolare trasformato in un centro di accoglienza turistica e di ricerca di una sostenibilità ambientale da un gruppo di giovani volenterosi.

Borgo dei Corsi – Toscana

Credit: borgodeicorsi
Credit: borgodeicorsi

Ortignano Raggiolo, in provincia di Arezzo: un borgo medievale quasi interamente in pietra, immerso nel verde. Questo è il luogo in cui nasce l’albergo diffuso Borgo dei Corsi, composto da 11 appartamenti con cucina, di varie dimensioni e ristrutturati nel pieno rispetto delle caratteristiche tipiche dell’architettura toscana. La sua particolarità sono i materiali della zona usati: pietra, legno e mattoni a vista tra i principali.

Malvarina – Umbria

Credit: bellaumbria
Credit: bellaumbria

Questo albergo diffuso si trova ad Assisi, ed è perfetto per chi vuole trascorrere una vacanza di relax immerso nella campagna delle colline dell’Umbria. Malvarina ospita i turisti dal 1989, e Malvarina è anche il nome dell’azienda agricola biologica che ospita gli alloggi destinati ai viaggiatori, nei quali si trovano a disposizione dei visitatori prodotti ecocompatibili.

Paese che vai: Sardegna. L’isola fra cielo e terra (FOTO)

wordpress.com

È la seconda isola più estesa del mar Mediterraneo, ha ottenuto 6 Bandiere Blu per gli elevati standard di cura e mantenimento del proprio ambiente e delle proprie coste ed è una delle mete marittime più amate e frequentate dai turisti di tutto il mondo. Si tratta della Sardegna, la patria dei nuraghi e delle spiagge spettacolari. Con i suoi 1800 km di costa ricchi di baie e spiagge di esclusiva bellezza, l’isola è un paradiso per gli amanti del mare e degli ambienti naturali incontaminati, che nulla ha da invidiare a luoghi come le isole Mauritius o le Maldive.

L’isola del silenzio – come è stata definita – è affascinate anche per la sua conformazione geografica tanto rilassante e paradisiaca nella zona costiera, quanto misteriosa e arcaica nell’entroterra. E la straordinarietà di questo luogo non è solo legata all’ecosistema che ospita: qui anche artigianato, storia, cultura e gastronomia riescono a dare a questa terra quel tocco di magia che la rende unica ed inimitabile.

Eventi e tradizioni

La Sardegna è terra di tradizioni folkloristiche ed eventi che animano l’isola durante tutto l’arco dell’anno. A dicembre – ad Alghero – vengono organizzati i festeggiamenti per il Cap d’Any con spettacoli tematici e fuochi pirotecnici che animano le piazze e le vie della cittadina catalana. A partire dal 17 gennaio – festa di Sant’Antonio Abate – comincia la celebrazione del Carnevale sardo, una delle feste più sentite e vissute dell’intera Sardegna.

Il 28 aprile è invece la data della festa del popolo sardo, il “Sa die de sa Sardigna”. La festa è stata proclamata per commemorare i Vespri sardi, ovvero l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794, quando vennero allontanati da Cagliari i Piemontesi. La Cavalcata Sarda poi è una delle più importanti rassegne folkloristiche di questa terra. Festeggiata a Sassari nella penultima domenica di maggio, la cavalcata mette in mostra gli abiti e i gioielli tradizionali delle varie città dell’isola.

La prima domenica di agosto è invece la data in cui si tiene la celebrazione della regata de Is Fassonis, una singolare gara fra imbarcazioni di origine fenicia che si sfidano in velocità sulle acque dello stagno di Santa Giusta. E agosto è anche il mese dei festeggiamenti per il Matrimonio Mauritano, una vera e propria messa in scena della celebrazione ecclesiastica per ricordare le genti africane che si sarebbero mescolate con la popolazione della Sardegna meridionale fin dal I millennio d.C..

Luoghi da visitare

Chi ci abita o anche chi la vive da semplice spettatore sa benissimo che i luoghi da visitare in Sardegna non sarebbero tanti, sarebbero tutti. Perchè questa terra è davvero fertile e felice non solo per quanto riguarda le bellezze marittime e balneari, ma anche per la sua cultura e le sue architetture tradizionali. Di sicuro irrinunciabile è la visita al più importante e meglio conservato nuraghe dell’isola, quello di Barumini. Chiamato anche “Su Nuraxi”, il Nuraghe fu dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997.
Composta da 7 isole maggiori l’arcipelago della Maddalena è un altro patrimonio dell’Umanità dell’Unesco della Sardegna. Con le sue acque e spiagge limpide e incontaminate, i suoi hotel di lusso e le sue mille attrattive turistiche, l’arcipelago della Maddelena rimane uno dei luoghi più famosi e frequentati dell’isola sarda.

Per chi vuole ammirare la natura più selvaggia dell’isola e camminare nelle terre dei centenari il luogo immancabile da visitare di questa terra è la gola di Su Gorroppu, il canyon più profondo della Sardegna. Alghero e Bosa sono invece due città sarde degne di essere visitate. Alghero, fondata dai catalani, ospita un suggestivo centro storico e meravigliose spiagge. Bosa possiede invece il fascino romantico delle città di fiume e un ricco bagaglio di tradizioni tuttora in vita.

Uno dei simboli del capoluogo della Sardegna che non può mancare di essere visto è il Bastione di San Remy. Castelsardo è un’altro punto forte dei luoghi imperdibili dell’isola: l’affascinante borgo medievale ospita il Castello dei Doria dalla cui cima è possibile ammirare lo splendido panorama del Golfo dell’Asinara su cui il castello si affaccia.

Cucina e alloggi

Turisti nazionali e internazionali la apprezzano in ogni forma e in ogni salsa. Si tratta della gastronomia sarda, una cucina basata su ricette antiche tramandate di generazione in generazione. Grazie anche alla posizione geografica dell’isola, compresa tra il mare, le lagune pescose ed i rilievi dell’interno, gli ingredienti tipici della cucina sono molto differenziati ma nello stesso tempo semplici e naturali. Fregola, pane carasau, malloreddus, maialino arrosto, pecorino sardo e seadas sono solo alcuni dei piatti tipici più amati e apprezzati di questo territorio.
Per quanto riguarda gli alloggi i migliori hotel consigliati da Tripadvisor sono: Il Girasole Hotel, Hotel Mariposas e Hotel Panorama.

Paese che vai: Berlino. Tra arte e cultura, una città che rinasce (FOTO)

Credit: Spedix.it

La sua storia è complicata, dibattuta. È stata paralizzata per 40 anni dalla sua divisione, ma si è trasformata velocemente in una delle capitali più affascinanti dell’Europa.
Parliamo di Berlino, una città in continua evoluzione e, soprattutto oggi, in piena fase realizativa. Si è scrollata di dosso gli anni di oppressione straniera, ora sta rinascendo e viene paragonata sempre più spesso alle città di tendenza come New York, Londra o Parigi.

A causa della sua storia è priva di un vero centro ma è comunque ricca di monumenti e attrazioni, distribuiti equamente su tutto il territorio. Meta perfetta per molti turisti è una destinazione ottima per chi è alla ricerca di un mix eccezionale tra cultura e divertimento.

Eventi

Che sia arte, cultura o musica, a Berlino succede sempre qualcosa.
A gennaio ad esempio ci può assistere alla International Green Week: una manifestazione internazionale unica nel suo genere, dedicata all’alimentazione, all’agricoltura e all’orticoltura. Di genere diverso i principali eventi di febbraio, che si concentrano principalmente sull Festival Internazionale del Cinema di Berlino che, nato nel 1950, è la manifestazione più prestigiosa nel calendario degli eventi culturali della città.
I mesi primaverili si caratterizzano con le fiere internazionali, specialmente quella del turismo e quella aerospaziale, e lunghe notti ai musei. Da giugno poi il calendario si infittisce: Carnevale delle Culture, International Design Festival, la Christopher Street Day, cioè una festosa parata per celebrare e rivendicare i diritti dall’omosessualità.
A settembre la Berlin Marathon e a Ottobre il Festival of Lights. Infine, per gli appassionati di moda di tutto il mondo, la Berlin Fashion Week, evento in cui le modelle e gli stilisti più famosi portano le passerelle direttamente sulle strade della città.

Luoghi da visitare e attrazioni turistiche

Alexanderplatz – che prende il nome dallo zar Alessandro I – è certamente una delle più celebri piazze di Berlino, ma è famosa soprattutto perché è la più grande della Germania.
A rappresentare l’unità della città c’è la Brandenburger Tor (La Porta di Brandeburgo). Ispirata all’antica Acropoli di Atene, l’opera architettonica, realizzata in pietra arenaria, rappresenta inoltre uno degli esempi più belli di classicismo tedesco.
Il Duomo di Berlino, completato nel 1905, è il più grande luogo di culto protestante della città, luogo di sepoltura della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern. Gravemente danneggiato a causa della Seconda Guerra Mondiale, il Berliner Dom è rimasto chiuso fino al 1993, mentre i restauri sono proseguiti fino al 2006, quando sono stati resi visibili anche gli otto mosaici della cupola: ora si può visitare in tutto il suo splendore.
Dalla cattedrale religiosa alla cattedrale del traffico, la Berlin Hauptbahnhof, cioè la stazione centrale: uno dei progetti architettonici più spettacolare della città. Poi ancora il “ragazzo smilzo di Berlino”, cioè la torre della radio (Funkturm), il monumento alle forze armate, e gli edifici più moderni e funzionali costruiti dopo la disfatta della guerra: come la grande vela in alluminio del Kant-Dreieck di Charlottenburg, realizzata da Josef PaulKleihues, è il simbolo della nuova Berlino.


Per gli amanti della lettura c’è la Literaturhaus, dove l’atto di leggere è un’esperienza da condividere. Qui si incontrano le persone che amano i libri e i loro autori per ascoltare insieme le stesse voci, lasciare che le parole prendano vita e seguire insieme la propria immaginazione.

E infine, tra mostre, musei e castelli, non può mancare una visita alle parti del Muro di Berlino – caduto nel 1989 – ancora visibile, dove c’è inoltre la più lunga galleria d’arte all’aperto al mondo e ospita oltre cento dipinti murali originali: East-Side-Gallery.

Cucina e alloggi

L’internazionalità tipica di Berlino caratterizza anche la sua cucina: dalle specialità tipiche della cucina tedesca a ristoranti di tutto il mondo. La più antica tavola calda di Berlino si chiama Konnopke, poi c’è Blisse 14, un ristorante davvero speciale dove cucinano e servono persone affette da handicap, senza che nessuno lo noti. Infine il leggendario locale Loretta am Wannsee (sul lago Wannsee), con una nuova birreria all’aperto e un ristorante di nuova realizzazione, si presenta agli ospiti affamati, che hanno sete e cercano relax.


Secondo TripAdvisor i tre migliori hotel in cui alloggiare sono: Regent Berlin, Das Stue e, sul gradino inferiore del podio, Adina Apartment Hotel Berlin Hackescher Markt.

[Credit photos: visitberlino.de; Serena Bonamassa]