sabato, 11 Luglio 2026

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Alitosi: cos’è, cause e rimedi naturali

L‘alitosi è un brutto problema di cui soffrono molte persone.

Si verifica quando l’aria espirata dalla bocca ha un odore sgradevole. In alcuni casi è temporanea ma in altri è persistente e può essere causata da una serie di fattori, tra cui problemi dentali come la carie o la malattia parodontale, problemi di igiene orale, dieta, fumo, problemi di salute come il diabete, malattie renali o del fegato e altre condizioni mediche. Si tratta di un problema sociale e può causare imbarazzo o ansia nelle persone che ne soffrono. La diagnosi che ne conferma il problema può essere fatta da un dentista o da un medico, e il trattamento dipenderà dalla causa sottostante.

Quali sono le cause dell’alitosi?

L’alitosi, o cattivo odore del fiato, può essere causata da diversi fattori, tra cui:

  • Problemi dentali: la placca batterica sui denti e le gengive infette possono causare l’alitosi.
  • Problemi di igiene orale: la mancanza di igiene orale, come non lavarsi i denti e non utilizzare il filo interdentale, può causare l’alitosi.
  • Dieta: alcuni alimenti, come l’aglio e la cipolla, possono causare l’alitosi.
  • Fumo: il fumo di sigaretta può causare l’alitosi.
  • Problemi di salute: alcune malattie, come il diabete, le malattie renali e del fegato, possono causare l’alitosi.

Per trattare l’alitosi, è importante identificare la causa sottostante. In molti casi, migliorare l’igiene orale, compresa la pulizia della lingua, può aiutare a ridurre l’alitosi. In caso di problemi dentali, come la carie o la malattia parodontale, può essere necessario un trattamento dentale. Se è causata da problemi di salute, è importante trattare la malattia sottostante.

Rimedi naturali contro l’alitosi

Ci sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a prevenire o ridurre l’alitosi. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Mantieni una buona igiene orale: spazzola i denti almeno due volte al giorno, utilizza il filo interdentale e sciacqua la bocca con acqua dopo aver mangiato.
  2. Pulisci la lingua: spazzola delicatamente la lingua con uno spazzolino da denti o utilizza uno strumento per la pulizia della lingua per rimuovere i batteri.
  3. Mastica prezzemolo, basilico o menta: l’odore fresco del prezzemolo, del basilico o della menta può mascherare l’alito cattivo.
  4. Bevi acqua: l’acqua aiuta a mantenere la bocca idratata e può ridurre la quantità di batteri che vi ristagnano.
  5. Usa il bicarbonato di sodio: Il bicarbonato di sodio può aiutare a neutralizzare gli acidi nella bocca e ridurre l’odore sgradevole. Mescola mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua e sciacqua la bocca con la soluzione.
  6. Usa l’olio di menta piperita: L’olio di menta piperita ha proprietà antimicrobiche che possono aiutare a ridurre i batteri nella bocca. Metti una goccia di olio di menta piperita sulla lingua o diluiscilo in un bicchiere d’acqua e sciacqua la bocca.
  7. Masticare caramelle alla liquirizia, al caffè o al limone: oltre a ridurre l’odore cattivo, masticare aiuta a produrre saliva e quindi inibisce la crescita dei microorganismi.

Ricorda che questi rimedi naturali possono aiutare a ridurre il problema, ma va comunque ricercata la causa di fondo in modo da porre fine al problema.

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali per scottature solari e domestiche

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali?
Le scottature sono generalmente di due tipi: quelle causate dal sole e quelle casalinghe.
Nel primo caso vuol dire che ci siamo esposti troppo al sole, mentre nel secondo caso siamo entrati a contatto con un oggetto rovente.
Di seguito vedremo cosa fare in entrambi i casi.

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali: le cause delle scottature

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali?

Le scottature possono essere causate da:
• Esposizione eccessiva alla luce solare senza protezione, in particolare nelle ore centrali del giorno.
• L’uso di lampade solari, che emettono radiazioni UV simili a quelle del sole.
• La riflessione della luce solare su superfici come l’acqua, la neve o la sabbia, che aumenta l’esposizione alla radiazione UV.

Mentre le scottature casalinghe hanno luogo quando sbadatamente tocchiamo un oggetto rovente: una pentola o un ferro da stiro ad esempio.

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali per scottature da sole e casalinghe

Cosa mettere sulle scottature rimedi naturali?
Ecco alcuni rimedi naturali per alleviare le scottature solari:
1. Aloe vera: applicare la polpa della pianta di aloe vera sulla pelle per lenire il rossore e l’infiammazione.
2. Acqua fredda: fare un impacco con un panno inumidito con acqua fredda per ridurre il calore e l’irritazione.
3. Yogurt: applicare lo yogurt sulla pelle per ridurre il rossore e l’irritazione.
4. Bicarbonato di sodio: aggiungere bicarbonato di sodio all’acqua del bagno o creare una pasta con acqua per lenire l’irritazione.
5. Tè verde: fare un impacco con una garza imbevuta di tè verde per ridurre l’infiammazione e il rossore.

7. Vitamina E: applicare l’olio di vitamina E sulla pelle per lenire l’irritazione e accelerare la guarigione.

Rimedi naturali per scottature domestiche:
1. Raffreddare immediatamente la zona bruciata sotto acqua corrente fredda per 10-15 minuti. Questo aiuterà a ridurre il dolore e l’infiammazione.
2. Applicare un unguento antibatterico e coprire la zona con una medicazione sterile per evitare infezioni.

Bere molti liquidi per evitare la disidratazione, in quanto le scottature possono causare la perdita di liquidi attraverso la pelle danneggiata.

Tenere la zona bruciata pulita e asciutta, cambiando regolarmente la medicazione per evitare infezioni. In caso di bruciature più gravi, come le bruciature di secondo o terzo grado, è necessario cercare assistenza medica immediata.

Non solo il lavoro è smart, lo è anche incontrare il proprio psicologo

Negli ultimi anni abbiamo imparato molto bene l’utilità dello smart working, o per dirlo in italiano lavoro agile, perché si tratta di una soluzione che permette di lavorare in modo più flessibile soprattutto quando eventi esterni e inaspettati richiedono strategie diverse per svolgere il proprio lavoro.

Questa nuova modalità di rapportarsi al mondo del lavoro non è servito solo in quell’ambito fortunatamente perché, grazie alla necessità di reinventarsi un modo per coprire delle distanze obbligate, si sono trovati nuovi sistemi per gestire tante attività che non si era mai pensato prima d’ora di poter affrontare se non in presenza.

Mediante la tecnologia, che permette di guardare sempre un po’ più in là, si sono diffusi programmi digitali che hanno reso possibile affrontare riunioni di lavoro, lezioni scolastiche, colloqui, e a volte anche aperitivi con gli amici, tutto tra le mura domestiche.

Ma non solo questo è stato possibile. Quale luogo migliore delle rassicuranti mura di casa propria per svolgere gli incontri con il proprio psicologo?

Perché si ha bisogno di parlare con un esperto

Questi anni sono stati quindi utili per aprire gli occhi a nuove prospettive, ma hanno lasciato anche dei solchi profondi nelle persone, che sono state segnate dalle incertezze e a volte persino bloccate nelle proprie case che per troppi mesi si sono trasformate in veri e propri fortini.

A partire da luglio 2022 è stato messo a disposizione il “bonus psicologo” per dare la possibilità ai singoli di poter chiedere aiuto a un professionista, proprio perché per molti si tratta ancora di un tabù difficile da abbattere.

La quantità di richieste inoltrate per ottenere il bonus dimostra proprio quanto avere assistenza psicologica sia ormai un bisogno così forte da coinvolgere una grande fascia della popolazione.

Come riportato nell’articolo di Today.it, le domande inoltrate hanno superato le 350.000. 

Per venire incontro a queste esigenze sempre più evidenti, iDoctors.it e Today.it mettono a disposizione, a partire dal 25 di novembre, trecento viedeoconsulti gratuiti, fruibili quindi da casa tramite un computer, un tablet o persino dal proprio smartphone.

Cosa fare quando si sente il bisogno di parlare con uno psicologo

Parlare con uno psicologo non è una scoperta nuova, non è una necessità nata dalle difficoltà che il 2019 ha portato con sé, perché nella vita di tutti i giorni di ognuno si nascondono problematiche che possono intaccare il normale svolgimento delle nostre azioni quotidiane.

Ciò che è importante è accogliere il bisogno che si annida dentro ognuno di chiedere aiuto, anche se ciò risulta essere una decisione ostica per gran parte delle persone. Una volta accettata questa naturale esigenza umana, non resta che affidarsi alle cure di figure competenti e professionali.

Cogliere l’opportunità di dar voce alle proprie necessità non è cosa da poco, considerando che è possibile approcciarsi a questo percorso in modo gratuito per la prima seduta.

La lista di psicologi e psicologhe a disposizione per questa iniziativa è molto lunga, una volta selezionato il professionista o la professionista di riferimento e aver scelto l’ora e la data per l’appuntamento, non resta che scegliere il posto più comodo della propria casa e fare un primo passo rimanendo nella propria zona di comfort.  

Allarme zecche: cosa causano, sintomi e cosa fare

Sui sta diffondendo in questo periodo l’allarme zecche, a causa del crescente numero di casi di punture.
Sia in Sardegna, che in Veneto, si sono registrati casi di punture e anche di morte.

In questo articolo parleremo di prevenzione, della zecca e del loro habitat, ma anche delle malattie e di come ci si comporta in caso di morso.

Allarme zecche: habitat e malattie

Come ogni estate arriva purtroppo anche il momento delle zecche. Si tratta di aracnidi molto piccoli, talvolta confuse con ragnetti che si svegliano in questo periodo.
Hanno un rostro con cui mordono la persona, o l’animale, per nutrirsi del suo sangue.
Questi animali vivono in zone ricche di vegetazione erbosa e arbustiva, prediligono soprattutto le querce. Distinguiamo due tipi di questi aracnidi: quelle che vivono nei boschi e prediligono il clima umido e quelle che si trova nell’erba rada e prediligono il clima caldo.
La loro presenza è più frequente laddove trovano più ospiti da infestare (quindi stalle, pascoli, canili etc).

Il morso è indolore, ma la zecca può trasmettere agenti patogeni che danno luogo a malattie anche molto gravi, citiamo:
l’encefalite da zecche (Tbe) (zecca dei boschi);
• la tularemia;
• la malattia di Lyme (zecca dei boschi);
• la meningoencefalite da zecca;
• la febbre da zecca
la rickettosi (zecca del cane);

Come prevenire e cosa fare se una zecca ci morde

Quando ci si reca in campagna o si attraversa dell’erba, occorre avere delle scarpe da ginnastica, o anche stivali, calze lunghe, pantaloni lunghi ed un capello (le zecche possono anche lasciarsi andare da sopra i rami degli alberi).
Non toccare l’erba ed evitare l’erba alta.

Rientrati a casa verificare tutti i punti sensibili per vedere se c’è una zecca: testa, collo, polsi, dietro le ginocchia, fianchi, caviglie e schiena (farsi aiutare da un’altra persona). Possono essere talvolta scambiate per nei, usare una lente d’ingrandimento.

Scuotere e spazzolare all’esterno abiti e calzature.

Se si hanno a casa cani o gatti occorre fare loro un antiparassitario.

Come si rimuove la zecca?

La zecca non va mai toccata con le mani, si deve usare una pinzetta. Va afferrata il più possibile vicino alla pelle e tirata delicatamente con un movimento di rotazione (non va schiacciata). È fondamentale che venga estratta tutta, testa compresa.
Disinfettare la zona, lavarsi le mani e rivolgersi al medico per la profilassi da seguire.

La zecca di solito va bruciata, in caso di morso conservatela in un barattolo immersa nell’alcol, in caso si manifestino infezioni potrebbe essere necessario esaminarla.

Se compaiono:
febbre,
• mal di testa,
• debolezza,
• dolori alle articolazioni,
• ingrossamenti dei linfonodi,
• aloni rossastri

Recarsi subito in pronto soccorso, si deve fare altrettanto in caso la testa rimanga all’interno della pelle.

Cosa non fare in caso di morso di zecca

Non usare per rimuoverla:
• alcol,
• benzina,
• acetone,
• trielina,
• ammoniaca,
• olio o grassi,
• né oggetti arroventati,
• fiammiferi o sigarette

Potrebbero causare un rigurgito dell’animale che immettere ancor più materiale infetto nell’organismo ospite.

Non schiacciare la zecca prima di averla rimossa.
Non assumere antibiotici né altri farmaci se non sotto controllo medico.