lunedì, 25 Maggio 2026

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Coronavirus: la nuova frontiera del terrorismo

Coronavirus: perché è il terrorismo 2.0?

Non so se avete notato che dalle notizie della Cina non sono trapelate scenate di isteria, di panico collettivo, di bravate di ragazzini che cercano di superare le zone rosse e via dicendo. Si sono ammalati, hanno seguito i protocolli, hanno fatto la quarantena e poi il virus è andato scemando com’era prevedibile che fosse.

Allora perché in Italia si fa tanto fracasso?

Il panico da Coronavirus vende

Il panico dato da questo nuovo ceppo virale ha venduto e vende: amuchina, disinfettanti, mascherine e Dio sa cos’altro.

Per non parlare dei click sui link delle fake news, delle vendite dei giornali, questo virus sta ingrassando i mass media che anziché fare informazione corretta diffondo notizie vage e allarmanti.

I peggiori sono i social: si legge di tutto e la metà delle informazioni sono fake news messe lì a posta per terrorizzare gli utenti.

Come funziona il terrorismo del Coronavirus

Prendiamo un ceppo virale ancora sconosciuto, mettiamolo in circolo in modo improvviso e veloce, otterremo un contagio inizialmente non contenibile.

In Italia aggiungiamo anche notizie sull’apocalisse, false informazioni sul numero di contagiati e vittime, false informazioni su come si contagia e sui sintomi.

Ecco che abbiamo innescato panico, fobia ed isteria: l’inizio del terrorismo.

Quindi arriva il virus: moriremo tutti? Finiranno le provviste e moriremo di fame? Ci verrà la peste? Ci contageremo anche solo respirando? Staremo tre mesi in quarantena? E via dicendo.

Come affrontare il terrorismo mediatico

Prima di tutto non vanno diffuse foto, video o audio di nessun tipo. Se non possono essere confermati, non vanno diffusi. Diffondendo materiale da “passaparola” stiamo solo contribuendo a fomentare il panico.

Precauzioni. Basta utilizzare e diffondere le precauzioni di base ovvero:

  • lavarsi spesso le mani
  • non usare le mascherine se non si è a contatto con persone malate o usarle solo se si è ammalati disinfettare bene le superfici
  • evitare di usare oggetti in comune e di salutarsi con baci e abbracci
  • starnutire e tossire nell’incavo del braccio o dentro un fazzoletto

Fare riferimento solo ai siti ufficiali: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Evitate i bollettini di guerra in cui si diffondono numeri falsati e informazioni da Apocalisse, evitate i luoghi molto affollati e soprattutto siate realisti.

I virus sono tutti contagiosi ed è normale quando c’è un evoluzione che inizialmente non si sia pronti, purtroppo ci saranno vittime e disagi ma non è con l’isteria che si affronta questa situazione.

Aiutiamoci l’uno con l’altro.

Vi chiedo per favore di diffondere questo articolo contro il terrorismo mediatico.

Coronavirus: cos’è e come individuarlo

Il coronavirus è un nuovo ceppo virale che si è diffuso dalla Cina.

Sono state rilevate oltre 300 casi di infezioni che per ora hanno causato, per fortuna, solo sei morti.

Si tratta di una forma di polmonite molto aggressiva.

Cos’è il coronavirus?

Appartiene alla famiglia Coronaviridae, si chiama “corona” perché la parte infettiva al microscopio appare come un globulo contornato di punte.

Queste punte si attaccano alle cellule dell’organismo che desiderano infettare. Si legano alle cellule e rilasciano il loro codice genetico modificando il comportamento della cellula, e innescando di solito una risposta immunitaria da pare dell’organismo infettato.

Quindi per farla breve arriva la febbre.

Questo virus è molto diffuso tra i volatili, infettano il loro apparato respiratorio e gastrointestinale, causando sintomi di vario tipo.

Quali sono i sintomi da contagio del coronavirus?

La maggior parte dei ceppi non porta a sintomi particolarmente gravi, un raffreddore al massimo.

In altri casi il virus può scatenare sintomi gravi e parliamo di persone che hanno problemi di sistema immunitario. Il virus si evolve in bronchiti o a polmoniti difficili da trattare.

La SARS è una conseguenza: un’infezione diffusa sia nel tratto superiore sia in quello inferiore del sistema respiratorio.

La MERS è sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus molto simile all’attuale ceppo proveniente dalla Cina.

Da dove arriva il nuovo coronavirus?

Da Wuhan la più grande città della Cina centrale.

Si sono registrati un certo numero di casi di polmonite con cause ignote, sembra però esserci un legame con un mercato all’ingrosso di frutti di mare e altri animali marini vivi.

In tempi brevi si potrebbe già formulare un vaccino. Al momento l’obiettivo è cercare di contenerlo il più possibile, evitando che si diffonda globalmente.

Come si contrae il coronavirus?

Viene trasmesso da persona a persona, solitamente in seguito a contatti stretti, come si possono avere con parenti e amici, oppure negli ambienti di lavoro o in luoghi molto affollati.

Si può prevenire?

Sì. Occorre lavarsi spesso le mani, starnutire i tossire in un fazzoletto, evitare alimenti come frutta o verdura non lavate, bevande non imbottigliate.

Canapa gratis per i pazienti siciliani

Canapa gratis per i pazienti siciliani: lo stabilisce un decreto firmato dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Una determinata fascia di pazienti potrà usufruire dei farmaci a base di canapa in modo gratuito. La regione si fa carico delle spese.

Era ora. Qualcosa inizia a muoversi?

In Sicilia canapa gratis per determinati pazienti

I farmaci a base di cannabis saranno gratuiti per i pazienti affetti da dolore cronico, neuropatico e da spasticità da sclerosi multipla.

I pazienti residenti nell’Isola che presentano “inadeguata risposta o intolleranza alle terapie convenzionali” avranno diritto alla fornitura gratis del farmaco a base di canapa.

Il farmaco potrà essere prescritto solo sulla base di un piano terapeutico con durata massima di sei mesi.

La terapia deve essere condotta da un medico specialista (di Anestesia e rianimazione, Neurologia e dei centri di terapia del dolore), dipendente di Aziende sanitarie pubbliche regionali.

Canapa gratis: non chiamatela droga

Non è droga. La cannabis light o i derivati della cannabis contenente CBD con livelli bassissimi di THC non è unba sostanza stupefacente, anzi è curativa.

Nello Musumeci si è così espresso: “Proprio perché siamo contro ogni droga, ogni spacciatore e ogni possibile forma di legalizzazione delle sostanze stupefacenti. Proprio perché siamo contro tutto ciò, non possiamo negare a un siciliano malato di sclerosi, ove lo desiderasse e ritenesse necessario, di provare a lenire le sue sofferenze con i farmaci derivati dalla cannabis terapeutica, facendoci carico delle spese per questa cura. Prima di essere un atto amministrativo è un atto di civiltà”.

Esatto, curare chi non può essere curato o chi non risponde alle cure tradizionali è un atto di civiltà che non ha niente a che fare con droga e spaccio.

Il diritto a curarsi è di tutti e l’uso terapeutico della cannabis è la nuova via, la nuova frontiera.

Al momento si sta progettando, in Sicilia, dei corsi di formazione per specialisti e medici di base. Tante patologie sono rimaste fuori dall’Alzheimer all’epilessia, ma vanno inserite perché tutti hanno diritto di curarsi.

Le altre regioni devono adeguarsi ed iniziare a farsi sentire.

Protettori gastrici: cosa sono e che danni provocano

Protettori gastrici: quando sono dei nemici e quando sono degli alleati?

Solitamente vengono prescritti in caso di problemi gastrici e molti li assumono con leggerezza, conosco persone che li assumono da anni senza che nessuno abbia spiegato loro che non si possono prendere per troppi tempo.

Facciamo chiarezza.

Protettori gastrici: cosa sono?

I farmaci che proteggono la mucosa gastrica hanno la funzione di proteggerla dai danni che possono causare certi farmaci, lo stress, certi cibi e le infezioni da Helicobacter pylori, e poi ci sono gli inibitori di pompa protonica che inibiscono la produzione di acidi nello stomaco.

L’omeprazolo, il più famoso, ha la capacitò di neutralizzare l’eccessiva acidità dello stomaco solo momentaneamente, senza bloccare la produzione di acido cloridrico, come il bicarbonato di sodio, il carbonato di calcio.

Quali effetti collaterali hanno i protettori gastrici

I farmaci che proteggono lo stomaco andrebbero assunti solo in terapie di breve durata.

In primis va detto che questi farmaci interferiscono con la digestione perché senza l’acidità gastrica, gli enzimi digestivi non possono funzionare. La cattiva digestione comporta gonfiore e dolori al ventre, inoltre i cibi mal digeriti che valicano oltre il duodeno e giungono nell’intestino contengono tutto il loro potenziale allergizzante ancora intatto.

E’ stato dimostrato che l’uso di protettori gastrici può creare dermatiti, artrosi, osteoporosi, problemi al fegato, disturbi dell’intestino e del sistema endocrino.

Vediamo nello specifico glie effetti collaterali dell’omeprazolo.

L’ Omeprazolo principalmente causa un cattivo assorbimento della vitamina B12 il che scatena anemia, depressione, ansia, danni neurologici che possono portare alla demenza, danni al sistema nervoso, perdita di calcio o cattivo assorbimento dello stesso che comporta l’osteoporosi ed infine problemi respiratori.

Come si può risolvere la questione?

I farmaci gastroprotettori vanno assunti per periodi limitati, di solito le terapie durano tre mesi. In commercio si possono trovare dei buoni prodotti a base di Calcio carbonato e idrossido di Magnesio, Vitamina D3, Zinco, Colostro e Betaglucano.

E’ molto importante anche tenere sotto controllo stress ed alimentazione. Bene l’aloe e lo zenzero come rimedi utili.

ATTENZIONE: si sconsiglia l’assunzione di farmaci gastroprotettori senza prescrizione medica. Questo articolo è semplicemente informativo, rivolgersi al medico di base per delucidazioni sull’argomento.