sabato, 11 Luglio 2026

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Variante Omicron: come riconoscerla dai sintomi

E’ arrivata anche in Italia la variante Omicron, l’ultima variante del Sars-CoV-2, che sebbene presenti sintomi più lievi, è forse la più preoccupante.

Omicron è stata già segnalata da 27 paesi europei e sembra sia partita dal Sud Africa con epicentro nella provincia di Gauteng.

Ciò che preoccupa di più è la sua contagiosità, che sembra al momento superiore di 1,3 volte rispetto alla variante Delta e che questa variante sarebbe in grado di reinfettare i guariti da Covid-19.

Di seguito spieghiamo quali sono i sintomi da tenere d’occhio.

Variante Omicron sintomi: come riconoscerli?

Se non ci sentiamo bene, ci sono dei sintomi che dobbiamo osservare bene e che possono essere la spia di un contagio da variante Omicron.

I sintomi di Omicron sono:

  • prurito alla gola
  • tosse secca
  • dolori muscolari
  • dolori ossei diffusi
  • spossatezza
  • mal di testa lieve o moderato
  • leggera tachicardia

A differenza del covid classico non c’è nessuna perdita di gusto e/o olfatto.

La dottoressa Coetzee ha evidenziato come i sintomi di questa variante non siano forti e possano passare inosservati, per questo occorre fare attenzione.

Come si manifestano i sintomi della variante Omicron?

La variante Omicron ha sintomi lievi, ma in particolare bisogna prestare attenzione alla gola graffiata. La sensazione di prurito in gola sembrerebbe essere una peculiarità.

Circa l’efficacia delle vaccinazioni contro Omicron, non sono stati resi noti dettagli. Si suppone che le persone che hanno concluso il ciclo di vaccinazioni siano più protette.

L’Organizzazione mondiale della Sanità precisa che “Per capire il livello di gravità dell’infezione causata da Omicron servirà più tempo (da alcuni giorni ad alcune settimane). Comunque si ricorda che tutte le varianti del Covid-19, inclusa la Delta, possono causare malattia grave o morte, in particolare nelle persone più vulnerabili”.

Coronavirus: i 10 consigli per un’alimentazione sana per tutta la famiglia.

coronavirus e alimentazione

In questo periodo è difficile seguire una dieta e uno stile di vita quotidiano. Il Coronavirus ci ha costretti a modificare le nostre abitudini e la nostra routine quotidiana, per questo adesso bisogna reinventarne una nuova. L’inattività fisica ,lo stress e la noncuranza alimentare potrebbero portare a gravi patologie o ad aggravamenti fisici. Per questo, è importante seguire questi 10 consigli per uno stile di vita sano anche restando a casa.

  1. ORGANIZZARE LA GIORNATA. Per organizzare al meglio le proprie giornate in un periodo in cui non vi sono “orari” la prima cosa da fare è sicuramente quella di rispettare i ritmi circadiani (sonno-veglia) per ottimizzare il proprio benessere psico-fisico.

2. SEGUIRE UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO E’ risaputo che alla base di un corretto stile di vita ci sia una sana alimentazione. Nonostante l’emergenza Coronavirus è importane consumare 5 pasti al giorno. La prima colazione è un pasto fondamentale poiché rappresenta la prima fonte d’energia per affrontare la mattinata: si può consumare una colazione salata con pane ed uova, oppure optare per una colazione classica “all’italiana” con pane e marmellata o con della frutta fresca. Durante lo spuntino sarebbe preferibile evitare alimenti ricchi di zuccheri o grassi saturi. Meglio un po’ di frutta secca o della macedonia. Il pranzo deve contenere una fonte glucidica (primo) e una fonte proteica (secondo) con un’abbondante porzione di verdura al lato.

3. MANGIARE SANO MA CON GUSTO, SI PUO’? In queste giornate lunghe e noiose è facile cadere nella routine divano-cibo spazzatura-letto. Per evitare ciò, sarebbe divertente dilettarsi ai fornelli, magari coi propri figli e marito. In questo modo si allontanerà la noia e la voglia di junk food attraverso la creatività. Avete mai provato uno Smoothie al latte d’avena con datteri e banane?

4. UNA CORRETTA IDRATAZIONE Per un corretto stile di vita, oltre ad un’alimentazione sana è importantissimo mantenere il proprio organismo ben idratato. Il consiglio è quello di assumere almeno 2L di acqua al giorno, a seconda delle proprie necessità. Per incrementare ulteriormente il consumo di acqua in modo strategico, è possibile consumare tisane o the non zuccherati, oppure acqua aromatizzate con della frutta.

5. ATTIVITA’ FISICA ANCHE A CASA Il Coronavirus ci ha costretti alla all’interruzione forzata di tutti i tipi d’attività fisica, quindi alla sedentarietà. Come fare, allora? Non bisogna perdersi d’animo. Infatti è possibile creare un’allenamento anche a casa attraverso app, corsi online o seguendo dei video. L’importante è divertirsi! Quindi al via ai giochi di movimento e a balli sfrenati.

6. GODERSI IN MANIERA SANA IL MOMENTO DEL PASTO Per incrementare uno stile di vita sano è importante vivere il momento dei pasti in modo sereno. In questo momento dove abbiamo più tempo da dedicare al momento del pasto è fondamentale dare il giusto peso al cibo: stare seduti a tavola insieme con la propria famiglia allontanandosi da dispositivi elettronici come tv o smartphone è un modo per dare valore al cibo. In questo modo si agevolerà anche la comunicazione tra i membri della famiglia. Come riuscirci? Magari mettendo tutti i dispositivi elettronici in una stanza e nascondere la chiave! Dopo sarà divertente cercarla.

7. ASSICURARSI DI AVERE UNA CORRETTA VARIABILITA’ ALIMENTARE Un’abitudine sana è sicuramente quella di garantire nella propria dieta d’avere una corretta variabilità alimentare. Nello specifico, è fondamentale organizzarsi durante la settimana per evitare di alimentarsi sempre con gli stessi alimenti. E’ preferibile quindi variare tra le diverse fonti di carboidrati (pasta, pane, pizza) e proteiche (carne, pesce, legumi). Inoltre, si consiglia di limitare il consumo di salumi, latticini ed uova ad 1-2 volte alla settimana.

8 CONCEDERSI QUALCHE “SFIZIO” In alcune giornate, soprattutto in quelle più dure, è bene concedersi qualche gioia. Per limitare i rischi, sarebbe preferibile divertirsi a cucinare qualcosa di goloso, ad esempio dei dolci con ingredienti genuini: un’ottimo compromesso. Avete mai provato a replicare le sfogliatine cuor di mela?

9. GESTIRE GLI ATTACCHI DI FAME L’emergenza del Coronavirus ha sicuramento incrementato i nostri livelli di stress, ansia e noia. Per questo motivo siamo portati a consumare più alimenti, in special modo quelli ricchi di grassi saturi e zuccheri. Per gestire gli attacchi di fame è quindi importante rispettare la regola numero 2 e magari avere delle verdure fresche sbucciate e lavate, pronte per essere consumate nei nostri frigoriferi.

10 MANTENERE ‘VIVA’ LA PROPRIA ROUTINE Nonostante il Coronavirus ci abbia costretto a ripetere gesti sempre più meccanicizzati, è bene e vitale introdurre delle piccole novità nella propria routine: scriviamo un diario, scattiamo delle foto creative, prendiamoci cura dei nostri animali domestici o sfogliamo i nostri album di foto.

Forest Bathing: vivere meglio immergendosi nella foresta

Forest Bathing
Forest Bathing

UN ‘OPPORTUNITA’ PER VIVERE MEGLIO: IL Forest Bathing, stare all’aria aperta in mezzo alla natura, è una delle pratiche più antiche e più benefiche per il sistema immunitario. E’ un’attività che favorisce la produzione dei vitamina D ed aiuta a distendere i nervi. Essa è un’attività ben conosciuta dai giapponesi che già dagli anni Ottanta del Novecento hanno coniato un termine per descrivere l’atto di trarre giovamento dall’atmosfera della foresta.

CHE COS’E’ IL FOREST BATHING? : Il forest bathing è un’attività basata sulle esperienze che si possono vivere all’aria aperta. In generale, consiste nel fare delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura mentre si è in silenzio, respirando a pieni polmoni. La foresta infatti fornisce buone quantità di fitoncidi, ovvero le biomolecole emesse dal legno degli alberi. I profumi e le essenze sprigionate dalla foresta hanno degli effetti rilassanti e rinvigorenti per il corpo, a secondo delle piante presenti.

I BENEFICI DEL FOREST BATHING: I principali benefici del forest bathing sono sicuramente il miglioramento del sistema immunitario, l’abbassamento corretto del battito cardiaco e la pressione sanguigna. Camminare nella foresta, essere immersi nel verde, permette a noi stessi di allontanare lo stress e dare spazio alla calma e alla riflessione.

MINDFULNESS ANCHE IN MEZZO ALLA NATURA: Al contrario di una semplice passeggiata nella foresta, grazie al mindfulness possiamo trasformare delle “semplici” passeggiate in mezzo al verde in vere e proprie esperienze sensoriali grazie alla consapevolezza. Infatti questa pratica invita proprio a vivere un’esperienza consapevole nella natura come un’attività di cui godere in piena e serena consapevolezza, così da apportare benefici al corpo ma anche alla mente.

FOREST BATHING PER COMBATTERE LA ROUTINE DELLA VITA MODERNA: hinrin-yoku significa letteralmente “bagno nella foresta“. Questa pratica consiste nell’immergersi nella natura, nelle foreste o nei boschi, dove vi sia un’alta concentrazione di alberi. Recentemente, lo shinrin-yoku è stata considerata una pratica scientificamente provata per curare stress ed ansia. Si tratta di una vera e propria terapia senza medicine che ormai si sta espandendo anche in Italia!

DOVE FARE FOREST BATHING?: Il forest bathing può essere svolto in qualunque luogo in cui ci sia del verde! In Italia esistono vari gruppi che elaborano dei veri e propri percorsi per godere al meglio dei benefici della natura, integrando anche attività come il trekking. Trentino, Val d’Aosta, Liguria… L’Italia è piena di posti perfetti per praticare il forest bathing, provalo anche nel giardino di casa tua!

Coronavirus: la nuova frontiera del terrorismo

Coronavirus: perché è il terrorismo 2.0?

Non so se avete notato che dalle notizie della Cina non sono trapelate scenate di isteria, di panico collettivo, di bravate di ragazzini che cercano di superare le zone rosse e via dicendo. Si sono ammalati, hanno seguito i protocolli, hanno fatto la quarantena e poi il virus è andato scemando com’era prevedibile che fosse.

Allora perché in Italia si fa tanto fracasso?

Il panico da Coronavirus vende

Il panico dato da questo nuovo ceppo virale ha venduto e vende: amuchina, disinfettanti, mascherine e Dio sa cos’altro.

Per non parlare dei click sui link delle fake news, delle vendite dei giornali, questo virus sta ingrassando i mass media che anziché fare informazione corretta diffondo notizie vage e allarmanti.

I peggiori sono i social: si legge di tutto e la metà delle informazioni sono fake news messe lì a posta per terrorizzare gli utenti.

Come funziona il terrorismo del Coronavirus

Prendiamo un ceppo virale ancora sconosciuto, mettiamolo in circolo in modo improvviso e veloce, otterremo un contagio inizialmente non contenibile.

In Italia aggiungiamo anche notizie sull’apocalisse, false informazioni sul numero di contagiati e vittime, false informazioni su come si contagia e sui sintomi.

Ecco che abbiamo innescato panico, fobia ed isteria: l’inizio del terrorismo.

Quindi arriva il virus: moriremo tutti? Finiranno le provviste e moriremo di fame? Ci verrà la peste? Ci contageremo anche solo respirando? Staremo tre mesi in quarantena? E via dicendo.

Come affrontare il terrorismo mediatico

Prima di tutto non vanno diffuse foto, video o audio di nessun tipo. Se non possono essere confermati, non vanno diffusi. Diffondendo materiale da “passaparola” stiamo solo contribuendo a fomentare il panico.

Precauzioni. Basta utilizzare e diffondere le precauzioni di base ovvero:

  • lavarsi spesso le mani
  • non usare le mascherine se non si è a contatto con persone malate o usarle solo se si è ammalati disinfettare bene le superfici
  • evitare di usare oggetti in comune e di salutarsi con baci e abbracci
  • starnutire e tossire nell’incavo del braccio o dentro un fazzoletto

Fare riferimento solo ai siti ufficiali: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Evitate i bollettini di guerra in cui si diffondono numeri falsati e informazioni da Apocalisse, evitate i luoghi molto affollati e soprattutto siate realisti.

I virus sono tutti contagiosi ed è normale quando c’è un evoluzione che inizialmente non si sia pronti, purtroppo ci saranno vittime e disagi ma non è con l’isteria che si affronta questa situazione.

Aiutiamoci l’uno con l’altro.

Vi chiedo per favore di diffondere questo articolo contro il terrorismo mediatico.