sabato, 5 Aprile 2025

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Igiene intima femminile, gli errori da non commettere

L’igiene intima è molto importante perché protegge il corpo da infezioni o irritazioni. Eppure nonostante sia un aspetto imprescindibile della quotidianità femminile, molte donne commettono degli errori che, seppur banali, possono alterare il delicato equilibrio della salute intima.

Negli ultimi anni, ho notato che sempre più pazienti mi chiedono se debbano usare un apposito spray o un lavaggio vaginale per la loro igiene” afferma il Dr.Ugwumadu, ginecologo al St George’s Hospital di Londra.

Un recente sondaggio, condotto dalla società di ricerche di mercato britannico Mintel, ha scoperto che un quarto delle donne di età superiore a 16 anni ha usato salviette femminili e/o un lavaggio vaginale negli ultimi sei mesi. L’idea che “le lavande possono curare tutto” però, è sbagliata. Gli esperti infatti ritengono che nel caso in cui si sia già affetti da infezioni batteriche le lavande possano addirittura peggiorare la situazione spingendo i batteri fino all’utero, alle tube di Falloppio e alle ovaie e quindi possano essere più un danno che un aiuto.

Basta dare un’occhiata agli scaffali di qualsiasi farmacia per accorgersi che esistono diversi prodotti che promettono di tenerci “fresche”, come salviettine intime, mousse rinfrescanti, spray anti odore.
Temo che questi prodotti siano completamente inutili e, a mio parere, sfruttino le ansie delle donne sui loro corpi. La pubblicità e la confezione dei prodotti di igiene intima femminile giocano sull’impressione che le donne debbano essere sempre splendenti, altrimenti saranno più a rischio di infezione. In realtà, è vero il contrario“, sostiene il ginecologo.

La vagina è un ecosistema perfettamente equilibrato, e i batteri giocano un ruolo cruciale nella salute ginecologica. Le cellule della pelle della vagina contengono alti livelli di molecole di zucchero chiamato glicogeno, che i batteri abbattono per la produzione di acido lattico. Ciò contribuisce a mantenere la vagina alla specifica gamma. Il pH acido deve mantenersi tra i valori 3,5-4,5, mentre il resto della pelle ha un pH di circa 5-6. La cosa migliore che possiamo fare è di non interferire con questo processo utilizzando prodotti sbagliati.

Studi scientifici dimostrano infatti che le donne che fanno uso di saponi profumati, bagnoschiuma, deodoranti speciali, sono in realtà più inclini a vaginosi batterica rispetto alle altre. Adoperare saponi che non sono prettamente pensati per le zone intime può provocare dei danni importanti alla flora vaginale con una conseguente prolificazione di batteri o funghi patogeni. Credere che un sapone valga l’altro è quindi un errore da non sottovalutare.

Un altro errore commesso comunemente dalle donne è quello di usare lo stesso detergente per tutte le fasi dello sviluppo. È bene sapere che la flora vaginale varia a seconda delle fasi di vita della donna, pubertà, età fertile e menopausa, e per ciascuna di esse è necessario utilizzare prodotti specifici, per non aumentare il rischio di infezioni e vaginiti.

Impariamo a prenderci cura di noi stesse. Le regole della buona igiene personale restano valide e le diamo per scontate. Una (o più) doccia al giorno e il regolare cambio di biancheria intima, è sufficiente ad allontanare le infezioni ed evitare l’allontanarsi della gente che ci circonda. Ma non facciamoci abbindolare da tutto ciò che ci viene proposto dalle pubblicità, dandolo subito per buono. E soprattutto, impariamo a rivolgerci ad uno specialista nel caso di dubbi o particolari problemi, non c’è niente di vergognoso nel farlo.
Se non vi sentite a vostro agio a parlare dei vostri problemi intimi con un ginecologo, e il sol pensiero vi imbarazza, rivolgetevi ad una ginecologa. Sono sempre di più le donne che lo fanno.

Camminare 20 minuti al giorno per vivere più a lungo

Che l’attività fisica fosse salutare non era un mistero per nessuno. Ma che bastassero anche solo 20 minuti di camminata per ridurre il rischio di morte prematura è una piacevole sorpresa.

Secondo uno studio condotto su 334.000 persone, effettuato dai ricercatori della Cambridge University, una modesta attività fisica allunga la vita. L’inattività, infatti, uccide il doppio dell’obesità.
Ulf Ekelund, che ha condotto gli studi, ha dichiarato che anche una piccola quantità di attività fisica ogni giorno potrebbe avere benefici sulla salute e che 20 minuti potrebbero cambiarci la vita.

È un messaggio chiaro, rivolto a tutti. Chi soffre di obesità potrebbe ridurre del 16% il rischio di morte, chi è nel peso-forma riduce il rischio del 30%. In una settimana, come raccomandato dal governo britannico, sarebbero necessari almeno 150 minuti di attività, sia questa giardinaggio o una camminata a ritmo sostenuto. Ma la maggior parte delle persone riesce a malapena a camminare per trenta minuti durante la settimana, calcolando anche gli spostamenti per raggiungere il luogo in cui si lavora o studia.

I ricercatori hanno ipotizzato che circa 676.000 decessi di uomini e donne europee è imputabile all’inattività fisica. Inoltre, secondo un rapporto dell’iniziativa Walking for Health, la mancanza di attività fisica costa fino a 10 bilioni l’anno in spese mediche, giorni di malattie e decessi prematuri.

Non è da sottovalutare il beneficio che una breve camminata veloce produce sulla nostra forma fisica: venti minuti di camminata brucerebbero tra le 90 e le 110 calorie. Il professor Nick Wareham, direttore dell’unità epidiemologia del Medical Research Council di Cambridge, sottolinea come perdere peso sia spesso un’ardua sfida e come questa ricerca può incoraggiare piccoli ma significativi cambiamenti nello stile di vita delle persone.

Lato b formoso? Avrete figli più intelligenti

Starete pensando tutti quale genio incompreso sia mai North West, la figlia di Kim Kardashian e Kenye West.

Effettivamente, dopo lo studio che affermava che le donne con un lato b prosperoso fossero più intelligenti, arriva quello secondo cui il “sederone” contribuirebbe anche allo sviluppo del cervello del bambino. E insomma, il sedere di Kim lo conosciamo tutti, ha occupato tutto il desktop del nostro pc quando abbiamo tentato di aprire la foto di Paper.
Lato b formoso? Avrete figli più intelligenti
Bene, come lei, la maggior parte di noi donne è sempre alla ricerca della dieta miracolosa. Ci ammazziamo di squat, palestra, tisane del monaco buddista e quant’altro per ridurre il nostro sedere, ma il più delle volte senza risultati.
Anziché prendercela con madre natura ogni volta che cerchiamo un jeans che ci stia bene, possiamo iniziare a guardare il famoso bicchiere “mezzo pieno”. E magari far finta anche di crederci.

Questa bella notizia per le donne curvy arriva da un gruppo di esperti dell’Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti e mette forse fine alla disperata ricerca del motivo per cui la donna disponga di una quantità di grasso di gran lunga superiore rispetto all’uomo.

“Il grasso contenuto in quelle zone è particolarmente ricco di DHA (acido docosaesaenoico), che è una componente particolarmente importante nel cervello umano.” Ha dichiarato il professor Will Lassek al Sunday Times.

Circa l’80 per cento del DHA necessario per il cervello di un bambino viene dal grasso immagazzinato della madre, proprio attorno al sedere e ai fianchi e trasferito poi al piccolo tramite l’allattamento.
“Meno dell’1% di grasso corporeo è DHA così un sacco di grasso deve essere trasferito. Ecco perché le donne che allattano possono perdere un chilo di grasso al mese.” Ha spiegato il professore.

Finalmente possiamo smetterla di agognare il fisico perfetto sfogliando riviste con modelle taglia 34, sia per la nostra prole, sia anche perché, gli stessi uomini, si sa, preferiscono la sostanza alle ossa.

L’amore è la migliore delle diete per le donne. Parola d’esperto

Come tutti sanno per perdere peso occorrono costanza nell’esercizio e una dieta salutare, ma quel che sfugge alla maggior parte delle donne è che nella perenne ricerca del peso ideale, hanno un ruolo importante anche i commenti delle persone che ci vogliono bene. Badate bene che chi dice che l’amore è la migliore delle diete non si riferisce solo al sesso ma anche agli stimoli che chiunque ci ami ci dà quotidianamente.

Lo dimostra scientificamente uno studio pubblicato sul giornale Relazioni personali. Le annotazioni di amici, parenti, genitori, fidanzati sul nostro corpo possono influenzare positivamente o negativamente il nostro approccio verso il cibo e quindi far si che si perda o acquisti peso.

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori dell’Università di Waterloo in Canada hanno preso in considerazione un gruppo di donne e hanno osservato come aumento di grasso nel corpo e considerazioni negative delle persone amate fossero correlati tra loro. Viceversa, ad evidente dimagrimento o mantenimento del peso corrispondevano i pareri positivi da parte della propria sfera affettiva. Ma vediamo come si sono mossi gli scienziati passo dopo passo.

Gli studiosi hanno rilevato innanzitutto il peso e l’altezza delle donne soggette all’esperimento, successivamente hanno chiesto loro quale percezione avessero del proprio corpo. Cinque mesi dopo, la domanda posta alle donne è stata la seguente: “i vostri partner o familiari fanno commenti sul vostro peso?

Prese in considerazione tutte le risposte, i ricercatori hanno atteso altri tre mesi per vedere come il corpo si sarebbe modificato in relazione alle diverse diete, ma soprattutto ai pareri ricevuti da ognuna delle donne in questione.

Così la ricerca ha dimostrato che le donne più preoccupate e ansiose circa il proprio peso erano anche quelle più influenzate dalle opinioni delle persone che le circondavano. Infatti, in generale, tutte hanno incrementato le proprie proporzioni ma, come detto sopra, chi riceveva elogi sul proprio aspetto è riuscita a mantenere il peso costante o a perdere qualche kg di troppo, mentre le altre sono inevitabilmente ingrassate.

Questo dimostra che l’amore è base essenziale per le nostre evoluzioni, in quanto motivazioni, determinazione e costanza sono soprattutto stimolati dalla considerazione che possono avere di noi un fidanzato, un marito, un amico o un semplice conoscente che però ci ispira stima e fiducia.