domenica, 5 Luglio 2026

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Fedez contro tutti: polemica con Selvaggia, con la Meloni e con i politici

Fedez si scatena e ne ha per tutti. Difende a spada tratta la moglie, beccata con il sorcio in bocca dall’Antitrust.

Diverse persone hanno pubblicamente attaccato Chiara Ferragni, che ha fatto finta di fare beneficenza e invece si è intascata i soldi. Condannata ad una multa di 1 milione di euro, ha fatto un mea culpa pubblico, ma non è bastato perché è venuta fuori la storia delle uova di Pasqua.

Fedez contro tutti: attacca Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli ha spostato l’attenzione sulle uova di Pasqua, griffate Ferragni, dove sarebbe emerso che anche lì si voleva far la frode.

Fedez risponde alle accuse su Chiara: «la non-giornalista che non vedeva l’ora di buttare m*rda». La accusa di non aver fatto nulla mentre lui e la moglie avrebbero donato un sacco di soldi agli ospedali:abbiamo donato altri 350mila euro a ospedali pubblici. Mi piacerebbe sapere cosa hai fatto tu nel frattempo. Spoiler, niente”.

Selvaggia risponde: «Fedez, non è carino dire che voi fate tanto e io non faccio un caz*o. Ho appena fatto fare una donazione di 1 milione di euro a un ospedale e di un milione e mezzo ad AGCM che contribuisce a tutelare i cittadini e il rispetto delle regole e del mercato! Prego».

Fedez contro la Regione Lombardia e la Meloni

Quello che forse ha irritato di più Fedez è stato l’attacco di Giorgia Meloni, che su un palco diceva:

Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate indossando degli abiti o mostrando delle borse o addirittura promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari“.

Fedez risponde che lui e la moglie hanno “fatto una raccolta fondi da 4 milioni di euro e abbiamo costruito, in 10 giorni, una terapia intensiva da 150 posti letto che ha salvato delle vite”.

Ma la Regione Lombardia interviene a gamba tesa:I posti letto di terapia intensiva che sono stati ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni erano 14 e non 150. All’ospedale in Fiera, invece, grazie alle donazioni di oltre 6.000 donatori privati, anche semplici cittadini, si è potuto realizzare un vero reparto di terapia intensiva con 157 posti letto, che ha potuto ricoverare e curare 538 pazienti”.

Ma Fedez controbatte: “Sapete il Governo e la regione Lombardia quanto hanno speso per costruire la stessa terapia intensiva, con gli stessi posti letto, entrata in funzione una miriade di mesi dopo? Dieci milioni di euro, per curare forse un terzo, un decimo delle persone che abbiamo curato noi”.

In pratica la beneficienza è diventata una gara.

Mea culpa di Chiara Ferragni ma si apre un nuovo caso: le uova di Pasqua

Abbiamo visto più o meno tutti il video della mea culpa di Chiara Ferragni: è apparsa nel web senza trucco, quasi in lacrime mentre si scusa, si cosparge il capo di cenere etc. Troppo tardi?

Nel mentre il marito, Fedez, attacca la Meloni e difende la moglie.

Ma non è finita, anzi pare sia appena iniziata, perché dopo il pandoro arrivano le uova.

Mea culpa di Chiara Ferragni ed il gesto riparatore

Beccata con il sorcio in bocca dall’Antitrust, Chiara Ferragni è stata costretta a cospargersi il capo di cenere pubblicamente.

Si scusa, è stato “un errore di comunicazione”, qualsiasi cosa voglia dire, e poi il gesto riparatore: «Voglio chiedere scusa e dare concretezza a questo mio gesto: devolverò 1 milione di euro al Regina Margherita per sostenere le cure dei bambini».

Dice di aver imparato e per il futuro non ci saranno più attività di beneficienza, legate ad attività commerciali perché “anche se il fine ultimo è buono, se non c’è stato un controllo sufficiente sulla comunicazione, può generare equivoci”.

Però lei non è d’accordo con la sentenza: “impugnerò il provvedimento dell’Agcm perché lo ritengo sproporzionato e ingiusto. Il mio errore in buona fede è stato legare con la comunicazione una attività commerciale a una di solidarietà”. Ah ecco, non quello di intascarsi i soldi pur sapendo che non ci sarebbe stata nessuna beneficenza da parte sua.

La verità starebbe nel fatto che Chiara è ciò che è perché la gente la segue e se smettessero di seguirla sarebbe per lei un bel problema. Da qui il mea culpa. Ma noi non ci crediamo molto, visto che la storiella si sarebbe ripetuta.

Fedez l’ha difesa accusando la Meloni, che è intervenuta a sproposito sull’argomento: “Mai visto un politico italiano devolvere un milione di euro per rimediare a un errore fatto” facendo riferendo agli indagati del partito di Fratelli d’Italia che sono attualmente al governo. Su questo nulla da dire, tutto vero.

Le uova di Pasqua di Chiara Ferragni

Selvaggia Lucarelli scoperchia il vaso di Pandora e dopo il pandoro, viene fuori la questione delle uova di Pasqua griffate con il nome della influencer, che sono state vendute da Dolci Preziosi nel febbraio 2021 e nel febbraio 2022.

Anche in questo caso il ricavato doveva andare a sostenere un progetto benefico.

Ma Franco Cannillo, l’imprenditore che ha acquisito Dolci Preziosi, sostiene che per contratto solo l’azienda avrebbe fatto una donazione benefica, la Ferragni non avrebbe donato un bel nulla, avrebbe incassato e basta.

L’azienda non ha poi accettato di mettere in relazione la vendita con la beneficenza perchè non riteneva giusto far passare il messaggio che il ricavato della vendita sarebbe stato devoluto in beneficenza, mentre invece sarebbe finito nelle tasche di Chiara Ferragni.

Ma allora è un vizio?

Le regole imposte alla principessa Kate ed il suo vero lavoro

La principessa Kate finisce sotto i riflettori grazie al libro “Endgame” dove viene accusata di essere razzista ed essere anche quella che lavora di meno.

Ed effettivamente dal bilancio di fine anno emerge che Kate ha lavorato meno degli altri reali. Perchè?

Le regole che deve rispettare la principessa Kate

Kate Middleton, principessa e futura regina, deve sottostare alle regole del bon ton, anche se non le piacciono o sono assurde. Proprio come fanno gli altri reali.

A tavola Kate non può consumare cibi piccanti, né crostacei e non può bere acqua del rubinetto. Perchè? Perchè questi cibi potrebbero causare un poco “reale” mal di pancia.

Aglio e cipolla devono essere centellinatati, perché i royal non possono avere la fiatella. La defunta regina non amava riso, pasta e patate e quindi erano molto limitati, Elisabetta II aveva il terrore che i royal mettessero su pancetta.

In generale non può accettare cibo in regalo, a meno di non essere in un contesto ufficiale.

Il pranzo o la cena si concludono quando il re smette di mangiare, che gli altri abbiano finito o no.

Il rito del tè si svolge secondo le regole di re Carlo: foglie di tè sfuse in una teiera bianca, un cucchiaino di foglie per ogni tazza di tè, più uno per la teiera. Si mette prima il tè nela tazzina e poi il latte, ammesso il miele bocciato lo zucchero. Vietato fare rumore con il cucchiaino o bevendo.

Quando si pulisce la bocca deve evitare che poi si vedano le macchie di cibo o di rossetto sul tovagliolo.

E può andare in bagno ma deve “scusarsi” sottovoce e incrociare le posate sul piatto, in modo che il personale non glielo ritirino.

Kate Middleton lavora meno degli altri, il motivo è George

Kate Middleton è una delle royal che ha lavorato di meno e che lavora di meno, tanto da essere definita “part-time” nel libro “Endagame”.

Diverse persone, reali e non, storcono il naso: Anna è quella che lavora di più per il palazzo, anche più di suo fratello.

Ma il motivo di Kate non è la pigrizia o qualche favore che le viene concesso, ma è suo figlio George.

George sarà monarca dopo suo padre William, ammesso che la monarchia resista, e deve essere cresciuto ed educato per diventare un re.

L’esperto reale Richard Eden è intervenuto per spiegare che Kate lavora sodo e sta cercando di educare al meglio il futuro re d’Inghilterra.

Kate viene dipinta come una madre amorevole, pronta a tutto pur di crescere i figli in modo impeccabile ed il più normale possibile.

Chiara Ferragni multata per falsa beneficenza: sentenza dell’Antitrust

Chiara Ferragni multata: la storia del panettone e della beneficenza era finta. Per spingere i consumatori a comprare, la Ferragni e la Balocco hanno fatto finta che il ricavato sarebbe andato in beneficenza.

E invece il ricavato è andato dritto dritto nelle loro tasche.

Chiara Ferragni multata: nessuna beneficenza, i soldi se li è intascati

Si è trattato solo di marketing, non c’era nessuna beneficenza e per questo Chiara Ferragni è stata multata.

Vi ricorderete l’operazione del pandoro con il brand della Ferragni, venduto da Balocco, che costava un ‘occhio ed il cui ricavato avrebbe “sostenuto l’acquisto di un nuovo macchinario per le cure terapeutiche dei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing”.

La beneficenza pare che ci sia stata sì, ma mesi prima. Si parla infatti di un assegno staccato dalla Balocco, ad un ospedale, in cui Chiara Ferragni non c’entrava nulla.

Mesi dopo, a Novembre, la Balocco e la Ferragni si fecero venire la geniale idea per rivalutare il brand e vendere di più.

Maxi-multa milionaria inflitta dall’Antitrust per Ferragni e Balocco

L’operazione era poco chiara e l’Antitrust ha deciso di indagare per pubblicità ingannevole, scoprendo appunto che con i soldi del panettone in realtà non ci sarebbe stata nessuna beneficenza.

Gli incassi sono finiti nelle tasche di Chiara ed in quelle della Balocco, comprovato dal fatto che in una mail, una dipendete della Balocco scrive: “mi verrebbe da rispondere: le vendite servono per pagare il vostro cachet esorbitante”.

In queste mail c’è anche uno scambio fra Ferragni e Balocco in cui “si parla apertamente della circostanza che la donazione sarebbe avvenuta nel mese di maggio” ma ciò nonostante si è scelto di utilizzare la beneficenza come pubblicità.

Le società Fenice e Tbs Crew dovranno rispettivamente pagare 400mila e 675mila euro di multa per “pratica commerciale non corretta”.

La influecer ovviamente la reputa ingiusta, ti credo con il danno d’immagine che le costerà. Peccato che non fosse all’oscuro di nulla e questo dice molto su che tipo di persona sia.