martedì, 17 Febbraio 2026

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Lilibet Diana: è nata la figlia di Harry e Meghan

Habemus bebè, il secondo per essere precisi: è nata Lilibeth Diana, la bimba di Harry e Meghan.

E’ nata per la precisione la mattina del 4 giugno, a Santa Barbara, il nome non è stato una grossa sorpresa.

Curiosi?

Harry e Meghan presentano Lilibet Diana

“E’ con grande gioia che il principe Harry e Meghan, il duca e la duchessa di Sussex, annunciano al mondo danno il benvenuto alla loro figlia” fanno sapere i duchi del Sussex “Il 4 giugno, siamo stati benedetti dall’arrivo di una figlia, Lili. E’ più di quanto avremmo mai potuto immaginate, e siamo grati per l’amore e le preghiere che abbiamo sentito da tutto il mondo. Grazie per la vostra incessante gentilezza e per il supporto durante questo momento tanto speciale per la nostra famiglia”.

Lilibet ‘Lili’ Diana Mountbatten-Windsor è stata chiamata così in onore della nonna e della bisnonna ed è anche un omaggio a Filippo, fu lui a coniare il nomignolo “Lilibet” per la regina. Da un lato quindi i coniugi mostrano di voler testimoniare affetto e rispetto nei confronti della sovrana, forse più la bisnonna che la monarca; dall’altro omaggiano il ricordo di Lady D, “principessa del popolo” morta nel 1997.

Pesa oltre tre chili e sta bene, come la mamma.


Harry e Meghan e gli auguri

William e Kate hanno condiviso un post di auguri scrivendo “Siamo felicissimi per la notizia dell’arrivo della piccola Lili. Congratulazioni ad Harry, Meghan e Archie” il tutto corredato da una foto in bianco e nero, con Harry e Meghan, con il pancione, e il piccolo Archie stretto a loro.

A qualcuno il messaggio è sembrato freddino mentre altri ci hanno visto un passo verso il disgelo.

Carlo e Camilla scrivono “Congratulazioni a Harry, Meghan e Archie per l’arrivo della piccola Lilibet Diana. Augurando loro tutto il bene in questo momento”.

La regina pare fosse davvero molto felice.

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

Gianni Sperti, opinionista di Uomini e Donne, pubblica delle foto su Instagram e fin qui niente di strano, si è trattato di uno shooting da Alberto Della Porta.

Tanti complimenti, tanti fan che commentano e poi ci sono loro: gli haters. Gianni non gliela fa passare liscia.

Curiosi?

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

Sotto la foto sono comparsi commenti del tipo: “Nooo, perchè ti sei stravolto così il viso” e poi qualcuno scrive “troppe punture” e “Irriconoscibile”.

Gianni non ci sta e scrive: “La foto è stata scattata lo stesso giorno in cui ho scattato le foto degli ultimi tre post. Non avendo le siringhe portatili, è impossibile che io abbia potuto fare un ritocchino tra uno scatto e l’altro. In quella foto ho un’espressione diversa che a me piace. Capisco che ad alcuni possa non piacere ma…anche meno, grazie”.

In conclusione: “Non ho mai negato di aver fatto qualche ritocchino. Ora spero riusciate a dormire più serenamente”.

Gianni non ha mai negato di aver fatto qualche visitina al chirurgo, ma nega che ci siano stati recenti interventi.

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

A difenderlo è intervenuta Sandra Milo, la quale ha scritto: “Mai aspettarsi di esser necessariamente compresi. Ciò che conta alla fine è sapere di aver agito, secondo propria coscienza, per il meglio”.

Farebbe riferimento a quanto scritto da Gianni: “Ci sarà sempre qualcuno che non comprenderà una tua scelta. Ma si sceglie per proseguire, non per essere compresi”.

Secondo gli haters farebbe ricorso troppo spesso alla chirurgia estetica (come se a loro cambiasse qualcosa), è vero che è molto cambiato negli anni ma del resto se vuole farsi dei ritocchini saranno anche affari suoi.

La risposta pronta è stata data in quanto gli haters iniziavano davvero ad esser pedanti scrivendo sotto ogni foto “troppi ritocchini”.

Barbara D’Urso affondata: al limite della decenza e del trash

Riccardo Bocca ex caporedattore dell’Espresso e vicedirettore Skytg24 tira una stoccata a Barbara D’Urso.

Suvvia non siate così sorpresi: lo sappiamo tutti che Barbarella si sta spingendo troppo oltre, che cavalca l’onda del trash a scapito dello sfortunato del momento e che approfitta di ogni minimo spunto per propinare luoghi comuni e fesserie all’italiano medio.

Barbara D’Urso vs Roberto Bocca

Voci sempre più insistenti affermano che Live- Non è la D’Urso e Domenica Live, non andranno più in onda in autunno. Mediaset si sarebbe stancata di lei: fa sempre meno ascolti, è sempre troppo trash e disgusta una sempre maggiore fetta di pubblico.

Era ora.

Roberto Bocca ha pubblicato una videolettera: “Carissima Barbara D’Urso le invio questa videolettera perché nell’arco dell’ultima stagione televisiva lei ha subìto una tele-mutazione genetica straordinaria: è passata dall’essere il Robocop degli ascolti felici di casa Mediaset a personaggio ingombrante a cui togliere spazi.”

E continua così: “Prima furoreggiava con l’appuntamento serale di Live – Non è la D’Urso, dopodiché il suo editore ha deciso di toglierle microfono e telecamere. Stesso esito che le cronache specializzate danno adesso per scontato per Domenica Live, traumatizzata dalla concorrenza di Raiuno dell’acchiappa-share Mara Venier.

E non è tutto.

Barbara D’Urso affondata: al limite della decenza e del trash

La parte che preferisco è questa: “Un fantasmagorico accrocco fatto di gossip, cronache pop-vip, dolori assortiti di ogni genere e intensità e – a fine menù, come dolce – affettuosità garantite per i leader politici, accarezzati in studio con la confidenza del “tu”. Ingredienti che avvelenano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, il pozzo della decenza pubblica e che riescono anche a confondere, a lungo andare, il senso della realtà nelle persone più fragili. Ma, attenzione – conclude – erano anche strumenti necessari e funzionanti per costruire ascolti.”

Ed è la totale verità: Barbarella ha il compito di uniformare la massa, distrarla, abbindolarla, cercando di distrarre gli elettori dai problemi del Paese e da quali siano i valori che contano nella vita.

Temo purtroppo che in realtà Mediaset non voglia tagliarla davvero fuori, visto che non sono neanche mai riusciti a chiudere quello squallido programma che è il Grande Fratello.

Ecco perché è importante diffondere il messaggio che questi programmi vanno boicottati: spegnete la tv, spiegate a chi li guarda che sono nocivi per la società, solo con un ulteriore calo di ascolti avremo una vera eliminazione di questo pattume.

Denise Pipitone è viva, sanno dove si trova

Denise Pipitone è viva, ormai non ci sono più dubbi, chi l’ha portata via sa a chi è stata consegnata, alla famiglia rumena con cui è stata avvistata a Milano.

“È viva e quasi certamente ignara del suo passato. Credo che la bimba sia stata inserita in un nuovo contesto familiare al quale sia convinta di appartenere da sempre perché non ha memoria della sua vita precedente. È necessario che qualcuno ci porti da Denise. È il famoso tassello che manca per chiudere il cerchio” dichiara l’ex pm Maria Angioni.

Le due bande contro Denise Pipitone

Ormai è assodato che c’erano due clan: uno voleva farla pagare a Piera Maggio anche uccidendo la bambina, e gli altri volevano bene a Denise ed hanno evitato che le si facesse del male.

Ma c’era un patto: Piera Maggio non l’avrebbe comunque rivista.

“Chi prese Denise voleva ucciderla ma qualcuno lo impedì salvò la bambina ma non la riconsegnò alla sua mamma, perché questo era il patto” spiega Angioni in un’intervista ripresa da Ansa.

Finalmente Mazara rompe il muro di omertà: nuove testimonianze, una lettera anonima, persone che hanno visto e che dopo 17 anni non hanno più paura di parlare.

Sempre la Angioni evidenzia come “Qualche giorno Francesca Adamo ha rivelato di avere firmato lei per conto di Anna Corona che era andata via prima. Questa donna ha deciso di parlare dopo 17 anni, segno che il patto iniziale è saltato”.

Denise Pipitone è viva: portateci da lei

Denise è viva e qualcuno sa dove si trova: «Lo sa perché ha disposto di persona lo spostamento o ne è stato testimone. E sino ad oggi ha taciuto, nel rispetto di un patto che ora è saltato».

Mazara del Vallo chiede che Denise sia restituita, che venga fuori il nome della famiglia a cui è stata ceduta o che li si porti nel luogo in cui Denise si trova.

«Qualcuno sta parlando e scardinando alibi, altre testimonianze importanti sono state riascoltate, è tempo di intensificare le ricerche, perché la verità potrebbe essere a un passo» dice Maria Angioni, ex pm.

Anche noi oggi siamo qui per dire “Riportate Denise a casa!”. Questa squallida vendetta è durata troppo, chi sa parli, chi sa dove si trova Denise si metta in contatto anche in modo anonimo con Piera Maggio e la riporti a casa.