martedì, 17 Febbraio 2026

Gossip

Home Gossip Pagina 342
News di gossip, pettegolezzi d’autore e cronaca rosa

Denise Pipitone: Anna Corona e Giuseppe Della Chiave sono colpevoli?

C’è forse un chiarimento molto vicino nel caso di Denise Pipitone? Dopo 17 anni sembra che finalmente qualcosa si stia smuovendo.
Ci sono stati depistaggi, finte intercettazioni e tante bugie ma ora qualcuno parla, si prendono in mano vecchie testimonianze e documenti per scoprire la verità.
Due nomi spiccano su tutti: Anna Corona e Giuseppe Della Chiave.

Denise Pipitone: Anna Corona di nuovo indagata?

L’alibi di Anna Corona non regge: non era a lavoro, ha ricevuto delle telefonate ed è uscita.
Una collega la appoggiava ma poi ha ritrattato, è stata lei a scrivere l’orario del fine turno di Anna mentre lei non c’era.
Anna Corona, ex moglie del Pulizzi, ha ricevuto delle telefonate che l’hanno portata ad allontanarsi: per andare dove?
Oggi sappiamo chi fece una telefonata: Giuseppe Della Chiave.

Chi è Giuseppe Della Chiave e perché avrebbe rapito Denise Pipitone?

Giuseppe Della Chiave era il fidanzato di Loredana Genna, cara amica di Anna Corona.
Il sospetto fondato è che dietro tutto questo ci sia Jessica Pulizzi che avrebbe ordito il sequestro e poi coinvolto altre persone, con Anna Corona di supporto ovviamente.

Battista Della Chiave ha indicato nel nipote “Peppe” il responsabile del sequestro: quella famosa mattina vide Giuseppe fare una telefonata con la bimba in braccio. I tabulati confermeranno che stava chiamando a casa di Anna Corona e che rispose la madre, Antonietta Lo Cicero, che poi chiamò la figlia sul lavoro.

In diverse intercettazioni compare il nome “Peppe” che a questo punto si suppone sia lui:
«Vai vai a prendere Denise»
«Ma Peppe che ti ha detto dove la devo portare?».

Giuseppe Della Chiave, dal suo canto, si è sempre dichiarato totalmente estraneo ai fatti, ma i suoi colleghi disconfermano: conosceva la famiglia Pulizzi e conosceva Anna Corona che frequentavano abitualmente il ristorante in cui lavorava.

Le tre persone che rapirono Denise Pipitone

Giuseppe era anche in macchina? Era fra le tre persone indicate da un testimone oculare anonimo? Questo non si sa. I nomi sarebbero stati resi noti ma non sappiamo se c’è anche il Della Chiave.
Qualcuno potrebbe aver rapito Denise e poi gliel’avrebbero portata.
Giuseppe chiamò Antonietta Lo Cicero che avvisò Anna, che probabilmente fu vista sbandare con l’auto in strada, non si capisce se fosse lei o meno.
In seguito Denise pare sia stata consegnata ad un ragazzo di 25 anni con i capelli ricci e la carnagione scura, che a bordo di uno scooter l’avrebbe portata verso una barca.
Si aspettano ulteriori sviluppi.

Il testamento del principe Filippo: ecco a chi spetta cosa

Sono filtrate informazioni che riguardano il testamento del principe Filippo: chi eredita cosa? Per l’ammontare di quanto? I Sussex saranno i grandi esclusi?

Per adesso si sanno pochi dettagli, ma sono abbastanza per spettegolare un po’.

Siamo qui per raccontarvi i dettagli ed appagare tutte le vostre curiosità.

Il testamento del principe Filippo: ecco a chi spetta cosa

E’ venuto a mancare all’età di 99 anni lo scorso 9 aprile, il duca di Edimburgo, operato di cuore e quasi centenario infine deceduto.

Lascia un’eredità di 42 milioni di dollari (30 milioni di sterline), lui che arrivò alla corte di Re Giorgio con sole 30 sterline e poche speranze.

La cosa che sorprende più di tutto è che abbia citato nel testamento il suo staff, citiamo The Sun “Il duca di Edimburgo avrebbe pensato anche ai segretari che lo hanno assistito per tanti anni: con loro ormai era nato un rapporto di grande stima e anche di amicizia, dato che lo hanno aiutato a regnare nell’ombra, a sostegno della regina Elisabetta”.

Ebbene sì una cosa totalmente desueta per la royal family: lo staff eredita. Nello specifico il duca di Edimburgo ha destinato ingenti somme al suo segretario privato Archie Miller Bakewell, al paggio William Henderson e al cameriere Stephen Niedojadlo.

Ovviamente gran parte dell’eredità va ovviamente alla moglie e a seguire a figli e nipoti.

Harry ed il testamento del principe Filippo

“Il principe nonostante la Megxit, nonostante le critiche, non farà eccezione” ha spiegato una fonte al The Sun. Quindi, nonostante tutto, Harry e Meghan compaiono nel testamento.

“Philip non era il tipo di persona che puniva un nipote per essersi comportato male. Era un uomo molto giusto, imparziale e adorabile. Non ha mai avuto rancore” riferisce una fonte.

Pare che ai Sussex, a breve, arriverà una bella somma che farà molto comodo ai due, visto che devono far fronte da loro stessi alla propria sicurezza.

Harry, incredibile autogol e le terapie spirituali di Meghan

Il principe Harry ha commesso un incredibile autogol ammettendo in pratica che tutto era già previsto da anni.

Non solo: è riuscito anche ad ingannare la regina, sua nonna.

In tutto questo Meghan Markle decide di “guarire” il marito con pratiche spirituali e coinvolge anche il figlio.

Curiosi?

Harry ed Oprah: era già tutto deciso

Harry ha ammesso che lui e Oprah hanno iniziato a pianificare la serie due anni fa, dimostrando così che c’era già l’intenzione di abbandonare la famiglia reale del Regno Unito prima della Megxit del gennaio 2020.

Oprah ha detto che lei e il suo ‘collega produttore esecutivo’ hanno lavorato per mettere in piedi la docu-serie a partire dal 2019: “È un progetto volevamo produrre già dopo che ci siamo incontrati per la prima volta. Abbiamo passato due anni a fare questa serie insieme”.

Poi il rampollo reale riparte contro la sua famiglia: “Ho capito che in famiglia provano vergogna quando si confrontano con problemi di salute mentale e sono incredibilmente bravi a coprirli”.

In tutto ciò la Regina Elisabetta II è stata ingannata: aveva dato l’approvazione sulla miniserie “The Me You Can’t See” sull’importanza della salute mentale senza indovinare le conseguenze.

La regina credeva che il nipote avrebbe parlato dei problemi legati alla salute mentale dei veterani di guerra, mentre invece lui ha accusato la famiglia di averlo abbandonato.

Meghan Markle e le terapie new age per Harry

Per spezzare il ciclo di “sofferenze genetiche”, Meghan avrebbe portato Harry ed Archie a fare sedute di “guarigione ancestrale” quali il Reiki e il Tapping. 

«È stata Meghan ad introdurre in casa Sussex l’idea di ancestral healing» dice un tabloid inglese, un’altra fonte dice: «Sia Meghan che Harry si portano dietro un notevole bagaglio genetico di dolore, ora sta a loro spezzare la catena».

Il Tapping è la tecnica di liberazione emozionale tramite la sollecitazione di alcuni punti del fisico, mentre il Reiki è una pratica spirituale di origine giapponese, anche questa basata sul tocco delle mani.

Sembra che Harry stia avendo dei buoni risultati da queste terapie con grande gioia di Meghan.

E’ morta Carla Fracci, la maestra della danza

Per tutti quelli come me che hanno vissuto la danza classica, questa è davvero una notizia triste: dobbiamo salutare Carla Fracci.

“Sono cresciuta tra i contadini, nelle campagne vicino Cremona, libera, tra molti affetti e necessità concrete. E proprio lì, ben piantate nella terra, ci sono le mie radici”.

Addio a Carla Fracci, ballerina ed artista

Carla Fracci è morta a Milano a 84 anni per un tumore che l’aveva colpita già da tempo e che aveva vissuto con coraggio e strettissimo riserbo.

Dobbiamo purtroppo salutarla.

La ricordiamo come è sempre stata: leggiadra, delicata ed eterea.

Un “monumento nazionale”, un mito del balletto, una delle più grandi artiste della danza internazionale: “Eterna fanciulla danzante”, la definì il poeta Eugenio Montale.

Ricordando Carla Fracci

Dove è nata Carla Fracci? A Milano e ricordava sempre le vie in cui era cresciuta: via Ugo Tommei, tra Porta Vittoria e Porta Romana.

Frequentava da adolescente la scuola di ballo della Scala e viveva in una casa di ringhiera con bagno esterna, quella che poteva permettersi papà Luigi, tranviere.

Carla raccontava: «Avevamo due stanze in quattro per riuscire ad avere una camera in più chiesi aiuto a un pompiere della Scala che conosceva il sindaco, Aldo Aniasi, mi pare. Così ci trasferimmo in via Forze Armate 83» e diceva sempre «Io posso andare dappertutto, ma Milano è sempre la mia città, la più bella».

Carla non ha sempre voluto danzare: da bambina sognava di vivere in campagna e di aprire un negozio da parrucchiera. Amici di famiglia spinsero i genitori ad iscriverla a danza per via dei suoi modi e del suo fisico aggraziato.

La sua è stata una lunga carriera, ricca di successi. Negli ultimi anni ha combattuto in modo silenzioso la malattia ed infine ci lascia.

Ciao Carla, riposa in pace.