giovedì, 20 Agosto 2026

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Denise Pipitone: nuova lettera e nuovi guai per la famiglia Corona

Nuova svolta nel caso Denise Pipitone: è arrivata un’altra lettera e stavolta c’è un altro nome, un’altra pesante accusa.

Come avevo detto a Mazara Del Vallo c’è una forte omertà su quello che è successo a Denise e Piera Maggio e la causa ha un nome: Claudio Corona, fratello di Anna Corona.

“A Mazara tutti hanno paura di parlare” si legge in una nuova lettera: Claudio Corona gestiva traffici illeciti per un gruppo criminale.

La famiglia Corona è molto temuta, si difendono tra loro e tolgono di mezzo chi li ostacola, ecco perché tanti anni di silenzio.

La nuova lettera sulla scomparsa di Denise Pipitone

Chi ha scritto la precedente lettera non si è mai fatto vivo, ma è arrivata un’altra lettera, a quanto pare da una persona a conoscenza dei fatti.

“Non sono un collaboratore di giustizia ma voglio la verità su Denise. Non sono un collaboratore di giustizia e mai lo sarò. Ho frequentato molto Claudio Corona ma ripeto non sarò mai un collaboratore di giustizia. Ho tante cose da dire per tutelare me e la mia famiglia e forse finalmente scoprire la verità su qualche informazione su Denise. Io voglio la verità su Denise. Donne e bambini non si toccano” ecco uno stralcio della lettera.

Mette subito le cose in chiaro: non si farà avanti e la famiglia Corona è tutta implicata.

Claudio Corona e la scomparsa di Denise Pipitone

“I Corona io li ho conosciuti da vicino, ho avuto modo di conoscerli per un lungo periodo, ho lavorato con loro, parlo di lavoro sporco non lavoro pulito, a Mazara quasi tutti temono queste persone avendo traffici illeciti, queste persone si difendono tra di loro” viene chiamato in causa Claudio Corona, fratello di Anna che però respinge tutte le accuse.

In realtà sarebbe già sotto indagine, perché indicato come uno dei mandanti del rapimento di Denise: chi ha pagato per prenderla? A chi l’ha venduta? Permane la pista rom, per cui la bambina sarebbe ancora nelle mani della stessa famiglia rumena a cui è stata ceduta.

Lilibet Diana: è nata la figlia di Harry e Meghan

Habemus bebè, il secondo per essere precisi: è nata Lilibeth Diana, la bimba di Harry e Meghan.

E’ nata per la precisione la mattina del 4 giugno, a Santa Barbara, il nome non è stato una grossa sorpresa.

Curiosi?

Harry e Meghan presentano Lilibet Diana

“E’ con grande gioia che il principe Harry e Meghan, il duca e la duchessa di Sussex, annunciano al mondo danno il benvenuto alla loro figlia” fanno sapere i duchi del Sussex “Il 4 giugno, siamo stati benedetti dall’arrivo di una figlia, Lili. E’ più di quanto avremmo mai potuto immaginate, e siamo grati per l’amore e le preghiere che abbiamo sentito da tutto il mondo. Grazie per la vostra incessante gentilezza e per il supporto durante questo momento tanto speciale per la nostra famiglia”.

Lilibet ‘Lili’ Diana Mountbatten-Windsor è stata chiamata così in onore della nonna e della bisnonna ed è anche un omaggio a Filippo, fu lui a coniare il nomignolo “Lilibet” per la regina. Da un lato quindi i coniugi mostrano di voler testimoniare affetto e rispetto nei confronti della sovrana, forse più la bisnonna che la monarca; dall’altro omaggiano il ricordo di Lady D, “principessa del popolo” morta nel 1997.

Pesa oltre tre chili e sta bene, come la mamma.


Harry e Meghan e gli auguri

William e Kate hanno condiviso un post di auguri scrivendo “Siamo felicissimi per la notizia dell’arrivo della piccola Lili. Congratulazioni ad Harry, Meghan e Archie” il tutto corredato da una foto in bianco e nero, con Harry e Meghan, con il pancione, e il piccolo Archie stretto a loro.

A qualcuno il messaggio è sembrato freddino mentre altri ci hanno visto un passo verso il disgelo.

Carlo e Camilla scrivono “Congratulazioni a Harry, Meghan e Archie per l’arrivo della piccola Lilibet Diana. Augurando loro tutto il bene in questo momento”.

La regina pare fosse davvero molto felice.

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

Gianni Sperti, opinionista di Uomini e Donne, pubblica delle foto su Instagram e fin qui niente di strano, si è trattato di uno shooting da Alberto Della Porta.

Tanti complimenti, tanti fan che commentano e poi ci sono loro: gli haters. Gianni non gliela fa passare liscia.

Curiosi?

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

Sotto la foto sono comparsi commenti del tipo: “Nooo, perchè ti sei stravolto così il viso” e poi qualcuno scrive “troppe punture” e “Irriconoscibile”.

Gianni non ci sta e scrive: “La foto è stata scattata lo stesso giorno in cui ho scattato le foto degli ultimi tre post. Non avendo le siringhe portatili, è impossibile che io abbia potuto fare un ritocchino tra uno scatto e l’altro. In quella foto ho un’espressione diversa che a me piace. Capisco che ad alcuni possa non piacere ma…anche meno, grazie”.

In conclusione: “Non ho mai negato di aver fatto qualche ritocchino. Ora spero riusciate a dormire più serenamente”.

Gianni non ha mai negato di aver fatto qualche visitina al chirurgo, ma nega che ci siano stati recenti interventi.

Gianni Sperti e gli haters: il ritocchino

A difenderlo è intervenuta Sandra Milo, la quale ha scritto: “Mai aspettarsi di esser necessariamente compresi. Ciò che conta alla fine è sapere di aver agito, secondo propria coscienza, per il meglio”.

Farebbe riferimento a quanto scritto da Gianni: “Ci sarà sempre qualcuno che non comprenderà una tua scelta. Ma si sceglie per proseguire, non per essere compresi”.

Secondo gli haters farebbe ricorso troppo spesso alla chirurgia estetica (come se a loro cambiasse qualcosa), è vero che è molto cambiato negli anni ma del resto se vuole farsi dei ritocchini saranno anche affari suoi.

La risposta pronta è stata data in quanto gli haters iniziavano davvero ad esser pedanti scrivendo sotto ogni foto “troppi ritocchini”.

Barbara D’Urso affondata: al limite della decenza e del trash

Riccardo Bocca ex caporedattore dell’Espresso e vicedirettore Skytg24 tira una stoccata a Barbara D’Urso.

Suvvia non siate così sorpresi: lo sappiamo tutti che Barbarella si sta spingendo troppo oltre, che cavalca l’onda del trash a scapito dello sfortunato del momento e che approfitta di ogni minimo spunto per propinare luoghi comuni e fesserie all’italiano medio.

Barbara D’Urso vs Roberto Bocca

Voci sempre più insistenti affermano che Live- Non è la D’Urso e Domenica Live, non andranno più in onda in autunno. Mediaset si sarebbe stancata di lei: fa sempre meno ascolti, è sempre troppo trash e disgusta una sempre maggiore fetta di pubblico.

Era ora.

Roberto Bocca ha pubblicato una videolettera: “Carissima Barbara D’Urso le invio questa videolettera perché nell’arco dell’ultima stagione televisiva lei ha subìto una tele-mutazione genetica straordinaria: è passata dall’essere il Robocop degli ascolti felici di casa Mediaset a personaggio ingombrante a cui togliere spazi.”

E continua così: “Prima furoreggiava con l’appuntamento serale di Live – Non è la D’Urso, dopodiché il suo editore ha deciso di toglierle microfono e telecamere. Stesso esito che le cronache specializzate danno adesso per scontato per Domenica Live, traumatizzata dalla concorrenza di Raiuno dell’acchiappa-share Mara Venier.

E non è tutto.

Barbara D’Urso affondata: al limite della decenza e del trash

La parte che preferisco è questa: “Un fantasmagorico accrocco fatto di gossip, cronache pop-vip, dolori assortiti di ogni genere e intensità e – a fine menù, come dolce – affettuosità garantite per i leader politici, accarezzati in studio con la confidenza del “tu”. Ingredienti che avvelenano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, il pozzo della decenza pubblica e che riescono anche a confondere, a lungo andare, il senso della realtà nelle persone più fragili. Ma, attenzione – conclude – erano anche strumenti necessari e funzionanti per costruire ascolti.”

Ed è la totale verità: Barbarella ha il compito di uniformare la massa, distrarla, abbindolarla, cercando di distrarre gli elettori dai problemi del Paese e da quali siano i valori che contano nella vita.

Temo purtroppo che in realtà Mediaset non voglia tagliarla davvero fuori, visto che non sono neanche mai riusciti a chiudere quello squallido programma che è il Grande Fratello.

Ecco perché è importante diffondere il messaggio che questi programmi vanno boicottati: spegnete la tv, spiegate a chi li guarda che sono nocivi per la società, solo con un ulteriore calo di ascolti avremo una vera eliminazione di questo pattume.