domenica, 4 Ottobre 2026

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J-Ax reduce dal covid asfalta Miguel Bosè

Miguel Bosè si è beccato una bella ramanzina dall’ultima persona a cui stava pensando: J-Ax

Alessandro Aleotti, reduce dal covid19 non ha risparmiato nessuno: negazionisti e governo.

Ecco cosa è successo.

J-Ax reduce dal covid asfalta Miguel Bosè

Come tutti sappiamo Migual Bosè va in giro a proclamare che il covid non esiste, che vaccini e mascherine non servono, che c’è un complotto e tutti zitti.

Poi spunta in rete un video di J.Ax, finalmente negativo, che si domanda come sia possibile che uno come Bosè, che di professione ormai è nullafacente, vada in tv a proclamare fandonie come se fossero la verità assoluta.

Cioè: i programmi anziché ospitare medici e professionisti, ospitano uno come Miguel Bosè che dice di “conoscere la verità”. Quale? Il covid non esiste. E’ ovvio che poi a uno come J.Ax, che il covid lo ha passato, gli girino i cosiddetti.

Totalmente d’accordo con lui, ok la libertà di parola: ma dopo un anno non si può ancora sentire che il covid non esiste.

J-Ax reduce dal covid critica il governo

J.Ax ha vissuto un periodo bruttissimo: il covid lo ha messo davanti ad una situazione terribile. A parte lo stato fisico, si è aggiunta la paura di lasciare i suoi cari, di rendere orfano il figlio e di non avere risposte davanti ad un bambino che chiaramente non capisce la gravità della situazione.

Riportiamo un cenno della sua dichiarazione: «E soprattutto l’ansia di non sapere cosa accadrà. Se sarà solo questo o se peggiorerà. È la paura, come è successo a me a mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano. […] È la rabbia di sentirsi abbandonati dal tuo Stato soprattutto. Perché di amici che ti vogliono portare la spesa a casa ne trovi quanti ne vuoi, peccato che c’è già Amazon. Mentre, invece, nessuno, nessuno ha trovato il modo di sostituire chi ci amministra perché io ho vissuto questa situazione lo ripeto, da privilegiato».

La conclusione è: «Ma uno dei miei pensieri fissi, durante tutti questi giorni chiuso in casa è stato: come può una famiglia con tre figli che vive in un bilocale uscirne. E’ un totale fallimento politico il fatto che gli italiani non siano ancora stati vaccinati in massa e che non sappiamo, nemmeno, quando questo avverrà con chiarezza o certezza. […] I vaccini esistono. Semplicemente, c’è stato un catastrofico fallimento di chi ci amministra in Italia e in Europa nel farceli avere. E questi fallimenti gli italiani li pagano con la morte. Quella dei loro cari e quella del loro futuro. I morti della prima ondata li ha fatti il Covid. Questi, la vostra coscienza, chi vi dice chi li ha causati? Di chi è la colpa? Non c’è più tempo per sbagliare, solo agire».

Riflettete.

Segreti e confessioni scottanti sulla gravidanza di Belen Rodriguez

Belen Rodriguez sta aspettando la sua bambina, ma non sta andando proprio tutto come previsto.

Addirittura la Rodriguez chiede consigli ed aiuto ai suoi fan. Cos’è successo? Perchè Belen ha detto che sua figlia è il Karma?

Belen Rodriguez e la gravidanza dopo Santiago

Fino ad ora sembrava andare tutto liscio: ha preso solo 6 chili ed il suo fisico è rimasto snello anche se la pancia cresce.

Ma del resto mancano tre mesi.

Partiva da 57 chili e ora è arrivata a 63, ma come fa?

Belen ha svelato come si sta mantenendo in forma durante questa seconda gravidanza: gestisce bene le sue voglie, soprattutto la sera quando ha bisogno di un dolcetto.

Continua a seguire un’alimentazione sana e costante nei tre pasti principali della giornata: colazione, pranzo e cena. Fa lunghe passeggiate e si concede dei massaggi oltre che qualche esercizio con la palestra in casa.

Belen Rodriguez e la confessione inedita sulla figlia

Attraverso le sue stories di Instagram si è scoperto che la showgirl è un po’ disperata. Ha chiesto consigli ai suoi fan sui rimedi contro l’isteria tipica delle gravidanze. Uno dei suoi seguaci le ha chiesto come avesse fatto con Santiago e lei ha risposto: “Con Santiago non è successo”.

Segue la frase clamorosa: “Io mi gioco tutto quello che ho che lei è il Karma che mi torna indietro e me le fa pagare tutte“.

Altro problema: Luna Marì si era posizionata in modo tale da spingere sul diaframma e la Rodriguez ha confessato di aver paura di morire soffocata.

Qualcuno le ha suggerito di stendersi sul fianco sinistro, altri di fare dei dolci massaggi al pancione per far cambiare posizione alla bimba.

La Belen pare proprio disperata, speriamo che trovi un rimedio!

Muore Milva a 81 anni, ci lascia la Pantera di Goro

Si è spenta Milva, la Pantera di Goro, a 81 anni. Era anche nota come la “Rossa”, per via della sua famosa chioma ramata. Il suo vero nome era Ilvia Maria Biolcati. Oggi vogliamo ricordarla.

Muore Milva a 81 anni, ci lascia la Pantera di Goro

Ci saluta la grande e famosa cantante, da tempo malata di Alzheimer, che si era ritirata nella sua casa di via Serbelloni, nel pieno centro di Milano.

La ricordiamo per la sua voce sofisticata che la portò a far parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni sessanta e settanta: Milva era la Pantera di Goro; Mina, la Tigre di Cremona; Iva Zanicchi, l’Aquila di Ligonchio e Orietta Berti, l’Usignolo di Cavriago.

In questi ultimi anni si era ritirata, accudita dalla figlia, la critica d’arte Martina Corgnati.

E’ apparsa in tv per l’ultima volta nel maggio 2020 con un cameo nella chiusura del videoclip della canzone Domani è Primavera di Dario Gay, incisione fatta dallo stesso in collaborazione con altri artisti per l’emergenza da COVID-19.

Iva Zanicchi ricorda Milva

“Sono davvero molto addolorata. Mi ha chiamato stamattina un autore amico per darmi questa tristissima notizia” commenta Iva Zanicchi.

“Quando stavo malissimo in ospedale per il Covid, nel novembre scorso lei mi ha mandato dei messaggi bellissimi che non dimenticherò mai. Sono addolorata perché va via una persona che ho ritenuto amica, una delle poche nell’ambiente musicale” questo è il ricordo che ci lascia Iva di una sua grande amica e collega.

E poi ci parla di un curioso aneddoto a proposito dei loro soprannomi: “Non so di Mina ma a me e a Milva non piacevano affatto. Poi imparammo a farci pace ma non è che ci facessero impazzire”.

Ci mancherà la sua voce e la sua presenza, un’altra celebrità che dobbiamo salutare ma che ricorderemo sempre con stima.

Sentenza afferma: definire Berlusconi delinquente non è reato

Ebbene sì: dire “Berlusconi delinquente e malavitoso” non è più un reato. So bene che riscuote ancora molto successo, nonostante tutto, ma questo non fa di lui una persona per bene.

Sappiamo tutti che è coinvolto nella morte di Falcone e Borsellino, che è sempre stato in mezzo alla mafia e ci sono pure sospetti che abbia fatto avvelenare una ragazza che avrebbe visto o sentito qualcosa che non la riguardava.

Sentenza afferma: definire Berlusconi delinquente non è reato

Il giudice civile di Roma, Damiana Colla, ha spiegato nelle motivazioni, la sentenza con cui ha rigettato la citazione civile di Berlusconi contro Massimo Fini e Marco Travaglio.

Da oggi si può dire che l’ex cavaliere è “delinquente” senza commettere reato di diffamazione.

Si possono usare anche termini come “terrorista, malavitoso, pregiudicato”.

Frasi come “sospettato di aver cominciato la sua carriera di imprenditore grazie ai soldi della mafia” non saranno considerate diffamazioni.

Il giudice spiega perché dare del delinquente a Berlusconi non è reato

Nel giornale di Travaglio, il giudice spiega che si può dare del delinquente a Berlusconi. Questo però purché sia chiaro il contesto della critica generale e politica in cui si inserisce il sostantivo, in un quadro dove si sottolinea che il fatto è vero.

Berlusconi non potrà lamentarsi di essere chiamato “delinquente naturale”, perché lo si afferma nella sentenza del Tribunale di Milano sulle “enormi evasioni off shore”. Il resto è riferibile alle vicende di Ruby e Nicole Minetti. C’è poi la questione di Marcello Dell’Utri e del patto tra l’ex senatore e la mafia per proteggere l’ex cavaliere e i suoi interessi economici, in cambio ovviamente di denaro.

Sarà la fine questa di un’era politica fatta di mafiosi o al potere? C’è ancora molto da combattere, vedrete.