martedì, 26 Maggio 2026

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Uomini e mal di schiena, la sex position adatta per soffrire meno

Il momento del piacere si attende, tra gli impegni e le occupazioni giornaliere, e quando finalmente arriva niente e nessuno può rovinarlo. Tranne il corpo. Lui può. E gli uomini lo sanno bene, dal momento che avvertono da sempre il peso della buona riuscita di un rapporto intimo.

Come fare dunque quando il fulcro del movimento del corpo umano, la schiena, è sofferente e la partner, ansiosa, con lui?

A risponderci sono gli studiosi dell’Università di Waterloo, in Ontario, che, avendo monitorato i movimenti della colonna vertebrale durante il coito, affermano come la posizione ideale per gli uomini che soffrono di mal di schiena sia proprio il doggy-style.

Dieci sono state le coppie su cui è stato testato lo studio degli scienziati, attraverso sistemi elettromagnetici in grado di catturare i movimenti coinvolti in cinque posizioni sessuali comuni. I risultati parlano chiaro: coloro che soffrono di dolori cronici e debilitanti lungo la spina dorsale, dovrebbero preferire l'”Aeroplano” del Kamasutra alle altre posizioni, concentrandosi in modo da non scaricare tutto il peso sulla colonna.

Le precauzioni naturali esistono e basterà seguire questi consigli per vivere al meglio, nonostante questi problemi, la propria intimità. Nessun addio, dunque, ai rapporti con la partner per paura di mesi e mesi di agonia.

Perché l’intimità è il metro per misurare il successo o il fallimento di una relazione. Uomini e donne devono viverla con serenità in quanto diritto nei confronti di se stessi.

Scatti di energia: le star unite nella lotta contro il tumore ovarico (FOTO)

Francesco Renga, Elisa De Francisca, Emma Marrone e Claudio Santamaria sono solo alcuni dei 12 personaggi, che hanno deciso di posare per il fotografo delle star Dirk Vogel per partecipare a “Scatti d’energia – Insieme contro il tumore ovarico“, una grande campagna nazionale itinerante d’informazione e sensibilizzazione realizzata da ACTO onlus – Alleanza contro il Tumore Ovarico con il sostegno di Roche.

Le immagini sono in mostra a Milano e poi saranno a Napoli dal 22 al 28 ottobre e a Roma, Bari e in altre città nel corso del 2015. Ma alla campagna in realtà possiamo partecipare tutti attraverso la pagina Facebook dell’iniziativa www.facebook.com/scattidenergia, dove si può caricare un selfie accompagnato da un messaggio e contribuire a sensibilizzare tutte le donne sull’importanza di conoscere i sintomi di questa patologia, non trascurarli e per sottoporsi regolarmente a visita ginecologica. Riconoscere i sintomi è importante ma in questa neoplasia sono quanto mai aspecifici: dolori addominali (crampi, fitte), gonfiore addominale, cambiamento delle abitudini dell’alvo sono disturbi che possono presentarsi in molte altre patologie.

È il tumore femminile fra i più letali, meno conosciuti e subdolo. Il tumore ovarico colpisce circa 5000 donne ogni anno nel nostro Paese, 250mila nel mondo, ma sei italiane su dieci non conoscono questa patologia e sette su dieci non sanno indicarne i sintomi e gli esami a cui sottoporsi. A peggiorare la situazione c’è che i segnali che la malattia può dare sono piuttosto vaghi, non vengono riconosciuti e la diagnosi arriva così quasi sempre in fase avanzata, quando le terapie hanno minori probabilità di successo. Proprio per promuovere l’informazione che potrebbe dare un’opportunità di vita in più a migliaia di donne, ACTO onlus ha lanciato questa campagna.

La prima tappa è in Piazza Cordusio con i dieci ritratti di personaggi famosi che hanno accettato di farsi fotografare dal fotografo delle star, mostrando un messaggio di sensibilizzazione sul tumore ovarico. “Verranno distribuiti gratuitamente a tutti i visitatori l’opuscolo ’10 fatti che tutte le donne devono conoscere e sarà anche possibile ritirare la prima Guida al Tumore Ovarico realizzata quest’anno dalla nostra associazione in collaborazione con 7 società scientifiche” spiega Cerana.

È molto importante che le donne e i medici focalizzino l’attenzione sulle persone a rischio in base alla familiarità e alla predisposizione genetica. Tutti insieme nella lotta contro il cancro.

Girovita-altezza: il metodo per scoprire quanto a lungo si vivrà

donnaweb.net

Per vivere bene e più a lungo bisognerebbe avere un girovita che misura la metà della propria altezza.

Lo dimostra la dottoressa Margaret Ashwell, docente presso la Cass Business School di Londra. Il gruppo di ricercatori guidato dalla Ashwell ha infatti scoperto come la chiave di una vita lunga e prospera risieda nel corretto rapporto che ci deve essere fra girovita e altezza: la prima deve misurare la metà della seconda.

La misurazione si è basata considerando la parte di vita che inizia dalla costola più bassa della gabbia toracica e facendo attenzione che i soggetti non respirassero durante il test.

Il risultato? Più la circonferenza del girovita si avvicina alla metà della propria altezza, più lunga sarà l’aspettativa di vita. E per chi invece avesse sforato di qualche centimetro? Le previsioni dei ricercatori per chi è ‘più in carne’ purtroppo non concedono sconti: avere la misura del girovita superiore alla metà dell’altezza porta a perdere mesi o addirittura anni di vita.

Ma perchè è così importante il girovita? La Ashwell ha individuato come proprio questa parte del corpo sia essenziale per mostrare la quantità di grasso del corpo centrale, quantità che è collegata a colesterolo alto, diabete e malattie cardiache.

Di qui la critica della dottoressa al metodo tradizionalmente usato per calcolare il peso forma di una persona: quello dell’IMC. Con il calcolo dell’indice di massa corporea vengono messi a confronto peso e altezza: risulta così che il 60% dei britannici viene posizionato nella categoria sovrappeso/obeso. Utilizzando il metodo girovita-altezza invece, questa percentuale sale al 69%.

Un incremento che secondo la Ashwell starebbe ad indicare la miglior precisione del suo metodo rispetto a quello che finora hanno utilizzato i governi inglesi, che dovrebbero quindi muoversi nella direzione di mettere davanti agli occhi dei cittadini la loro reale condizione di salute senza nascondersi dietro le ipocrisie di un metodo ormai superato.

Dimagrire annusando, i profumi che fanno perdere l’appetito

Gli odori giocano un ruolo importante a tavola e nell’alimentazione, inducendo l’organismo umano verso un aumento o una perdita dell’appetito. È naturale infatti che il senso di fame aumenti con il profumo di dolci appena sfornati, ma è altrettanto possibile perderlo completamente a cause di vere e proprie puzze o particolari aromi forti. Tim Jacob, esperto presso la Scuola di Bioscienze dell’Università di Cardiff ha infatti affermato che “il legame tra gusto e olfatto è ben documentato e che il 70-80 per cento del sapore del cibo, e quindi del piacere di consumarlo, è determinato proprio dal suo odore”.

Secondo alcuni esperti, tra cui Eugeny Couture, un aroma-terapeuta inglese, esistono odori che possono anche aiutare le persone a perdere peso. Questi odori andando di pari passo con una vera e propria dieta, bloccano la fame, riducendo quindi il rischio di abbuffate e facendo sì che l’individuo resista alle tentazioni culinarie. “Gli oli essenziali hanno una grande influenza nella nostra vita quotidiana”, spiega l’aroma-terapeuta. “Essi possono migliorare il nostro umore, aiutarci a rilassarci e distenderci o incrementare la nostra concentrazione, quindi ha senso pensare che possano anche contribuire a farci perdere peso”. Tuttavia non bisogna dimenticare di abbinare a questo trucco olfattivo un’alimentazione sana e l’esercizio fisico: “sfruttando il potere del profumo possiamo ridurre i morsi della fame più comuni che ci buttano fuori pista provocando uno strappo alla dieta”.

L’olio consigliato da Couture è quello di pompelmo, che bisogna annusare per 3-5 volte consecutive, almeno sei volte al giorno. Un esercizio olfattivo che aiuterà a regolare l’appetito, bloccando il senso di fame (almeno temporaneamente).

Una teoria che non afferma nulla di nuovo, dato che è stata già dimostrata in passato da un gruppo di scienziati della Technische Universität di Monaco e dall’Università di Vienna. Il team aveva infatti dimostrato che il profumo di olio di oliva è in grado di aiutare le persone a dimagrire.