giovedì, 24 Settembre 2026

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La natura in città è un antistress

In città, lo stress si accumula molto più facilmente che in campagna o comunque se si vive e si frequenta un’area meno affollata e urbanizzata, però la città stessa può offrire dei rimedi allo stress, anche inaspettati. I risultati di una ricerca scientifica della University of British Columbia attestano proprio l’importanza delle zone naturali all’ interno delle aree urbane, per questo anche una pianta, o comunque un elemento naturale alla fermata dell’autobus, può diventare fondamentale per la salute psicofisica del cittadino.

Un’aiuola curata, un albero con le sue fronde, una siepe che corre lungo un percorso pedonale sono dei veri e propri elementi benefattori per l’umore e la salute psicofisica di chi vi passa accanto ed ha il piacere anche solo di osservarli. Secondo la ricerca infatti, imparare a godere degli sprazzi di verde che incontriamo in città è molto importante per avere uno strumento per ristabilire il nostro equilibrio quotidiano, magari messo a dura prova dalla giornata immersa nel grigio metropolitano. I risultati dello studio, pubblicati sulle pagine del Journal of Positive Psychology, evidenziano che la semplice visione del verde circostante offre effetti positivi per la salute mentale ed emotiva dei soggetti.

Ad un primo gruppo di volontari è stato chiesto di annotare le sensazioni sperimentate durante la giornata, facendo attenzione ai loro incontri con gli elementi naturali della città. Ad un altro gruppo sono state chieste le sensazioni in relazione ai loro incontri con gli oggetti dell’uomo, sempre durante una giornata. Un terzo gruppo è stato lasciato libero di annotare i propri pensieri. Analizzando tutte le sensazioni, un maggiore benessere è emerso tra i partecipanti del primo gruppo, coloro ciò che sono venuti a contatto con elementi naturali hanno trovato giovamento, provando relax, gioia, elevazione, sensazione di connessione con la natura e con il prossimo, impressioni invece non registrate dagli altri due gruppi, almeno non con lo stesso grado di piacere.

Comunque gli scenari naturali hanno un maggiore e determinante impatto, sull’ equilibrio psicofisico dei singoli, nella misura in cui le persone si immergono totalmente in un ambiente verde, con gite in campagna, al mare o in montagna. Una pianta alla fermata dell’autobus è un antistress ma una passeggiata lungo la spiaggia o in un bosco sicuramente di più.

 

 

Impetigine: come si cura nei più piccoli

impetigine

impetigine: l’impetigine è una delle infezioni cutanee più diffuse in età pediatrica e da sola rappresenta circa il 10% di tutti i problemi della pelle dei bambini, specialmente in estate, periodo in cui la sua diffusione è favorita dai giochi che i bimbi fanno sulla sabbia.

Esistono in particolare due diverse forme di impetigine ovvero quella non bollosa e la forma bollosa.

I sintomi della forma non bollosa, che è causata nella maggior parte dei casi dallo Staphylococcus aureus, esordisce sulla cute del viso o delle estremità, spesso in seguito a punture d’insetto, bruciature, abrasioni o infezioni come la varicella.

Si riconosce per l’ingrossamento dei linfonodi e per le piccole vescicole o pustole che evolvono rapidamente in croste color miele. Normalmente non provocano dolore, sebbene siano circondate da una zona di eritema, e raramente prurito.

La forma bollosa è causata sempre dallo Staphylococcusaureus e si caratterizza per la comparsa di bolle flaccide e trasparenti, spesso localizzate nell’area del pannolino o sul volto, che con il tempo tendono a rompersi.

Le lesioni tipiche della forma non bollosa di impetigine scompaiono spontaneamente nell’arco di due settimane senza lasciare cicatrici residue.

Più complessi sono invece i casi di forma bollosa, per trattare i quali sono necessarie pomate antibiotiche a base di mupirocina, da spalmare sulle lesioni oppure – laddove la zona sia molto estesa o quando le creme verrebbero facilmente rimosse – direttamente un antibiotico per via orale.

Disturbi di stagione: una luce nelle orecchie come cura

disturbi di stagione

Con la diminuzione delle ore di sole, l’organismo può subire un’alterazione dell’umore e degli equilibri psicologici e fisici portando i cosiddetti disturbi di stagione

Proprio in merito a ciò, sono molti gli individui che soffrono di disturbi di stagione, nello specifico di un disturbo chiamato Disturbo Affettivo Stagionale (DAS) o Seasonal Affective Disord (DSA),in Italia il numero delle donne che ne sono colpite supera i 12milioni, mentre nel Regno Unito riguarda almeno 1 cittadino su 4. E proprio dall’Inghilterra arriva un dispositivo in grado di curare questo disturbo, sfruttando un fascio di luce emesso da speciali auricolari, collegati a un congegno simile a un “iPod” ma “generatore di luce”.

La carenza di luce, infatti, soprattutto nei mesi invernali, può far scendere la serotonina, ovvero l’ormone del buonumore e se i livelli sono bassi, possono talvolta presentarsi ansia, problemi d’insonnia, stanchezza e addirittura depressione, ma, come si legge sul Daily Mail, una cura potrebbe rivoluzionare questo stato psicologico negativo, immettendo un fascio di luce localizzata direttamente all’interno delle orecchie, nel condotto uditivo.

In questo senso, due studi clinici, condotti dalla Valkee, l’azienda produttrice del dispositivo e dall’Università di Oulu in Finlandia, hanno evidenziato che la luce può aiutare a prevenire e curare il Disturbo Affettivo Stagionale. Come spiega il dottor Juuso Nissilä, fondatore della Valkee e coordinatore della ricerca, “il cervello umano è particolarmente sensibile alla luce”.

Il team di studiosi dell’Università finlandese, ha sottolineato che durante una prima sperimentazione il 92% dei pazienti con DAS, è guarito completamente dopo un mese di trattamenti, che variavano tra gli 8 e i 12 minuti quotidiani di luce emessa dall’“iPod” Valkee.

Tutti i risultati sono stati presentati al Forum Internazionale sui Disturbi dell’Umore, e dell’Ansia, tenuto a Budapest. Inoltre, il prodotto è stato commercializzato dall’agosto del 2010 come un dispositivo medico ai sensi della normativa UE ad un prezzo di 185 sterline e si presenta come un iPod, ma al posto della musica, dagli auricolari viene emessa luce.

Prurito : Rimedi casalinghi per combatterlo

Rimedi contro il prurito

Il prurito della pelle è un fastidioso sintomo che colpisce molte persone. A seconda della
gravità può essere leggermente fastidioso o intensamente aggravante. Le cause del prurito
sono diverse: reazioni allergiche, punture di insetti o infezioni generali dell’epidermide.
Grattarsi dà un sollievo momentaneo, ma può anche portare a lesioni e infezioni di grave
entità. Esistono alcuni rimedi domestici, abbastanza efficaci, che possono dare sollievo
dal prurito della pelle. Vediamoli insieme.

-Bicarbonato di sodio.

Il bicarbonato di sodio è il rimedio casalingo più utilizzato per sbarazzarsi del prurito
dell’epidermide. Grazie alla sua proprietà antinfiammatoria, il bicarbonato agisce come un
neutralizzatore di acido naturale e aiuta ad alleviare il prurito.
Il procedimento consiste nell’aggiungere una tazza di bicarbonato di sodio all’interno di una vasca riempita di acqua fredda, mescolare per bene e poi immergere la parte della pelle di vostro interesse per qualche minuto.
Questo rimedio va ripetuto almeno una volta al giorno per una settimana. Non utilizzare mai acqua calda.

-Acqua fredda.
L’acqua fredda è un altro rimedio casalingo molto efficace contro il prurito della pelle. E’
sufficiente esporre la parte interessata sotto il rubinetto con acqua fredda corrente, oppure
si può strofinare sopra l’epidermide un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno pulito.

-Limone.

Anche il limone può essere utilizzato per rimediare al fastidioso prurito della pelle. Il suddetto infatti, contiene molte proprietà antisettiche, antinfiammatorie e anti irritanti.
Estrarre il succo di un limone fresco e applicare sulla zona di vostro interesse con un batuffolo di cotone. Lasciare asciugare all’aria ed infine lavare con acqua tiepida.

-L’aceto di mele.

Infine, un buon metodo per alleviare tale fastidio, consiste nel preparare una miscela di un quarto di parti di aceto di mele e mezza parte di acqua fredda.
Il composto può essere utilizzato poi per lavare la parte interessata e agisce nell’immediatezza.