mercoledì, 27 Maggio 2026

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Mortalità prenatale: in Italia non in aumento (FOTO)

Credits: internazionale.it

Le mamme italiane possono stare tranquille: non c’è nessuna emergenza di mortalità prenatale. Lo afferma Serena Donati, responsabile del sistema italiano di sorveglianza ostetrica dell’Istituto superiore di sanità di Roma. In Italia, muoiono ogni anno circa 50 donne (10 su 100mila), registrando una mortalità tra le più basse al mondo. Ma la metà di loro potrebbe essere salvata. “Può capitare che anche fenomeni rari come le morti per parto si verifichino in rapida successione in periodi molto brevi”, spiega la dottoressa, riferendosi ai cinque casi di cronaca che si sono verificati in pochi giorni. Per poter capire a fondo il fenomeno, bisogna però analizzare i numeri nel loro complesso.

Il nuovo sistema di sorveglianza delle morti materne dell’Istituto superiore di sanità può aiutare a tenere sotto controllo la mortalità prenatale. Nato nel 2010, il sistema italiano di sorveglianza ostetrica (Itoss) si basa sui sistemi già attivi in altri paesi europei come il Regno Unito, la Francia e i Paesi Bassi. Nel solo 2015 ha monitorato 372 presidi sanitari pubblici e privati in otto regioni italiane. Serena Donati spiega che il sistema si basa su due approcci: uno retrospettivo, che collega i registri di mortalità alle schede di dimissione ospedaliera, e l’altro prospettico, che monitora le segnalazioni degli incidenti da parte dei presidi sanitari delle regioni che hanno partecipato al progetto.

Credots: donna.nanopress.it
Credots: donna.nanopress.it

Secondo l’Itoss, nei casi di mortalità materna tra il 2006 e il 2012, i numeri più bassi si sono registrati in Toscana (4,6 casi ogni centomila nati vivi) e il tasso più alto in Campania (13,4 ogni centomila nati vivi). “Nel mezzogiorno si registra una maggiore incidenza rispetto alle regioni del nord,” spiega Donati, “ma i dati complessivi pongono l’Italia in linea ad altri paesi dell’Unione europea, con circa dieci casi ogni 100mila bambini nati vivi”. Con questa media, l’Italia si piazza al di sotto di quella degli altri paesi ricchi (nei Paesi Bassi c’è il tasso più alto con 12,1 casi su 100mila nati vivi) registrati nel 2015, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Tra gli obiettivi che si pone il sistema c’è quello di identificare le criticità nel sistema sanitario. La dottoressa Donati afferma che in Italia si sono stimati circa 50 casi di mortalità prenatale all’anno, ma è possibile ridurre questo numero di circa il 50 per cento. Per farlo, è essenziale potenziare il sistema di sorveglianza ostetrica. Serena Donati spera infine di poterlo estendere in tutte le regioni d’Italia, iniziando così a monitorare altri problemi, come la mortalità prenatale.

10 regole per un cuore sano (FOTO)

credits photo: poliambulatorioberdan.it

Il cuore è un organo fondamentale per il nostro corpo, così come il suo buon funzionamento.
Ecco 10 semplici regole che ci aiuteranno a mantenerlo sano e a proteggerlo da eventuali malattie cardiovascolari.

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credits photo: pianetamamma.it
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Praticare attività fisiche aerobiche in modo regolare, e non meno di 30 minuti al giorno per due o tre volte a settimana.

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credits photo: mammafelice.it
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Seguire una corretta alimentazione, povera di formaggi, insaccati, carni grasse e rosse, zuccheri, dolci e bevande zuccherate o gasate. Privilegiare invece le fibre vegetali, pesce e carni bianche e magre.

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credits photo: ultimavoce2015.altervista.org
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Eliminare, per quanto possibile, le condizioni di stress dalla vita quotidiana.

4

credits photo: benessere.atuttonet.it
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Il fumo, anche quello passivo, favorisce la comparsa di infarti ed ictus. Il pericolo di infarto, che mediamente è tre volte maggiore nei fumatori rispetto ai non fumatori, aumenta con l’aumentare del numero di sigarette fumate.

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credits photo: frontis.it
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Mantenersi in forma: la circonferenza del girovita non deve superare gli 88 cm per le donne, e i 102 cm per gli uomini.

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credits photo: femaleworld.it
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I valori della pressione arteriosa devono mantenersi al di sotto di 140/90 mmHg. La massima non deve mai superare i 140 mmHg, la minima deve rimanere al di sotto dei 90mmHg.
Solo in presenza di pazienti affetti da diabete mellito o ad elevato rischio cardiovascolare, la pressione non dovrebbe superare 130/80 mmHg.

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credits photo: salute.pourfemme.it
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Tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. I valori del cosiddetto “colesterolo cattivo”, o LDL, devono mantenersi al di sotto di 130 mg/dl.

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credits photo: lavinium.com
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I valori del cosiddetto “colesterolo buono” o HDL, invece, devono superare i 40 mg/dl negli uomini, e i 50 mg/dl nelle donne.

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credits photo: informazionimediche.com
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Altro valore da tenere sotto controllo è quello della glicemia. A digiuno devono essere al di sotto di 100 mg/dl, riducendo così il rischio di sviluppare il diabete mellito e malattie cardiovascolari.

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credits photo: tzetze.it
credits photo: tzetze.it

Il rischio di malattie cardiovascolari è maggiore se in famiglia sono presenti parenti di primo grado con diagnosi di ipertensione, diabete, infarto o ictus prima dei 55-60 anni.
In tali casi, occorre prestare maggiore attenzione nel seguire uno stile di vita sano.

Gli hobby che ci rendono più intelligenti (FOTO)

credits photo: trainingcognitivo.it

Secondo alcune recenti ricerche, intelligenti non solo si nasce, ma lo si può anche diventare grazie a determinate attività.
Primi fra tutti gli hobby.
Ecco gli hobby in grado di stimolare la nostra mente e che ci permettono di diventare più intelligenti.

Leggere

Credit: www.blitzquotidiano.it
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Non importa cosa, l’importante è farlo quotidianamente. Leggere è uno dei modi migliori per mantenere allenato il cervello, infatti leggendo si migliorano tre tipi di intelligenza: quella fluida (problem solving – risoluzione di un problema), quella cristallizzata (capacità di usare elementi già presenti nella memoria) e quella sociale (capacità di relazionarsi).

Suonare uno strumento musicale

Credit: nonsolocultura.studenti.it
Credit: nonsolocultura.studenti.it

Diverse ricerche hanno confermato che suonare uno strumento musicale stimola il cervello creando nuovi legami tra i neuroni e rafforza le fibre mieliniche che collegano i due emisferi.
Suonando si esercitano la memoria e la creatività.

Giochi

credits photo: aranzulla.it
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Puzzle, sudoku, cruciverba, sono solo alcuni dei giochi che aiutano a migliorare l’intelligenza. Possiamo considerarli come uno “stretching cerebrale”, che favorisce l’apprendimento.
Diminuiscono inoltre la possibilità di ammalarsi di ansia o depressione.

Imparare una nuova lingua

credits photo: rinnovabili.it
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Parlare più di una lingua, permette al cervello di mantenersi elastico e sveglio.
Imparare una nuova lingua ritarda l’invecchiamento dei neuroni, mantenendo il cervello giovane più a lungo.

Fare esercizio fisico

credits photo: gruppoalis.it
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Praticare attivamente uno sport, permette al cervello di migliorare la memoria a lungo termine, e le capacità di apprendimento e di elaborazione. Ma bisogna farlo con costanza ed impegno.

Meditare

Credit: www.breaknotizie.com
Credit: www.breaknotizie.com

La meditazione, secondo alcuni studi orientali, sviluppa delle funzioni cerebrali che diversamente rimarrebbero inutilizzate. Permette di lavorare molto sulla concentrazione, conferendo più disciplina e autocontrollo.

Scrivere

Credit: www.francescodipiazza.it
Credit: www.francescodipiazza.it

È stato dimostrato che scrivere oltre a migliorare le abilità linguistiche, incrementa il livello di intelligenza.
Migliora inoltre la concentrazione, la creatività e la comprensione.

Viaggiare

credits photo: deabyday.it
credits photo: deabyday.it

Viaggiare è uno dei modi più efficaci per sviluppare l’intelligenza. Questo perché durante un viaggio, lo stress mentale diminuisce ed aumenta il grado di concentrazione. Conoscere posti nuovi, gente nuova, dover ricordare strade nuove, aiuta a mantenere il cervello sveglio ed allenato.

Cucinare

credits photo: soldioggi.it
credits photo: soldioggi.it

Cucinare piatti nuovi sviluppa incredibilmente l’intelligenza.
Cucinando si svolgono molte azioni contemporaneamente, e questo aiuta la memoria e la creatività.

Mangiare banane aumenta il buonumore

Le banane ti danno più felicità, gioia e buonumore. È un frutto dagli enormi benefici per il nostro organismo: si consiglia di mangiarne una o due al giorno per purificarci, per mantenere occhi e pelle in salute e per sentirci meno gonfi. Ma non solo. Le banane, infatti, secondo il sito Eat This, Not That!, avrebbero altri effetti positivi: avere un’alimentazione sana ricca di banane migliora tutto il nostro corpo.

Ti fanno sentire meno gonfio: perfette anche contro la ritenzione idrica e la sensazione di pesantezza. Secondo uno studio recente, infatti, le donne che ne mangiano almeno due al giorno prima del pranzo o della cena (inteso come snack) in 60 giorni riuscirebbero a ridurre il gonfiore addominale del 50%. Le banane, infatti, essendo ricche di potassio, consentono di diminuisce la ritenzione dei fluidi.

Le banane permettono di bruciare grassi: contenendo colina, una sostanza organica nutriente in grado di accelerare il processo di lipolisi, ossia il processo di degradazione dei lipidi, opera da brucia-grassi. Inoltre aumentano il buonumore: la vitamina B9 o acido eolico aiuterebbe la serotonina, l’ormone del buonumore, a raggiungere più velocemente il cervello

Questo frutto, inoltre, ti fa sentire meno ansioso e stressato, ti aiuta a dormire meglio, potenzia i muscoli e ti rende più forte ed energico per affrontare la giornata.