giovedì, 24 Settembre 2026

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Rischi e rimedi delle scottature (FOTO)

Credits photo: pazienti.it

“Tintarella di luna, tintarella color latte”, come la definiva Mina, o semplice tintarella, qualunque essa sia ci piace vedere il colore della nostra pelle che muta grazie all’effetto dei raggi solari. Il sole ci rende più attraenti e ci permette di indossare colori sgargianti, ma non è tutto oro quel che luccica e la verità è che il sole fa più male che bene. Le scottatture sono le nostre peggiori nemiche, specialmente se molto acute. Ecco come e perché dovremmo evitarle e i possibili rimedi.

Prevenire è meglio che curare, ma il fascino della pelle dorata e scura e il nostro senso di invincibilità ci portano spesso a credere che esporci nelle ore più calde della giornata senza una valida protezione non possa portarci effetti collaterali. Al massimo una scottatura e si sa, con il doposole e qualche spellatura passa tutto – è quello che spesso pensiamo. Ma cosa succede realmente quando il nostro corpo inizia a perdere pelle?

Innanzittutto ci rendiamo conto del livello di gravità delle nostre scottatture. A volte sono solo superficiali e dopo aver eliminato la pelle morta non rimane alcun segno, altre volte il rossore cutaneo è talmente forte che è visibile anche dopo diversi giorni persino negli strati nuovi della nostra pelle. In questi casi ci troviamo di fronte a scottatture acute per cui aumenta il rischio della formazione di melanomi, i quali, originati dai melanociti, possono dar origine a tumori maligni.

Secondo le indagini i casi di melanoma maligno sono annualmente 130 mila nel mondo e in Italia aumentano del 4% ogni anno. Sebbene questo sia il tipo di tumore più grave, non è l’unico. Carconomi e spinocellulari si formano più facilmente e rapidamente a partire dalle cellule epiteliali. Ben 3 milioni di persone nel nostro pianeta ne soffrono ogni anno, con una crescita media annuale del 10% in Italia.

I danni delle scottatture non sono però visibili solo immediatamente ma anche dopo diversi anni: la pelle subisce un precoce invecchiamento a causa della degenerazione dell’elastina e del collagene con il risultato che troppo sole fa invecchiare. Inoltre l’esposizione continua senza validi strumenti di prevenzione come occhiali da sole con lenti polarizzanti o fotocromatiche che garantiscano un filtro ai raggi UV può causare problemi agli occhi quali fotocheratite, fotocongiuntivite e in alcuni casi cataratta.

Credits photo: Nauticexpo.it
Credits photo: Nauticexpo.it

Altri problemi possono essere causati alla pelle dalla formazione evidente di nei, i quali possono diventare rischiosi se troppo grandi, dalle forme irregolari e dai colori variabili. Il miglior metodo di prevenzione, in questi casi, è un regolare monitoraggio e una mappatura dei nei.

Ma torniamo alla pelle: in estate, l’esposizione ai raggi solari è maggiore e non è sufficiente avere una qualsiasi crema solare. Bisogna fare attenzione e assicurarsi che questa garantisca una protezione da raggi Uva e Uvb, in più ricordarsi di metterla su tutto il corpo prima di ogni esposizione e rimetterla ogni 3 ore per fare in modo che l’effetto sia continuo.

Per le pelli più chiare è meglio iniziare con un livello di protezione dalle scottature 30, mentre per quelle scure va bene anche la 15, evitando di stare sotto il sole tra le 11 e le 15 e ricordando che ombrellone e nuvole filtrano solo parzialmente i raggi solari. Meglio non rinunciare a proteggersi in qualsiasi condizione: la vostra tintarella sarà più omogenea e meno rischiosa.

Inoltre se vi attendono lunghe ore al sole, non rinunciate ad un buon cappello. Non solo è di moda e vi assicurerà un look da dive anche al mare, ma vi permetterà di tutelare la testa da febbre e mal di testa estivi e sfruttare al meglio le vostre vacanze in relax avendo cura di voi stessi e del vostro corpo.

E se fosse troppo tardi per prevenire? I rimedi per le scottature sono tanti e non riguardano solo la cura esteriore della pelle, ma anche l’idratazione alimentare. La prima cosa da fare è affievolire il dolore. Per questo idratate la pelle con lozioni, latte e creme dopo sole, riparatevi poi dai punti più caldi e cercate di far scendere la temperatura corporea con una doccia fredda o la borsa del ghiaccio.

Se il bruciore dell’eritema solare è persistente consultatevi con un medico e, se necessario, assumete antidolorifici specifici. Naturalmente la pelle deve essere costantemente idratata con oli e bevendo tanta acqua. Anche il cibo è importante: scegliete frutta e verdure per rimettervi al meglio. Consigliati anche gelati e frullati.

Oppure potete rifarvi ad alcuni rimedi naturali. I più conosciuti sono gli impacchi di aloe vera, i decotti a base di tiglio e camomilla o di cicoria e le patate da strofinare sui punti critici. Se invece le ustioni sono particolarmente gravi, dopo aver steso del ghiaccio sulle parti arrosate, spargete del miele. Quest’ultimo avrà un utile effetto disifettante.

Questi rimedi possono aiutare sia uomini che donne mentre per i bambini occorrerà fare particolare attenzione ed evitare di applicare creme a base di benzocaina, se al di sotto dei due anni. Come abbiamo detto all’inizio, sempre meglio prevenire che curare.

Ad ogni tipo di pelle la sua protezione

photo credits: farmacia santo spirito

Proteggere la pelle dai raggi solari è davvero importante per evitare un invecchiamento precoce della pelle e fastidiose scottature.
La protezione solare, oltre a fornire uno scudo protettivo ci permette di abbronzarci meglio ed in maniera più omogenea. Tutti dovrebbero proteggersi dal sole, anche chi ha la carnagione più scura o olivastra, perché i raggi dannosi non risparmiano nessuno.
Tra partite in spiaggia, lunghe passeggiate e bagni al mare il sole ci bacia per gran parte della giornata e può arrecarci fastidiosi problemi.

In natura esistono circa 55 tipi di carnagione diversa, che possono essere racchiuse in 6 fototipi. Vediamo insieme i più comuni in Italia e scopriamo come proteggere la pelle al meglio.

Pelle chiara e capelli biondi o rossi

Per chi ha una pelle di porcellana e coperta di lentiggini deve prestare molta attenzione al sole nelle prime esposizioni. Una protezione 50 fa al caso vostro e vi eviterà indesiderate scottature.
Dopo varie esposizioni raggiungerete un colorito dorato, senza dolori.

Pelle chiara e capelli castani

Per chi, come voi, si ritrova una carnagione chiara e capelli castani, il segreto è utilizzare protezioni graduali. Si parte con un fattore protettivo 50 nelle prime esposizioni e si scende massimo ai 20 quando la pelle è già abbronzata.

Pelle olivastra e capelli neri

Per voi che sicuramente evitate la protezione come la peste, perché tanto siete già scuri, l’errore è assicurato. La pelle si arrossa comunque nelle lunghe partite a beach volley e i raggi solari non badano al colore della pelle per arrecare danni.
Proteggetevi con un spf 20 e scendete sotto il fattore 15 solo alla fine dell’estate.

I personaggi famosi celiaci (FOTO)

photo credits: gossipfanpage

La celiachia da tempo affligge tantissime persone nel mondo, in Europa il 21% della popolazione fa i conti con questa problematica e convive con essa tutti i giorni.
Se poi sei un italiano, la situazione si complica ulteriormente: partendo dal cornetto consumato a colazione, passando per l’abbondante piatto di pasta al pomodoro e terminando con la bruschetta a cena gli alimenti contenenti glutine sono davvero tanti.
Fortunatamente, gli alimenti gluten free in circolazione aumentano a dismisura e la scelta dei prodotti è sicuramente più vasta rispetto agli anni passati. I celiaci,quindi, possono godere delle gioie del palato senza dover incorrere nel rischio di stare male.

I comuni mortali come noi, saranno lieti di sapere che la celiachia è molto comune anche tra i personaggi famosi.
Conosciamone alcuni tra i tanti che evitano il glutine.

Laura Torrisi

photo credits: gossipfanpage
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La bella toscana, ex concorrente del Grande Fratello, mangia prodotti senza glutine dal 2008. Quando ha scoperto che i suoi sbalzi d’umore e i suoi mal di pancia frequenti non erano altro che la conseguenza di un’intolleranza da glutine.

Daniele Bossari

photo credits: dagospia
Sin dallo svezzamento i genitori avevano notato le problematiche che creava il glutine al piccolo Daniele Bossari.
Oggi è presidente onorario dell’ AIC-Associazione Italiana Celiachia- e vive serenamente la sua vita alimentare.

Martin Castrogiovanni

photo credits: vanity fair
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Il rugbista italiano Castrogiovanni riscontrava spossatezza e stanchezza alla fine di ogni allenamento nell’anno 2011. Poco dopo ha scoperto di essere celiaco, si è adattato tranquillamente al nuovo regime alimentare ed i risultati in campo sono sorprendenti.

Chelsea Clinton

photo credits: pagesix
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La figlia dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton, probabilmente soffre da sempre di celiachia- e secondo le indiscrezioni, anche suo padre avrebbe un’intolleranza al grano e frumento-.
La notizia, però, è stata resa pubblica solamente nel 2010 in occasione del suo matrimonio, in quanto, Chelsea avrebbe richiesto un menù vegano e gluten free.

Novak Djokovic

photo credits: wagertalk
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Problemi di celiachia anche per il campione di tennis. Afflitto da fortissimi dolori all’intestino, durante una partita degli Australia Open 2010 chiese la sospensione di essa. Il problema derivava proprio da una dieta non appropriata che poi è stata modificata a causa della sua intolleranza al glutine.

La celiachia, quindi, è un problema comune e può manifestarsi anche in età adulta, come è successo per alcune di queste persone appartenenti al mondo dei famosi.

Gravidanza: l’acido folico fa bene al bambino

Credit: urbanpost.it

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, precisamente nota con il nome di vitamina B9, molto importante per l’organismo, specialmente in gravidanza. Durante i mesi di attesa il fabbisogno di questa vitamina aumenta notevolmente, e, a tutela della salute del bimbo, è consigliata una sua assimilazione costante e in misura sufficiente per il benessere di mamma e bebè.

Paolo Salerno, il ricercatore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in occasione del convegno Stili di vita, corretta alimentazione in gravidanza e prevenzione delle patologie congenite organizzato a Expo dal Ministero della Salute, ha dichiarato: “Tutte le donne che pianificano una gravidanza o non la escludono dovrebbero iniziare ad assumere acido folico, in quantità di circa 0.4 milligrammi al giorno fino al terzo mese di gravidanza, quando si verifica la chiusura del tubo neurale. La vitamina B9 permette di prevenire lo sviluppo nel neonato di gravi malformazioni del sistema nervoso centrale, tra cui la più nota è la spina bifida”.

Nonostante la dieta mediterranea sia ricca di acido folico, presente specialmente in legumi e verdure a foglia larga e frutta, le sue riserve non sono comunque abbastanza per condurre una gravidanza. “È necessaria una supplementazione, tramite pasticche che si possono trovare in farmacia”, ha aggiunto Salerno. Questo perché il più delle volte una donna scopre di essere incinta soltanto con lo scorrere della quinta settimana di gravidanza, periodo in cui lo sviluppo delle strutture embrionali, da cui si formeranno il cervello e il midollo spinale del feto, è già avvenuto (sviluppo che si completa appena 28 giorni dopo il concepimento).