mercoledì, 27 Maggio 2026

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La sveglia presto da utopia a realtà

Se ogni mattina, al suono della sveglia sapete già che prima di uscire di casa dovrete affrontare una battaglia con il letto degna di un advenger, forse dovreste rivedere un pò le abitudini e giocare d’astuzia grazie a qualche trucco che aiuti ad alzarvi prima iniziando la giornata senza andare di corsa.

Posiziona la sveglia lontana dal comodino

Sembrerà assurdo, ma una delle cose che riesce a farvi essere sempre in ritardo è proprio la sveglia. Pochissime persone si alzano dal letto al primo suono di questa, la maggior parte infatti la spegne o rinvia quella dello smartphone all’infinito per dormire qualche minuto in più.
Secondo alcuni studi però, i famosi cinque minuti di sonno non fanno altro che peggiorare l’inizio della giornata, in quanto ci rendono meno svegli e più stanchi. Posizionando la sveglia o lo smartphone lontani dal comodino saremo costretti ad alzarci per interrompere il fastidioso suono, superando quindi il primo odioso step per svegliarsi presto.

Organizzati e prepara la moka

Al mattino,si sa, meno sforzi si compiono e più si è felici di svegliarci. Alzarsi evitando di dover sottoporre il cervello a dubbi amletici del tipo: “come mi vesto?” è sicuramente un grande passo verso il Nirvana mattutino. Scegliere i vestiti, preparare l’occorrente per il make-up e magari anche la moka del caffè la sera prima ci faranno impiegare meno tempo il mattino seguente e ci renderanno più tranquilli e propensi al risveglio.

Coccolati

Sì, avete capito bene. Anche se la routine mattutina si svolge solitamente in maniera veloce e incalzante, questo non vuol dire che non possiamo ritagliarci un piccolo spazio per dedicarci ad un qualcosa che ci faccia stare bene. Che sia un bagno caldo, un make-up sofisticato, una camminata all’aria aperta o la semplice lettura del quotidiano. Tutto può andar bene, l’importante è che ciò che facciamo abbia la funzione di renderci positivi ed allegri per la giornata che si prospetta davanti a noi.

Cosa aspettate a metterli in pratica?

Arriva la tecnica 4-7-8 per prendere sonno in 60 secondi (VIDEO)

Si chiama “4-7-8”: è la tecnica studiata da Andrew Weil, medico statunitense, laureato alla Harvard university, e basata interamente sul respiro che permetterebbe di prendere sonno in soli 60 secondi se praticata regolarmente. Seguiamo passo dopo passo lo svolgimento.

Sin da quando eravamo bambini, ci hanno suggerito diversi trucchi per combattere l’insonnia: uno tra tutti, impossibile da scordare, è il conteggio delle pecorelle. C’era poi chi consigliava di leggere un libro noioso o di bere una tisana o ancora, in età adulta, di ricorrere a tranquillanti e medicinali appositi. E perché non respirare semplicemente?

Nel video pubblicato su you tube, il dottor Andrew Weill, parla di questa tecnica come calmante naturale per il sistema nervoso, che vi metterebbe dunque in condizioni ottimali per crollare in un sonno profondo. Ma come funziona?

Come afferma l’esperto, se non riuscite a prendere sonno, rimanete sdraiati o seduti sul vostro letto e inspirate profondamente con la bocca per 4 secondi, tenendo la vostra lingua tra i denti. Successivamente, chiudete la bocca ed espirate sino ai 7 secondi tramite il naso. Infine, espirate di nuovocon la bocca e arrivate a 8 secondi, emettendo un suono.

Ripetete l’esercizio per tre volte e avrete ottime probabilità di addormentarvi senza rendervene nemmeno conto. Per arrivare allo stesso risultato in 60 secondi, invece, dovrete praticare lo stesso metodo per due volte al giorno per un periodo minimo di 6 settimane.

La tecnica, basata su un’antica pratica indiana chiamata “pranayama”, che significa “controllo ritmico del respiro”, oltre ad avere un effetto benefico per chi ha disturbi del sonno, riuscirebbe anche ad alleggerire i problemi d’ansia e nervosismo accumulati nelle ore precedenti. Questo perché una quantità extra di ossigeno passerebbe attraverso il corpo con un risultato rilassante per il sistema nervoso parasimpatico e aiuterebbe dunque il soggetto a sentirsi più calmo. Tra le maggiori cause di insonnia, infatti, ritroviamo proprio lo stress.

A tal proposito, la fisiologa Dr Nerina Ramlakhan conclude che per dormire profondamente, bisogna respirare bene. Questo suggerirebbe anche le motivazioni per le quali quando siamo influenzati, dormire 8 ore continue diventi quasi impossibile.

A voi il video di spiegazione del dr. Andrew Weil.

Se dormi male è tutta colpa è del cuscino

credits photo: guide.notizie.it

Quanti amano il dolce dormire? Probabilmente quasi tutti anche se, chi per motivi di lavoro chi a causa dell’insonnia, la maggior parte delle persone ormai dorme molto poco e spesso anche male. La colpa ricade frequentemente sul materasso, che tanto ci impegniamo a scegliere: quello che prende la nostra forma, quello anallergico o all’aloe vera, quello invernale e estivo, con le doghe o con le molle. Quel che non consideriamo è che una grande importanza ce l’ha anche il cuscino.

Ana C. Krieger, medico e direttore del Center for Sleep Medicine al NewYork-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center afferma che, senza alcun dubbio, la distanza tra il collo e il letto fa la differenza. Un cuscino deve, infatti, allineare le anche, la schiena ed il collo per tenere la colonna vertebrale il più dritta possibile. Di conseguenza, per dormire bene ci vuole un buon appoggio. Ma quali sono le caratteristiche che rendono un cuscino perfetto?

Prima di fare un acquisto avventato è opportuno, innanzitutto, tener conto del materiale. Krieger divide i cuscini in due categorie: quelli sintetici e quelli naturali. Naturalmente sono da preferire quelli naturali, ripieni di piume, che sono facilmente modellabili e possono essere piegati in due quando si cambia posizione. Inoltre si rovinano molto più lentamente di quelli sintetici. Se proprio, però, preferite prendere quest’ultimo tipo state alla larga da quelli che hanno una forma fissa perchè, se si cambia posizione si starà scomodi e, di conseguenza, ci si sveglia.

La scelta del cuscino va, però, assolutamente abbinata alle abitudini di ognuno e al modo di dormire. Se si è abituati a dormire di lato si dovrebbe comprare un cuscino che permette di mantenere l’allineamento del collo. In questo caso sono da preferire i cuscini sintetici più rigidi che garantiscono un supporto.

Aufguss, la nuova disciplina per i maestri di sauna

C’è l’albo degli avvocati, quello dei medici, degli ingegneri e dei giornalisti, ma nessuno prima d’ora aveva pensato ad un vero e proprio codice deontologico per tutelare l’immagine dell’attività di Aufgussmeister, il maestro di sauna. Attualmente sono invece proprio loro a chiedere di essere riconosciuti come liberi professionisti e quindi poter concorrere in gare internazionali e nazionali nei centri di aufguss. Ma chi sono, che cosa fanno e quali benefici comporta il loro mestiere?

Quando si pensa ad una sauna, la prima immagine che viene in mente è quella di un luogo di calma e relax, che aiuta ad allontanarsi dai problemi quotidiani e ritrovare pace interiore, oltre che donare benefici agli organi del corpo, in primis, il cuore. Solo chi ha visto con i propri occhi i maestri di sauna esibirsi in delle vere e proprie performances tecniche potrebbe immaginare queste aeree lontane dalla follia della città come palcoscenici di performances artistiche.

Eppure sono passati quasi 8 anni da quando il rituale dell’aufguss è stato inserito all’interno di un campionato, nato nel 2007 in Italia con la prima gara tra i maestri professionisti, in cui ognuno aveva massimo 15 minuti per dimostrare le proprie capacità tecniche.
A quanto pare però questa idea ha avuto comunque successo e tra l’8 e il 10 maggio, all’Hotel Quellenhof di San Martino in Passiria, i migliori maestri di aufguss si misureranno nel Campionato europeo Sauna EM.

Qui non mancherà la passione insieme ad un tocco di abilità. L’Aufguss – come spiega l’architetto veronese Mario Santini, esportatore di questa disciplina in Italia e presidente dell’associazione italiana omonima – consiste nel versare dell’acqua fredda e/o del ghiaccio, arricchiti da oli essenziali, sulle pietre roventi della stufa, alzando così l’umidità dell’ambiente e la percezione del calore del corpo. Il calore della stufa trasporta il vapore d’acqua verso il soffitto della sauna e l’Aufgussmeister, tramite le più svariate tecniche di sventolamento, fa sì che l’aria calda e umida venga distribuita in tutto l’ambiente e verso gli ospiti.

Gli oli puri devono essere al 100% biologici e certificati così da contribuire ad allenare e rafforzare il cuore. La sauna, infatti, è consigliata come metodo di prevenzione per le malattie cardiache e di terapia per chi già riscontri determinati problemi. Come afferma Francesco Zaccardi dall’Università cattolica di Roma, l’uso regolare della sauna riduce il rischio di morte improvvisa da malattie croniche e cardiovascolari fatali del 22% con 2-3 sedute settimanali e del 63% con 4-7 sedute. Lui stesso aggiunge che le malattie cardiache si riducono del 27% con 2-3 sedute e del 50% con 4-7, mentre per le malattie coronariche si ha una riduzione del rischio rispettivamente del 23% e 48%.

Per chi non avesse mai avuto l’opportunità di passare alcune giornate in una sauna, la 3 giorni tra l’8 e il 10 maggio potrebbe essere davvero un’occasione da non perdere. Assistere alle sfide migliori maestri di augfuss che si esibiscono di fronte a voi mentre vi distendete nelle acque calde del centro non è un’opzione che vi si presenterà tutti i giorni.