mercoledì, 23 Settembre 2026

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Come indossare i tacchi evitando forti dolori ai piedi

Credits photo: www.egonews.it

Pressione sul tallone d’Achille e sul polpaccio, errata postura, rigonfiamenti dolorosi sui piedi: sono solo alcuni dei problemi provocati dai tacchi secondo quanto rivela uno studio sull’abitudine di portare scarpe alte anche 3 volte a settimana. Ma come evitare di avere serie ripercussioni sul nostro fisico? A voi alcuni consigli.

La ricerca, condotta da Sammy Margo, su un campione di donne innamorate dell’effetto slancio dato dal tacco, sottolinea l’importanza di scegliere le giuste scarpe per prendersi cura adeguatamente dei propri piedi. Questa parte del corpo, infatti, è quella sulla quale dovremmo investire maggiori energie per il suo benessere. Diciamo subito anche che questo non significa rinunciare completamente ai tacchi.

Spesso uniformata a primario oggetto di dominio femminile, questa scarpa ha conosciuto diverse evoluzioni nel corso della sua storia: passando per vie intermedie, ha raggiunto il top con il tacco a spillo e si è ritrasformata aggiungendo il famoso plateau per aiutare le avvenenti donne alla sopportazione.

Perciò, come vi avevamo anticipato, la cattiva notizia è che non solo i tacchi, ma anche le ballerine non sono un toccasana per i nostri piedi, la buona che ci sono ancora una varietà di questi che possono essere indossati senza gravi ripercussioni.

Il modello migliore per salvarci da scivoloni e cadute, distorsioni e lesioni alla caviglia, deformità dei piedi e problemi alla schiena è sicuramente quello con 4 cm di tacco e uno di plateau, cosicché la reale misura diventi di 3 cm. È in questo modo che possiamo sfuggire alle bolle che si formano generalmente sulle dita dei piedi.

Oppure potete optare per alcune semplici trainers: non scordate però di non abusarne, preferendo piuttosto un ampio range di scarpe che vi permetta di variare e quindi far muovere meglio il piede. Infine abbinate una corretta dose di esercizi e massaggi per i piedi.

Quali? Se non sapete da che parte iniziare, ecco a voi il programma di Gwineth Paltrow.

Primo esercizio

Per prevenire il piede a martello, nervi pizzicati , fratture da stress e l’alluce valgo, dovreste iniziare unendo le dita delle mani al vostro piede, come se fosse una stretta di mano, lasciando fuori il pollice e mantenere per 30 secondi, più altri 5 alla fine. Da ripetere per 10 volte.

Secondo esercizio

Per evitare parastinchi e stress da frattura, state inginocchiati e mettete un’asciugamano arrotolata sotto i piedi, dove le dita e la parte più alta dei piedi si incontrano. Dopo di ché rimanete inginocchiati fino a quando non si sente lo stretch tra le ginocchia e le caviglia.

Terzo esercizio

Per contrastare i dolori ai piedi e abbassare l’allignamento del piede, mentre state sdraiati, mettete la cinghia aggomitolandola attorno al rigonfiamento del piede e sollevate quella gamba mentre l’altra rimane a terra. Le dita dovrebbero essere tirate nella vostra direzione, prima di girare il piede all’interno.
La cinghia dovrebbe essere tenuta con la mano opposta rispetto al piede che state tirando. Ripetere 2 volte per ogni gamba, mantenendo per 30 secondi.

Quarto esercizio

Il prossimo esercizio è un semplice stretch del polpaccio mirato a rafforzare il tallone d’Achille e proteggere il polpaccio stesso.

In questo caso stando con la gamba di fronte curvata e la gamba indietro distesa, spingete le mani contro il muro e tenete le ginocchia dietro dritte con i tacchi incollati al pavimento. Muovete il piede disteso più vicino al muro mentre curvate il ginocchio dolcemente. Mantenete la posizione per 30 secondi e ripetete l’esercizio anche nell’altro senso.

Terminata la sessione, i piedi potranno essere infilati più dolcemente anche nei décolleté. Se davvero tenete alla loro salute, dunque, come ultimi suggerimenti vi proponiamo di curarli costantemente anche immergendoli in un po’ d’acqua per due-tre volte alla settimana e non dimenticando mai di tagliare le unghie senza andare troppo a fondo e mettere la crema quando andate al mare.

Anche se il bruciore è meno evidente che in altre zone, a lungo termine si potrebbero creare inconvenienti spiacevoli. Come sempre, meglio prevenire che curare.

Di che massaggio hai bisogno?

Quante volte, reduci da una giornata curvi sulla scrivania o di corsa e in piedi per tutto il tempo, rientriamo a casa stanchi e doloranti? E quante volte insieme alla stanchezza abbiamo provato l’irrefrenabile voglia di un massaggio?
Molto probabilmente, tutti avranno risposto un convintissimo ad entrambe le domande.
Un massaggio generico, può aiutarci a rilassarci e sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata. Ascoltando bene il nostro corpo, però, possiamo intervenire in maniera differente per ogni zona ed esigenza. Vediamo insieme una serie di massaggi che rispondono a diverse problematiche fisiche e mentali.

Il Linfodrenaggio

Conosciutissimo e richiestissimo dalle donne, il linfodrenaggio aiuta il funzionamento del sistema linfatico e dona un aiuto alle vene particolarmente cariche.
Chi soffre di questi problemi, passa gran parte della giornata in piedi o semplicemente si sente gonfia e dolorante, potrà godere di un totale giovamento usufruendo di un massaggio del genere.Va eseguito con la massima delicatezza e competenza perché le vene, essendo fragili e delicate vanno trattate con cura ed esperienza. Affidatevi a mani esperte.

Il massaggio svedese

Attraverso un olio e il calore delle mani, il massaggio svedese scalda i muscoli e trasmette quel senso di benessere e calore adattissimo a chi soffre di artrite e dolori alle ossa.
Oltre a rilassare corpo e mente, scioglie le articolazioni doloranti e permette elasticità nei movimenti.

Lo shiatsu

Il massaggio shiatsu, si serve delle pressioni provocate dalle dita e dai palmi della mani per permettere al corpo di scacciare via tensione e crampi. Sicuramente, è il migliore amico per chi soffre di crampi mestruali,ansia e dolore alla schiena.

Il massaggio facciale

Mal di testa, emicrania e tensione alla mandibola si combattono con il massaggio facciale.
Questo si estende fino al cuoio capelluto e al collo, ha un’azione distensiva sui muscoli che irrigidiamo spesso durante la giornata. Stando seduti alla scrivania, davanti al pc assumiamo posizioni scorrette che associate alla tensione provocano forti mal di testa. Sciogliere quelle tensioni rende possibile il sollievo da quelle forti emicranie da fine giornata.

Il massaggio thai

Se il mal di schiena si presenta puntuale a fine giornata, forse avete bisogno di un massaggio thai.
Il massaggio thai sfrutta i principi dello yoga e la pressione delle dita di mani e piedi per combattere il mal di schiena. I muscoli che sorreggono la colonna vertebrale, infatti, sono messi a dura prova ogni giorno e spesso si irrigidiscono provocandoci blocchi e dolori atroci che il massaggio thai aiuta a lenire.

La riflessologia plantare

Secondo l’idea della riflessologia plantare, ogni punto del nostro piede corrisponderebbe ad un organo del nostro corpo. Andando ad agire su questi punti si apporta sollievo sia all’organo interessato, sia ai piedi che sorreggono il peso del nostro corpo per tutto il giorno. Senza considerare ai dolorosissimi tacchi che indossiamo e che irrigidiscono tutta la pianta dei nostri poveri piedi.

L’aromaterapia

Oli essenziali e movimenti delicati sono il connubio perfetto per combattere stress e depressione.
Queste sono le armi dell’aromaterapia, una pratica che sfrutta gli odori intensi degli oli coinvolgendo anche l’olfatto e il cervello. I profumi che respiriamo nell’aria durante il massaggio ci permettono di migliorare il nostro umore donandoci energia, pace e tono.

Il massaggio anticellulite

Il preferito di tutte le donne è senza dubbio il massaggio anticellulite. Contro buccia d’arancia e ritenzione idrica. Non fa miracoli, ma se eseguito con costanza aiuta nella battaglia contro i fastidiosi buchetti che compaiono nel corso degli anni sul corpo di molte donne.

Pegan, la nuova dieta che accontenta tutti

Tra le varie diete e regimi alimentari che si possono seguire, ce ne sono alcuni che diventano dei veri e propri stili di vita.
Le più comuni e maggiormente seguite, al momento, sono senza dubbio la dieta vegana e la dieta paleo.
I due regimi alimentari seguono due filoni differenti di pensiero. Vediamoli meglio.

La dieta vegana consiste nell’evitare, oltre a pesce e carne, tutti quegli alimenti di derivazione animale come i latticini, il miele e le uova.
La dieta paleo, meno famosa e più recente, comprende cibi semplici e dal gusto giurassico.
Chi segue una dieta paleo, infatti, mangia gli stessi alimenti che utilizzavano i nostri antenati per nutrirsi: carne, pesce, frutta, verdure. Bocciati cibi come il cioccolato, il pomodoro e le patate (consumati solo dopo la scoperta dell’America).

Il punto di incontro tra dieta vegana e paleo è la pegan. A idearla un nutrizionista americano, Mark Hyman che ha studiato le caratteristiche di entrambe, sintetizzandole nella dieta pegan. Questo nuovo tipo di alimentazione sarebbe il connubio perfetto per il nostro organismo. Seleziona cibi ricchi di fibre, proteine e grassi buoni. Riduce il consumo di carne ed elimina zuccheri e grassi presenti in alimenti come i latticini.
Una giusta alimentazione, quindi, che permette al nostro corpo di ricevere tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Senza esagerare con grassi e proteine.

Inventato il casco per non perdere capelli durante la chemio

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Una novità molto importante per tutte le donne, sia in campo tecnologico che emotivo: è stato appena inventato un caschetto “magico” che salva i capelli dalla caduta durante i cicli di chemioterapia. Questo “cappello” congela i bulbi capillari e permette a tutte le donne che lo utilizzano di non perdere capelli. Il progetto è stato presento durante l’incontro “Ieo per le donne” all’Istituto europeo per l’oncologia (IEO) fondato da Umberto Veronesi, che lo ha sperimentato su 30 donne, con risultati positivi per circa l’85% dei casi. È una scoperta molto importante, e aiuta psicologicamente le pazienti, anche semplicemente ad accettare il male e i lunghi e dolorosi cicli alle quali sono sottoposte per sconfiggere la malattia.

“Il freddo diminuisce la perfusione del sangue e il metabolismo frenando localmente l’attività “distruttiva” dei chemioterapici”, ha spiegato Paolo Veronesi, direttore della senologia chirurgica, commentando la grande scoperta.

Tante sono state le donne riunitesi nell’ospedale milanese per parlare della loro malattia, per condividere il proprio percorso medico, ma soprattutto la bellissima sensazione provata una volta sconfitto il cancro. Tra gli interventi, un toccante video-messaggio di Emma Bonino che ha spiegato i suoi “sette segreti contro il cancro”, in una serata “tra donne” presentata da Daria Bignardi e Monica Guerritore. Insieme, per sconfiggere il male.