mercoledì, 23 Settembre 2026

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La camomilla rende longevi

Se siete tra quelli che hanno consumato chili e chili di mele durante tutta la vita, per dare credito al famoso motto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, sappiate che vi siete sbagliati.
Non sono le mele che allungano la vita, bensì la camomilla. La bevanda dal profumo delicato che ci ha fatto compagnia da bambini quando non riuscivamo a dormire, nelle notti insonni prima di un esame e durante forti ed atroci mal di pancia.

L’Università del Texas, infatti, dopo vari studi condotti su uomini e donne per un periodo lungo sette anni, ha scoperto una sconvolgente verità: il 14% delle persone che faceva uso abituale di camomilla per rilassarsi ha contrastato il rischio di morte prematura del 29%.

Secondo gli ultimi studi, camomilla ed erbe di questo tipo hanno un altissimo potenziale benefico per l’organismo.
Tra i vari effetti positivi che derivano dal consumo di questa bevanda, troviamo: la riduzione del colesterolo e un potere antiossidante e antinfiammatorio. Oltre al risaputo effetto calmante per l’ansia e i disturbi dello stomaco.

La camomilla, quindi, risulta essere un vero toccasana per corpo e mente in quanto rilassa e va a lenire tutte le infiammazioni che derivano da stati ansiosi e nervosi.
Un vero elisir di lunga vita, di facile reperibilità e dal costo contenuto. È arrivato il momento di tirarla fuori dalla dispensa ed utilizzarla quotidianamente.

Non sentite già il profumo nell’aria?

Sapiosexual, quando l’intelligenza è sessualmente attraente

Se non avete mai sentito parlare dei “sapiosexual“, allora è giunto il momento di aprire bene le orecchie e strabuzzare gli occhi. Perchè è un fenomeno in continuo sviluppo: secondo Urban Dictionary, i sapiosexual sono “coloro che trovano l’intelligenza la qualità sessualmente più attraente”. Essere intelligenti vuol dire tante cose: acculturati, creativi, tolleranti e aperti, scaltri, determinati e coscienziosi. Ma, a volte, molto di più: essere intelligenti vuol dire, per i sapiosexual, essere dannatamente affascinanti e sexy. Una vera e propria attrazione erotica.

Si tratta di essere innamorati dell’intelligenza. Tendenzialmente vicini agli amanti della musica, della poesia, dei libri, dell’arte, della mente sveglia.

Una ricerca dell’Università del New Mexico avrebbe individuato un legame fra intelligenza e virilità: su un campione di 400 uomini è risultato che quelli con un alto QI producono anche spermatozoi più forti, e viceversa. Il professor Geoffrey Miller, supervisore dello studio, pensa che questa sia la causa fondamentale dell’attrazione delle donne nei confronti di uomini intelligenti, ovvero la possibilità di poter dar loro sicurezza della maternità: “Tratti come il linguaggio, lo humour e l’intelligenza si sono evoluti in entrambi i sessi perché erano sessualmente attraenti”, ha dichiarato in merito.

E allora viva la cultura, l’originalità, il talento, l’intelligenza.

Emma Bonino e la sconfitta del suo tumore

Credit: italia-24news.it

Buone notizie per Emma Bonino, che, come tutti sanno, è stata recentemente colpita da un tumore al polmone. Dopo un lungo percorso di terapia, gli esami clinici e la tac fatti in questi gironi non danno traccia del cancro che ha colpito l’ex ministro degli affari esteri. Meglio ancora di quanto ci si potesse aspettare.

Condividendo la notizia con gli ascoltatori di Radio Radicale, la Bonino ha colto l’occasione per ringraziare tutto il personale medico e paramedico che l’ha seguita in questa sua lotta contro il cancro.

“Il mio – prosegue Bonino – è anche un messaggio di speranza che voglio dare a tutti quelli che stanno seguendo dei percorsi e delle terapie per questo tipo o altro tipo di sfide che ci troviamo ad affrontare, e comunque mi pareva giusto condividere come ho fatto dall’inizio con voi tutti tramite Radio Radicale la situazione come ho fatto dall’inizio. So bene che, come scrive il bollettino, è solamente una tappa, che dovrò fare bene adesso questa radio terapia preventiva al cervello e poi un periodo di riposo abbastanza lungo che mi è stato prescritto proprio per evitare ricadute percentualmente molto alte in questo tipo di cancro nei primi 12 mesi dopo il trattamento. Però – sottolinea – è certamente un bel giorno per me, mi consente anche di dedicarmi un po’ di più, appena recupererò un po’ di forze, alle attività politiche che mi stanno a cuore ed è anche un messaggio di incoraggiamento, speranza e di grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini in questo lunghissimo periodo che sembrava non finire mai, un incoraggiamento a chi sta affrontando le stesse sfide. Grazie a voi e grazie di avermi aiutato a poterlo dire e a poterlo far sapere come messaggio di speranza”, conclude.

Arriva il bracciale che ci rende calmi

Dopo aver sperimentato applicazioni, per smartphone, di tutti i tipi ed aver testato gadget e accessori di vario genere arriva WellBe: un bracciale in sughero, che ci permette di scoprire quando siamo vicini ad una crisi nervosa e che ci svela anche qualche trucchetto per combattere lo stress.

Ma attraverso quali criteri, questo strano bracciale capisce cosa succede al nostro corpo?
WellBe analizza informazioni del tipo: il battito cardiaco, l’ora, il giorno, il luogo e l’agenda degli appuntamenti che abbiamo compilato sullo smartphone.
Visionati questi dati, il bracciale è capace di informarci riguardo il nostro stato di nervosismo e in base ad esso può suggerirci di bere un bicchiere d’acqua, respirare per qualche minuto oppure rilassarci.
Oltre ai consigli, WellBe ci offrirebbe una categoria di suoni e immagini rilassanti, che richiamano il contatto con la natura e quindi ci rendono più calmi e rilassati. Ovviamente continuando a monitorare il nostro battito.

Su Indiegogo è già iniziata la raccolta fondi per il bracciale più zen di tutti i tempi. Se quest’ultima riceverà il successo sperato, questo simpatico gadget sarà il più gettonato come regalo per Natale 2015 (si presume, infatti, che il mese di uscita sarà proprio dicembre prossimo).
Intanto per chi voglia aderire alla raccolta fondi, può riceverlo per 99 dollari.
I più pazienti, invece, avranno continue crisi di nervi che tamponeranno con le classicissime pause caffè.