mercoledì, 23 Settembre 2026

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La vacanza che non ti aspetti

Anche quest’anno il mese di maggio porta con sè: sole,cambio di stagione e voglia di vacanza.
Tra uno sbadiglio al pc e uno sbuffo sui libri, tutti ci concediamo qualche minuto per progettare o sognare il soggiorno estivo 2015. Immaginiamo spiagge dorate, boschi ricchi di pace o metropoli che sprizzano vitalità.
Contiamo con ansia i giorni che ci separano dalla settimana più attesa e desiderata dell’anno. Ma non ci soffermiamo mai sugli effetti che la settimana di vacanza trasmette al nostro corpo e alla nostra mente.
Andiamo a dare un occhiata agli effetti, più comuni,che un viaggio può procurarci.

Cambio di personalità per i più vacanzieri

Non spaventatevi, non diventerete bipolari viaggiando. Semplicemente, alcuni studi hanno dimostrato che coloro che viaggiano di più ed interagiscono con persone di diverse culture, si dimostrano sempre più estroversi caratterialmente. Aprendoci a nuove culture, quindi, ci apriamo più volentieri anche noi.

Ritorno al passato

Non siamo partiti per la gita d’istruzione delle superiori, eppure, la nostra pelle sembra essere tornata al tempo delle mele. Perché i brufoli sono ricomparsi all’improvviso? A provocare questo improvviso inconveniente pare sia l’aria condizionata nei voli. Il notevole sbalzo di temperatura, infatti, rende la nostra pelle più grassa e impura.

Addio dieta

Se da settembre a giugno abbiamo seguito un regime alimentare degno delle più famose top model, evitando i carboidrati come la peste, in vacanza cambiamo registro totalmente.
Sperimentiamo il ristorante tipico, ci concediamo un dolce e la sera diventiamo i migliori amici del barista della discoteca. Il tutto si ripercuote sul nostro fisico, ovviamente.

Non corro più

Come per la dieta, abbiamo lavorato sodo durante l’inverno in palestra. Se lunedì era lezione di zumba, martedì corsa al parco, mercoledì pilates e via dicendo. Con un totale di ore settimanali, dedicate all’esercizio fisico, incalcolabili. Purtroppo non c’è escursione, scalata, passeggiata o nuotata che tenga il confronto con le ore passate in palestra a ritmi elevati. Siamo in vacanza noi e anche i nostri programmi per tenerci in forma.

Orizzonti nuovi

Interagendo ed osservando popoli, città e culture nuove, riscopriamo le nostre origini. Al ritorno da un viaggio sicuramente ci troviamo più consapevoli e curiosi rispetto ciò che ci circonda, perchè guardiamo tutto con occhi diversi.

Orologi irregolari

Insieme al dramma del rientro, arriva (o forse è meglio dire non arriva) un ciclo irregolare. I giorni passano e già ci immaginiamo, nove mesi dopo, tra pannolini e carrozzine.
La colpa del ritardo va attribuita, però, allo stress e ai cambi di orario, luogo e alimentazione che abbiamo avuto durante la nostra vacanza.

Stipsi del viaggiatore

Se ne avete sentito parlare solamente, ritenetevi fortunati. La maggior parte delle persone che viaggia, infatti, si trova a fare i conti con una costipazione, anch’essa causata da un’alimentazione diversa e un fuso orario che cambia le abitudini e sottopone il nostro corpo a problemi di questo genere.

Quel killer del fuso orario

È ormai risaputo che il fuso orario si colloca tra i primi posti nella classifica dei disagi del viaggio. Quello che non sapevate, forse, è che ogni ora in più o in meno sul nostro orologio ci debilita a tal punto che il nostro corpo ha bisogno di un’intera giornata per riprendersi. Incredibile vero?

Amore, ho mal di testa

Stavolta non è una scusa. Studi recenti dimostrano che, i voli provocano emicrania e stanchezza così pesanti da riuscire a spegnere anche l’adrenalina tipica del primo giorno di vacanza.
L’alta quota non permette al nostro corpo di assorbire l’ossigeno necessario, il risultato è un terribile mal di testa.

Più tranquillità

I ritmi frenetici della città ci impongono di non sbagliare nessuna mossa. Ecco perchè quando ci troviamo davanti ad un ostacolo o ad un improvviso cambio di programma ci crolla il mondo addosso. In vacanza tutto ciò non accade, si vive la giornata con tranquillità e senza troppi programmi. L’ansia non trova spazio nella valigia e la nostra mente ringrazia.

Un pieno d’adrenalina

Le vacanze sono un momento in cui usciamo dagli schemi, per questo motivo ricerchiamo attività particolari come le arrampicate o le immersioni. Ricerchiamo una carica di adrenalina che la quotidianità non ci offre e ci sentiamo carichi come non mai.

Poliglotti per una settimana

Il nostro cervello si adatta facilmente alla necessità di parlare una lingua nuova. Se ne conosciamo una, oltre a quella madre, e non la pratichiamo da anni ci ritroveremmo stupiti di come il nostro cervello in una situazione di necessità rispolvera vocaboli e frasi.

Tutto è nuovo

Visitare un posto nuovo ci porta a vedere, meravigliarci e gioire di cose sempre nuove. Scoprire cose di cui non conoscevamo l’esistenza ci rende positivi e consapevoli.

Innamorarsi in vacanza

Complici l’atmosfera, il fascino dello straniero, la spensieratezza tipica di chi non ha preoccupazioni lavorative, in vacanza ci si innamora più facilmente e con disinvoltura.
In vacanza, inoltre, abbiamo un aspetto più curato e affascinante che ci predispone a nuove conoscenze e nuovi amori.

Quel chilo in più che allunga la vita

Credits photo: www.scientific-training.it

Tutti i grassottelli si saranno sentiti dire almeno una volta, dal modello di turno, che un corpo perfettamente allenato e in pesoforma è il passaporto per una vita lunga.
Ebbene, quest’ultimo si sbagliava. Una ricerca recente ci ripaga di tutti gli anni di invidia e frustrazione provati davanti a fisici perfetti e senza pancetta.
L’Imperial College di Londra e l’Università Federico II di Napoli, dopo vari studi a cui sono stati sottoposti uomini e donne con età media di 60 anni e diabete di tipo 2, hanno riscontrato dei risultati sorprendenti a tal punto da soprannominare l’esito:”paradosso dell’obesità“.
Analizzando meglio i risultati della ricerca, infatti, si può notare che gli individui che convivono con un sovrappeso grave (quindi con un IMC maggiore di 25) hanno problemi di insufficienza cardiaca maggiori rispetto ai normopeso. Un risultato previsto, quindi.

Ma, il dato soprendente, è emerso studiando il tasso di mortalità di coloro che hanno un indice di massa corporea compreso tra 25 e 29. Chi, appunto, possiede qualche chilo in più rispetto al dovuto ha una speranza di vita maggiore.
Dallo studio italo-inglese ne escono sconfitti, con una speranza di vita più corta, i tanto invidiati sottopeso:” io provo a mangiare, ma non ingrasso in nessun modo” ha affermato uno dei partecipanti.

Secondo questa recente ricerca, quindi, l’obesità grave viene confermata rischiosa per la salute mentre la pancetta sembra aiuti a vivere più a lungo e meglio.
La spiegazione che provano a dare i medici riguardo questo strano paradosso deve essere ricercata nell’eccessiva libertà che i normopeso e i sottopeso si prendono nel fumare e nel bere, contribuendo così ad aumentare il rischio di morire prima.
Inoltre, i medici che hanno condotto la ricerca, aggiungono che l’arma più potente per combattere il rischio di malattie è uno stile di vita sano.
Insomma, l’obesità è ancora un rischio grave per la salute che va controllato e prevenuto, ma una bella pizza e una taglia 44 sono l’asso nella manica di chi sorride alla vita.

La sveglia presto da utopia a realtà

Se ogni mattina, al suono della sveglia sapete già che prima di uscire di casa dovrete affrontare una battaglia con il letto degna di un advenger, forse dovreste rivedere un pò le abitudini e giocare d’astuzia grazie a qualche trucco che aiuti ad alzarvi prima iniziando la giornata senza andare di corsa.

Posiziona la sveglia lontana dal comodino

Sembrerà assurdo, ma una delle cose che riesce a farvi essere sempre in ritardo è proprio la sveglia. Pochissime persone si alzano dal letto al primo suono di questa, la maggior parte infatti la spegne o rinvia quella dello smartphone all’infinito per dormire qualche minuto in più.
Secondo alcuni studi però, i famosi cinque minuti di sonno non fanno altro che peggiorare l’inizio della giornata, in quanto ci rendono meno svegli e più stanchi. Posizionando la sveglia o lo smartphone lontani dal comodino saremo costretti ad alzarci per interrompere il fastidioso suono, superando quindi il primo odioso step per svegliarsi presto.

Organizzati e prepara la moka

Al mattino,si sa, meno sforzi si compiono e più si è felici di svegliarci. Alzarsi evitando di dover sottoporre il cervello a dubbi amletici del tipo: “come mi vesto?” è sicuramente un grande passo verso il Nirvana mattutino. Scegliere i vestiti, preparare l’occorrente per il make-up e magari anche la moka del caffè la sera prima ci faranno impiegare meno tempo il mattino seguente e ci renderanno più tranquilli e propensi al risveglio.

Coccolati

Sì, avete capito bene. Anche se la routine mattutina si svolge solitamente in maniera veloce e incalzante, questo non vuol dire che non possiamo ritagliarci un piccolo spazio per dedicarci ad un qualcosa che ci faccia stare bene. Che sia un bagno caldo, un make-up sofisticato, una camminata all’aria aperta o la semplice lettura del quotidiano. Tutto può andar bene, l’importante è che ciò che facciamo abbia la funzione di renderci positivi ed allegri per la giornata che si prospetta davanti a noi.

Cosa aspettate a metterli in pratica?

Arriva la tecnica 4-7-8 per prendere sonno in 60 secondi (VIDEO)

Si chiama “4-7-8”: è la tecnica studiata da Andrew Weil, medico statunitense, laureato alla Harvard university, e basata interamente sul respiro che permetterebbe di prendere sonno in soli 60 secondi se praticata regolarmente. Seguiamo passo dopo passo lo svolgimento.

Sin da quando eravamo bambini, ci hanno suggerito diversi trucchi per combattere l’insonnia: uno tra tutti, impossibile da scordare, è il conteggio delle pecorelle. C’era poi chi consigliava di leggere un libro noioso o di bere una tisana o ancora, in età adulta, di ricorrere a tranquillanti e medicinali appositi. E perché non respirare semplicemente?

Nel video pubblicato su you tube, il dottor Andrew Weill, parla di questa tecnica come calmante naturale per il sistema nervoso, che vi metterebbe dunque in condizioni ottimali per crollare in un sonno profondo. Ma come funziona?

Come afferma l’esperto, se non riuscite a prendere sonno, rimanete sdraiati o seduti sul vostro letto e inspirate profondamente con la bocca per 4 secondi, tenendo la vostra lingua tra i denti. Successivamente, chiudete la bocca ed espirate sino ai 7 secondi tramite il naso. Infine, espirate di nuovocon la bocca e arrivate a 8 secondi, emettendo un suono.

Ripetete l’esercizio per tre volte e avrete ottime probabilità di addormentarvi senza rendervene nemmeno conto. Per arrivare allo stesso risultato in 60 secondi, invece, dovrete praticare lo stesso metodo per due volte al giorno per un periodo minimo di 6 settimane.

La tecnica, basata su un’antica pratica indiana chiamata “pranayama”, che significa “controllo ritmico del respiro”, oltre ad avere un effetto benefico per chi ha disturbi del sonno, riuscirebbe anche ad alleggerire i problemi d’ansia e nervosismo accumulati nelle ore precedenti. Questo perché una quantità extra di ossigeno passerebbe attraverso il corpo con un risultato rilassante per il sistema nervoso parasimpatico e aiuterebbe dunque il soggetto a sentirsi più calmo. Tra le maggiori cause di insonnia, infatti, ritroviamo proprio lo stress.

A tal proposito, la fisiologa Dr Nerina Ramlakhan conclude che per dormire profondamente, bisogna respirare bene. Questo suggerirebbe anche le motivazioni per le quali quando siamo influenzati, dormire 8 ore continue diventi quasi impossibile.

A voi il video di spiegazione del dr. Andrew Weil.