venerdì, 6 Febbraio 2026

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Due ricette dal Guatemala facili che puoi provare a casa

Siamo ad una nuova tappa del nostro tour fra i sapori del mondo: oggi vediamo due ricette dal Guatemala, come sempre molto facili e che non richiedono troppo tempo.

Due ricette dal Guatemala: Pepian de pollo

Il pepian de pollo è un piatto tradizionale guatemalteco a base di pollo, peperoni, verdure e spezie. È un piatto molto saporito e facile da preparare.

Ingredienti:

  • 1 pollo intero, tagliato a pezzi
  • 1 cipolla, tritata
  • 2 peperoni verdi, tritati
  • 2 peperoni rossi, tritati
  • 2 pomodori, tritati
  • 1 cucchiaio di coriandolo tritato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • 1 cucchiaio di aglio in polvere
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/4 di tazza di olio vegetale

Preparazione:

In una padella grande, scaldare l’olio a fuoco medio-alto. Accorpare la cipolla e i peperoni e cuocere per 5-7 minuti, o fino a quando non saranno morbidi.

Unire i pomodori, il coriandolo, il prezzemolo, il cumino, l’aglio, il sale e il pepe e cuocere per altri 5 minuti, o fino a quando i pomodori non saranno morbidi. Aggiungere il pollo e cuocere per 15-20 minuti, o fino a quando il pollo non sarà cotto.

Due ricette dal Guatemala: Pescado frito

Il pescado frito è un piatto semplice ma gustoso a base di pesce fritto. È un piatto perfetto per una cena estiva.

Ingredienti:

  • 600 g di filetti di pesce, come tilapia, salmone o merluzzo
  • 1/2 tazza di farina
  • 1 cucchiaio di aglio in polvere
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/4 di tazza di olio vegetale

Preparazione:

In una ciotola, mescolare la farina, l’aglio in polvere, il sale e il pepe. In un’altra ciotola, battere un uovo.

Passate i filetti di pesce prima nella farina, poi nell’uovo e infine nella farina di nuovo. Scaldare l’olio in una padella grande a fuoco medio-alto.

Aggiungere i filetti di pesce e cuocere per 2-3 minuti per lato, o fino a quando saranno dorati e croccanti. Servire con riso bianco o tortillas.

Fedez contro tutti: polemica con Selvaggia, con la Meloni e con i politici

Fedez si scatena e ne ha per tutti. Difende a spada tratta la moglie, beccata con il sorcio in bocca dall’Antitrust.

Diverse persone hanno pubblicamente attaccato Chiara Ferragni, che ha fatto finta di fare beneficenza e invece si è intascata i soldi. Condannata ad una multa di 1 milione di euro, ha fatto un mea culpa pubblico, ma non è bastato perché è venuta fuori la storia delle uova di Pasqua.

Fedez contro tutti: attacca Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli ha spostato l’attenzione sulle uova di Pasqua, griffate Ferragni, dove sarebbe emerso che anche lì si voleva far la frode.

Fedez risponde alle accuse su Chiara: «la non-giornalista che non vedeva l’ora di buttare m*rda». La accusa di non aver fatto nulla mentre lui e la moglie avrebbero donato un sacco di soldi agli ospedali:abbiamo donato altri 350mila euro a ospedali pubblici. Mi piacerebbe sapere cosa hai fatto tu nel frattempo. Spoiler, niente”.

Selvaggia risponde: «Fedez, non è carino dire che voi fate tanto e io non faccio un caz*o. Ho appena fatto fare una donazione di 1 milione di euro a un ospedale e di un milione e mezzo ad AGCM che contribuisce a tutelare i cittadini e il rispetto delle regole e del mercato! Prego».

Fedez contro la Regione Lombardia e la Meloni

Quello che forse ha irritato di più Fedez è stato l’attacco di Giorgia Meloni, che su un palco diceva:

Il vero modello da seguire non sono gli influencer che fanno soldi a palate indossando degli abiti o mostrando delle borse o addirittura promuovendo carissimi panettoni con i quali si fa credere che si farà beneficenza ma il cui prezzo serve solo a pagare cachet milionari“.

Fedez risponde che lui e la moglie hanno “fatto una raccolta fondi da 4 milioni di euro e abbiamo costruito, in 10 giorni, una terapia intensiva da 150 posti letto che ha salvato delle vite”.

Ma la Regione Lombardia interviene a gamba tesa:I posti letto di terapia intensiva che sono stati ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni erano 14 e non 150. All’ospedale in Fiera, invece, grazie alle donazioni di oltre 6.000 donatori privati, anche semplici cittadini, si è potuto realizzare un vero reparto di terapia intensiva con 157 posti letto, che ha potuto ricoverare e curare 538 pazienti”.

Ma Fedez controbatte: “Sapete il Governo e la regione Lombardia quanto hanno speso per costruire la stessa terapia intensiva, con gli stessi posti letto, entrata in funzione una miriade di mesi dopo? Dieci milioni di euro, per curare forse un terzo, un decimo delle persone che abbiamo curato noi”.

In pratica la beneficienza è diventata una gara.

Mea culpa di Chiara Ferragni ma si apre un nuovo caso: le uova di Pasqua

Abbiamo visto più o meno tutti il video della mea culpa di Chiara Ferragni: è apparsa nel web senza trucco, quasi in lacrime mentre si scusa, si cosparge il capo di cenere etc. Troppo tardi?

Nel mentre il marito, Fedez, attacca la Meloni e difende la moglie.

Ma non è finita, anzi pare sia appena iniziata, perché dopo il pandoro arrivano le uova.

Mea culpa di Chiara Ferragni ed il gesto riparatore

Beccata con il sorcio in bocca dall’Antitrust, Chiara Ferragni è stata costretta a cospargersi il capo di cenere pubblicamente.

Si scusa, è stato “un errore di comunicazione”, qualsiasi cosa voglia dire, e poi il gesto riparatore: «Voglio chiedere scusa e dare concretezza a questo mio gesto: devolverò 1 milione di euro al Regina Margherita per sostenere le cure dei bambini».

Dice di aver imparato e per il futuro non ci saranno più attività di beneficienza, legate ad attività commerciali perché “anche se il fine ultimo è buono, se non c’è stato un controllo sufficiente sulla comunicazione, può generare equivoci”.

Però lei non è d’accordo con la sentenza: “impugnerò il provvedimento dell’Agcm perché lo ritengo sproporzionato e ingiusto. Il mio errore in buona fede è stato legare con la comunicazione una attività commerciale a una di solidarietà”. Ah ecco, non quello di intascarsi i soldi pur sapendo che non ci sarebbe stata nessuna beneficenza da parte sua.

La verità starebbe nel fatto che Chiara è ciò che è perché la gente la segue e se smettessero di seguirla sarebbe per lei un bel problema. Da qui il mea culpa. Ma noi non ci crediamo molto, visto che la storiella si sarebbe ripetuta.

Fedez l’ha difesa accusando la Meloni, che è intervenuta a sproposito sull’argomento: “Mai visto un politico italiano devolvere un milione di euro per rimediare a un errore fatto” facendo riferendo agli indagati del partito di Fratelli d’Italia che sono attualmente al governo. Su questo nulla da dire, tutto vero.

Le uova di Pasqua di Chiara Ferragni

Selvaggia Lucarelli scoperchia il vaso di Pandora e dopo il pandoro, viene fuori la questione delle uova di Pasqua griffate con il nome della influencer, che sono state vendute da Dolci Preziosi nel febbraio 2021 e nel febbraio 2022.

Anche in questo caso il ricavato doveva andare a sostenere un progetto benefico.

Ma Franco Cannillo, l’imprenditore che ha acquisito Dolci Preziosi, sostiene che per contratto solo l’azienda avrebbe fatto una donazione benefica, la Ferragni non avrebbe donato un bel nulla, avrebbe incassato e basta.

L’azienda non ha poi accettato di mettere in relazione la vendita con la beneficenza perchè non riteneva giusto far passare il messaggio che il ricavato della vendita sarebbe stato devoluto in beneficenza, mentre invece sarebbe finito nelle tasche di Chiara Ferragni.

Ma allora è un vizio?

Le regole imposte alla principessa Kate ed il suo vero lavoro

La principessa Kate finisce sotto i riflettori grazie al libro “Endgame” dove viene accusata di essere razzista ed essere anche quella che lavora di meno.

Ed effettivamente dal bilancio di fine anno emerge che Kate ha lavorato meno degli altri reali. Perchè?

Le regole che deve rispettare la principessa Kate

Kate Middleton, principessa e futura regina, deve sottostare alle regole del bon ton, anche se non le piacciono o sono assurde. Proprio come fanno gli altri reali.

A tavola Kate non può consumare cibi piccanti, né crostacei e non può bere acqua del rubinetto. Perchè? Perchè questi cibi potrebbero causare un poco “reale” mal di pancia.

Aglio e cipolla devono essere centellinatati, perché i royal non possono avere la fiatella. La defunta regina non amava riso, pasta e patate e quindi erano molto limitati, Elisabetta II aveva il terrore che i royal mettessero su pancetta.

In generale non può accettare cibo in regalo, a meno di non essere in un contesto ufficiale.

Il pranzo o la cena si concludono quando il re smette di mangiare, che gli altri abbiano finito o no.

Il rito del tè si svolge secondo le regole di re Carlo: foglie di tè sfuse in una teiera bianca, un cucchiaino di foglie per ogni tazza di tè, più uno per la teiera. Si mette prima il tè nela tazzina e poi il latte, ammesso il miele bocciato lo zucchero. Vietato fare rumore con il cucchiaino o bevendo.

Quando si pulisce la bocca deve evitare che poi si vedano le macchie di cibo o di rossetto sul tovagliolo.

E può andare in bagno ma deve “scusarsi” sottovoce e incrociare le posate sul piatto, in modo che il personale non glielo ritirino.

Kate Middleton lavora meno degli altri, il motivo è George

Kate Middleton è una delle royal che ha lavorato di meno e che lavora di meno, tanto da essere definita “part-time” nel libro “Endagame”.

Diverse persone, reali e non, storcono il naso: Anna è quella che lavora di più per il palazzo, anche più di suo fratello.

Ma il motivo di Kate non è la pigrizia o qualche favore che le viene concesso, ma è suo figlio George.

George sarà monarca dopo suo padre William, ammesso che la monarchia resista, e deve essere cresciuto ed educato per diventare un re.

L’esperto reale Richard Eden è intervenuto per spiegare che Kate lavora sodo e sta cercando di educare al meglio il futuro re d’Inghilterra.

Kate viene dipinta come una madre amorevole, pronta a tutto pur di crescere i figli in modo impeccabile ed il più normale possibile.