sabato, 31 Gennaio 2026

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Taylor Swift vs Blake Lively: citata in tribunale nella guerra con Justin Baldoni

Taylor Swift vs Blake Lively: la cantante è davvero infuriata con l’attrice.

Prosegue la battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni, la questione è emersa l’estate scorsa, quando sono emerse voci di tensioni sul set del film It Ends With Us, adattamento del best-seller di Colleen Hoover. Le accuse di cattiva condotta e molestie sessuali hanno portato a una serie di cause legali, con Baldoni che ha intentato una causa da 400 milioni di dollari contro Lively.

Ma che cosa c’entra Taylor Swift?

Taylor Swift vs Blake Lively: l’involontaria testimone

Un elemento sorprendente di questa situazione è il coinvolgimento di Taylor Swift. La cantante, nota per la sua amicizia con Lively, è stata citata come testimone nel procedimento legale.

I legali di Baldoni hanno sostenuto che Lively avrebbe utilizzato il nome di Swift per intimidire Baldoni, cercando di spingerlo a modificare il copione. Tuttavia, il portavoce di Swift ha rapidamente smentito queste affermazioni, sottolineando che la sua unica connessione con il film è la concessione in licenza della sua canzone My Tears Ricochet.

La reazione di Taylor Swift

Swift ha espresso la sua frustrazione attraverso il suo portavoce, affermando che citare il suo nome serve solo a generare clickbait e distrarre dai fatti importanti della causa. Ha chiarito di non aver mai messo piede sul set e di non aver partecipato a decisioni creative o di casting. La sua assenza fisica è stata un punto cruciale, poiché non ha mai visto il film fino a settimane dopo la sua uscita.

Il coinvolgimento di Swift non è solo una questione legale, ma è diventato un vero e proprio spettacolo mediatico. I legali di Lively hanno denunciato come questa situazione stia trasformando una questione seria di molestie in un “Circo Barnum & Bailey”, enfatizzando il bisogno di serietà e rispetto per le vittime.

La battaglia legale si preannuncia complessa, con l’udienza fissata per il 9 marzo 2026, ma il contributo di Swift rimane incerto.

Charlotte e l’effetto Spare: Kate e William vogliono proteggerla, non deve diventare come zio Harry

Charlotte e l’effetto Spare è la nuova preoccupazione dei principi di Galles.

Kate Middleton e il principe William non sono solo i futuri sovrani del Regno Unito; sono anche genitori premurosi che cercano di garantire ai loro figli un’infanzia il più normale possibile. Con la principessa Charlotte, che ha recentemente compiuto dieci anni, i duchi del Galles sono particolarmente attenti a evitare che la piccola si senta un «pezzo di ricambio» rispetto al suo fratello maggiore, il principe George, futuro re.

Charlotte e l’effetto Spare: non diventerà come zio Harry

L’«effetto spare», un termine reso popolare dal principe Harry nel suo libro Spare, in cui ha condiviso le difficoltà vissute durante l’infanzia, sottolineando come la sua posizione di secondo nella linea di successione lo abbia portato a sentirsi invisibile e trascurato. Le esperienze di Harry hanno fatto riflettere profondamente William e Kate, che desiderano proteggere Charlotte da simili sentimenti di inferiorità. Come ha osservato il biografo reale Robert Hardman, la coppia è consapevole delle insidie che può presentare la vita reale per i figli.

Un’infanzia normale senza preferenze e l’ombra del trono

William, in particolare, è consapevole delle sfide che comporta il ruolo di secondogenito nella monarchia. Secondo le parole del biografo reale Robert Hardman, i principi stanno facendo di tutto per proteggere Charlotte da pressioni e aspettative che potrebbero influenzare negativamente la sua crescita. La loro intenzione è di garantire che i bambini crescano senza gerarchie interne, vivendo esperienze simili a quelle dei loro coetanei.

Grazie al Succession to the Crown Act del 2013, Charlotte non perderà il suo posto nella linea di successione a favore di un fratello minore, un cambiamento significativo rispetto al passato. Questo potrebbe significare che, un giorno, possa ricevere il titolo di principessa reale, che però potrebbe anche decidere di rifiutare. Sebbene il futuro sia incerto, ciò che è certo è che William e Kate faranno di tutto per proteggere la loro figlia dalle pressioni e dalle aspettative.

Fedez e Blur sfiorata la rissa sul campo della Kings League

Fedez e Blur stavano per suonarsele di santa ragione.

Durante i quarti di finale della Kings League Italia, la partita tra i Boomers di Fedez e gli Stallions di Blur è degenerata in una rissa che ha lasciato tutti senza parole.

L’incontro, che si è svolto al centro Vismara di Milano, ha visto l’entrata in campo di entrambe le panchine dopo un’esultanza provocatoria del rapper Fedez, avvenuta dopo un rigore segnato.

Questo gesto ha scatenato la reazione di Blur, creando un parapiglia che ha colto di sorpresa anche i telecronisti.

Fedez e Blur: le accuse del rapper

Dopo l’episodio, Fedez ha condiviso la sua versione dei fatti sui social, accusando Blur di aver rivolto insulti gravissimi a giocatori e staff, inclusi auguri di “tumori” e morte. In un messaggio diretto, ha spiegato: “Se esci dalla tua cameretta e vai dal primo che passa ad augurargli un tumore, potrebbe succedere che una pizza in faccia te la prendi.” Questa affermazione fa riferimento ai suoi problemi di salute passati, rendendo la situazione ancora più delicata.

Fedez ha anche rivelato di aver chiesto una riunione con i responsabili della Kings League per discutere il comportamento di Blur, che durante le partite ha spesso insultato gli avversari. L’artista ha sottolineato che questo clima tossico non è sostenibile, soprattutto considerando il pubblico giovane che segue la competizione. Ha dichiarato: “Se per due mesi il content principale è augurare tumori, è ovvio che si arrivi allo scontro.”

Intervento di Leonardo Bonucci

Fortunatamente, l’ex calciatore della Juventus e della Nazionale, Leonardo Bonucci, è intervenuto per cercare di calmare gli animi e riportare la situazione sulla retta via. La presenza di Bonucci ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, ma il clima rimane teso.

Malgrado la controversia, Fedez ha chiuso il suo intervento con un riconoscimento sportivo: “Complimenti agli Stallions, ci vediamo in semifinale.” Questo gesto di sportività segna un tentativo di riportare la discussione su un tono più positivo, anche se le tensioni tra le due squadre sono destinate a rimanere alte.

Chi è la donna che vuole denunciare Meghan Markle per 10 milioni di euro

C’è una donna che vuole denunciare Meghan Markle, è sulla bocca di tutti.

Un altro guaio per la duchessa, anche se stavolta sembra esser stata più la donna sprovveduta. Vediamo cosa è successo.

Chi è la donna che vuole denunciare Meghan Markle

Tale Robin Patrick, una donna del Maryland, ha seguito attentamente lo show della duchessa, ed ha pensato di replicare la ricetta dei sali da bagno. Ovvero: Sale Epsom, sale rosa dell’Himalaya, olio di arnica e olio essenziale di lavanda, il tutto senza dosi e senza avvertimenti.

Secondo quanto riportato, la signora Patrick ha seguito le indicazioni della duchessa, mescolando sale di Epsom, sale rosa dell’Himalaya e oli essenziali. Tuttavia, non appena è entrata nella vasca, ha avvertito un formicolio che si è rapidamente trasformato in un intenso bruciore. Uscita dall’acqua, ha scoperto che sulla pelle si erano formate delle lesioni dolorose.

Robin ha dichiarato di aver provato diversi rimedi per alleviare il dolore, senza successo. Le sue condizioni hanno portato a sviluppare anche un disturbo da stress post-traumatico, compromettendo la sua vita quotidiana.

Robin Patrick chiede 10 milioni di dollari, ma Meghan la liquida facilmente

Robin sta chiedendo un risarcimento di circa 10 milioni di dollari e vuole intentare causa a Meghan, per negligenza, sostenendo che non ha fornito avvertimenti adeguati sui potenziali rischi legati all’uso dei sali da bagno, in particolare per chi ha condizioni mediche preesistenti come il diabete.

Ma i legali della duchessa hanno già risposto, affermando che l’uso di sali di Epsom è noto e che non era prevedibile che Robin ignorasse le avvertenze presenti sulla confezione del prodotto. Effettivamente la donna avrebbe dovuto informarsi prima, viste le sue patologie.

Questa situazione non è solo un problema legale per Meghan, ma rischia anche di danneggiare la sua immagine pubblica. Le immagini delle gambe ustionate di Robin hanno fatto il giro del web, scatenando preoccupazione tra i fan e i seguaci della duchessa.

La questione solleva interrogativi non solo sulla responsabilità di chi condivide ricette e consigli di bellezza, ma anche sull’importanza di fornire informazioni chiare e dettagliate riguardo alla sicurezza dei prodotti utilizzati.